Mammografia: Tutto quello che Devi Sapere su Durata, Tipi ed Esecuzione

La mammografia è un esame radiologico fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. È ritenuto il metodo più affidabile, oggi disponibile, per tracciare un tumore prima di essere rilevato alla semplice palpazione, cioè inferiore ad 1 cm. Per raggiungere questa caratteristica morfologica, una lesione impiega dai 5 ai 10 anni ed i carcinomi affrontati nelle tipologie al di sotto del cm di diametro risultano guaribili nel 90% dei pazienti.

Come si Esegue una Mammografia?

Ma come si esegue precisamente una mammografia? Per completare l’esame è necessario stringere la mammella tra due lastre. Ciò favorisce la definizione dell’immagine radiografica con l’obiettivo di ottenere informazioni dettagliate, fin nei minimi particolari, circa lo stato di salute dei seni. La metodica non provoca danni ai tessuti e, anche se alcune donne la trovano fastidiosa, la mammografia non è dolorosa.

È preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo. Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso. Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico. Non trascurare nessun aspetto e nessuna notizia su precedenti di tumore in famiglia, terapie in atto, interventi chirurgici del passato.

Chi Può Sottoporsi alla Mammografia?

Numerose donne si pongono una serie di domande prima di affrontare l’appuntamento con il tecnico radiologo che le seguirà nel corso dell’esame mammografico. Anche per chi soffre di problemi alla tiroide non sussiste particolare controindicazione all’esame mammografico. Stesso discorso per chi ha subito un intervento di angioplastica coronarica o la sostituzione di valvole cardiache con protesi biologica/meccanica: nessuna limitazione, la mammografia non è dannosa.

Un’annotazione di premessa va spesa sulla validità percentuale dei programmi di screening mammografico che puntano a come prevenire il cancro al seno: la riduzione delle morti per tumore della mammella è oggi pari a 35 punti su 100.

Tipi di Mammografia

Quanti tipi di mammografia esistono?

  • Mammografia Analogica: L’immagine della ghiandola mammaria viene impressa su lastre come nelle normali radiografie scheletriche.
  • Mammografia Digitale: La prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mammella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer.
  • Tomosintesi (Mammografia 3D): La mammella viene scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza. Un indubbio vantaggio per i seni difficili da leggere - i seni densi - analizzati più nello specifico svelando così tumori altrimenti mascherati.
  • Mammografia di Approfondimento: Allo scopo di acquisire ulteriori immagini del seno, in proiezioni differenti e con ingrandimenti dell’area sospetta.

Procedure Aggiuntive

  • Agoaspirato: Consiste nel prelevare campioni di cellule per l’analisi citologica e si esegue in ambulatorio. Un risultato negativo riduce il ricorso alla successiva biopsia mammaria. Prevede più modalità d’effettuazione in base al tipo di lesione. In caso di lesioni non palpabili è richiesta la guida ecografica o radiologica; in condizioni di lesioni palpabili l’agoaspirato può essere completato a mano libera.
  • Prelievo di Tessuto Mammario: In condizioni di lesioni palpabili, per prelevare alcuni frammenti di tessuto mammario vengono impiegati aghi leggermente più grandi rispetto a quelli dedicati all’analisi citologica. Per le lesioni piccole - difficilmente palpabili - si possono adottare strumentazioni di avanzato livello tecnologico che sotto guida radiografica-ecografica, consentono di “asportare” minuscole porzioni tissutali utili all’analisi istologica.
  • Galattografia: Questo test radiologico permette di visualizzare il lume dei dotti dell’intera ghiandola mammaria. L’indagine è rivolta a ricercare alcune anomalie quali conseguenze di tumori, solitamente a decorso benigno, chiamati papillomi. L’esame si effettua iniettando, tramite aghi cavi, un mezzo di contrasto radiopaco nel poro colpito da sanguinamento per poi ottenere una serie di radiografie.

Nella pressoché totale maggioranza dei casi, l’iter di approfondimento della diagnosi termina con un risultato rassicurante per le donne.

Mammografia o Ecografia Mammaria?

