Nell’ambito della prevenzione femminile, la mammografia rientra appieno tra gli strumenti più affidabili ed efficaci per la diagnosi precoce del tumore al seno. La mammografia è un esame radiologico fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Permette di individuare formazioni anomale anche di piccole dimensioni, aumentando le possibilità di trattamento efficace.
Cos'è la Mammografia?
La mammografia è una tecnica diagnostica che studia la forma e la struttura della ghiandola mammaria attraverso l'utilizzo di raggi X. La mammografia è un esame radiologico che utilizza una bassa dose di raggi X per creare immagini dettagliate del tessuto mammario. La mammografia è la principale metodica di diagnostica precoce del tumore al seno. Per le sue elevate capacità diagnostiche, la mammografia rappresenta a tutt’oggi il test diagnostico di primo livello nello screening mammografico.
Come si Esegue la Mammografia?
Successivamente, la paziente viene posizionata in piedi di fronte all’apparecchio mammografico. Durante l'esame, la paziente, in piedi e a seno nudo, appoggia una mammella per volta su un ripiano ad altezza regolabile. Il tecnico radiologo poggia un seno alla volta su un apposito piano e lo comprime delicatamente con una piastra superiore. La mammella viene posizionata dal tecnico di radiologia in modo che sia ben distesa; quindi, viene lievemente compressa e radiografata in senso orizzontale e verticale. La compressione facilita la visibilità e l’esplorazione di tutta l’architettura mammaria e non altera il tessuto della mammella.
Fatto questo, si ottengono le immagini: di solito vengono acquisite due proiezioni per ogni seno, una cranio-caudale (dall’alto verso il basso) e una medio-laterale obliqua (di lato, angolata). Infine, le immagini vengono inviate al radiologo, che le analizza per individuare eventuali anomalie.
Mammografia con Tomosintesi (3D)
Negli ultimi anni, alla mammografia tradizionale si è affiancata la mammografia con tomosintesi, o mammografia in 3D, che permette uno studio stratigrafico della mammella, riducendo i problemi causati dalla sovrapposizione dei tessuti nell’immagine della mammografia tradizionale, e aumentando la sensibilità diagnostica del 30-40%.
Quando Fare la Mammografia?
A tutte le donne è consigliato sottoporsi alla mammografia dall’età di 40 anni, a prescindere dalla presenza di sintomi o di familiarità. Tuttavia, anche in assenza di sintomi, tutte le donne che abbiano superato i 45 anni di età dovrebbero sottoporsi a un programma di screening mammografico, come indicato e promosso dagli organismi sanitari internazionali e nazionali.
Detto questo, è importante sottolineare che la decisione su quando fare la mammografia può essere influenzata da fattori individuali. Per le donne più giovani, per esempio, in assenza di fattori di rischio specifici o familiarità per il tumore al seno, lo screening mammografico di routine non è raccomandato prima dei 40-45 anni, in quanto il tessuto mammario è solitamente più denso e rende l’interpretazione dell’esame più complessa.
Queste indicazioni si riferiscono alla popolazione con rischio medio: in caso di familiarità per il tumore al seno, o in presenza di determinati fattori di rischio, il senologo può suggerire di anticipare l’età e modificare la frequenza con cui effettuare i controlli mammografici.
Rientrando nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) l’esame mammografico è garantito a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 59 anni che sono invitate, ogni due anni, a effettuare gratuitamente una mammografia.
Secondo le indicazioni del ministero della Salute italiano, lo screening per il cancro del seno si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e prevede l'esecuzione gratuita della mammografia ogni due anni. In alcune Regioni italiane si sta sperimentando l’efficacia di programmi di screening che coinvolgano una fascia di età più ampia, in particolare le donne tra i 45 e i 49 anni, invitate a sottoporsi alla mammografia ogni anno, e quelle fino ai 74 anni con cadenza ogni due anni.
Frequenza Raccomandata
- Donne con basso rischio: La mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni d’età, con intervalli più ampi ma non superiori ai due anni.
