Le donne che devono sottoporsi a controlli al seno spesso hanno dei dubbi in relazione ai giorni del ciclo più adatti per effettuare una mammografia o un’ecografia: uno vale l’altro o ci sono delle differenze di cui è necessario tenere conto? Cerchiamo di fare chiarezza.
Perché Sottoporsi a Mammografia?
La mammografia è l’esame radiologico di riferimento nei programmi di screening alle mammelle perché, eseguito ad intervalli regolari di tempo, consente di rilevare precocemente alterazioni o modificazioni nei tessuti mammari. La mammografia è l’unico esame efficace per la diagnosi precoce dei tumori. La prevenzione con l’esame mammografico può cominciare a 40 anni se non ci sono rischi particolari, legati principalmente alla presenza di tumori mammari in famiglia.
Come si fa la Mammografia?
Ma come si esegue precisamente una mammografia? Consiste in una radiografia bilaterale in due proiezioni che deve essere eseguita da personale appositamente formato, tecnici di radiologia, con apparecchiature adeguate e periodicamente controllate. Per completare l’esame è necessario stringere la mammella tra due lastre e ciò favorisce la definizione dell’immagine radiografica con l’obiettivo di ottenere informazioni dettagliate, fin nei minimi particolari, circa lo stato di salute dei seni.
Quando Fare la Mammografia in Relazione al Ciclo Mestruale
Molte donne si chiedono quando fare la mammografia: è preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo. Nelle donne sotto i 45 anni si consiglia di sottoporsi a mammografia in un periodo compreso tra i primi giorni delle mestruazioni e l’ovulazione, ovvero il 14° giorno. Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso. Se la mammografia viene effettuata in tali condizioni, in pratica, la donna avvertirà meno fastidi o disagi.
È possibile sottoporsi all'esame mammografico in qualsiasi momento. Tuttavia, se la paziente ha la possibilità di scegliere, è consigliabile effettuare l'esame durante la prima settimana del ciclo mestruale, o al massimo entro il 14° giorno del ciclo. La sensibilità del seno è infatti più alta in questo periodo grazie ai cambiamenti della struttura della mammella.
Mammografia ed Ecografia: Quali Sono le Differenze?
L’ecografia mammaria e la mammografia sono due tipi di esami utilizzati per la diagnosi e la valutazione delle patologie mammarie, ma si differenziano per il metodo utilizzato per l’acquisizione delle immagini. La mammografia utilizza i raggi X per produrre immagini delle mammelle. Durante l’esame, il seno viene compresso tra due piastre per permettere una migliore visualizzazione delle strutture all’interno del tessuto mammario. Questo tipo di esame è particolarmente utile per individuare eventuali noduli o masse all’interno del seno.
L’ecografia mammaria utilizza, invece, gli ultrasuoni per produrre immagini delle mammelle. Durante l'esame viene applicato un gel sulla superficie del seno e viene utilizzato un apposito strumento, l'ecografo, per visualizzare le strutture interne della mammella.
Non è necessario seguire prescrizioni specifiche per le ecografie, la cui esecuzione non presuppone accortezze specifiche. Esso si svolge in modo molto semplice, con lo specialista che passa una sonda sulle mammelle.
Inoltre, se la mammografia trova indicazione prevalente nelle donne di mezza età che presentano seni con percentuali maggiori di tessuto adiposo (grasso), di contro l’Ecografia è più utilizzata nei soggetti femminili giovani la cui densità ghiandolare delle mammelle è preponderante.
È bene sottolineare che ecografia e mammografia non sono esami alternativi, ma complementari: in vari casi vengono eseguiti assieme per ottenere un quadro diagnostico più completo e accurato. La decisione su quale esame effettuare e quando dovrebbe essere sempre presa in consultazione con il proprio medico curante.
Cos’è l’ecografia mammaria e cosa analizza?
L’eco mammaria, anche nota come ecotomografia o semplicemente ecografia al seno, è un esame di imaging non invasivo che esplora il tessuto ghiandolare della mammella e dei cavi ascellari. Questa procedura può essere eseguita su un singolo seno (ecografia monolaterale) o su entrambi (bilaterale), a seconda delle necessità diagnostiche. Questo esame si basa sull’emissione di ultrasuoni ad alta frequenza, attraverso una sonda che viene fatta scorrere sulla superficie del seno: le onde rimbalzano sui tessuti interni, producendo echi che vengono convertiti in immagini in tempo reale su uno schermo. Durante la procedura, che dura circa 15-20 minuti, la paziente viene fatta sdraiare supina su un lettino con le braccia sollevate; un gel viene applicato sulla pelle per migliorare la trasmissione degli ultrasuoni, e il medico specialista procede poi all’analisi delle mammelle, un quadrante alla volta, osservando attentamente le immagini prodotte dal macchinario.
Quando farla e come prepararsi all'ecografia
È possibile eseguire l’ecografia mammaria in vari momenti, preferibilmente nella prima metà del ciclo mestruale (idealmente tra il 5° e il 12° giorno dall’inizio delle mestruazioni): in questo periodo il tessuto mammario risulta essere meno denso e sensibile. Tuttavia, se necessario, l’ecografia al seno può essere eseguita in qualsiasi momento del ciclo. Durante la gravidanza, l’ecografia mammaria è considerata sicura e può essere utile per valutare cambiamenti nel seno o indagare eventuali anomalie, anche se l’interpretazione può essere più complessa a causa dei normali cambiamenti fisiologici nella donna.