Meglio la mammografia o l’ecografia? Il primo esame è ritenuto più efficace nell’individuazione di lesioni tumorali anche millimetriche e che l’ecografia spesso non riesce a “mettere a fuoco”. Inoltre, se la mammografia trova indicazione prevalente nelle donne di mezza età che presentano seni con percentuali maggiori di tessuto adiposo (grasso), di contro l’Ecografia è più utilizzata nei soggetti femminili giovani la cui densità ghiandolare delle mammelle è preponderante.

Mammografia con Mezzo di Contrasto (CEM)

La Mammografia Con Mezzo di Contrasto - Contrast Ehancement Mammografy - acronimo di CEM, è un esame di secondo livello che serve ad investigare un dubbio diagnostico di tumore al seno. Si è affiancata recentemente alla risonanza magnetiche finora era l'unico esame di secondo livello e con mezzo di contrasto per la ricerca - conferma - stadiazione di cancro mammario e/o di screening di secondo livello nelle pazienti con alterazioni genetiche per cancro al seno.

È un esame invasivo per l'utilizzo delle radiazioni e del mezzo di contrasto (iodato) ma è molto veloce e fruibile al popolo delle donne che non possono, o non riescono, ad eseguire la risonanza mammaria con mdc ev (gadolinio): quelle con pacemaker ed espansori mammari (a cui è vietata la risonanza mammaria) e/o pazienti claustrofobiche o obese.

Come Funziona la CEM?

La mammografia con contrasto, la CEM, sfrutta una tecnica di immagini ricombinate ad alta e bassa energia (dual energy) all'interno della classifica mammografia digitale in 2D o 3D, insieme alla somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto iodato. Di base è necessario un mammografo standard ed in più è necessario un software di ricostruzione in post-processing per l’elaborazione delle immagini ai fini diagnostici.

L'esecuzione dell'esame è molto semplice, rapida e veloce. Richiede la collaborazione della paziente e dura 30 minuti totali, compresa la somministrazione di mdc ev. L'esame si svolge con la paziente prima incannulata dal medico anestesista, poi posizionata davanti al macchinario per le prime misurazioni in altezza, posizionamento e spessore della mammella oggetto di indagine da studiare per prima, in base al dubbio diagnostico di tumore; poi, da seduta, le si somministra il contrasto iodato endovenoso sotto sorveglianza medica e si attendono 2 minuti e mezzo massimo.

A questo punto ha inizio l'esame vero e proprio, quello delle acquisizioni delle immagini mammografiche con contrasto che, grazie al software di ricombinazione delle immagini a dual energy, crea l'immagine sottratta da studiare ai fini diagnostici. L'acquisizione delle immagini col contrasto dura 10 minuti al massimo perché prevede una fase precoce (entro 2 min.), una breve attesa della paziente (sempre da seduta) e una fase finale di acquisizione tardiva delle immagini. Questo è necessario per il medico radiologo senologo per la valutazione dell'atteggiamento di "wash-in/wash-out" tipico dei tumori maligni che viene catturato nelle due fasi precoce e tardiva della CEM.

La paziente per sottoporsi alla CEM deve presentarsi a digiuno, avere effettuato le analisi di creatinina ed azotemia, normalmente richieste per la somministrazione di mezzo di contrasto, e dichiarare anche di non essere allergica a sostanze di alcun tipo.

Quando si Esegue la CEM?

L'esame si esegue per le donne con ciclo mestruale sempre nel "solito" periodo mestruale che si rispetta nel protocollo di rmn con mdc ev (4/14esimo giorno della mestruazione). Le donne in menopausa possono, invece, sottoporsi sempre alla CEM. L'esame è eseguito dal TSRM, guidato dal medico radiologo senologo con l'assistenza del medico anestesista.

La CEM (Contrast Enhanced Mammography) permette quindi di avere un doppio imaging, morfologico e funzionale. Quello che si visualizza nella CEM è una mappa vascolare: il mezzo di contrasto iodato utilizzato per via endovenosa, somministrato prima di fare la mammografia, si concentra nei vasi della mammella, ma soprattutto nei vasi anomali dove c’è il cancro, rendendo meglio visibile la massa tumorale.

Ad oggi la mammografia con mezzo di contrasto viene usata nella stadiazione locale del carcinoma mammario, cioè nella definizione dell’estensione e dello stato di avanzamento del tumore. Viene usata nelle pazienti che devono fare la chemioterapia, dove serve sia per la stadiazione sia per il monitoraggio della risposta alla cura. La CEM viene utilizzata dove si sospetta una patologia tumorale ma la mammografia tradizionale non è sufficiente alla diagnosi e può essere usata di fatto in alternativa alla risonanza magnetica, in particolare nel caso di pazienti claustrofobici, obesi o anziani che non tollerano la macchina per la risonanza sia per la posizione da assumere sia per il tempo necessario alla durata dell’esame.