- Donne con familiarità o fattori di rischio: Il senologo può suggerire di anticipare l’età e modificare la frequenza dei controlli mammografici.
- Programmi di screening: In molte regioni, le donne tra i 50 e i 69 anni sono invitate ogni due anni a effettuare gratuitamente una mammografia.
Quando Non Fare la Mammografia
- Donne incinte: Come tutti gli esami radiologici, la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta.
Perché Sottoporsi a Mammografia?
Perché la mammografia è un esame efficace per la diagnosi precoce di tumore al seno. La diagnosi precoce, in fase asintomatica, attraverso la mammografia aumenta le possibilità di trattamento efficace e di superamento della malattia mentre una scoperta tardiva della malattia riduce queste possibilità.
Per ridurre la mortalità per tumore mammario è fondamentale riuscire a individuare il tumore quando questo è ancora in fase iniziale (ovvero non si manifesta con dei sintomi), fase nella quale le possibilità di cura sono molto alte.
La principale arma a disposizione degli specialisti per combattere i tumori sono gli esami di screening e il tumore della mammella non fa eccezione.
I programmi di prevenzione eseguiti negli ultimi anni hanno ridotto notevolmente la mortalità per tumore alla mammella.
Mammografia o Ecografia Mammaria?
Gli esami che vengono eseguiti per la diagnostica e la prevenzione del tumore al seno sono l’ecografia mammaria e la mammografia. Entrambi gli esami di screening sono molto efficaci. Facciamo subito chiarezza al riguardo: non esiste un esame migliore di un altro, ma viene scelto con criterio in base alla donna che vi si deve sottoporre.
- Donne fino ai 40 anni: Dovrebbero effettuare l’ecografia mammaria e la visita senologica periodicamente. L’ecografia è consigliata soprattutto alle donne più giovani, in cui il tessuto ghiandolare è più denso.
- Donne dai 40 anni in poi: Dovrebbero effettuare la mammografia, una tecnica radiologica che permette di rilevare precocemente eventuali lesioni mammarie. La sua efficacia è superiore alla palpazione clinica ed è un esame che deve avere prima di tutto carattere preventivo.
Cosa Fare in Caso di Esito Positivo?
In caso di esito positivo, la donna viene invitata a eseguire una seconda mammografia, un’ecografia e una visita clinica che confermino l'effettiva presenza di un tumore, prima di procedere al trattamento che prevede, nella quasi totalità dei casi, un intervento chirurgico per rimuovere i tessuti malati.
Ricevere un esito positivo può generare ansia e preoccupazione, ma è importante comprendere che non significa necessariamente la presenza di un tumore, ma indica semplicemente la necessità di approfondire gli esami.
Considerazioni Importanti
Bisogna considerare, poi, anche l’eventuale presenza di sintomi sospetti, come la comparsa di un nodulo, secrezioni dal capezzolo, alterazioni della pelle del seno o del capezzolo, che richiedono una valutazione medica immediata, indipendentemente dall’età o dall’ultimo screening effettuato.
In ogni caso, i benefici della mammografia sono decisamente maggiori rispetto ai rischi e alle controindicazioni. La prevenzione è indispensabile per prendersi cura della salute del proprio seno. Comprendere quando fare la mammografia e non sottovalutare l’importanza di controlli regolari è, in sostanza, un atto d’amore verso sé stesse.
Se hai domande in generale sulla mammografia o se desideri prenotare il tuo screening mammografico, rivolgiti al tuo medico di fiducia per fornirti tutte le informazioni necessarie e guidarti nel percorso più adatto alle tue esigenze.
leggi anche:
- Mammografia: Ogni Quanto Farla per la Prevenzione
- Mammografia: Qual è il Periodo Migliore per Farla?
- Mammografia Digitale con Tomosintesi: Vantaggi, Procedura e Perché Sceglierla
- Amniocentesi: Scopri Tempi Precisi e Come Interpretare i Risultati Subito!
- Radiografia: A Cosa Serve, Tipi e Come Prepararsi
