Mammografia Bilaterale Senza Mezzo di Contrasto: Guida Completa

La mammografia bilaterale è un esame radiografico fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Questo esame utilizza un macchinario chiamato mammografo, capace di produrre un fascio di raggi X direttamente sulla mammella.

Cos'è la Mammografia Bilaterale?

La mammografia bilaterale viene eseguita mediante l’utilizzo di un macchinario chiamato mammografo, capace di produrre un fascio di raggi X direttamente sulla mammella. Durante l’esame la donna (ma anche l’uomo) sta in piedi davanti al macchinario e, per ottenere un’immagine ottimale, uno dei due seni è leggermente compresso tra due piatti plastificati, cosicché i tessuti adiposi e ghiandolari compressi, rendono più facile il loro studio. La pressione dura pochi secondi e si passa ad analizzare il secondo seno. Successivamente, i due piatti ruotano di novanta gradi per controllare anche la parte laterale della mammella ed avere una visuale completa.

Tipi di Mammografia

Esistono diversi tipi di mammografia:

  • Mammografia analogica: L’immagine della ghiandola mammaria viene impressa su lastre come nelle normali radiografie scheletriche.
  • Mammografia digitale: La prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mammella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer.
  • Tomosintesi: La mammella viene scomposta in tanti strati che poi, sovrapposti, ne ricostruiscono la figura nella sua interezza.
  • Mammografia di approfondimento: Allo scopo di acquisire ulteriori immagini del seno, in proiezioni differenti e con ingrandimenti dell’area sospetta.

Quando Fare la Mammografia?

La maggior parte degli esperti concorda nell’affermare che la mammografia, eseguita ad intervalli regolari, rappresenti lo strumento più idoneo per la diagnosi precoce di tumore al seno, in quanto è in grado di evidenziare i primi segnali dell’avvento patologico.

Come disposto dalla legge italiana, la mammografia intesa come esame di prevenzione contro il cancro al seno, è prescritta, ogni due anni, in regime di esenzione per le donne di età compresa tra i 45 e i 69 anni di età.

  • È preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo.
  • Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso.

Dopo i 70 anni, invece, è opportuno effettuare i controlli con maggiore frequenza, almeno una volta ogni 12 mesi. In questo intervallo di tempo c’è una percentuale maggiore di avvento patologico e la diagnosi risulta essere molto più attendibile, data la minore consistenza del tessuto mammario, che risulta essere più carico di tessuto adiposo.

Preparazione alla Mammografia

Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico. Non trascurare nessun aspetto e nessuna notizia su precedenti di tumore in famiglia, terapie in atto, interventi chirurgici del passato.

Come si Svolge l'Esame?

Per completare l’esame è necessario stringere la mammella tra due lastre e ciò favorisce la definizione dell’immagine radiografica con l’obiettivo di ottenere informazioni dettagliate, fin nei minimi particolari, circa lo stato di salute dei seni. La metodica non provoca danni ai tessuti e se ci si chiede se la mammografia è dolorosa la risposta è no, anche se alcune donne la trovano fastidiosa.

Mammografia ed Ecografia Mammaria: Qual è la Differenza?

Le differenze tra l’ecografia della mammella bilaterale e la mammografia sono molte e i due esami non possono essere considerati alternativi, ma piuttosto complementari, specie quando si tratta di eseguire diagnosi precoce di carcinoma mammario.

La mammografia, infatti, è un esame radiografico utilizzato come test di screening per la diagnosi precoce di alterazioni nodulari non ancora percepibili attraverso le palpazioni del seno. Ecco perché in alcuni casi viene prescritta un’ecografia dopo la mammografia. E a una mammografia positiva può fare seguito un’ecografia negativa.

Ecografia Mammaria: Quando Farla?

L’ecografia della mammella è un esame diagnostico non invasivo effettuato attraverso una sonda a ultrasuoni ed eseguito da un medico radiologo o ecografista. Consente di analizzare i tessuti ghiandolari del seno (cioè il parenchima mammario) e del cavo ascellare e di osservare noduli, cisti e patologie.

È utilizzata per l’esame del seno delle donne giovani (di solito fino ai 40 anni), il cui tessuto presenta una ricca componente ghiandolare, e in tutti quei casi in cui i raggi X di una radiografia siano sconsigliati (per esempio, si fa ricorso all’ecografia mammaria in gravidanza). Inoltre, è indicata per il controllo di noduli percepiti alla palpazione in donne giovani, oppure in caso di malattie infiammatorie, come ascessi e mastiti o raccolte infiammatorie o post-chirurgiche.

Risonanza Magnetica Mammaria (RM)

Nell'ambito della diagnostica per immagini la Risonanza Magnetica Mammaria (RMN Mammaria) rappresenta una frontiera avanzata e altamente specializzata. Questo esame non fa parte dello screening di routine per il tumore al seno ma viene impiegato su indicazione specialistica per approfondire dubbi diagnostici sollevati dagli esami di primo livello come la mammografia in tomosintesi, l'ecografia mammaria e la visita senologica.

La RM mammaria utilizza campi magnetici e onde radio per generare immagini dettagliate delle strutture interne della mammella. La RM mammaria senza mezzo di contrasto viene utilizzata principalmente per la valutazione delle strutture anatomiche della mammella.

Conclusioni

La mammografia bilaterale senza mezzo di contrasto è un esame essenziale per la diagnosi precoce del tumore al seno. Combinata con altri esami come l'ecografia e la risonanza magnetica, offre una valutazione completa della salute del seno. Consultare regolarmente il proprio medico e seguire le linee guida per lo screening è fondamentale per la prevenzione e la diagnosi precoce.

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