La CEM in Italia

Questa nuova metodica di imaging viene utilizzata in Trentino dal 2015 e ha permesso di maturare un’esperienza che ad oggi rappresenta un modello nel panorama italiano. Ogni anno sono 200 le mammografie con contrasto effettuate dalla senologia clinica.

Durata Complessiva dell'Esame Mammografico

La durata complessiva di una mammografia varia generalmente tra i 10 e i 30 minuti. Questa stima include il tempo necessario per la preparazione, il posizionamento e l'acquisizione delle immagini radiologiche. È importante notare che la durata effettiva può variare a seconda della struttura in cui si effettua l'esame, del tipo di mammografo utilizzato e della necessità di ulteriori proiezioni.

Fasi dell'Esame e Loro Durata

L'esame mammografico si articola in diverse fasi, ognuna con una specifica durata:

  1. Accoglienza e preparazione: Questa fase iniziale prevede l'accoglienza della paziente, la raccolta di informazioni anamnestiche (storia clinica) e la spiegazione della procedura. La paziente verrà invitata a spogliarsi dalla vita in su e a indossare un camice. Questa fase dura circa 5-10 minuti.
  2. Posizionamento: Il tecnico radiologo aiuterà la paziente a posizionarsi correttamente davanti al mammografo. Il seno verrà posizionato su un apposito supporto e compresso delicatamente tra due piani radiotrasparenti. Questa fase è cruciale per ottenere immagini di alta qualità e dura circa 5 minuti per seno (considerando le diverse proiezioni).
  3. Acquisizione delle immagini: Una volta posizionato correttamente il seno, vengono acquisite le immagini radiologiche. L'acquisizione di ogni immagine richiede solo pochi secondi (circa 2-3 secondi). Solitamente, vengono eseguite almeno due proiezioni per seno (cranio-caudale e obliqua medio-laterale), per un totale di 4-6 proiezioni.
  4. Valutazione preliminare: In alcuni centri, il radiologo effettua una valutazione preliminare delle immagini acquisite per verificare la qualità e l'adeguatezza. In caso di dubbi o necessità di ulteriori chiarimenti, potrebbero essere richieste proiezioni aggiuntive. Questa fase può aggiungere ulteriori 5-10 minuti alla durata complessiva dell'esame.

Fattori che Influenzano la Durata della Mammografia

Diversi fattori possono influenzare la durata di una mammografia:

  • Tipo di mammografo: I mammografi digitali di ultima generazione tendono ad essere più rapidi nell'acquisizione delle immagini rispetto ai modelli analogici.
  • Esperienza del tecnico radiologo: Un tecnico esperto sarà in grado di posizionare rapidamente e correttamente la paziente, riducendo i tempi dell'esame.
  • Presenza di protesi mammarie: Le pazienti con protesi mammarie richiedono proiezioni aggiuntive per visualizzare adeguatamente il tessuto mammario, aumentando la durata dell'esame.
  • Necessità di proiezioni aggiuntive: In alcuni casi, il radiologo può richiedere proiezioni aggiuntive per chiarire dubbi diagnostici o per visualizzare meglio determinate aree del seno.
  • Mammografia con tomosintesi (3D): La tomosintesi, una tecnica avanzata che acquisisce immagini del seno da diverse angolazioni, può aumentare leggermente la durata dell'esame rispetto alla mammografia tradizionale.

Come Prepararsi per la Mammografia: Consigli Utili

Una corretta preparazione può contribuire a rendere l'esame più rapido e confortevole. Ecco alcuni consigli utili:

  • Se possibile, programmare la mammografia nella settimana successiva al ciclo mestruale, quando il seno è meno sensibile.
  • Nel giorno dell'esame, evitare l'uso di deodoranti, talco, creme o lozioni sul seno e sotto le ascelle, in quanto potrebbero interferire con l'immagine radiologica.
  • Indossare un abbigliamento comodo e facile da togliere dalla vita in su.
  • Portare con sé eventuali mammografie precedenti o altri esami senologici.
  • Informare il tecnico radiologo di eventuali dolori, fastidi o difficoltà di movimento.
  • Cercare di rilassarsi e seguire le istruzioni del tecnico radiologo.

