La Risonanza Magnetica Nucleare (RMN) è una tecnica diagnostica che non utilizza radiazioni ionizzanti e, pertanto, è del tutto innocua. La diagnostica mediante RMN sfrutta l’impiego di intensi campi statici di induzione magnetica e onde elettromagnetiche a radiofrequenza.
Cos'è la Risonanza Magnetica?
La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica di imaging utile per lo studio dettagliato del corpo, in quanto consente di acquisire immagini del corpo umano e di studiare la struttura fisica e chimica dei tessuti, nonché le reazioni metaboliche. La Risonanza Magnetica (RM) è un esame innocuo per l’organismo, grazie all’assenza di radiazioni.
La Risonanza Magnetica, grazie all’elevata risoluzione, consente di visualizzare nel dettaglio gli organi esaminati, rilevando patologie che si presentano anche con alterazioni millimetriche. L’assenza di radiazioni ionizzanti la rende una metodica non invasiva, particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo.
È un esame particolarmente utile nella diagnosi delle patologie del cervello e della colonna vertebrale, del sistema vascolare, dell’addome e pelvi, della mammella e del sistema muscolo-scheletrico (articolazioni, osso, tessuti molli).
Come si svolge l'esame?
Il paziente viene steso su un lettino all’interno del “gantry” ed è sempre in contatto vocale, acustico e visivo con gli operatori, che eseguono un controllo costante durante tutta la durata dell’esame. In alcuni tipi di indagine può essere necessario somministrare al paziente, per via endovenosa, un Mezzo di Contrasto. L’impiego del Mezzo di Contrasto è generalmente ben tollerato e non provoca alcuna sensazione particolare.
L’indagine RM non è dolorosa né fastidiosa. Il paziente viene sdraiato su un lettino e, in relazione al tipo di organo da studiare, vengono posizionate all’esterno del corpo le cosiddette “bobine” (fasce, casco, piastre, ecc.) sagomate in modo da adattarsi alla regione anatomica da studiare. Le bobine non provocano dolore o fastidio, poiché vengono appoggiate all’esterno del corpo, ad eccezione delle bobine endorettali. Durante l’esame sono udibili dei rumori ritmici di intensità variabile provocati dal normale funzionamento dell’apparecchio. Può essere necessaria la somministrazione di un mezzo di contrasto paramagnetico per via endovenosa.
L’esame può durare da 30 minuti a un’ora circa, a seconda della zona interessata, del macchinario, delle procedure previste dal centro.
Compatibilità dei metalli e Risonanza Magnetica
È possibile eseguire l’esame anche in presenza di apparecchi metallici interni, come pace-maker, valvole cardiache, stents, protesi metalliche (denti, occhi, ossa ecc.) e clips vascolari, purché si presenti un certificato che attesti che i metalli utilizzati sono per uso medico e pertanto compatibili con la risonanza magnetica.
Ormai da diversi anni tuttavia la maggior parte dei metalli utilizzati per uso medico è compatibile con la risonanza magnetica, è necessario pertanto, prima di eseguire l’esame, mostrare al tecnico sanitario di radiologia TSRM e/o al medico la certificazione del dispositivo metallico impiantato.
Perché vanno tolti gli oggetti metallici?
Tutto ciò che è metallico e ferromagnetico non può entrare nella risonanza magnetica perché si può riscaldare, si può dislocare, cioè può spostarsi perché attratto dal magnete dell’apparecchiatura, oppure può interferire con l'acquisizione delle immagini impedendo alle onde a radiofrequenza di penetrare nell’area del corpo da esaminare.
Per gli stessi motivi indicati nel testo soprastante il Paziente sottoposto ad esame RM viene fatto spogliare dagli indumenti normali e deve indossare esclusivamente biancheria intima di cotone semplice non sintetico. Prima di entrare in sala RM devono essere rimossi anche tutti gli oggetti di bigiotteria, come orologi, pinze, pinzette, orecchini, anelli, catenine, piercing eccetera.
In alcuni centri viene fatto indossare un camice al posto dei vestiti per cautela e per evitare che la persona entri nel macchinario con indumenti che contengono comunque metallo (per esempio con ganci o chiusure metalliche che la persona si dimentica di avere).
Nel caso in cui il paziente abbia dei tatuaggi occorre comunicarlo al personale TSRM. Si raccomanda di evitare di truccare il viso e di utilizzare la lacca per capelli poiché possono creare artefatti che riducono la qualità delle immagini.
E’ possibile che venga richiesto anche di rimuovere i cosmetici dal viso e dagli occhi, perché alcuni trucchi potrebbero contenere metallo. La presenza di tatuaggi estesi può essere valutata dal medico, per la possibile presenza di sostanze metalliche. Per esempio tatuaggi vecchi possono rischiare il riscaldamento e l’ustione perché andavano nel profondo del derma e venivano fatti con sostanze che contenevano particelle metalliche in genere ferrose.
Preparazione all'esame
Prima di essere sottoposto all'indagine, il paziente deve rispondere ad un questionario che ha lo scopo di evidenziare eventuali controindicazioni all'esposizione al campo magnetico prodotto dall’apparecchiatura. In particolare, deve essere accertata l’eventuale presenza di pace-maker cardiaco, pompe di infusione interne, neurostimolatori, protesi dell'orecchio interno, che possono subire danneggiamenti sotto l'azione del campo magnetico.
Prima di fare l’esame occorre togliere gioielli, reggiseno, piercing, fermagli per capelli, cinture, occhiali, orologio, apparecchi per l'udito, protesi dentarie mobili, cinti sanitari, busti...Inoltre, non si possono portare nel macchinario cellulari, carte di credito o altre tessere magnetiche. Si consiglia di indossare indumenti senza bottoni automatici, chiusure lampo o altre parti metalliche.
Durante tutto l’esame è necessario mantenere il massimo grado di immobilità, respirando regolarmente. Non è necessario interrompere eventuali terapie farmacologiche in corso (ad es. per l’ipertensione o il diabete).
E' consigliabile indossare indumenti comodi, camicia o maglietta con maniche larghe, che si possano alzare facilmente in caso debba essere fatta un’iniezione con il mezzo di contrasto. Non è necessario andare accompagnati.
Il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l'esame è altrettanto importante per sapere come meglio prepararsi. Le indicazioni variano da centro a centro, in base alle procedure, al macchinario, e alla pratica operativa di ciascun centro.
Quando non si può fare la risonanza magnetica
Ci sono condizioni in cui la risonanza magnetica non si può fare, in particolare se si ha:
- Pace maker o defibrillatore interno. In questo caso bisogna sentire il parere del cardiologo che valuterà le caratteristiche del pace maker e quelle del macchinario dove si va a fare la risonanza magnetica. Il macchinario della risonanza magnetica può interferire con il pace maker o il defibrillatore interno e può bloccarne il funzionamento. Esistono pace maker compatibili che funzionano anche in risonanza magnetica, ma il parere deve essere dato dal cardiologo.
- Protesi oculari magnetiche.
- Stimolanti di crescita ossea (dispositivi che stimolano l’accrescimento del tessuto osseo o la calcificazione).
Possono interferire con l'acquisizione delle immagini. Esistono altre condizioni (per esempio presenza di clips vascolari o schegge in materiale ferromagnetico) in cui la risonanza magnetica non viene fatta. Prima dell’esame viene richiesto di compilare un foglio con domande sulle condizioni che non permettono di fare la risonanza magnetica, e quelle per cui è necessario avere il parare del medico, o del radiologo.
E’ importante leggere il foglio informativo che viene consegnato prima di fare l’esame, e chiedere le cose non chiare o i dubbi che si hanno al neurologo e all’operatore al momento della prenotazione o dell'esame.
Condizioni che richiedono valutazione medica
Quando può essere eseguita solo dopo la valutazione del medico radiologo:
- Se si soffre di claustrofobia
- Se si è portatori di:
- protesi auricolari o nell’orecchio interno
- valvole cardiache, cateteri cardiaci
- protesi cardio-vascolari
- protesi ortopediche
- neurostimolatori
- pompe per infusione di farmaci
- protesi dentarie fisse o mobili
- Se si è stati vittime di incidenti stradali o di caccia per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
- Se si lavora o si è lavorato come fabbro, tornitore, carrozziere...per cui nel corpo potrebbero essere presenti schegge metalliche
- Se si è in gravidanza, o si allatta al seno
- Se si ha un dispositivo intrauterino (spirale) - le donne che hanno dispositivi intrauterini dopo aver effettuate l’esame di risonanza magnetica dovrebbero fare una visita di controllo ginecologica per verificare il posizionamento del dispositivo, che potrebbe spostarsi per effetto del campo magnetico del macchinario.
