Come l'Alimentazione e Altri Fattori Influenzano gli Esami del Sangue

Il corretto comportamento del paziente prima di un prelievo ematico contribuisce in modo rilevante all'accuratezza diagnostica della procedura. Viceversa, il mancato rispetto di alcune semplici regole comportamentali può alterare, anche significativamente, i parametri ematici che si intendono analizzare.

Preparazione agli Esami del Sangue: Linee Guida Generali

Vediamo quindi di elencare una serie di regole di carattere generale per un'ottimale preparazione all'esame, fermo restando che alcune analisi possono imporre precauzioni completamente diverse o non richiederne affatto.

Digiuno e Alimentazione

Talvolta, prima del prelievo ematico è richiesto un periodo di digiuno variabile tra le 8 e le 14 ore, durante il quale è consentito assumere soltanto modiche quantità di acqua. Durante il digiuno viene richiesta anche l'astensione dalle sostanze voluttuarie (fumo, caffè, tè, alcool ecc.); inoltre, nei giorni precedenti può essere importante seguire un'alimentazione sobria evitando gli eccessi.

  • Alimenti grassi: possono aumentare notevolmente la trigliceridemia e la torbidità del plasma.
  • Zuccheri semplici: tendono ad elevare la glicemia, anche nel lungo periodo in presenza di diabete più o meno grave.
  • Alimenti carnei: Un esagerato consumo può invece determinare un rialzo dell'azotemia e della creatininemia.

Astenersi dal variare la dieta abituale (salvo per la preparazione ad alcuni esami che richiedono una dieta particolare), consumare i pasti come di norma, il pasto della sera antecedente al giorno del prelievo deve essere leggero, si sconsigliano in particolare dolci e grassi; digiunare 8-12 ore prima del prelievo: anche digiuni più prolungati incidono negativamente sui risultati; Evitare l’uso di bevande alcoliche.

Nei tre giorni precedenti il test, il paziente deve eseguire una dieta a elevato contenuto di glucidi. Prima di sottoporsi a questo esame è necessario che il paziente osservi una dieta salina equilibrata.

N.B. Le misure da adottare vanno prese già qualche giorno prima del prelievo. Tra queste bisogna fare notare che non bisogna modificare le proprie abitudini alimentari nei giorni prima del prelievo e che occorre osservare un digiuno di almeno 8 ore prima di fare quasi tutte le analisi e di almeno 12 ore se devono essere dosati i trigliceridi. Prima di fare alcuni esami si può anche mangiare (più avanti vedremo quali sono questi dosaggi che fanno eccezione).

Va pure evitato al mattino prima del prelievo sia il caffè che il thè, specie se diabetici o anche un succo di frutta al pompelmo o ai frutti di bosco se ci apprestiamo a fare il tempo di protrombina. Anche l’eccessivo digiuno oltre le 24 ore è sbagliato esso crea abbassamenti di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, di t3, t4, ft3, ft4. Il digiuno prolungato di contro crea aumento di bilirubina, di acidi urici e di creatinina. E’ concesso al mattino appena alzati un bicchiere di acqua.

ALIMENTAZIONE: è consigliabile un digiuno di 8 ore prima del prelievo (si può bere acqua).

Attività Fisica

Il giorno prima dell'esame, vanno evitati gli sforzi fisici strenui, mentre una leggera attività fisica non determina alterazioni significative degli analiti (come creatinchinasi e lattato-deidrogenasi, che tendono invece ad aumentare se l'esercizio fisico è intenso). In caso di copiosa sudorazione è bene assicurarsi di reintegrare i liquidi perduti aumentando l'apporto idrico.

L'aumento della volemia indotto dall'attività fisica di tipo aerobico, specie nei primi periodi di allenamento, può portare ad un apparente calo dell'ematocrito, dell'emoglobina e dei globuli rossi. Viceversa, questi valori tendono ad aumentare in caso di recente soggiorno in altura.

Sauna e bagno turco, quando eseguiti il giorno precedente all'esame, possono determinare emoconcentrazione ed alterare i risultati del test.

Attività fisica: Il giorno prima dell’esame evitare intensa attività fisica (sport, lavori pesanti, ecc.).

Evitare l’attività fisica intensa nelle 24 ore prima del prelievo. Il giorno prima delle analisi del sangue sarebbe meglio evitare uno sforzo fisico intenso e protratto.

L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti. «Il principale parametro che può modificarsi a causa di un esercizio fisico vigoroso è la creatinfosfochinasi, abbreviatain Cpk, un enzima presente in vari tessuti e cellule del corpo, specie nelle fibre muscolari, ma anche nel cervello», spiega il dottor Milone.

Farmaci e Integratori

Prima dell'esame del sangue il paziente dovrebbe discutere preventivamente con il proprio medico l'opportunità di sospendere, per un periodo più o meno lungo, l'assunzione di eventuali medicinali; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). rilevanti, di creatinchinasi (CK) . rimedi erboristici ecc.) possono interferire con i risultati degli esami di laboratorio.

Salvo diverse indicazioni del proprio medico, la mattina del prelievo è necessario evitare l’assunzione dei farmaci in particolare quando è richiesta la determinazione della concentrazione del farmaco assunto; in genere quest'opzione è consigliabile ma non sempre percorribile (ad esempio nella terapia di malattie croniche, uso di farmaci salvavita ecc.). L’assunzione di biotina potrebbe interferire con la determinazione di alcuni analiti.

Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti, (specie per il dosaggio degli enzimi epatici,tipo ggt), né farmaci(specie se si deve dosare aldosterone, renina, acth oppure non assumere antistaminici e cortisonici prima del dosaggio delle allergie o intolleranze, o antibiotici prima di un esame colturale, ecc). Va fatta eccezione per quelli di assoluta necessità, tipo antiipertensivi o ipocolesterolemizzanti. Gli altri farmaci vanno sempre segnalatial medico o all’analista.

Il giorno del prelievo, è importante rispettare l’abituale terapia farmacologica. Fa eccezione a questa regola il diabete.

Stress e Condizioni Fisiche Particolari

L'ansia, la febbre, lo stress eccessivo, il vomito, la diarrea, un trauma recente e tutte le altre condizioni che si discostano dalla normalità possono alterare i parametri ematici; come tali, dovrebbero quindi essere preventivamente comunicate all'infermiere al momento dell'esame.

Lo stress emozionale da eccessiva paura od ansietà (come spesso capita nei bambini), può elevare temporaneamente la conta leucocitaria, abbassare i livelli plasmatici di ferro ed innalzare quelli di adrenalina.

Nel diabetico, invece, la febbre od un'infezione in corso possono elevare significativamente i livelli glicemici; anche nelle persone sane la malattia può determinare sensibili oscillazioni del glucosio e di altri analiti (come il cortisolo).

Ansia e stress: Il giorno del prelievo evitare il più possibile situazioni di stress. Lo stress conseguente ad una arrabbiatura mattutina o all'ansia che, a volte, precede il prelievo, sono tutti fenomeni che possono alterare alcuni importanti parametri (es. aumento dei globuli bianchi, dell'acido lattico, degli acidi grassi, del cortisolo e della prolattina).

Non effettuare il prelievo in caso di raffreddore, influenza o altre malattie infettive.

Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. «Tutte le condizioni che comportanodisidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone. «Quando siamodisidratati, il sangue diventa più denso. Ma la maggiore viscosità può essere dovuta anche ad altre molteplici cause, come insufficienza renale acuta, patologie polmonari o malattie cardiovascolari, per cui può accendere un inutile campanello d’allarme».

Va segnalato pure lo stato mestruale. Sono spesso ritenuti errori di laboratorio quelle variazioni fisiologiche dovute a ciclo mestruale, cicli ritmici diurni, cicli ritmici infradiani, esercizio fisico, stress mentale, gravidanza, ecc .Basti vedere il dosaggio degli Ormoni sessuali i quali seguono i ritmi infradiani e diani per renderci conto di tale affermazione. La Prolattina come pure il cortisolo tendono a diminuire nell’arco della giornata. La prl in particolare aumenta dopo esercizio, stress, farmaci, attività sessuale. L’Estradiolo aumenta con i contraccettivi.

CICLO MESTRUALE E GRAVIDANZA: le condizioni fisiologiche legate ai diversi momenti del ciclo mestruale modificano alcuni parametri sanguigni.

Fumo

È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone.

Inoltre, fa aumentare i marcatori tumorali (Cea), i globuli bianchi (neutrofili, linfociti e monociti) e i metalli pesanti (piombo, cadmio, rame), mentre fa ridurre le lipoproteine, alcuni enzimi (Ace), alcuni ormoni (prolattina) e le vitamine, come i carotenoidi.

Non si deve fumare da almeno 6 ore e nell’intervallo tra i prelievi seriati ( es prima del dosaggio del Cea, o in caso di curva glicemica).

Esami Specifici e Preparazione

Oltre alle indicazioni generali, alcuni esami richiedono preparazioni specifiche.

Urinocoltura

Per l’urinocoltura è necessario ritirare in Laboratorio il contenitore sterile o acquistarlo in farmacia. Per l'urinocultura è necessario procedere ad un’accurata pulizia dei genitali esterni (lavarsi con acqua e sapone e sciacquare con abbondante acqua). Adulti Raccogliere un campione delle prime urine del mattino o di urine con stasi in vescica da almeno 3 ore. Raccogliere l’urina seguente (secondo getto o getto intermedio) facendo attenzione a non toccare il contenitore con le mani nelle parti interne (non far cadere nel contenitore peli o altro). Lavare bene i genitali esterni, eliminare il primo tratto di urina e raccogliere l’urina del tratto intermedio direttamente nel contenitore sterile. L’urina va raccolta in un contenitore sterile che potrà essere ritirato presso il laboratorio o acquistato in farmacia. per le donne: il perineo e l’area periuretrale devono essere lavati con acqua saponata ed accuratamente risciacquati con acqua.

Esame Completo delle Urine

Per l’esame delle urine completo è opportuno raccogliere un campione delle prime urine del mattino dopo un riposo notturno di almeno otto ore mediante l’emissione di un unico getto. N.B. Per questo tipo di esame è necessario che il paziente effettui una minzione e raccolga le urine in un contenitore sterile al momento dell’arrivo in laboratorio, previo accertamento della sua identità. Non sono ammessi campioni di urina raccolti al di fuori del laboratorio.

Raccogliere un campione delle prime urine della mattina (mitto intermedio) eliminando il primo getto, salvo diversa indicazione del medico curante.

Urine delle 24 Ore

Urine delle 24 ore: quando va fatta la raccolta e modalità. Essa va fatta ogni qual volta è richiesto un esame quantitativo sulle urine. Al mattino appena alzati eliminare le urine della prima minzione e annotare l’ora, cominciare a raccogliere tutta l’urina che si farà da questo momento sino all’indomani alla stessa ora. Bere qualche bicchiere di acqua in più se non si è soliti bere molta acqua. Recapitare tutte le urine al laboratorio. In alternativa, per non sobbarcarsi del trasporto di contenitori voluminosi si può, dopo aver mescolato bene le urine raccolte, riempire una provetta, riportando chiaramente il periodo di raccolta e la quantità (es. 1,2 litri/24 ore). Per l’esame batteriologico occorre un contenitore sterile che viene fornito dal laboratorio.

Modalità di raccolta: all’ora X (es. emesse per le 24 ore successive (nell’es.

1° giorno: Eliminare le prime urine del mattino. Raccogliere le urine di tutte le 24 ore successive in un unico contenitore da richiedere al Laboratorio. Conservare in frigo durante il tempo della raccolta. Si consiglia di bere almeno due litri d’acqua nelle 24 ore. 2° giorno: Raccogliere nel contenitore delle 24 ore l’ultima minzione delle ore 8 (le prime del mattino). Consegnare al Laboratorio entro le 10,30.

Urine delle 24 ore (vedi punto 2).

Esame delle Urine per Calcoli Renali

Per l’esame delle urine per calcoli renali è opportuno raccogliere un campione delle prime urine del mattino dopo un riposo notturno di almeno otto ore mediante l’emissione di un unico getto. - Nel caso in cui i depositi siano di dimensioni molto ridotte, è possibile conferire in laboratorio anche solo il primo contenitore contenente le urine del mattino.

Acido 5-idrossiindolacetico e Acido Vanilmandelico

A partire dalle 48 ore precedenti l’inizio e per tutto il tempo di raccolta delle urine è necessario osservare una dieta priva dei seguenti alimenti: ananas, avocado, banane, kiwi, more, prugne rosse, melanzane, pomodori, frutta secca, caffè, tè, cioccolato. Durante questo periodo si consiglia, previa consultazione del medico, di evitare l’assunzione di farmaci, in caso contrario, è opportuno comunicare il nome dei farmaci assunti al momento dell’esame. Acido vanilmandelico A partire dalle 48 ore precedenti l’inizio e per tutto il tempo di raccolta delle urine è necessario osservare una dieta priva dei seguenti alimenti: avocado, banane, kiwi, frutta secca, caffè, tè, cioccolato.

Catecolamine Urinarie

Catecolamine urinarie: (adrenalina e nor adrenalina) l’esame è mutuabile. Si devono raccogliere le urine delle 24 H in un contenitore scuro con 5 ml di HCL concentrato.

Clearance dell'Urea

Clearance dell’urea: la prima norma per un esame razionale è quella di raccogliere in un unico recipiente ben pulito tutte le urine emesse. La prova si esegue al mattino a digiuno e a riposo a letto. Alle 8 il soggetto urina in modo che la vescica si svuoti completamente e annota ore e minuti. Si fa bere al paziente all’inizio della prova 300 o 500 ml di acqua o di the. Esattamente due ore più tardi il paziente che è stato sempre a riposo, svuota la vescica e raccoglie l’urina emessa sino all’ultima goccia.

Esame Colturale delle Feci

Le feci devono essere prelevate possibilmente all’esordio dell’enteropatia quando sono diarroiche. Il materiale fecale deve essere raccolto evitando la contaminazione con urina. Terapie antibiotiche e chemioterapiche possono influire sull’esito dell’esame e vanno segnalate in accettazione. Eseguire l’esame colturale delle feci dopo almeno 5 giorni dal termine di terapie antibiotiche in corso, previo consenso del medico curante e salvo sue diverse indicazioni. È consigliabile effettuare la raccolta il giorno stesso della consegna del campione. Poichè l’eliminazione dei parassiti è saltuaria, per un corretto risultato è opportuno eseguire la raccolta di 3 campioni di feci in giorni alterni. In questo tipo di campioni gli eventuali trofozoiti hanno vita breve quindi non si possono analizzare in giorni successivi alla raccolta.

Ricerca degli Ossiuri

La ricerca degli ossiuri (Enterobius vermicularis) va effettuata a livello perianale. Rimuovere lo scotch ed applicarlo sul vetrino fornito dal Laboratorio favorendone l’adesione con una leggera pressione.

Spermiogramma e Spermiocoltura

Spermiogramma e spermiocoltura: rispettare almeno tre giorni di astinenza, lavare le parti intime con un sapone detergente, sciacquare con acqua distillata, urinare se in contemporanea è richiesta l’urinocoltura, nel contenitore sterile e successivamente raccogliere il liquido seminale per masturbazione in altro contenitore sterile, anch’esso fornito dal laboratorio. Annotare ora e minuti. Recapitare entro 10 minuti il campione in laboratorio. Evitare l’esposizione del campione a temperature inferiori a 20° o superiori a 36°.

Tampone Vaginale e Congiuntivale

  • Tampone vaginale: Lavarsi prima del tampone le parti intime, solo con acqua.
  • Tampone congiuntivale: sospendere l’uso di colliri. e non utilizzare gocce di alcun tipo.

Tampone Nasale

Tampone nasale: instillare nelle narici della soluzione fisiologica e portare in laboratorio il liquido raccolto Il soggetto non deve aver inalato farmaci cortisonici e/o decongestionanti almeno dalla sera prima.

Feci Sangue Occulto

Le feci vanno raccolte con l’apposito contenitore per feci in vendita presso le farmacie o fornito dal laboratorio. Il campione deve essere freschissimo, in quanto i processi fermentativi che si sviluppano nel materiale fecale emesso tendono a distruggere i parassiti e le loro uova nel volgere di 2-3 ore dall’emissione. Per questo motivo è consigliabile munirsi di appositi contenitori, contenenti un adeguato liquido fissativo (disponibili presso il laboratorio) e immettere un adeguato quantitativo di materiale fecale. per la ricerca degli “ossiuri” (scotch-test) occorre tenere presente che mentre gli ossiuri piccoli e bianchi sono ben visibili ad occhio nudo, le loro uova non si ritrovano nelle feci, poiché la femmina esce dall’orifizio anale durante il sonno, per deporre all’esterno le uova. Per questa ricerca il laboratorio fornisce il materiale necessario per la corretta esecuzione. Il test prevede l’applicazione di un pezzo di nastro adesivo trasparente sull’orifizio anale durante la notte o al risveglio. Il nastro adesivo andrà rimosso al risveglio ed attaccato direttamente su un apposito vetrino consegnato dal laboratorio.

Raccolta Feci per Esame Completo, Ricerca Parassiti, Coprocoltura

  • Non assumere farmaci antiacidi, antidiarroici, antibiotici o lassativi.
  • Emettere le feci su una superficie asciutta e pulita, come un foglio di carta o un sacchetto di plastica.
  • Utilizzare l'apposito contenitore con spatolina reperibile anche in laboratorio.
  • Riempire con la spatola l'apposito contenitore per metà della sua capacità.
  • E' consigliabile raccogliere un campione del primo mattino.

Raccolta Urine per Bambini

lasciati per non più di 40/45 minuti. Se la minzione non è avvenuta in questo tempo, il sacchetto va sostituito con un altro dopo aver provveduto al lavaggio dei genitali esterni.

Esami Specifici di Medicina del Lavoro

Per il servizio di Medicina del Lavoro è necessario seguire la procedura prevista dal D.L.

Dosaggio Farmaci

Presentarsi al Laboratorio per il prelievo prima di assumere la dose mattutina del farmaco. DIGOSSINA prelievo: assumere il farmaco all'ora prescritta, presentarsi al Laboratorio per il prelievo fra 7 e 24 ore dopo tale orario.

Dopo il Prelievo

Dopo il prelievo: Tenere il braccio disteso, la mano aperta e premere il cotone sul punto di prelievo, senza strofinare, per almeno 5 minuti. Consigliamo alle persone più emotive, alle donne in gravidanza, ai bambini o alle persone che eseguono il prelievo per la prima volta, di soffermarsi nella sala d’attesa del Laboratorio per alcuni minuti dopo il prelievo.

Tabella Riassuntiva Preparazione Esami del Sangue

Fattore Raccomandazione
Digiuno 8-14 ore prima del prelievo (a seconda dell'esame)
Alimentazione Evitare eccessi di grassi e zuccheri nei giorni precedenti
Attività Fisica Evitare sforzi intensi il giorno prima
Farmaci Consultare il medico sulla sospensione; segnalare farmaci assunti
Stress Evitare situazioni stressanti il giorno del prelievo
Fumo Astenersi dal fumo nelle ore precedenti

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