Screening Mammografico in Italia

In Italia, i programmi di screening mammografico sono offerti gratuitamente alle donne tra i 50 e i 69 anni, con un intervallo di due anni tra un esame e l'altro. In alcune regioni, lo screening è esteso anche alle donne di età compresa tra i 45 e i 49 anni.

Mammografia Diagnostica

Viene eseguita su donne che presentano sintomi (ad esempio, noduli, dolore, secrezioni dal capezzolo) o che hanno avuto risultati anomali alla mammografia di screening. La mammografia diagnostica prevede un esame più approfondito, con proiezioni aggiuntive e, se necessario, l'esecuzione di un'ecografia mammaria.

La durata della mammografia diagnostica può essere leggermente superiore a quella della mammografia di screening, a causa della necessità di eseguire proiezioni aggiuntive e di valutare attentamente le aree sospette.

Radiazioni e Mammografia: Quanto Sono Pericolose?

La mammografia utilizza radiazioni ionizzanti per produrre immagini del seno. Tuttavia, la dose di radiazioni utilizzata è molto bassa e considerata sicura. Il rischio di sviluppare un tumore al seno a causa delle radiazioni della mammografia è estremamente basso, soprattutto se si considera il beneficio della diagnosi precoce del tumore al seno. La dose di radiazioni erogata durante una mammografia è simile a quella ricevuta durante un volo aereo di lunga percorrenza o durante l'esposizione alla radiazione naturale di fondo per alcuni mesi.

Alternative alla Mammografia: Esistono?

Sebbene la mammografia sia l'esame di riferimento per la diagnosi precoce del tumore al seno, esistono altre tecniche di imaging che possono essere utilizzate in determinate situazioni:

  • Ecografia mammaria: Utilizza ultrasuoni per visualizzare il tessuto mammario. È particolarmente utile per valutare noduli palpabili e per differenziare tra cisti e masse solide. L'ecografia non utilizza radiazioni ionizzanti ed è quindi sicura anche in gravidanza.
  • Risonanza Magnetica Mammaria (RMM): Utilizza campi magnetici e onde radio per produrre immagini dettagliate del seno. È particolarmente utile per lo screening delle donne ad alto rischio di tumore al seno (ad esempio, donne con mutazioni genetiche o con una forte familiarità per la malattia). La RMM richiede l'iniezione di un mezzo di contrasto.
  • Tomosintesi Mammaria (3D): Come già accennato, è una tecnica avanzata che acquisisce immagini del seno da diverse angolazioni, creando un'immagine tridimensionale. Può migliorare la sensibilità e la specificità della mammografia, soprattutto nelle donne con seno denso.

La scelta dell'esame più appropriato dipende dalle caratteristiche individuali della paziente e dalla valutazione del medico.

Mammografia e Seno Denso: Cosa C'è da Sapere?

Il seno denso è caratterizzato da una maggiore quantità di tessuto ghiandolare e fibroso rispetto al tessuto adiposo. Nelle mammografie, il tessuto denso appare bianco, rendendo più difficile l'individuazione di eventuali tumori, che anch'essi appaiono bianchi. Le donne con seno denso hanno un rischio leggermente più elevato di sviluppare tumore al seno. In questi casi, il medico può raccomandare l'esecuzione di esami aggiuntivi, come l'ecografia o la tomosintesi, per migliorare la visualizzazione del tessuto mammario.

Costi della Mammografia

In Italia, la mammografia di screening è gratuita per le donne che rientrano nei programmi di screening regionali. Al di fuori dei programmi di screening, il costo della mammografia varia a seconda della struttura (pubblica o privata) e della regione. In generale, il costo di una mammografia privata varia tra i 70 e i 150 euro. È importante verificare se la propria assicurazione sanitaria copre i costi della mammografia.

La mammografia è un esame fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Conoscere la durata dell'esame, la procedura e come prepararsi può contribuire a ridurre l'ansia e ad affrontarlo con maggiore serenità. Nonostante la compressione del seno possa causare fastidio, è importante ricordare che è una parte essenziale dell'esame e contribuisce a ottenere immagini diagnostiche accurate.

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