Mammografia: A Cosa Serve e Indicazioni

La mammografia è un esame diagnostico fondamentale nella prevenzione e nella diagnosi precoce del cancro al seno. Utilizzando una bassa dose di raggi X, questa tecnica permette di ottenere immagini dettagliate del tessuto mammario, consentendo ai medici di individuare anomalie o cambiamenti che potrebbero indicare la presenza di tumori. La mammografia è uno strumento essenziale per la salute delle donne, raccomandato regolarmente a partire da una certa età o in presenza di fattori di rischio specifici.

Cos'è la Mammografia?

La mammografia è una tecnica di imaging medico specificamente progettata per esaminare il tessuto mammario. La mammella è un organo costituto da tessuto fibro-ghiandolare immerso nel tessuto adiposo. Questa sua conformazione la rende particolarmente adatta ad una indagine radiografica e alla identificazione di alterazioni anche millimetriche del suo tessuto.

Mammografia Digitale

Con la moderna mammografia digitale, le cosiddette lastre - dove un tempo venivano impresse e poi stampate le immagini - sono sostituite da componenti elettronici che convertono i raggi X in immagini mammografiche trasmesse direttamente su computer per la lettura da parte del radiologo e per la conservazione a lungo termine.

Quando è Indicata la Mammografia?

La mammografia è l’esame più importante per la diagnosi del carcinoma della mammella; nel nostro centro è attivo un programma di screening della popolazione, che funziona tramite apposito invito, inoltrato per posta alle donne dai 45 ai 74 anni di età.

Si esegue la mammografia clinica ogni qualvolta, indipendentemente dall’età, si presentano anomalie della mammella, rilevate dal medico o dalla paziente stessa, allo scopo di valutarne la natura. Si esegue la mammografia di screening, fondamentale per la diagnosi precoce perché può svelare alterazioni del tessuto mammario diversi anni prima della valutazione clinica, con cadenza biennale in donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, secondo le indicazioni delle linee guida internazionali per la prevenzione del cancro al seno, riprese ed adottate dal Ministero della Salute Italiano.

La mammografia può essere eseguita anche a persone di sesso maschile che presentano alterazioni nodulari palpabili a livello delle ghiandole mammarie. Nelle donne in menopausa è possibile eseguire l’esame in qualsiasi momento. Nelle donne con il ciclo mestruale ancora presente può essere opportuno eseguire la mammografia nella prima metà del ciclo, dato che il seno risulta meno teso e quindi più facilmente comprimibile.

Tipi di Mammografia

  1. Screening: La mammografia di screening è raccomandata per le donne asintomatiche come metodo preventivo per individuare tumori al seno in stadi molto precoci, spesso prima che possano essere avvertiti tramite l'autopalpazione o l'esame clinico.
  2. Diagnostica: Quando una donna presenta sintomi come noduli palpabili, dolore al seno, secrezioni dal capezzolo o altri cambiamenti, la mammografia diagnostica viene utilizzata per approfondire le indagini e determinare la natura del problema.

Come si Esegue la Mammografia?

Durante una mammografia, la paziente viene posizionata davanti a una macchina per mammografia, e il seno viene posto su una piattaforma apposita e compresso delicatamente tra due piastre. Questa compressione è necessaria per appiattire il tessuto mammario e ottenere immagini più chiare, riducendo anche la dose di radiazioni necessaria.

La mammografia viene eseguita in regime ambulatoriale e non necessita di alcun tipo di preparazione. L’esame andrebbe eseguito, preferibilmente, nella prima parte del ciclo mestruale quando minori sono l’addensamento e la tensione della ghiandola mammaria. Inoltre, in questa fase, c’è la certezza che la donna non sia incinta.

La mammografia si può eseguire presso gli ospedali che dispongono di strumentazioni adeguate o presso centri sanitari attrezzati e in regola con le disposizioni relative ai gabinetti radiologici.

L’esame si esegue impiegando una apparecchiatura dedicata, altamente specializzata: il mammografo. La mammella viene posizionata dal tecnico radiologo sul piano apposito e compressa tramite un piatto in materiale plastico. Vengono eseguite, di base, due proiezioni per ogni mammella. Se necessario, in base alle esigenze diagnostiche del medico radiologo, possono essere eseguite, anche successivamente, altre immagini in proiezioni diverse. L’indagine dura complessivamente circa 10-15 minuti.

Nella mammografia di screening vengono acquisite due inquadrature: una in direzione testa-piedi e una latero-laterale. La mammografia clinica, invece, può richiedere un numero maggiore di proiezioni, tra cui quelle ingrandite per lo studio e l’approfondimento di particolari.

A Cosa Serve la Mammografia?

La mammografia è uno strumento essenziale nella lotta contro il cancro al seno. La sua capacità di rilevare tumori in fase iniziale, quando sono ancora molto piccoli e non invasivi, consente interventi tempestivi che migliorano significativamente la prognosi e la sopravvivenza delle pazienti.

La mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. Con la mammografia è possibile studiare molto accuratamente le mammelle. L’alta componente fibro ghiandolare (seno denso) può rappresentare una limitazione alla diagnosi.

Quando Iniziare lo Screening?

Per le donne con un rischio più elevato di cancro al seno (ad esempio, una storia familiare significativa, mutazioni genetiche note come BRCA1 o BRCA2, o una storia personale di cancro al seno), potrebbe essere consigliabile iniziare le mammografie e altri test di screening (come la risonanza magnetica) prima dei 40 anni. È fondamentale che le donne discutano con il proprio medico per determinare il momento più opportuno per iniziare le mammografie e la frequenza degli esami.

Diverse istituzioni, soprattutto negli Stati Uniti, raccomandano l’inizio dello screening a partire dai 40 anni con cadenza annuale o biennale, ma non vi è accordo sull’utilità di questa procedura. Infatti, al di sotto dei 50 anni, la struttura della mammella è ancora molto densa, pertanto non facilmente penetrabile dai raggi X e con conseguente sensibile riduzione di capacità diagnostica dell’esame mammografico.

L’allungamento della vita e il protrarsi di un buono stato di salute, unitamente all’efficacia diagnostica, hanno indotto i ricercatori a ritenere vantaggiosa l’estensione dell’età di screening fino a 74 anni.

La Regione Toscana ha recentemente deciso di allargare la fascia di età accogliendo le donne dai 45 ai 74 anni. Questa iniziativa si realizzerà gradualmente in un periodo di circa 5 anni. Alle donne di età inferiore ai 50 anni verrà offerta la mammografia annuale, a quelle di età superiore il controllo sarà garantito ogni 2 anni.

Limiti della Mammografia

Lo screening del tumore della mammella è ormai una pratica consolidata che si è dimostrata efficace nel ridurre la mortalità per questo tumore. Tuttavia, la procedura presenta limiti sia in difetto (falsi negativi), sia in eccesso (falsi positivi e sovradiagnosi).

Si stima che nel 20-30% dei casi (cioè, 5 donne su 1000 che hanno eseguito la mammografia biennalmente nell’arco di 10 anni) la neoplasia non viene evidenziata dall’esame radiografico. La mammografia può evidenziare una lesione maligna ma non suscettibile di progressione: dunque, ininfluente per la qualità e l’aspettativa di vita della donna.

Purtroppo, però, a tutt’oggi non disponiamo di esami in grado di stabilire se il tumore rilevato progredirà o resterà indolente, per cui esiste la possibilità, peraltro non quantificabile, di diagnosi di una lesione - con i conseguenti approfondimenti diagnostici e successivi trattamenti - che non si trasformerà in cancro invasivo potenzialmente mortale.

La mammografia può evidenziare lesioni sospette per tumore che non vengono confermate dagli esami di approfondimento successivi. Si stima che il 24% delle donne (cioè, quasi 1 su 4 che esegue la mammografia biennalmente in 10 anni) riceva almeno una volta nell’arco dei 10 anni una diagnosi che, con gli esami successivi, si rivelerà un falso allarme.

Mammografia e Ecografia

L’ecografo utilizza una sonda che emette ultrasuoni. I due sistemi sono pertanto complementari. Nelle donne più giovani, in cui il tessuto ghiandolare è più denso, i risultati dell'ecografia offrono maggiori informazioni rispetto alla mammografia.

Preparazione all'Esame

Prima dell’esame non occorre alcuna preparazione particolare. Alcuni studi suggeriscono che l’indagine potrebbe essere più tollerata se effettuata nella prima fase del ciclo mestruale, quando la mammella è meno tesa e dolente.

Si consiglia di evitare l’uso di deodoranti, lozioni, creme o talco prima dell’esame, perché potrebbero interferire con la qualità delle immagini.

Rischi e Controindicazioni

La mammografia non presenta particolari controindicazioni. L’esposizione alle radiazioni mammografiche ionizzanti non è da considerarsi pericolosa.

La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre. Si tratta tuttavia di una misura precauzionale e non di un divieto assoluto: nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo e verranno adottate misure adeguate per ridurre al minimo l’esposizione del feto alle radiazioni.

Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una minima quantità di raggi X, giustificata dal beneficio ottenibile dall’esame stesso. Per questo motivo l’intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico in donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo che i benefici associati alla possibile diagnosi precoce a livello di popolazione siano superiori ai possibili rischi legati all’esposizione alle radiazioni.

Mammografia con Protesi Mammarie

La mammografia può essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie, ma è opportuno avvisare il tecnico radiologo prima dell’esecuzione dell’esame.

Conclusioni

La mammografia è un esame radiologico fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Permette di individuare formazioni anomale anche di piccole dimensioni, aumentando le possibilità di trattamento efficace. È importante aderire ai programmi di screening e seguire le indicazioni del proprio medico per la salute del seno.

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