Miocardite: Elettrocardiogramma e Diagnosi

La miocardite è definita come un'alterazione infiammatoria che interessa lo strato intermedio della parete cardiaca: il miocardio. Il processo infiammatorio coinvolge i miociti, il tessuto interstiziale e l’endotelio vascolare.

Tipi di Miocardite

La prima grande distinzione va fatta tra miocardite primaria e miocardite secondaria. Inoltre, la miocardite può presentarsi in maniera improvvisa (miocardite acuta), in maniera ricorrente o durare a lungo (miocardite cronica). La gravità dei sintomi è molto variabile.

Si distinguono due forme:

  • Miocardite cronica attiva: ha un inizio poco chiaro, con sviluppo di una disfunzione ventricolare sistolica associata a infiammazione cronica con riattivazioni frequenti. Alla biopsia endomiocardica si riscontra fibrosi lieve-moderata.
  • Miocardite cronica persistente: anche in questo caso l’inizio è poco chiaro e si riscontrano infiltrati istologici persistenti, spesso con zone di necrosi. I pazienti presentano sintomi come dolori retrosternali e palpitazioni, ma senza una significativa disfunzione ventricolare.

Miocardite subacuta: questa forma si colloca temporalmente tra la fase acuta e quella cronica, ma mentre quella acuta in genere dura alcuni giorni, la subacuta dura settimane o mesi.

Miocardite a Cellule Giganti

Questa malattia è caratterizzata da un’infiammazione del miocardio dovuta all’accumulo di particolari cellule del sistema immunitario (come linfociti, plasmacellule, macrofagi ed eosinofili).

Un segno distintivo di questa malattia è la presenza di cellule giganti, da cui prende il nome.

Purtroppo, la miocardite a cellule giganti ha un’evoluzione spesso negativa e, senza un trattamento tempestivo, può portare rapidamente all’insufficienza cardiaca grave.

Cause della Miocardite

Le possibili cause della miocardite sono numerose, e possono essere classificate in infettive e non infettive. In molti casi, la causa non può essere identificata (idiopatica).

Cause Infettive

  • Virus: molti virus sono stati collegati alla miocardite, tra cui adenovirus, virus COVID-19, virus dell’epatite B e C, parvovirus B19, herpes simplex virus, echovirus, virus di Epstein-Barr, virus influenzale, rosolia e HIV.
  • Batteri: batteri come stafilococco, streptococco e quelli che causano difterite e malattia di Lyme possono causare miocardite.
  • Parassiti: parassiti come Trypanosoma cruzi e toxoplasma possono causare miocardite.
  • Funghi: un’infezione fungina può causare miocardite, in particolare nelle persone con un sistema immunitario indebolito.

Cause Non Infettive

  • Sostanze tossiche per il cuore (Cardiotossine): alcol e cocaina sono due esempi di sostanze tossiche che possono danneggiare il tessuto del muscolo cardiaco.
  • Farmaci: alcuni farmaci possono causare miocardite come reazione o per ipersensibilità.
  • Disturbi autoimmuni e infiammatori: diverse malattie autoimmuni possono causare miocardite perché il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti del corpo, incluso il cuore. Queste includono arterite a cellule giganti, granulomatosi con poliangioite, lupus eritematoso sistemico, arterite di Takayasu, sarcoidosi e malattie reumatiche.
  • Radioterapia: la radioterapia, impiegata ad esempio per il trattamento del cancro, può provocare un’infiammazione del miocardio.
  • Vaccinazione: in rari casi, è stata osservata la comparsa di miocardite dopo la somministrazione del vaccino anti-COVID-19 con vaccini a mRNA.

Sintomi della Miocardite

I sintomi della miocardite sono molto variabili per tipologia e livello di gravità, e poco specifiche. È anche possibile che in questa fase iniziale il paziente non presenti sintomi. Quando presenti, i sintomi possono manifestarsi anche fino a due settimane dopo un’infezione. I più comuni sono i seguenti:

  • Dolore toracico o disagio toracico
  • Respiro affannoso (dispnea)
  • Affaticamento o astenia
  • Palpitazioni
  • Aritmie
  • Edema: gonfiore alle gambe, alle caviglie e ai piedi
  • Sintomi simil-influenzali: febbre, cefalea (mal di testa), dolori muscolari e articolari, mal di gola, e diarrea possono precedere lo sviluppo di sintomi cardiaci
  • Sensazione di testa leggera o svenimento (sincope)
  • Pallore o cianosi (colorazione bluastra della pelle), soprattutto nei casi più severi
  • Inappetenza (nelle forme più gravi)

Diagnosi della Miocardite

La diagnosi di miocardite richiede una visita medica e l’esecuzione di alcuni esami. Il sospetto clinico di miocardite deve essere quindi sempre posto in presenza di uno di questi quadri dopo aver escluso altri potenziali cause.

