Mammografia con Tomosintesi 3D: Vantaggi e Svantaggi

La mammografia è un esame radiologico utilizzato per valutare il tessuto mammario. La parola “Mammografia” deriva da “mamma” e “grafia”, ossia “immagine”. I Centri del Medical Group utilizzano la Mammografia per le proiezioni al seno. La Mammografia è una tecnica di imaging radiologico per ottenere dettagliate immagini del seno.

Le linee guida raccomandano mammografie di screening dai 40-50 anni. Dopo l’esame, i radiologi valutano i risultati. La mammografia è l’esame diagnostico fondamentale per la prevenzione del cancro al seno e si è dimostrata efficace nel ridurre la mortalità per questo tumore.

Cos'è la Mammografia con Tomosintesi 3D?

Per ovviare a questi problemi, negli ultimi anni si è sviluppata una nuova tecnica chiamata mammografia con tomosintesi 3D. Al momento di programmare la mammografia è possibile scegliere tra mammografia 2D e mammografia 3D. La mammografia con tomosintesi 3D è una tecnica innovativa che consente di visualizzare il seno in tre dimensioni, anziché in due. Si tratta di una modalità avanzata di mammografia digitale che permette di ottenere immagini tridimensionali del seno, grazie a un movimento rotatorio del tubo radiogeno attorno al seno stesso. Il principio è simile a quello della tomografia computerizzata (TC), ma con una dose di radiazioni inferiore. Durante l’esame, il tubo radiogeno si muove in un arco attorno al seno compresso tra due piastre, acquisendo diverse proiezioni angolari. Le immagini ottenute grazie a questa tecnologia vengono poi rielaborate da un software fino a ottenere una ricostruzione “a strati” e ad alta risoluzione dell’intera mammella.

Come si Svolge l'Esame?

La mammografia con tomosintesi 3D si svolge in modo simile alla mammografia tradizionale, ma con alcune differenze. Durante l’esame, la paziente nel Poliambulatorio viene posizionata vicino al mammografo, il seno delicatamente compresso tra due piatti. La paziente appoggia il seno su una piastra trasparente, che viene poi abbassata da un’altra piastra per comprimere il seno. Le radiazioni ionizzanti attraversano il tessuto mammario, interagendo con esso. Il tecnico radiologo avvia l’acquisizione delle immagini, che dura circa 10 secondi per ogni proiezione. Durante questo tempo, il tubo radiogeno si muove in un arco attorno al seno, emettendo dei brevi impulsi di raggi X. Le immagini vengono inviate a un computer, dove vengono elaborate da un software che ricostruisce le immagini tridimensionali del seno.

Vantaggi della Mammografia con Tomosintesi 3D

La mammografia con tomosintesi 3D presenta diversi vantaggi rispetto alla mammografia convenzionale, sia dal punto di vista diagnostico che da quello terapeutico:

  1. Maggiore accuratezza diagnostica: La tomosintesi 3D permette di acquisire immagini stratificate della mammella, simili a una TAC, evidenziando anche lesioni di piccole dimensioni che potrebbero sfuggire con la mammografia tradizionale 2D. Questo si traduce in una maggiore capacità di individuare i tumori in fase iniziale.
  2. Riduzione dei falsi positivi e negativi: Grazie alla visione tridimensionale, la sovrapposizione dei tessuti è minimizzata, migliorando la precisione diagnostica. Questo comporta una riduzione significativa dei richiami per ulteriori accertamenti inutili e più invasivi, offrendo serenità alle pazienti.
  3. Efficacia nei seni densi: La tomosintesi 3D è particolarmente efficace per le donne con tessuto mammario denso, dove la mammografia tradizionale può risultare meno chiara. Questo consente di rilevare anomalie anche in situazioni diagnostiche complesse. La mammografia 3D è consigliata in particolare a tutte le pazienti con seno denso, molto ghiandolare.
  4. Maggiore comfort: La tomosintesi 3D riduce il fastidio durante l’esame grazie a una compressione più delicata della mammella. Questa tecnologia non richiede i livelli elevati di compressione tipici della mammografia tradizionale, evitando artefatti da movimento. Inoltre, l’utilizzo di compressori ergonomici, che si adattano alla forma del seno, rende l’esperienza più confortevole e meno invasiva.
  5. Individuazione visiva e tridimensionale delle lesioni: L'obiettivo è l'individuazione visiva e tridimensionale delle lesioni nascoste nelle precedenti condizioni.
  6. Miglioramento nella precisione: Il miglioramento nella precisazione dei margini e della posizione delle lesioni in 3D, rispetto al 2D, riduce sia il numero di biopsie inutili sia quello di falsi positivi.