Anche queste indicazioni possono variare parzialmente da centro a centro, è quindi importante leggere il foglio informativo e fare tutte le domande che si ritengono necessarie al medico e all’operatore presente al momento dell’esame.
Queste sono alcune condizioni per cui viene richiesto al medico di valutare l’opportunità di fare l’esame, in base al rischio di surriscaldamento o spostamento dell’oggetto, o a quanto può interferire con l’esame di risonanza magnetica.
Risonanza Magnetica e Gravidanza
E' prudente non far fare la risonanza magnetica alle donne in gravidanza, in particolare nel primo trimestre di gravidanza, anche se non è stata comprovata la sensibilità dell'embrione ai campi magnetici e di radiofrequenza utilizzati per queste indagini. In genere è quindi preferibile non fare la risonanza magnetica a donne incinta soprattutto nei primi mesi, a meno che ci siano situazioni di pericolo per la vita della madre. Per le donne che allattano è consigliabile raccogliere e conservare il proprio latte prima dell’esame, e sospendere l’allattamento al seno nelle 24 ore successive all’esame. Il mezzo di contrasto potrebbe infatti passare nel latte, in piccole quantità.
Alternative alla Risonanza Magnetica
In caso l’esame di risonanza magnetica sia considerato salvavita per la persona, il medico valuterà come procedere. Si possono considerare esami alternativi, come la tomografia assiale computerizzata, se utili per ciò che si vuole andare a vedere e valutare. Oppure, dove le indicazioni lo permettono, per esempio se c’è una protesi metallica o ferromagnetica a distanza dall’area di interesse (la persona ha una protesi al ginocchio e deve fare la risonanza magnetica all’encefalo) si può fare la risonanza magnetica avvisando che può esserci qualcosa che si scalda o si muove, dicendo alla persona di suonare il campanello presente nel macchinario per avvisare l’operatore. Le possibili alternative vengono in ogni caso valutate dal medico per decidere come procedere.
Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto: Controindicazioni
L’esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto è controindicato per chi ha avuto manifestazioni allergiche gravi dopo precedenti somministrazioni di mezzo di contrasto - per esempio shock anafilattico, asma grave, edema della glottide - oppure per chi ha malattie allergiche acute in atto - per esempio asma, orticaria generalizzata, angioedema. In questi casi, il neurologo valuterà come procedere e potrà proporre alla persona altre metodologie di indagine.
Se una persona ha avuto manifestazioni allergiche lievi o moderate dopo una precedente somministrazione di mezzo di contrasto, oppure se ha in atto reazioni allergiche come l’orticaria, o una rinite allergica non controllata da antistaminici o steroidi in spray nasali, è considerata a rischio per il mezzo di contrasto. Dovrà quindi, se è necessario fare l’esame con mezzo di contrasto, assumere dei farmaci prima dell’esame, che riducano il rischio di reazione allergica. Anche in questo caso il neurologo deciderà se proporre altre metodologie di indagine.
Se la persona non ha mai avuto allergie, oppure ha avuto precedenti reazioni allergiche a farmaci, ma NON dopo la somministrazione precedente di mezzo di contrasto, può fare la risonanza con mezzo di contrasto, perché non c’è controindicazione all’effettuazione dell’esame.
Le procedure messe in atto per valutare e garantire la sicurezza della persona e la buona riuscita dell’esame possono variare parzialmente da centro a centro, per questo è importante leggere il foglio informativo e fare al medico tutte le domande che si ritengono necessarie.
leggi anche:
- Analisi Metalli Pesanti nel Sangue: Guida Completa
- Laboratorio Analisi Metalli: Servizi di Testing e Certificazione
- Esami del Sangue per Metalli Pesanti: Quando Farli e Come Prepararsi
- Analisi Metalli Pesanti nel Sangue: Quando Farle e Come Prepararsi
- Scintigrafia Ossea in Veneto: I Migliori Centri Specializzati da Non Perdere!
- Guida Definitiva: Come Fare l'Esame delle Urine nel Neonato Senza Errori
