Dolore al Seno con Mammografia Negativa: Cause, Prevenzione e Diagnosi

Il dolore al seno, noto anche come mastalgia, è un sintomo comune per molte donne, sia in età fertile che durante la premenopausa e la menopausa. Può manifestarsi in diverse forme, dal senso di pesantezza, al dolore intenso, alla sensazione di bruciore in ogni parte del seno e delle aree circostanti. È un fastidio che può presentarsi durante il riposo o quando si è in movimento, e può essere più dolente alla palpazione.

Cause del Dolore al Seno

Le cause del dolore al seno possono essere molteplici e in genere non sono gravi. Spesso, infatti, è la conseguenza di squilibri ormonali - che compaiono quando le ovaie iniziano a smettere di funzionare e di produrre ormoni -, cambiamenti della struttura del seno o terapie ormonali sostitutive. È utile sapere però che i tumori, nella fase iniziale, non provocano dolore al seno se non in rarissimi casi.

Il dolore al seno può essere classificato in modo più specifico in base alla tipologia del dolore:

  • Dolore al seno ciclico: è il più comune e rappresenta circa i 2/3 delle pazienti che presentano dolore al seno. Il dolore varia con il ciclo mestruale e di solito si verifica durante la fase luteale, due settimane prima dell’arrivo del ciclo. Spesso è bilaterale e diffuso, ma può essere anche unilaterale e irradiarsi alla regione ascellare. Si ritiene che questo tipo di dolore sia associato a fluttuazioni ormonali.
  • Dolore al seno non ciclico: questo tipo di dolore non segue il ciclo mestruale ed è meno comunemente correlato a variazioni ormonali, essendo più probabile che sia dovuto ad una causa anatomica. Le cisti mammarie possono essere causa di dolore focale.
  • Dolore al seno associato a tumore: classicamente, il dolore al seno associato ad un tumore è unilaterale, costante e intenso. Di solito è focale, non associato al ciclo e interessa circa il 2-3% delle donne che si rivolgono al senologo per un tumore al seno.

Altre cause comuni includono:

  • Reggiseni inadeguati: reggiseni troppo stretti o con "ferretti" possono provocare dolore, soprattutto in seni molto voluminosi.
  • Lesioni: il dolore al seno può derivare da un danno (lesione) ai muscoli, alle articolazioni o alle giunture presenti nell’area del petto, oppure può essere trasmesso dai nervi della zona toracica dando la sensazione che il dolore si sviluppi dal seno.
  • Farmaci: è buona regola accertarsi, leggendo il foglietto illustrativo del farmaco che si sta assumendo, se il dolore, o la tensione, al seno rientrino tra gli effetti indesiderati (effetti collaterali).
  • Mastite e ascessi: La mastite si verifica quando il tessuto di cui è costituito il seno (tessuto mammario) si infiamma a causa di una infezione batterica, o per cause legate all’allattamento, arrossandosi, gonfiandosi e provocando dolore. L’ascesso provoca la formazione di pus, generalmente dovuto a un’infezione batterica.

Mammografia Negativa e Dolore al Seno

Anche se la mammografia risulta negativa, il dolore al seno può persistere. I risultati di uno studio effettuato in quasi mille donne con dolore al seno hanno dimostrato che solo lo 0,4% di esse aveva una lesione maligna, mentre nel 12,3% dei casi erano presenti lesioni benigne (come le cisti) e nel resto dei casi non vi era alcuna lesione. Il dolore era verosimilmente provocato soltanto dalle naturali variazioni periodiche degli ormoni.

È importante ricordare che la diagnosi precoce di tumore al seno rimane la miglior forma di prevenzione e ci consente di avere l’opportunità di ottenere una guarigione definitiva. La mammografia è un esame radiografico che consente di identificare precocemente la presenza di lesioni maligne, anche quelle non ancora palpabili.

I Limiti della Mammografia

L'esperienza di Tiziana è indicativa di quelli che sono i limiti dello screening mammografico. Questo limite va ad aggiungersi a quello che riguarda la mammografia, la cui sensibilità non va oltre l’80 per cento. Perciò il consiglio che diamo alle donne è quello di partecipare allo screening, ma anche di farsi controllare il seno ogni 12-18 mesi.

Prevenzione del Tumore al Seno

In generale è possibile ridurre il proprio rischio di ammalarsi seguendo uno stile di vita salutare, come per esempio mantenere il proprio peso corporeo nella norma, svolgere attività fisica, evitare il fumo e il consumo di alcolici e preferire gli alimenti vegetali a quelli grassi. Anche allattare i figli per almeno 6 mesi aiuta a ridurre il rischio di tumore del seno, perché l'allattamento induce modifiche biologiche nelle cellule mammarie, con un esito protettivo.

Un altro aspetto essenziale per aumentare le probabilità di cura è rappresentato dall’adesione ai programmi di screening per la diagnosi precoce del tumore del seno. L’invito ad aderire a tali programmi è rivolto alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni e prevedono l’esecuzione di una mammografia gratuita ogni 2 anni. In alcune regioni italiane l’invito è esteso sperimentalmente a una fascia di età più ampia, compresa tra i 45 e i 74 anni.

