La mammografia è una radiografia del seno fondamentale per individuare patologie a carico della mammella. Questo esame di screening è l'unico efficace per la diagnosi precoce, contribuendo a ridurre la mortalità per tumore alla mammella del 40%.
Cos'è una Mammografia?
La mammografia è una particolare radiografia delle mammelle che impiega una bassissima dose di raggi X, grazie alle moderne apparecchiature e alla particolare sensibilità delle pellicole utilizzate. Proprio in virtù della bassissima dose di raggi X è possibile eseguire periodicamente mammografie, senza significativi rischi.
Mammografia digitale
La mammografia digitale è una nuova metodica diagnostica che utilizza, per la formazione dell’immagine mammografica, una apparecchiatura denominata mammografo digitale. In mammografia digitale la pellicola radiografica è sostituita da un detettore: questo assorbe i raggi x trasmessi attraverso la mammella e converte la loro energia in segnali elettronici, che vengono digitalizzati e fissati nella memoria del computer. L’immagine digitale può invece essere elaborata dal computer anche dopo la formazione: può quindi essere opportunamente modificata variando i parametri di contrasto, luminosità, ingrandimento ecc., rendendo così possibile la corretta visualizzazione di ogni diversa area della mammella. L’impiego della mammografia digitale inoltre comporta un vantaggio ulteriore per la donna in termini di riduzione della dose di radiazioni somministrata.
A Cosa Serve la Mammografia?
La mammografia è l’unica metodica che permette al medico di diagnosticare neoplasie della mammella anche in fase precoce, quando cioè il loro trattamento determina la completa guarigione. Questa tecnica permette infatti di individuare i tumori quando ancora sono iniziali, di dimensioni a volte di pochi millimetri, ancora non palpabili né documentabili con altri esami medici.
Proprio per la capacità della mammografia di diagnosticare tumori molto piccoli essa diventa l’esame ideale e indispensabile per il controllo di tutte le donne oltre i 40 anni, età in cui il rischio di ammalarsi aumenta in modo significativo.
In particolare, lo può evidenziare nella sua fase iniziale definita pre-clinica, ossia prima che esso diventi palpabile (diagnosi precoce). Sulla mammografia il tumore si riconosce come opacità, come distorsione e per la presenza di microcalcificazioni di aspetto patologico.
Come Viene Eseguita la Mammografia?
L’esame mammografico viene generalmente eseguito in posizione eretta, a seno nudo, appoggiando una mammella alla volta su un apposito ripiano ad altezza regolabile. Le dosi di raggi X utilizzate sono talmente basse che il rischio di danno legato alle radiazioni è del tutto trascurabile. L’esame standard prevede due diverse inquadrature di ciascun seno.
Il seno viene posto tra due piatti che vengono poi avvicinati contemporaneamente, comprimendolo; la compressione dura dieci-quindici secondi per ogni inquadratura. L’apparecchio determina una leggera compressione sulla ghiandola che migliora la qualità dell’immagine mammografica.
Normalmente vengono eseguite due radiografie per ciascuna mammella con riprese dall’alto verso in basso ed obliquamente, per una completa visione di tutta la ghiandola. L’esame dura pochi minuti.
Cosa Aspettarsi Dopo l'Esame
Completata la mammografia non rimangono segni o alterazioni cutanee sulle mammelle, dolore e non vi è alcuno raccomandazione da osservare nei giorni successivi, nè terapia da fare. Talvolta il medico radiologo può richiedere, a completamento della mammografia anche un esame ecografico, che non è mai sostitutivo, ma complementare, perché mirato sulle immagini radiografiche.
Le pellicole radiografiche, documento dell’esame eseguito, vanno conservate con estrema cura, non piegate, arrotolate, bagnate o pressate sotto pesi, e presentate ad ogni successivo controllo medico.
Quando Fare la Mammografia?
La frequenza con cui sottoporsi a mammografia varia in base all'età e ai fattori di rischio individuali. Se non ci sono rischi particolari, la mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni d’età. Può essere eseguita anche prima nel caso in cui ci sia un sospetto alla visita clinica o in caso di familiarità con determinate patologie.
Per le donne tra 50 e i 74 anni, la mammografia va ripetuta regolarmente ogni 2 anni. L’esame mammografico può essere ripetuto, sempre a giudizio del medico curante, ogni 1-2 anni nelle donne di età è compresa tra 40 e 50 anni e con cadenza annuale dopo i 50 anni.
È possibile sottoporsi all'esame mammografico in qualsiasi momento. Tuttavia, se la paziente ha la possibilità di scegliere, è consigliabile effettuare l'esame durante la prima settimana del ciclo mestruale, o al massimo entro il 14° giorno del ciclo. La sensibilità del seno è infatti più alta in questo periodo grazie ai cambiamenti della struttura della mammella.
Prima dell'Esame
Non occorre osservare particolari accorgimenti nei giorni precedenti l’esame. La fase del ciclo mestruale non è condizionante ai fini della qualità delle immagini; tuttavia è preferibile eseguire l’esame mammografico evitando la fase periovulatoria (metà ciclo) e/o premestruale qualora la mammella risultasse in tali periodi particolarmente dolente.
È opportuno evitare l’uso locale di qualsiasi tipo di cosmetico, olio, crema e soprattutto talco, nelle ore precedenti l’esame.
Cosa Succede Dopo la Mammografia?
Se l’esito è negativo, il successivo controllo avviene automaticamente su invito. Se invece l’esito è anormale (noduli, addensamenti o altro) o dubbio, si invita la persona a una visita clinica e a indagini di approfondimento (mammografia di dettaglio, ecografia, risonanza magnetica, prelievo di cellule o di frammento di tessuto).
Le sedute di approfondimento, che sono gratuite, si svolgono presso la Radiologia dell'ospedale Beauregard su appuntamento e con invito telefonico personale.
L’invito a presentarsi a questi esami di approfondimento può provocare comprensibilmente ansia e timore; tuttavia nella maggioranza dei casi questi accertamenti escludono la presenza di un tumore; in altri casi potranno venire raccomandati controlli gratuiti ravvicinati per un periodo di tempo limitato prima di rientrare nel consueto percorso di Screening.
Mammografia ed Ecografia Mammaria: Quali Differenze?
L’ecografia mammaria e la mammografia sono due tipi di esami utilizzati per la diagnosi e la valutazione delle patologie mammarie, ma si differenziano per il metodo utilizzato per l’acquisizione delle immagini.
La mammografia utilizza i raggi X per produrre immagini delle mammelle. Durante l’esame, il seno viene compresso tra due piastre per permettere una migliore visualizzazione delle strutture all’interno del tessuto mammario. Questo tipo di esame è particolarmente utile per individuare eventuali noduli o masse all’interno del seno.
L’ecografia mammaria utilizza, invece, gli ultrasuoni per produrre immagini delle mammelle. Durante l'esame viene applicato un gel sulla superficie del seno e viene utilizzato un apposito strumento, l'ecografo, per visualizzare le strutture interne della mammella.
L’Ecografia è metodica generalmente complementare alla mammografia, avendo una sensibilità inferiore, ma una specificità molto elevata: per questo motivo spesso consente una buona tipizzazione della lesione.
Rischi e Controindicazioni
Nonostante lo mammografia impieghi bassissime dosi di raggi X è opportuno che non venga eseguita in gravidanza, soprattutto nel primo trimestre; evitare quindi l’esame se non è possibile escludere con sicurezza un’eventuale gravidanza.
La mammografia è un esame sicuro e nonostante venga utilizzata una piccola quantità di raggi X, non c'è motivo di preoccuparsi. Gli studi scientifici concordano: i benefici di una diagnosi precoce del tumore al seno superano di gran lunga i potenziali rischi legati all'esame. Non vi sono quindi effetti collaterali.
Tuttavia, come tutti gli esami radiologici, la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta.
Domande Frequenti
- La mammografia è dolorosa? La mammografia non è dolorosa ma comporta una compressione importante, per questo alcune pazienti con elevata sensibilità al seno potrebbero trovarla fastidiosa. La compressione del seno può risultare fastidiosa e, qualche volta, dolorosa.
- Cosa fare in caso di esito positivo? Ricevere un esito positivo può generare ansia e preoccupazione, ma è importante comprendere che non significa necessariamente la presenza di un tumore, ma indica semplicemente la necessità di approfondire gli esami.
- È necessario farsi accompagnare? Non è necessario essere accompagnati, in quanto la mammografia è un semplice esame radiografico che non prevede anestesia né lascia conseguenze che richiedano l’aiuto di un’altra persona.
- La mammografia è sconsigliata a qualcuno? Questa prestazione è sconsigliata a tutti i pazienti che necessitano contestualmente di un consulto in sede con un medico senologo radiologo.
- Ci sono rischi immediati o a lungo termine? Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una minima quantità di raggi X, giustificata dal beneficio ottenibile dall’esame stesso.
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