Mammografia con Tomosintesi: Informazioni Dettagliate

La mammografia con tomosintesi è un esame diagnostico che unisce i principi della mammografia tradizionale e quelli della tomografia. In particolare, si utilizzano radiazioni ionizzanti (raggi X) e si adotta una particolare tecnica digitale che permette di acquisire immagini della mammella su più piani.

Cos'è la Mammografia con Tomosintesi?

La Tomosintesi è una Mammografia a raggi X tridimensionale che riduce e/o elimina l'effetto di sovrapposizione dei tessuti tramite l'acquisizione di immagini a differenti angolazioni, di una mammella tenuta ferma, con successiva ricostruzione ad alta risoluzione in un film, delle singole fette o strati.

A cosa serve la Tomosintesi?

L'obiettivo è l'individuazione visiva e tridimensionale delle lesioni nascoste nelle precedenti condizioni. Il miglioramento nella precisazione dei margini e della posizione delle lesioni in 3D, rispetto al 2D, riduce sia il numero di biopsie inutili sia quello di falsi positivi.

La mammografia è il principale esame di controllo utilizzato per rilevare e diagnosticare il tumore al seno ed altre patologie mammarie. Si basa sull’utilizzo di radiazioni ionizzanti. Infatti, grazie a questo esame, si riesce a notare la presenza di noduli, microcalcificazioni, distorsioni strutturali e altre anomalie nella mammella.

Come funziona la Mammografia con Tomosintesi?

La mammella viene compressa per essere bloccata proprio come nella metodica convenzionale digitale 2D, mentre il tubo dei raggi X ruota all'interno di un campo angolare delimitato eseguendo una serie di esposizione a bassa dose, rapide, una per ogni grado, creando una serie di immagini digitali. L'angolo di rotazione ottiene cosi immagini di mammella corrispondenti ai vari angoli, con un tempo di esecuzione pari a circa 4 secondi.

La paziente in piedi, in prossimità del mammografo, appoggia su un apposito sostegno una mammella per volta e si ottengono differenti immagini dopo opportuna compressione della mammella. L’immagine radiografica viene trasformata in un‘immagine digitale ad altissima risoluzione che l’operatore tecnico potrà visualizzare sul monitor in tempo reale per poi archiviarla e trasmetterla via rete ai medici radiologi, i quali potranno esaminarla e refertarla.

La mammografia con tomosintesi garantisce un’elevata accuratezza diagnostica perché permette di avere una ricostruzione stratificata della mammella. In questo modo, si riesce a definire meglio il nodulo e la sua sede, individuare eventuali distorsioni, riconoscere lesioni anche molto piccole e quindi difficilmente visualizzabili con la mammografia tradizionale.

Quando fare la Mammografia?

Dopo i 40 anni, la mammografia è l’esame d’elezione per la ricerca di tumori al seno, soprattutto in fase pre-clinica ed è utile in particolare per la rilevazione delle microcalcificazioni. Le donne, dai 40 anni in poi, dovrebbero sottoporsi alla mammografia ogni anno.

Si esegue dai 40 anni in poi soprattutto in presenza di fattori di rischio legati alla densità strutturale con famigliarità diretta per tumore mammario. La mammografia è consigliata a tutte le donne dopo i 40 anni, anche se può essere anticipata ai 35 se in famiglia ci sono o ci sono stati casi di tumore al seno. Nelle donne più giovani, salvo indicazioni particolari dello specialista, si preferisce l’ecografia che utilizza ultrasuoni invece di radiazioni ionizzanti.

Una paziente con un normale ciclo mestruale dovrà sottoporsi all'esame entro il quindicesimo giorno del ciclo per evitare di sottoporsi all'esame nel caso di eventuali gravidanze; la paziente in menopausa potrà eseguirlo in qualunque momento.

Vantaggi della Tomosintesi

  • Permette di rilevare il 40% in più di lesioni tumorali rispetto all’esame mammografico standard.
  • La tomosintesi, grazie a una tecnologia di ultima generazione, permette uno studio stratigrafico della mammella, e conseguentemente il risultato diagnostico è più efficace rispetto alla mammografia convenzionale.
  • Supera i limiti dell’esame mammografico come la densità mammaria e gli artefatti da sovrapposizione.
  • Riduce i risultati falsamente positivi e di conseguenza si evitano falsi allarmi.
  • La ricostruzione volumetrica permette di accantonare il mascheramento di lesioni, e cioè di microcalcificazioni e di noduli di dimensioni infra centimetriche.

La mammografia è un esame non invasivo e di norma non doloroso, se non si considera la breve compressione necessaria della mammella che può risultare fastidiosa. La Tomosintesi non è un esame doloroso e, rispetto ad una tradizionale mammografia, “schiaccia meno” il seno risultando cosi anche meno fastidiosa!

Mammografia con Tomosintesi: Un Esame Essenziale per la Prevenzione

La Mammografia con Tomosintesi è lo strumento principe per la prevenzione del tumore alla mammella. Questo esame è infatti in grado di scoprire eventuali forme tumorali fin dalla loro più precoce manifestazione. La tomosintesi mammaria è un nuovo strumento diagnostico che permette di rintracciare anche lesioni tumorali di piccole dimensioni che originano dalla ghiandola mammaria. La diagnosi di carcinoma della mammella in fase precoce è lo scopo principale per cui può essere utilizzata la tomosintesi, che permette di avere a che fare sia con meno falsi positivi che con meno falsi negativi. In questo modo, i tumori mammari veri possono essere diagnosticati con una precisione più elevata e con maggiore accuratezza.

La tecnologia in TOMOSINTESI viene consigliata principalmente nelle indagini su pazienti che presentano un seno particolarmente DENSO. Risulta essere di fondamentale importanza arrivare ad una DIAGNOSI PRECOCE attraverso analisi del seno più PRECISE e dettagliate, capaci di individuare lesioni anche molto piccole.

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