Colesterolo e trigliceridi alti rappresentano un importante fattore di rischio cardiovascolare e, pertanto, è necessario mantenerli sotto controllo. La prevenzione è un fattore determinante per contenere colesterolemia e ipertrigliceridemia.
Prevenzione: Dieta e Stile di Vita
In primo luogo, bisogna agire sulla dieta, sapendo che un'alimentazione ricca di grassi animali e zuccheri, alcool, sovrappeso, obesità e sedentarietà sono tutti fattori di rischio per il colesterolo. In aggiunta, si deve sapere che alcool e zuccheri vengono direttamente trasformati in trigliceridi nel fegato.
È fondamentale, pertanto, adottare una dieta equilibrata ricca in verdure, frutta, fibre e fare attività fisica per raggiungere il peso forma. La medicina naturale, gli integratori alimentari, i fitoterapici, i gemmoterapici e i rimedi omeopatici, insieme alla dieta, possono aiutare a mantenere un profilo lipidico ottimale e, in alcuni casi, sentito il parere del medico, possono essere assunti prima di arrivare al farmaco.
Quali Integratori Scegliere?
Gli integratori (nutraceutici) per il controllo del colesterolo sono molteplici e le sostanze contenute nei vari prodotti sono diverse. Tra le principali troviamo: berberina, policosanoli, fibre solubili (per esempio i betaglucani), fitosteroli, riso rosso fermentato.
La farmacia online Bosciaclub, divide gli integratori per curare il colesterolo ed i trigliceridi per ingrediente, in modo tale da essere indirizzati verso il rimedio più vicino alle esigenze. Gli ingredienti evidenziati sono: riso rosso fermentato, omega 3, lecitina di soia, berberina, guggul e policosanoli.
Riso Rosso Fermentato
Si ottiene dalla fermentazione del riso da cucina per l’attività di un lievito chiamato Monascus Purpureus. La monacolina K agisce sia sul colesterolo HDL che sui trigliceridi. Alcuni integratori contengono anche il coenzima Q10, potente antiossidante che interviene sulle reazioni metaboliche degli acidi grassi. La dose è di 10mg di monakolina K alla sera. Non bisogna usarlo in gravidanza e in allattamento e insieme alle statine. Tra i marchi segnaliamo Armolipid ed Ezimega plus.
Omega 3
Vengono utilizzati soprattutto se il problema sono i trigliceridi. In particolare, è scientificamente mostrato che l’assunzione di Omega 3 facilita l’ossidazione dei grassi a livello del fegato portando una riduzione del rischio cardiovascolare in pazienti sani ed in pazienti che hanno già avuto un evento cardiovascolare. Un approccio naturale ai trigliceridi può avvenire sia assumendo integratori a base di omega 3 o anche utilizzando l’olio di semi lino come condimento. L’olio è uno degli alimenti disponibili maggiormente ricco di omega 3. Basta un cucchiaio di olio di semi di lino al giorno.
È nota infatti da diversi anni l’azione cardioprotettiva degli omega-3, che agiscono con diversi meccanismi sul controllo di colesterolo e trigliceridi alti. Gli omega-3 sono degli acidi grassi polinsaturi presenti in vari alimenti, soprattutto nel pesce, nell'olio di pesce, nei crostacei, nelle noci, nelle mandorle, in vari tipi di semi (girasole, lino, canapa) e di oli vegetali, nella lecitina di soia. Sono detti "essenziali", perchè per stare in salute dobbiamo introdurli con il cibo che mangiamo.
In Europa, nel nuovo regolamento UE N. 432/2012 del 16 maggio 2012 si stabilisce che:
- il mantenimento della pressione sanguigna normale è ottenibile con una dose di 3 g al giorno di EPA e DHA.
- il mantenimento di concentrazioni di trigliceridi a digiuno è necessario assumere invece 2 g al giorno di EPA e DHA.
Inoltre, lo stesso regolamento stabilisce che gli omega-3 “Contribuiscono alla normale funzione cardiaca” con un dosaggio di EPA o DHA di 250 mg al giorno”.
Policosanoli
Gli integratori a base di policosanoli, hanno la capacità di agire prevalentemente sul colesterolo. Hanno una azione antiossidante che si traduce in una riduzione del colesterolo cattivo o LDL ed un miglioramento del colesterolo buono o HDL. I risultati di tollerabilità di questi prodotti sono ottimi nel lungo periodo ed hanno una azione positiva sulla circolazione sanguigna. Possono essere una valida alternativa al riso rosso, che è l’ingrediente più consumato. Questo sia in caso di scarsa tollerabilità sia in caso di risultati non soddisfacenti. Tra gli integratori a base di policosanoli segnaliamo Annurmets hdl, e Ristatin forte.
Lecitina di Soia
La lecitina di soia è il rimedio più economico per controllare il colesterolo. Ne bastano pochi grammi al giorno: tra i 5 ed i 15 grammi in base alla risposta di ciascuno. È una miscela di fosfolipidi, costituiti da fosfatidilcolina, estratta dalla soia, dai legumi e dal tuorlo di uovo. Agisce sul colesterolo cattivo LDL, lasciando invariato quello buono HDL. Ha la capacità di migliorare l’efficienza mentale e la memoria e protegge il fegato grazie alla colina e aiuta a prevenire l’invecchiamento e le malattie degenerative. Può determinare allergie in soggetti allergici alla soia, ai legumi e all’uovo.
Berberina
Gli integratori di berberina, vengono consigliati per controllare il colesterolo quando si è in sovrappeso. Ha una attività ipocolesteromizzante efficace e nel contempo ha una azione lipolitica diretta sulla degradazione dei tessuti adiposi. Studi scientifici mostrano che l’assunzione di 500mg per 3 volte al giorno riduce il peso negli obesi di 5 chili. Tra i marchi segnaliamo Berbered Plus compresse, Trixy compresse, Berberol K compresse.
È stato il cinese Weijia Kong dell’Istituto di Medicina Biotecnologica di Beijing in Cina a dimostrare per la prima volta l’effetto ipolipemizzante della berberina, evidenziando una riduzione del colesterolo LDL e i trigliceridi plasmatici rispettivamente del 25 e 35%. Grazie al diverso meccanismo d’azione la berberina può essere utilizzata in combinazione alle statine per ottimizzare l’efficacia sul colesterolo.
Guggul
Gli integratori a base di Guggul aiutano a controllare il colesterolo nei soggetti che hanno una dieta ricca di grassi. Il Guggul è una resina estratta dall’albero della mirra. È una alternativa agli integratori di berberina per la prevenzione della malattia aterosclerotica e nell’obesità nei disturbi metabolici. L’azione è diretta a livello epatico infatti metabolizza il colesterolo ematico attraverso la bile. Contribuisce a ridurre il colesterolo ed il peso nei soggetti che lo assumono regolarmente. Il dosaggio giornaliero ideale dovrebbe essere 15mg per Kg di peso corporeo. Colestevin compresse e Fitosteroli plus del Dott. Giorgini, sono tra i marchi più venduti.
Trigliceridi: Cosa Sono e Quali Funzioni Hanno?
I trigliceridi si trovano soprattutto nel tessuto adiposo, nel quale vengono accumulati all'interno di cellule specializzate, dette adipociti. I trigliceridi possono essere assunti con gli alimenti, sia di origine animale che vegetale, e essere formati dall’organismo stesso. Chimicamente essi appartengono alla famiglia dei lipidi, o grassi, e derivano dall'unione di una molecola di glicerolo con tre acidi grassi.
I trigliceridi rappresentano una importante risorsa energetica per il corpo umano, essi infatti forniscono circa 9 kcal per grammo, rispetto alle 4 Kcal di carboidrati e proteine.
Livelli Ottimali di Trigliceridi nel Sangue
La quantità di trigliceridi presente nel sangue è detta trigliceridemia, ed è rilevabile con un semplice esame del sangue effettuato a digiuno. La concentrazione dei trigliceridi nel sangue è influenzata principalmente dalla dieta, dal sesso e dall'età.
La normale concentrazione di trigliceridi nel sangue è compresa tra i 60 mg/dl e i 150 mg/dl. Quando la concentrazione supera questo ultimo valore, ci si trova in una condizione detta di ipertrigliceridemia che può essere più o meno grave:
- Trigliceridi normali: < 150 mg/dl
- Trigliceridi border-line: 150-199 mg/dl
- Trigliceridi alti: 200 - 499 mg/dl
- Trigliceridi molto alti: > 500 mg/dl
Cause dei Trigliceridi Alti
L’ipertrigliceridemia nella maggior parte dei casi, soprattutto quando è compresa tra i 150 e i 199 mg/dl, è dovuta a uno stile di vita non corretto, in particolare ad un’alimentazione sbilanciata e al consumo di alcol. I casi dovuti a disfunzione genetiche, come l’ipertrigliceridemia famigliare, sono invece molto rari (circa un caso su mille). In generale, le principali cause dei trigliceridi alti nel sangue sono:
- sovrappeso o obesità
- sedentarietà
- fumo di sigaretta
- abitudini alimentari scorrette
- diabete mellito
- abuso di alcol
- patologie renali
- epatite virale
- assunzione di farmaci (contraccettivi ormonali, glucocorticoidi)
- fattori genetici
Conseguenze dell'Ipertrigliceridemia
Una concentrazione elevata di trigliceridi nel sangue favorisce l’insorgenza di malattie come la pancreatite e soprattutto disturbi cardiovascolari, quali l’angina, l’aterosclerosi, l’infarto, e l’ictus. In particolare, i trigliceridi alti possono favorire la formazione di placche aterosclerotiche, ossia ispessimenti delle pareti interne delle arterie, che ostacolano il flusso sanguigno causando l’aterosclerosi e altre patologie a carico del cuore e dei vasi sanguigni.
Come Abbassare i Trigliceridi?
Oltre a ridurre o, meglio eliminare, i fattori di rischio come il fumo, l’alcol e la sedentarietà, molta attenzione va prestata all’alimentazione. In caso di trigliceridi alti è bene:
- Limitare le calorie assunte correggendo l‘eventuale sovrappeso o l’obesità
- Ridurre il consumo di zuccheri semplici (dolci, frutta disidratata)
- Limitare il consumo di cibi ricchi di grassi saturi, come latticini e la carne rossa
- Evitare i grassi idrogenati, contenuti negli snack e nei prodotti da forno
- Consumare alimenti ricchi di antiossidanti
- Non esagerare nel consumo di carboidrati che, in eccesso, vengono trasformati in trigliceridi e immagazzinati nel tessuto adiposo
- Consumare pesce ricco di acidi grassi polinsaturi, almeno 2-3 volte a settimana.
È stato dimostrato che per ottenere una riduzione della concentrazione dei trigliceridi del 30% è necessario assumere dai 120 ai 320 grammi al giorno di pesce. Questa azione è dovuta alla presenza degli acidi grassi polinsaturi omega-3.
Tabella dei Valori dei Trigliceridi
| Valore | Livello di Trigliceridi (mg/dl) |
|---|---|
| Normale | < 150 |
| Border-line | 150-199 |
| Alto | 200-499 |
| Molto Alto | > 500 |
Ricordiamo che è sempre opportuno chiedere un parere al medico curante o al farmacista prima di cominciare una terapia, proprio per l’importanza di controllare i valori al fine di ridurre il rischio cardiovascolare.
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