Da queste premesse è partito lo studio americano che ha permesso di concludere che la ‘doppia’ (2d + 3d) metodica mammografica è più efficace nel diagnosticare lesioni al seno rispetto alla tradizionale: 41% in più di tumori al seno invasivi localizzati, 15% in meno di richiami per indagini diagnostiche aggiuntive a causa di probabili falsi negativi e 29% in più di ‘veri’ carcinomi mammari riscontrati.

Tabella Comparativa: Mammografia 2D vs 3D

Caratteristica Mammografia 2D Mammografia 3D (Tomosintesi)
Acquisizione Immagini Bidimensionale Tridimensionale (stratificata)
Accuratezza Diagnostica Minore Maggiore
Falsi Positivi/Negativi Più frequenti Meno frequenti
Efficacia Seni Densi Limitata Elevata
Comfort Paziente Meno confortevole Più confortevole

Rischi e Considerazioni

La mammografia con tomosintesi 3D è una tecnica sicura e ben tollerata dalla maggior parte delle donne. Tuttavia, come ogni esame radiologico, comporta alcuni rischi e alcune controindicazioni. Il rischio principale è quello legato all’esposizione ai raggi X, che sono una forma di radiazione ionizzante potenzialmente in grado di danneggiare le cellule e il DNA. Tuttavia, la dose di radiazioni impiegata nella tomosintesi è inferiore rispetto a quella della mammografia digitale e paragonabile a quella della mammografia analogica. Inoltre, il beneficio di una diagnosi precoce del tumore al seno supera il rischio di una esposizione occasionale ai raggi X.

Un altro rischio è quello di avere un falso positivo o un falso negativo, cioè una diagnosi errata che può portare a un’ansia ingiustificata o a un ritardo nel trattamento. Tuttavia, la tomosintesi riduce notevolmente questo rischio rispetto alla mammografia tradizionale, grazie alla maggiore qualità delle immagini e alla minore sovrapposizione dei tessuti.

Un altro rischio è quello di avere un disagio o un dolore durante l’esame, dovuto alla compressione del seno tra le due piastre. Tuttavia, questa manovra è necessaria per ottenere delle immagini nitide e per ridurre la dose di radiazioni. Inoltre, il dolore è solitamente lieve e transitorio e può essere alleviato con dei farmaci antinfiammatori o analgesici prima o dopo l’esame.

Quando Eseguire l'Esame

Si esegue dai 40 anni in poi soprattutto in presenza di fattori di rischio legati alla densità strutturale con famigliarità diretta per tumore mammario. La Mammografia con Tomosintesi è lo strumento principe per la prevenzione del tumore alla mammella. Questo esame è infatti in grado di scoprire eventuali forme tumorali fin dalla loro più precoce manifestazione.

È consigliata a tutte le donne a partire dai 40 anni. L’esame andrebbe ripetuto con cadenza annuale, completando l’indagine diagnostica con una ecografia bilaterale al seno. In caso di donne a rischio tumore per una ereditarietà genetica è indicato eseguire l’esame a partire dai 35 anni.

Preparazione all'Esame

Non è richiesta alcuna preparazione specifica per eseguire l’esame. È comunque consigliabile, come in mammografia tradizionale, evitare l’uso di talco, deodoranti talcati o creme sul cavo ascellare e sulla mammella prima dell’esecuzione dell’esame.

Una paziente con un normale ciclo mestruale dovrà sottoporsi all'esame entro il quindicesimo giorno del ciclo per evitare di sottoporsi all'esame nel caso di eventuali gravidanze; la paziente in menopausa potrà eseguirlo in qualunque momento.

Mammografia 3D: Un Caso Reale

Sì, la storia di una paziente di 50 anni, asintomatica, con un nodulo al seno di 7mm non rilevabile alla palpazione. È stato possibile accorgersi della lesione grazie al controllo annuale di prevenzione, durante il quale è stata eseguita la mammografia 3D. Dal confronto delle immagini ottenute dalla mammografia 2D e 3D si nota che il nodulo è visibile solocon la Tomosintesi.

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