Diagnosi del Tumore al Seno

Il cancro del seno viene diagnosticato prevalentemente attraverso esami di diagnostica per immagini, in particolare la mammografia e l'ecografia mammaria. La scelta del medico di quale dei due esami prescrivere, a volte entrambi, dipende da diversi fattori, tra i quali l’età. In alcuni casi specifici (per esempio in caso di mammelle molto dense o di lesioni difficili da classificare) è possibile ricorrere anche alla risonanza magnetica.

L'eventuale identificazione di noduli o formazioni sospette porta in genere il medico a consigliare una biopsia, che può essere eseguita in un ambulatorio di senologia diagnostica con un prelievo mediante un ago inserito nel nodulo. Fondamentali, soprattutto ai fini di determinare la prognosi e il trattamento più idoneo, sono le indagini biologiche che vengono effettuate sul tessuto prelevato durante la biopsia, per valutare alcune caratteristiche del tumore.

Cosa Fare in Caso di Dolore al Seno

Quali che siano i tuoi sintomi, è importante ricordare che il dolore al seno non va ignorato. È sempre meglio consultare il proprio Medico di fiducia in caso di persistenza dei sintomi. Il medico di famiglia, esaminando il seno e informandosi sui disturbi presenti, cercherà di risalire alla causa del dolore oppure prescriverà una radiografia o una ecografia presso un centro specializzato.

Per attenuare il dolore è consigliabile:

  • Indossare un reggiseno specifico per lo sport, anche di notte e durante l’attività fisica.
  • Prendere medicinali antidolorifici da banco come, ad esempio, quelli a base di paracetamolo o ibuprofene.
  • Applicare gel a base di ibuprofene o diclofenac.

Fattori di Rischio del Tumore al Seno

Vi sono diversi fattori di rischio per il tumore della mammella, alcuni dei quali sono modificabili perché agendo su di essi si può ridurre il rischio di sviluppare il cancro, mentre altri non possono essere modificati.

I fattori di rischio non modificabili includono:

  • L’età, in quanto il rischio di ammalarsi aumenta con l’invecchiamento.
  • Una storia familiare o personale di tumore della mammella o ovarico.
  • Fattori legati alla riproduzione, come un primo ciclo mestruale precoce o una menopausa tardiva.
  • Una precedente esposizione a radiazioni.

Molti fattori di rischio modificabili sono legati ad abitudini e comportamenti. Tra questi il sovrappeso e l’obesità, spesso legati a un’alimentazione ricca di grassi e zuccheri raffinati e povera di frutta e verdura, oltre al consumo di alcol e al fumo.

Statistiche sul Tumore al Seno in Italia (2024)

Secondo i dati riportati nel rapporto "I numeri del cancro in Italia 2024", il tumore della mammella resta la neoplasia più frequente in Italia, con oltre 53.000 nuove diagnosi nel 2024. Questo tumore rappresenta il 30,3% di tutti i tumori che hanno colpito le donne in Italia nello stesso anno e il 14,6% di tutti i tumori diagnosticati nel Paese.

L’incidenza del tumore della mammella è in leggera crescita soprattutto nelle donne più giovani. Nonostante ciò, nelle donne tra i 20 e i 49 anni si è registrata una diminuzione complessiva della mortalità per questa neoplasia del 16,2% nel periodo 2006-2021, anche se questo tipo di cancro rimane la prima causa di morte per tumore nelle donne (il 31%).

Dato Valore
Nuove diagnosi nel 2024 Oltre 53.000
Percentuale di tutti i tumori nelle donne 30,3%
Percentuale di tutti i tumori diagnosticati in Italia 14,6%
Diminuzione della mortalità (2006-2021) nelle donne tra i 20 e i 49 anni 16,2%
Causa principale di morte per tumore nelle donne 31%

Screening Mammografico

In Italia è attivo un programma di screening gratuito per le donne che rientrano nella fascia d’età indicata. La prassi è che ogni Asl invii loro una lettera ogni due anni per invitarle a sottoporsi alla mammografia. In alcune regioni l’offerta è più ampia: si parte dai 45 e si va avanti fino ai 74 anni (con cadenza annuale prima dei 50). Di cosa si tratta? Di una radiografia effettuata comprimendo tra due lastre un seno alla volta.

Se non risulta nulla di sospetto, le donne ricevono una lettera di esito negativo. In caso di immagini dubbie, è la Asl a ricontattarle per ulteriori indagini: una seconda mammografia, un’ecografia o un piccolo prelievo di tessuto mammario.

Ricorda, non esitare mai a consultare un senologo quando si tratta della tua salute. Il dolore al seno può essere un fenomeno normale associato al ciclo mestruale o ad altre fluttuazioni ormonali, ma può anche essere un sintomo di condizioni più gravi. È importante prestare attenzione ai segnali del tuo corpo e non esitare a cercare assistenzamedica se noti cambiamenti persistenti o insoliti.

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