La mammografia è un esame radiografico che permette di esaminare il tessuto mammario al suo interno. In particolare, la mammografia è l’indagine diagnostica principale per la diagnosi precoce del tumore alla mammella. L’importanza di questo esame è confermata dal dato delle guarigioni, che ad oggi si attestano intorno all’85% dei casi riscontrati.
Che cos'è la mammografia?
La mammella è un organo costituito da tessuto fibro-ghiandolare immerso nel tessuto adiposo. Questa sua conformazione la rende particolarmente adatta ad una indagine radiografica e alla identificazione di alterazioni anche millimetriche del suo tessuto. La mammografia è una tecnica diagnostica che studia la forma e la struttura della ghiandola mammaria attraverso l'utilizzo di raggi X.
Con la moderna mammografia digitale, le cosiddette lastre - dove un tempo venivano impresse e poi stampate le immagini - sono sostituite da componenti elettronici che convertono i raggi X in immagini mammografiche trasmesse direttamente su computer per la lettura da parte del radiologo e per la conservazione a lungo termine.Negli ultimi anni, alla mammografia tradizionale si è affiancata la mammografia con tomosintesi, o mammografia in 3D, che permette uno studio stratigrafico della mammella, riducendo i problemi causati dalla sovrapposizione dei tessuti nell’immagine della mammografia tradizionale, e aumentando la sensibilità diagnostica del 30-40%.
Quando Eseguire la Mammografia
Si esegue la mammografia clinica ogni qualvolta, indipendentemente dall’età, si presentano anomalie della mammella, rilevate dal medico o dalla paziente stessa, allo scopo di valutarne la natura.Si esegue la mammografia di screening, fondamentale per la diagnosi precoce perché può svelare alterazioni del tessuto mammario diversi anni prima della valutazione clinica.
Quando fare la mammografia? A partire dai 40 anni di età fino a quando la donna gode di buona salute è consigliabile eseguire la mammografia con frequenza annuale su indicazione del radiologo. Tuttavia, anche in assenza di sintomi, tutte le donne che abbiano superato i 45 anni di età dovrebbero sottoporsi a un programma di screening mammografico, come indicato e promosso dagli organismi sanitari internazionali e nazionali.
Screening Mammografico
Lo screening mammografico organizzato, presso la Centrale Operativa Screening: è rivolto alle donne di età compresa tra i 45 e i 74 anni, che tramite lettera vengono invitate dall’ULSS a sottoporsi alla mammografia ogni due anni, è gratuito e non è richiesta impegnativa. L’esame mammografico è dunque il metodo più affidabile, oggi disponibile, per tracciare un tumore prima di essere rilevato alla semplice palpazione, cioé inferiore ad 1 cm.
Come si Svolge la Mammografia
La mammografia viene eseguita in regime ambulatoriale e non necessita di alcun tipo di preparazione. Per effettuare la mammografia, la paziente si deve posizionare in piedi di fronte al mammografo dopo essersi tolta maglietta e reggiseno. Poi con l’aiuto del tecnico radiologo, che le fornisce le necessarie e opportune indicazioni, ciascuna mammella viene appoggiata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piatti plastificati, allo scopo di comprimere e dissociare i tessuti adiposo e ghiandolare rendendo più facile il loro esame. L'esame è poco invasivo e dura pochi minuti: la mammella viene posizionata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due lastre plastificate per ottenere immagini dettagliate attraverso i raggi x.
Per eseguire la mammografia il tecnico di radiologia medica comprime la mammella con un apposito compressore per ridurne lo spessore, in modo da ottenere immagini ben definite che consentono di esplorare tutte le strutture mammarie con la minor dose di radiazioni. Normalmente vengono eseguite due proiezioni, una dall'alto e l'altra di lato per ogni mammella, per un totale di quattro radiografie. Il tempo di compressione e di acquisizione dell’immagine dura pochi secondi, pertanto l’esame generalmente non provoca fastidi o disagi particolari.Qualora la situazione lo renda necessario, potranno essere eseguite ulteriori proiezioni per individuare con maggiore certezza eventuali anomalie.
La mammografia è una procedura semplice e standardizzata che non richiede particolari precauzioni e non necessita di alcun tipo di preparazione; non vengono somministrati farmaci e non è richiesto il digiuno o l'osservanza di particolari regole dietetiche. Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico.
La durata media della mammografia è di circa 10/15 minuti. Il tempo di esecuzione di una mammografia è di 5-10 minuti.
Mammografia con Tomosintesi
La particolarità dello strumento che utilizziamo al MiniHospital “Sandro Pertini” per la mammografia è che oltre a eseguire esami mammografici standard può essere utilizzato per esami in tomosintesi. Come succede per la TAC, il macchinario utilizza i dati raccolti dal passaggio di raggi X nella zona di interesse per ricostruire un’immagine tridimensionale dei diversi tipi di tessuto.
L’esecuzione della mammografia con tomosintesi causa l’emissione di una quantità di radiazioni superiori rispetto alla mammografia classica, per questo viene prescritta esclusivamente alle pazienti che ne hanno effettivamente bisogno data la loro particolare situazione clinica.
Limitazioni e Rischi della Mammografia
Tuttavia, la procedura presenta limiti sia in difetto (falsi negativi), sia in eccesso (falsi positivi e sovradiagnosi). La mammografia può evidenziare lesioni sospette per tumore che non vengono confermate dagli esami di approfondimento successivi. Si stima che il 24% delle donne (cioè, quasi 1 su 4 che esegue la mammografia biennalmente in 10 anni) riceva almeno una volta nell’arco dei 10 anni una diagnosi che, con gli esami successivi, si rivelerà un falso allarme. In una bassa percentuale di casi è possibile che piccole lesioni tumorali non risultino apprezzabili a causa dei limiti della capacità della mammografia stessa, oppure che si manifestino nell’intervallo tra i controlli.
Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una minima quantità di raggi X, giustificata dal beneficio ottenibile dall’esame stesso. Per questo motivo l’intervallo di età e la periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico in donne senza segni o sintomi sono stabiliti in modo che i benefici associati alla possibile diagnosi precoce a livello di popolazione siano superiori ai possibili rischi legati all’esposizione alle radiazioni.
Controindicazioni
La mammografia non presenta particolari controindicazioni. La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre, poiché le radiazioni, per quanto in dosaggio minimo, potrebbero nuocere al feto. Si tratta tuttavia di una misura precauzionale e non di un divieto assoluto: nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo e verranno adottate misure adeguate per ridurre al minimo l’esposizione del feto alle radiazioni.
Anche per chi soffre di problemi alla tiroide - le disfunzioni della ghiandola endocrina sono piuttosto frequenti nella popolazione femminile in età fertile - non sussiste particolare controindicazione all’esame mammografico. La mammografia può essere eseguita anche dalle donne con protesi mammarie, ma è opportuno avvisare il tecnico radiologo prima dell’esecuzione dell’esame.
Mammografia o Ecografia Mammaria?
Meglio la mammografia o l’ecografia? I due sistemi sono pertanto complementari. Il primo esame è ritenuto più efficace nell’individuazione di lesioni tumorali anche millimetriche e che l’ecografia spesso non riesce a “mettere a fuoco”. Nelle donne più giovani, in cui il tessuto ghiandolare è più denso, i risultati dell'ecografia offrono maggiori informazioni rispetto alla mammografia. Inoltre, se la mammografia trova indicazione prevalente nelle donne di mezza età che presentano seni con percentuali maggiori di tessuto adiposo (grasso), di contro l’Ecografia è più utilizzata nei soggetti femminili giovani la cui densità ghiandolare delle mammelle è preponderante.
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