Mammografia: È Pericolosa?
Come tutti gli esami che utilizzano raggi X, la mammografia comporta un minimo rischio biologico che diminuisce progressivamente a partire dai 30 anni. Dai 40 anni il rischio biologico si avvicina a zero. Alcuni studiosi hanno paragonato questo rischio a quello del fumo di 1 sigaretta e 1/2 o a quello dovuto all’aria che si respira in due giorni in una grande città. Ma, a fronte di un rischio ipotetico così basso, si salvano migliaia di donne grazie alla diagnosi precoce.
La mammografia è un esame sicuro e nonostante venga utilizzata una piccola quantità di raggi X, non c'è motivo di preoccuparsi. Gli studi scientifici concordano: i benefici di una diagnosi precoce del tumore al seno superano di gran lunga i potenziali rischi legati all'esame. Non vi sono quindi effetti collaterali. Tuttavia, come tutti gli esami radiologici, la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta. Per lo stesso motivo, sarebbe preferibile non eseguire questo tipo di accertamento quando si ha il dubbio di poter essere incinte.
Consigli Utili Prima di Sottoporsi a Mammografia
- Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco.
- L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico.
- Non trascurare nessun aspetto e nessuna notizia su precedenti di tumore in famiglia, terapie in atto, interventi chirurgici del passato.
Mammografia Digitale e Tomosintesi
Con la mammografia digitale, la prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mam-mella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer. L’ulteriore avanguardia in campo diagnostico nella prevenzione del cancro al seno è rappresentata ora dalla tomosintesi: la differenza sta nella tridimensionalità e nella più alta definizione. La mammella viene infatti scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza: un indubbio vantaggio per i seni difficili da leggere - i seni densi - analizzati più nello specifico svelando così tumori altrimenti mascherati.
Screening Mammografico: Come Funziona?
Lo Screening è un programma di prevenzione secondaria sulla popolazione con cui si invitano le donne di una determinata fascia di età, ad esempio 50 - 69 anni, a sottoporsi a mammografia gratuita ogni due anni. In caso di esame dall’esito normale, la donna riceve una lettera a casa; in caso di dubbio o di lesione, viene richiamata per sottoporsi ad approfondimenti.
La Mammografia clinica non prevede fasce d’età, si può fare a partire dai 35/40 anni, ed è volontaria. Il medico radiologo, oltre ad eseguire l’esame, può visitare la donna e può decidere di fare subito eventuali approfondimenti.
Altre Procedure Diagnostiche
Esistono diverse procedure diagnostiche complementari alla mammografia:
- Mammografia di approfondimento: per acquisire ulteriori immagini del seno, in proiezioni differenti e con ingrandimenti dell’area sospetta.
- Agoaspirato: consiste nel prelevare campioni di cellule per l’analisi citologica.
- Prelievo di frammenti di tessuto mammario: vengono impiegati aghi leggermente più grandi rispetto a quelli dedicati all’analisi citologica.
- Duttogalattografia: questo test radiologico permette di visualizzare il lume dei dotti dell’intera ghiandola mammaria.
Mammografia: Domande Frequenti
Numerose donne si pongono una serie di domande prima di affrontare l’appuntamento con il tecnico radiologo che le seguirà nel corso dell’esame mammografico. Alcune delle domande più frequenti includono:
- La mammografia può non identificare il tumore? Questo dipende dalla qualità della mammografia, dalla capacità del medico di interpretarla, dal tipo di mammella e dalla sede e dal tipo di tumore.
- La dimensione del seno è rilevante ai fini dell'esame? No, la dimensione del seno non è rilevante ai fini dell'esame, che può infatti essere eseguito anche su seni piccoli, mammelle maschili e seni con protesi. In presenza di protesi è però necessario informare il clinico che adatterà la compressione.
- La mammografia è dolorosa? Ogni donna ha una sensibilità differente, pertanto per alcune può essere dolorosa, per altre no. Per eseguire la mammografia la mammella viene compressa con un apposito piatto in plexiglas; la compressione, se effettuata con delicatezza, provoca per lo più un leggero fastidio, poche donne riferiscono un minimo dolore, pochissime un dolore molto forte. La mammografia non è dolorosa ma comporta una compressione importante, per questo alcune pazienti con elevata sensibilità al seno potrebbero trovarla fastidiosa.
- Ci sono controindicazioni se si soffre di problemi alla tiroide? Anche per chi soffre di problemi alla tiroide - le disfunzioni della ghiandola endocrina sono piuttosto frequenti nella popolazione femminile in età fertile - non sussiste particolare controindicazione all’esame mammografico.
Interpretazione dei Risultati
Ricevere un esito positivo può generare ansia e preoccupazione, ma è importante comprendere che non significa necessariamente la presenza di un tumore, ma indica semplicemente la necessità di approfondire gli esami. Una positività alla mammografia non equivale a una diagnosi certa di tumore al seno. In caso di anomalie sospette, seguiranno ulteriori accertamenti per confermare o meno la diagnosi.
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