Esami Diagnostici

  • Elettrocardiogramma (ECG): viene effettuato per ricercare evidenze di problemi cardiaci, come alterazioni tipo infarto, aritmie, blocchi o segni di irritazione pericarditica. Nei pazienti con miocardite l’elettrocardiogramma presenta anomalie aspecifiche del tratto ST e dell’onda T. Le modifiche hanno le caratteristiche di un insulto acuto.
  • Enzimi di miocardionecrosi (Biomarcatori cardiaci): la misurazione dei livelli nel sangue di sostanze rilasciate quando il cuore è danneggiato (come CK, CK-MB e troponina) è un esame importante.
  • Peptide natriuretico di tipo B (BNP) e pro-BNP (NT-proBNP): sono marcatori di stress cardiaco e possono essere elevati in presenza di disfunzione ventricolare associata a miocardite.
  • Indici di infiammazione: esami come la velocità di eritrosedimentazione (VES) e la proteina C-reattiva (PCR) possono indicare la presenza di infiammazione sistemica.
  • Serologie virali: la ricerca di anticorpi contro specifici virus può essere eseguita.
  • Autoanticorpi cardiaci sierici: può essere ricercata la presenza di autoanticorpi diretti contro il tessuto cardiaco.
  • Radiografia del torace: può fornire informazioni sulle dimensioni del cuore e sulla presenza di congestione polmonare. La radiografia del torace può risultare negativa se eseguita nella fase precoce, prima dello sviluppo della miocardiopatia. Una volta entrati nella fase di compromissione ventricolare sinistra la radiografia del torace mostrerà segni di cardiomegalia.
  • Ecocardiografia: è un esame non invasivo fondamentale per valutare la funzione e la struttura del cuore, con il quale evidenziare possibili anomalie nelle persone affette da miocardite come disfunzione ventricolare, alterazioni della cinetica regionale e globale, versamento pericardico e trombosi endoventricolare.
  • Risonanza magnetica cardiaca (RMN cardiaca o Cardio-RMN): è una metodica non invasiva cruciale per caratterizzare il tessuto miocardico, valutare l’edema, l’infiammazione tissutale e la fibrosi interstiziale.
  • Coronarografia diagnostica: può essere eseguita per escludere una diminuzione del flusso ematico al cuore, poiché la miocardite può simulare un attacco di cuore.
  • Biopsia endomiocardica (BEM): l’analisi di un campione di tessuto prelevato dalla parete interna del cuore e analizzato al microscopio è l’unico modo per porre una diagnosi certa di miocardite secondo i cosiddetti criteri di Dallas (analisi istologica standard). Detto questo, si tratta comunque di una procedura invasiva con potenziali rischi, per questo viene raramente eseguita, a meno che non si sospetti una miocardite a cellule giganti o in caso di grave insufficienza cardiaca o aritmie.

Trattamento della Miocardite

Il trattamento della miocardite dipende dalla sua causa, dalla gravità della malattia e dalla risposta del paziente alle terapie. L’obiettivo principale è ridurre l’infiammazione del cuore, supportarne la funzione e prevenire complicazioni.

Le principali opzioni terapeutiche disponibili sono le seguenti:

  • Supporto per l’insufficienza cardiaca.
  • Trattamento delle cause sottostanti: se la miocardite è causata da un’infezione virale o batterica, il medico può prescrivere farmaci specifici per combattere l’infezione.

Prognosi

La miocardite può presentarsi in modo molto variabile e, allo stesso modo, può avere evoluzioni molto diverse fra loro: è possibile una guarigione completa o, a volte, può compromettere la funzionalità cardiaca.

L’infiammazione del miocardio, come indicato, può avere prognosi ed esiti molto diversi tra loro.

Tabella riassuntiva dei tipi di miocardite e loro caratteristiche

Tipo di Miocardite Esordio Disfunzione Ventricolare Dilatazione Ventricolo Sinistro Recupero
Fulminante Infezione virale ben distinta Grave Presente Completo
Subacuta Nessuna infezione virale identificata Grave Presente Parziale
Cronica attiva Latente Lieve Lieve Variabile
Cronica persistente Non chiaro Assente Assente Non applicabile

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