Le linee guida hanno lo scopo di aiutare nella scelta delle metodiche diagnostiche disponibili, garantendo il minimo rischio di esposizione a radiazioni ionizzanti. Il documento è composto da una serie di raccomandazioni basate sui dati disponibili, analizzati in base agli obiettivi e alle competenze dei partecipanti.
Le raccomandazioni più forti si basano sulla disponibilità di dati di alta qualità estrapolati da Linee Guida e Revisioni Sistematiche della letteratura con metanalisi. Le raccomandazioni più deboli derivano da dati di minore qualità scientifica o dal parere degli esperti.
Effetti delle Radiazioni Ionizzanti
Gli effetti deterministici, spiegano le linee guida, sono provocati dall’esposizione a dosi di radiazioni ionizzanti estremamente più alte rispetto a quelle utilizzate nella diagnostica radiologica e si manifestano solo se vengono superati determinati valori soglia, con una gravità crescente all’aumentare della dose assorbita.
Gli effetti stocastici - causati da dosi di radiazioni più basse di quelle necessarie perché si manifestino gli effetti deterministici - sono dovuti a danni non letali e non riparati a carico delle cellule, e possono manifestarsi con una latenza variabile di anni. Per la radioprotezione, viene accettato l’assunto che esiste una relazione lineare tra rischio e dose radiante, e che non esiste un valore soglia di dose al di sotto del quale il rischio sia zero.
Aggiornamenti e Raccomandazioni ADA
Migliorare la protezione nella radiografia dentale e nella tomografia computerizzata Cone-Beam sono gli obiettivi delle linee guida pubblicate da ADA sul numero di aprile di JADA. Raccomandazioni aggiornate dopo un confronto con i Fisici medici e la Food and Drug Administration insieme all’American Academy of Oral and Maxillofacial Radiology ed aver esaminato quasi 100 articoli, documenti di orientamento e regolamenti relativi alla radiografia.
Considerare quali informazioni servono per effettuare la diagnosi evitando radiografie inutili e quando servono effettuarle mirate alle zone interessate è il consiglio di fondo che arriva dagli esperti. Per quanto riguarda le protezioni individuali per i pazienti, secondo le raccomandazioni ADA queste non devono più essere utilizzate di routine.
Il gruppo di esperti ha stabilito che la schermatura sia della tiroide che della parte addominale durante la radiografia non è più raccomandata. Le moderne apparecchiature di radiografia digitali, spiegano, limitano la dimensione del fascio di radiazione solo all'area che deve essere esaminata e quindi proteggono i pazienti dall'esposizione alle radiazioni in altre parti del corpo.
“I grembiuli di piombo e i collari tiroidei possono anche bloccare il fascio di raggi X primario, impedendo di catturare l'immagine di cui si necessita”, viene indicato. "Quando questo accade, è necessario ripetere l’esame e le radiografie non necessarie sono ciò che vogliamo evitare", sottolinea in una nota Purnima Kumar, D.D.S., Ph.D., professore di odontoiatria e presidente del dipartimento di parodontologia e medicina orale presso la Scuola di Odontoiatria dell'Università del Michigan e presidente del Consiglio ADA per gli affari scientifici.
"Il punto centrale di queste raccomandazioni è che i medici dovrebbero prescrivere radiografie con moderazione per ridurre al minimo l'esposizione alle radiazioni ionizzanti sia dei pazienti che dei professionisti odontoiatri".
Raccomandazioni per i Dentisti
Le raccomandazioni, che si applicano a tutti i pazienti, indipendentemente dall'età o dallo stato di salute, come la gravidanza, consigliano i dentisti di salvaguardare i pazienti dall'esposizione inutile alle radiazioni e di:
- Prescrivere radiografie per migliorare le informazioni diagnostiche e i risultati della cura e fare ogni sforzo per utilizzare le immagini acquisite nei precedenti esami.
- Prediligere l’utilizzo di pellicole digitali rispetto alle convenzionali.
- Limitare la dimensione del fascio all'area che deve essere valutata.
- Posizionare correttamente i pazienti in modo da poter ottenere l'immagine migliore.
- Utilizzare CBCT solo quando le opzioni a bassa esposizione non forniscono le informazioni diagnostiche necessarie.
- Aderire a tutte le normative federali, statali e locali applicabili in materia di sicurezza delle radiazioni.
"Incoraggiamo i dentisti ed il loro Team a seguire queste raccomandazioni, rispettare le normative sulla radioprotezione e parlare con i pazienti chiarendo ogni loro dubbio prima di effettuare una Rx dentale", sottolinea il dott.
