Mammografia all'Ospedale San Giovanni di Trieste: Innovazione e Prevenzione

La Struttura Semplice di Diagnostica Senologica garantisce l’attività diagnostica ed interventistica in ambito senologico, sia per Pazienti esterne che per Pazienti ricoverate.

La Struttura Semplice di Diagnostica Senologica fa parte della SC UCO di Radiologia Diagnostica ed Interventistica dell’Ospedale di Cattinara; la struttura garantisce l’attività diagnostica mediante mammografia, ecografia mammaria, tomosintesi mammaria, risonanza magnetica mammaria; garantisce altresì l’attività interventistica mediante agoaspirati e biopsie sotto guida ecografica, stereotassica e di Risonanza Magnetica.

Tomosintesi: Uno Studio Volumetrico della Mammella

La tomosintesi consente di visualizzare lo studio volumetrico della mammella, diversamente dalla mammografia convenzionale, nella quale l’intera mammella è proiettata su un solo piano.

Durante l’acquisizione, la sorgente delle radiazioni compie un arco di 50 gradi attorno al seno compresso.

Le immagini che ne derivano rappresentano il seno come un pacchetto di piani sottili in cui ogni dettaglio viene esaltato.

La nostra apparecchiatura, che copre un arco così ampio in fase di acquisizione, permette di ottenere immagini particolarmente definite, pur garantendo una bassa esposizione alle radiazioni.

La tomosintesi è particolarmente efficace in associazione alla mammografia clinica nello svolgimento dei dettagli anatomici e aiutando nella identificazione di piccole lesioni.

La biopsia delle lesioni che si identificano non in ecografia bensì solo in mammografia passa ora dalla guida in stereotassi alla guida in tomosintesi.

La tomosintesi ci permette di eseguire le procedure bioptiche in modo più rapido, accurato e con meno passaggi rispetto a prima.

Il Ruolo della Tomosintesi nel Posizionamento Preoperatorio

La tomosintesi svolge inoltre un ruolo fondamentale come guida nel posizionamento preoperatorio del filo guida, che traccia il percorso tra il piano cutaneo e la lesione non palpabile, così come nel posizionamento preoperatorio del semino magnetico che è recentemente entrato in uso a Gorizia.

Si tratta di una tecnologia innovativa in cui una clip magnetica viene posizionata in sezione di radiologia senologica a livello di lesione non palpabile.

Mammografia con Mezzo di Contrasto

Inoltre, il nuovo mammografo è dotato di un modulo per contrastografia con mezzo di contrasto e filtro in titanio che amplia la capacità diagnostica.

La mammografia con il mezzo di contrasto permette di ottenere un’indagine per tanti versi parallela alla risonanza magnetica nucleare.

Rispetto a quest’ultima ha però molte meno controindicazioni.

L'Importanza dello Screening Mammografico

Le linee guida consigliano di sottoporsi alla mammografia a partire dall’età di 40 anni.

Lo screening previsto dal Ministero della Salute indica l’esecuzione dell’esame a tutte le donne di età compresa fra i 50 e i 69 anni di età e offre una mammografia gratuita ogni 2 anni.

Per l’esecuzione dell’esame viene utilizzata un’apparecchiatura (mammografo) che emette un fascio di fotoni (raggi X): quando la radiazione attraversa il corpo, i raggi vengono assorbiti in maniera diversa a seconda della natura del tessuto con cui interferiscono.

Non è richiesta una particolare preparazione, ma è consigliato un abbigliamento comodo.

Quando e Perché Fare l'Ecografia Dopo la Mammografia?

Viene usata per studiare la natura e le caratteristiche delle lesioni mammarie, anche in una fase molto precoce del loro sviluppo (quando non sono ancora palpabili) e anche in presenza di condizioni che rendono difficile l’indagine (come nel caso della mammella fibrocistica).

Visita Senologica: Un Passo Fondamentale per la Prevenzione

La prevenzione del tumore del seno inizia a partire dai 20 anni di età con controlli ecografici del seno eseguiti da uno Specialista radiologo con esperienza comprovata in ambito senologico.

La visita senologica è un esame completo del seno, del tutto indolore, che viene eseguito da un medico senologo, è il momento fondamentale per la prevenzione.

Oltre alle pazienti con malattia senologica già diagnosticata, è necessario consultare il senologo in caso di presenza di noduli, secrezioni dal capezzolo, stati infiammatori e/o dolorosi che interessano una o entrambe le mammelle.

Possono infatti essere segni di una possibile presenza di un tumore al seno la durezza del nodulo, i limiti irregolari, la fissità o ai piani profondi o ai piani superficiali, la retrazione dell’areola del capezzolo, le secrezioni del capezzolo di tipo ematico o simil-ematico, la visita viene effettua anche in caso di mestruazioni.

Il ginecologo procederà ad un’anamnesi ponendo domande su alimentazione, vizio del fumo, consumo di alcol, assunzione di farmaci, livello di attività fisica e di sedentarietà, eventuale presenza di casi di tumore del seno in famiglia,eventuali patologie a carico, età del primo ciclo mestruale e/o dell'inizio della menopausa, gravidanze, terapie ormonali eventualmente seguite.

