Migliore Risonanza Magnetica: Qualità Immagine e Innovazioni Tecnologiche

La risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico non invasivo che sfrutta un campo magnetico e onde a radiofrequenza per generare immagini dettagliate degli organi interni, dei tessuti molli, delle articolazioni e del sistema nervoso centrale. Rappresenta oggi una delle tecnologie più avanzate e affidabili nel campo della diagnostica per immagini, capace di restituire risultati estremamente dettagliati per una vasta gamma di patologie.

Cos'è la Risonanza Magnetica ad Alto Campo?

Quando parliamo di “risonanza magnetica ad alto campo“, ci riferiamo a un tipo di RM che utilizza un campo magnetico di intensità maggiore. Generalmente, un macchinario ad alto campo è in grado di produrre un campo magnetico statico superiore a 0,5 Tesla, che rappresenta l'unità di misura della intensità di campo magnetico.

Quest'ultima distinzione è la prima che salta agli occhi di un utente poco esperto in quanto è diventato di dominio pubblico affiancare alla parola RMN l’intensità di campo che viene espressa in Tesla (di solito per uso clinico da 0,2 Tesla a 3 Tesla).

Vantaggi della Risonanza Magnetica ad Alto Campo

  • Maggiore Precisione nelle Diagnosi: Gli esami ad alto campo sono più sensibili, il che significa che anche piccoli cambiamenti nei tessuti o nelle strutture vengono rilevati più facilmente.
  • Definizione Anatomica Superiore: Ideale per lo studio di organi in movimento e di strutture più piccole, poiché consentono scansioni con spessori minimi.
  • Accuratezza e Versatilità: Per la maggior parte delle diagnosi avanzate, l’uso delle apparecchiature ad alto campo è preferibile.

Risonanza Magnetica: Come Funziona

Attraverso degli impulsi di radiofrequenza emessi dai gradienti i protoni tendono a modificare la loro posizione iniziale imposta dal campo magnetico statico e questo movimento dei protoni porta alla liberazione di energia, che viene raccolta dal macchinario e inviata ad un computer in grado di tradurre questa energia in immagini. La variazione dei colori dipende dalla quantità di protoni presenti nei vari tessuti: per esempio, l’acqua, ricca di protoni, produce un segnale più forte.

Una serie di bobine, posizionate sul distretto da esaminare, emette impulsi di radiofrequenza che modificano temporaneamente l’orientamento di questi nuclei. Una volta cessati gli impulsi, i nuclei ritornano alla loro posizione iniziale, emettendo energia sotto forma di un segnale, noto come “segnale di risonanza”. Questo segnale viene captato, amplificato ed elaborato da un computer, che permette di ottenere un’immagine anatomica.

Il processo è altamente computerizzato e complesso, con enormi calcolatori che elaborano le informazioni per generare l’immagine finale.

Tipologie di Apparecchiature RM

In base all’intensità del campo magnetico, esistono due tipologie di apparecchiature: a basso campo e ad alto campo.

  • Apparecchiature a Basso Campo: Con intensità del campo magnetico che varia da 0,2 a 0,5 Tesla, sono generalmente utilizzate nelle macchine aperte. Queste macchine, di dimensioni ridotte, sono adatte soprattutto per lo studio di organi statici e strutture anatomiche che non richiedono un alto livello di dettaglio, come articolazioni e rachide lombosacrale.
  • Apparecchiature ad Alto Campo: Operano con campi magnetici che vanno da 0,5 fino a 3 Tesla, almeno per quanto riguarda quelle a uso clinico. Offrono una definizione anatomica superiore e pertanto sono ideali per lo studio di organi in movimento e di strutture più piccole, poiché consentono scansioni con spessori minimi.

L'Importanza dei Gradienti

La potenza dei Gradienti si misura in milliTesla (mT) ed è il secondo parametro molto importante (meno noto ai non esperti della metodica) che consente di valutare la capacità di ottenere belle immagini da una apparecchiatura RMN.

È come se il campo statico di una RMN fosse il parametro “cilindrata” di una automobile e i gradienti fossero i “cavalli”: ci sono automobili con cilindrata 3000 cc ma con pochi cavalli e poi ci sono le auto di Formula 1 che hanno cilindrata 1800 cc ma 700 cv di potenza.

Risonanza Magnetica a 3 Tesla: La Tecnologia più Avanzata

Le apparecchiature da 3 Tesla generano un campo magnetico di intensità pari, appunto, a 3 Tesla e rappresentano, attualmente, la tecnologia più avanzata in ambito clinico. Il campo magnetico di 3 Tesla è ormai entrato stabilmente nella pratica clinica e viene utilizzato per lo studio di tutti gli organi.

Le apparecchiature più diffuse nelle strutture sanitarie sono quelle con un’intensità di 1,5 Tesla, ormai disponibili nella maggior parte degli ospedali e delle cliniche.

Applicazioni Specifiche della RM a 3 Tesla

Tuttavia, presenta alcune peculiarità che lo rendono particolarmente indicato per lo studio di organi piccoli, come l’ipofisi e la prostata. In particolare, la prostata è l’organo che, per esperienza, si analizza meglio con il 3 Tesla.

Risonanza Magnetica e Claustrofobia

Molto spesso l’accesso alla risonanza per eseguire un esame diagnostico diventa proprio il momento in cui il soggetto scopre di essere claustrofobico; in altri termini la risonanza consente ad una persona che fino ad allora si riteneva perfettamente sana di scoprirsi, invece, “claustrofobica”.

Solo di recente sono stati sviluppati magneti “Aperti ad Alto Campo” (High Field Open - HFO), che limitano o annullano del tutto le problematiche della claustrofobia. Questo aspetto è molto importante per vari fattori; anzitutto, il macchinario aperto è accessibile anche a persone che soffrono di claustrofobia, attacchi di panico, obesità o sovrappeso, facilitando molto l’esame.

Durante l’esecuzione dell’esame, inoltre, vengono garantiti sia la vista al di fuori del magnete che la possibilità, per un accompagnatore, di restare vicino al paziente (estremamente utile in casi di pazienti non autosufficienti).

Nella nostra struttura in particolare, disponiamo di un tunnel più corto e più largo - 70 cm contro i 60 cm delle altre - garantendo silenziosità e comfort e agevolando l’esame alle persone che hanno problemi di claustrofobia. Per i bambini o persone ansiose, è possibile l’accompagnamento da parte di un familiare, nel rispetto delle regole di sicurezza.

Risonanza Magnetica Aperta

Da Luglio 2021, nel centro diagnostico “Diagnosis” in provincia di Bologna, potrai effettuare una risonanza magnetica aperta con il nuovo S-Scan EXP di Esaote. La nuova RMN aperta ha un design studiato partendo dalle esigenza dei pazienti, con una struttura più smart che consente l’installazione di tutti i suoi componenti in un unico ambiente.

Il tavolo è più comodo e capiente rispetto ad altri della stessa categoria ed è anche rotante: in questo modo facilita il posizionamento del paziente, riducendone i movimenti che possono incidere sulla qualità dell’immagine acquisita durante la seduta. Gli accessori e la tecnologia EXP, di cui è dotato il macchinario, velocizzano sia i tempi di scansione che la qualità delle immagini.

Risonanza Magnetica: Campi di Applicazione

La risonanza magnetica è utilizzata in diversi campi della medicina per diagnosticare e monitorare varie condizioni:

  • Neuroradiologia: Ottenere immagini dell’encefalo, delle orbite, del midollo, delle orecchie in altissima risoluzione.
  • Addome: Caratterizzare lesioni epatiche, pancreatiche o renali senza mezzo di contrasto iodato.
  • Pelvi: Evidenziare la presenza di masse che interessano utero e ovaie, utile in caso di endometriosi.
  • Cardiologia: Fornire un elevato dettaglio della caratterizzazione tissutale, con immagini statiche e in movimento, permettendo di valutare la funzionalità delle camere cardiache e dell’apparato valvolare.
  • Prostata: Diagnosi precoce del tumore e per meglio definire le aree da sottoporre alla biopsia.
  • Mammella: Diagnosi precoce del tumore nella donne con seno denso o quelle ad alto rischio eredo familiare.

Esempi di Studi Specifici

  • Studio dei disordini del movimento (Parkinson): Valutare la presenza o assenza del nigrosoma -1, correlato alla dopamina.
  • Studio delle malattie del motoneurone (SLA): Valutare le alterazioni ferromagnetiche nella corteccia motoria primaria.
  • Studio dell’epilessia: Individuare potenziali foci epilettogeni non visibili morfologicamente.
  • Studio delle malattie demielinizzanti (sclerosi multipla): Confrontare oggettivamente il carico lesionale di diversi esami dello stesso paziente con software di intelligenza artificiale.
  • Studio delle cefalee/emicranie: Valutazione delle arterie cerebrali senza necessità di utilizzo di mdc.
  • Studio dell’idrocefalo: Valutazione qualitativa e quantitativa della dinamica liquorale.
  • Studio dei conflitti neurovascolari: Sovrapposizione di immagini morfologiche dei nervi con quelle vascolari delle arterie.
  • Studio delle patologie neurodegenerative: Valutare indirettamente la funzionalità cerebrale.

Controindicazioni

Ci sono alcune controindicazioni alla esposizione in risonanza magnetica che riguardano il primo trimestre di gravidanza e i pazienti portatori di pacemaker, neurostimolatori o valvole cardiache. Poiché la risonanza magnetica è essenzialmente una potente calamita, dispositivi elettrici e metallici possono essere attratti o danneggiati, compromettendone il funzionamento.

Risonanza Magnetica con Intelligenza Artificiale (AI)

La nuova Risonanza Magnetica in dotazione utilizza la Tecnologia SmartSpeed, ovvero una tecnologia basata sull’Intelligenza Artificiale (AI). Ciò consente al paziente di vivere l’esecuzione dell’esame come un’esperienza piacevole, riducendo gli artefatti da movimento con conseguente miglioramento della qualità delle immagini acquisite.

La nuova macchina è dotata di sistema di intelligenza artificiale (AI) che, grazie al deep learning, consente una riduzione dei tempi di acquisizione degli esami (fino al 30% rispetto alle macchine senza sistema di intelligenza artificiale) con incremento della qualità degli stessi grazie ai nuovi gradienti XP, sia in ambito neuroradiologico che radiologico body.

Come Prepararsi per l'Esame

Sebbene la risonanza magnetica non richieda una preparazione particolare, è importante seguire le istruzioni fornite dal centro.

Effetti Collaterali

Sì, la risonanza magnetica è un esame non invasivo e sicuro. La risonanza magnetica è priva di effetti collaterali noti. Alcuni pazienti potrebbero avvertire un po’ di claustrofobia, ma il design del tunnel largo e corto riduce questo rischio.

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