Screening e Prevenzione
Lo screening consiste nella diagnosi sempre più precoce, cioè in esami diagnostici volti a individuare formazioni precancerose o tumori allo stadio iniziale. Si prevede che la mammografia venga eseguita ogni 2 anni, a partire dai 50 anni (sino a 69), e consiste in una radiografia alle mammelle.
L’esame dura pochi minuti, può essere fastidioso, ma presenta il vantaggio di diagnosticare il tumore quando è ancora di piccole dimensioni. Il regolare ricorso allo screening del tumore della mammella consente di ridurre del 30% il tasso di mortalità da questa forma tumorale.
Autoesame del Seno
Oltre alla mammografia, eventualmente associata ad un’ecografia, è importante che ogni donna, a partire dai 25 anni, effettui almeno una volta l’anno l’autoesame del seno:
- Porsi in piedi davanti allo specchio.
- Osservare ogni singolo seno allo specchio, tenendo le braccia abbassate.
- Controllare se ci sono eventuali cambiamenti di grandezza e di forma o alterazioni della cute e del capezzolo.
- Alzare le braccia e portarle dietro la testa, osservando se ci sono retrazioni della cute o del capezzolo.
- Sdraiarsi, meglio se su un piano rigido, portando il braccio sotto la testa dalla parte del seno da esaminare.
Prevenzione Primaria e Stili di Vita
La LILT attua tutte e tre i livelli di prevenzione. La grande disponibilità di cibo e la sempre più diffusa sedentarietà hanno modificato i nostri stili di vita determinando l’aumento dell’incidenza di alcune delle principali patologie quali: i tumori, le malattie ischemiche e cerebro cardiovascolari, il diabete, l’artrosi, l’osteoporosi, la litiasi biliare, lo sviluppo di carie dentarie, il gozzo da carenza iodica, l’anemia da carenza di ferro.
Secondo l’American Institute for Cancer Research (AICR) oltre il 30% dei tumori è direttamente riconducibile all’errata alimentazione, intesa sia in termini quantitativi che qualitativi. Una larga percentuale dei tumori potrebbe essere prevenuta semplicemente con una dieta corretta ed una scelta mirata degli alimenti.
La salute si conquista così innanzitutto a tavola, imparando sin da bambini le regole del mangiare sano. La corretta alimentazione è fondamentale per una buona qualità della vita e per invecchiare bene. Il tradizionale modello alimentare mediterraneo è ritenuto uno dei più efficaci per la protezione della salute.
Lo stile di vita delle società occidentali è, purtroppo oggi, caratterizzato da un progressivo aumento della sedentarietà. L’importanza di una costante e regolare attività fisica è utile per allontanare il rischio obesità e prevenire molteplici patologie.
Il Ruolo del Fumo e dell'Alcol
Secondo l’OMS il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile. Il tabagismo è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie, e quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni provocati dal tabagismo e, fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo.
Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia oltre 70.000 morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età.
Il fumo di sigaretta contiene oltre 7.000 sostanze tossiche distribuite tra parte gassosa, sospensione corpuscolata e condensato. Circa 70 di queste sono cancerogene. Peraltro il fumo attivo o passivo determina l’insorgenza di broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO) e altre patologie polmonari croniche; gravi malattie del cuore e delle arterie (infarto, ictus, ipertensione arteriosa, etc.); maggiori rischi di impotenza sessuale per l’uomo e riduzione della fertilità in entrambi i sessi; anomalie nel decorso della gravidanza e dello sviluppo fetale; invecchiamento precoce della pelle, gengiviti, macchie sui denti, alito cattivo, rughe profonde sul viso, tono muscolare decadente.
Il consumo di alcol in Italia, secondo i dati elaborati dal Ministero della Salute, vede una riduzione del consumo di vino durante i pasti, ma registra un progressivo aumento di consumo di bevande alcoliche occasionale e al di fuori dei pasti, soprattutto da parte dei giovani, determinando una condizione ancora più dannosa per le patologie e le problematiche correlate.
Secondo i dati acquisiti dall’ ISTAT, nel corso del 2016, ha consumato almeno una bevanda alcolica il 64,7% degli italiani di 11 anni e più (pari a 35 milioni e 171 mila persone), con prevalenza maggiore tra i maschi (77,3%) rispetto alle donne (52,9%). Il 21,4% dei consumatori (11 milioni 641 mila persone) beve quotidianamente, di cui il 32,4% tra i maschi e l’11,2% tra le donne.(Fonte: relazione del ministro della salute al parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30.3.2001 n.
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