Dopodiché procederà con l'esame clinico basato sull'osservazione e la palpazione accurata di entrambe le mammelle per poi formulare una diagnosi.

Andrebbe effettuata una volta l'anno a partire dai 25-30 anni di età.

Oltre alla terapia più appropriata, potranno essere richiesti altri esami per ulteriori approfondimenti, tra cui l'ecografia mammaria, la mammografia e la biopsia.

Mammografia: Rilevazione Precoce delle Lesioni Mammarie

La mammografia (screening per i tumori alla mammella) è un esame per la prevenzione del tumore della mammella e consente di rilevare lesioni mammarie in fase precoce, che si presentano sotto forma di opacità nodulari a margini irregolari, microcalcificazioni polimorfe, oppure aree di distorsione strutturale.

Per questo esame si utilizzano radiazioni ionizzanti, ma le tecniche recenti permettono di utilizzarne una dose estremamente bassa.

In radiologia la tecnica di diagnostica per immagini utilizzata si basa sull’interazione tra un fascio di fotoni (raggi X) diretti da una sorgente verso un ricettore, e la materia interposta (corpo biologico).

Gli atomi del corpo impediscono ai fotoni di raggiungere il ricettore, riproducendo dunque un’immagine fedele del corpo, in “negativo”.

Si consiglia di iniziare a sottoporsi a mammografia a partire dall’età di 40 anni, quando la struttura mammaria, modificandosi gradualmente, diventa sempre meno ricca di componente ghiandolare e sempre più ricca di tessuto adiposo.

La mammografia, è uno strumento diagnostico sicuro, che permette di studiare la mammella a “strati” e tutto questo si traduce in un grande vantaggio in particolare per i seni difficili da leggere.

Permette inoltre di ricostruire immagini volumetriche della mammella a partire da un numero di proiezioni bidimensionali a bassa dose, ottenute con angolazioni diverse del tubo radiogeno.

È consigliabile adoperare abiti comodi e bisogna ricordarsi di non indossare oggetti metallici (collane, anelli, piercing).

La mammografia non è dolorosa né invasiva, non fa male ed è di breve durata.

In caso di gravidanza è necessario mettere al corrente il personale.

Ecografia Mammaria Bilaterale: Cosa è e Quando Farla

L’ecografia mammaria studia il parenchima mammario e i cavi ascellari, e serve a diagnosticare prevalentemente nodularità di significato benigno o maligno della ghiandola mammaria, l'infiammazione del parenchima ed eventuali alterazioni dei linfonodi del cavo ascellare.

Non è un esame di screening: serve primariamente a completare l'accuratezza diagnostica della mammografia e a migliorarne la sensibilità, oppure nelle pazienti giovani (con meno di 40 anni) come completamento diagnostico alla visita senologica, per la sua particolare idoneità allo studio delle mammelle di tipo ghiandolare denso, tipiche delle donne giovani.

L’ecografia mammaria può anche essere bilaterale, (è differente dalla mammografia).

È un'indagine diagnostica che si basa sull'emissione di ultrasuoni, i quali non sono radiazioni e non provocano danno all'organismo.

Le registrazioni ottenute, proiettate su un monitor, sono dette immagini ecografiche.

L'ecografia mammaria può essere effettuato da tutte le donne, non è controindicato in gravidanza, ma è sconsigliato in tale condizione per l'aumentata densità del parenchima nel periodo di gestazione, più che altro si suggerisce per caratterizzare le lesioni clinicamente apprezzabili.

La paziente si sdraia in posizione supina con le mani dietro la testa.

Screening Mammografico: Modalità e Partecipazione

La convocazione avviene su chiamata attiva da parte dell'Azienda Sanitaria (sempre che non si abbia effettuato una mammografia in esenzione negli ultimi 12 mesi), con l'invio ogni 2 anni di una lettera d'invito ad eseguire gratuitamente una mammografia su un'Unità Mobile (Camper) con indicati il giorno, l'ora e il luogo dell'appuntamento.

Se la mammografia evidenzia immagini dubbie, la segreteria del centro di screening contatterà la persona e le comunicherà la necessità di eseguire ulteriori accertamenti.

Nella maggior parte dei casi, questo non significa la presenza di un tumore, ma è necessario fare altri esami per esserne certi.

Solamente le mammografie eseguite sull'Unità Mobile rientrano nella campagna di screening.

Dal 1 novembre 2006, infatti, la mammografia finalizzata alla diagnosi precoce dei tumori alla mammella per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni (e, dal 2021 per le donne di età compresa tra i 45 e i 69 anni) , non è più in regime di esenzione ticket se effettuata nelle radiologie ospedaliere e ambulatoriali accreditate, ma viene richiesto un versamento di Euro 36,00 a titolo di partecipazione alla spesa.

leggi anche: