La mammografia digitale a Bari offerta dal centro di radiodiagnostica ed ecografia Martino è fondamentale per diagnosticare precocemente la presenza di un tumore al seno, anche nel caso di noduli molto piccoli e quindi non rilevabili con il metodo della palpazione. Inoltre, è un punto di riferimento per la mammografia digitale a Bari: l'esame consente di diagnosticare rapidamente ed efficacemente il tumore al seno, utilizzando bassi dosaggi di raggi X.
Cos'è la Mammografia e a Cosa Serve?
La mammografia è un esame fondamentale per la prevenzione del tumore della mammella, poiché è in grado di individuare anche lesioni di piccole dimensioni. Si tratta di una tecnica diagnostica morfologica (che studia quindi forma e struttura della mammella) e consente di rilevare lesioni mammarie in fase precoce, che si presentano sotto forma di opacità nodulari a margini irregolari, microcalcificazioni polimorfe, oppure aree di distorsione strutturale.
La mammografia è rivolta alle donne dai 40 ai 69 anni, fascia di popolazione femminile maggiormente colpita da tumore al seno. La mammografia è un esame raccomandato per tutte le donne di età compresa tra 40 e 75 anni. Il suo scopo è rilevare eventuali anormalità del tessuto mammario il prima possibile, anche prima dell’insorgenza dei sintomi clinici. Consente quindi di depistare, escludere o diagnosticare una patologia (tumore della mammella) prima che sia palpabile.
Laddove utile, alla mammografia vengono affiancate un'ecografia e un'eventuale risonanza magnetica del seno.
Come Funziona la Mammografia?
La mammografia è un esame che utilizza radiazioni ionizzanti, ma le tecniche recenti permettono di utilizzare una dose di radiazioni ionizzanti estremamente bassa. L'esame dura pochi minuti e viene eseguito con un particolare strumento radiologico chiamato mammografo, in grado di proiettare un fascio di raggi X mirato sulla mammella.
Per rendere l'immagine più nitida e ridurre al minimo le dosi di radiazione, la mammella viene posizionata su un apposito sostegno e compressa leggermente tra due piastre plastificate. In questo modo i principali costituenti della mammella (tessuto adiposo e tessuto ghiandolare) vengono compressi e dissociati, rendendo più facile il loro studio, evitando sovrapposizioni di strutture (e quindi false immagini) e utilizzando basse dosi di radiazione (riducendo lo spessore della mammella si riduce la dose di radiazione da erogare).
La mammografia viene in genere seguita da una visita clinica e completata dal confronto con le mammografie eseguite precedentemente per individuare eventuali variazioni.
Mammografia 3D con Tomosintesi
Un interessante sviluppo tecnologico recente è rappresentato dall'applicazione della tecnica digitale. Rispetto alla tecnica tradizionale (mammografia analogica), la mammografia digitale permette infatti di ridurre ulteriormente la dose di radiazione, a fronte di un'ottima qualità dell'immagine. I nostri mammografi sono attualmente tutti dotati della tecnica di tomosintesi, che consente l’imaging in sezioni e migliora la risoluzione dell’immagine prodotta, facilitando quindi ulteriormente l’individuazione di una possibile anomalia.
La mammografia 3D con tomosintesi viene eseguita posizionando la mammella su un piano di appoggio e applicando una leggera compressione. La tecnica di esecuzione è quella della mammografia digitale, ovvero si effettuano 4 esposizioni tramite un movimento oscillante del tubo radiogeno. Le immagini, acquisite da diverse angolature, sono stratificate e successivamente vengono ricostruite e visualizzate in 3D. Rimane invariato il tempo di esposizione e, l’aumento della dose assorbita, è trascurabile.
L'apparecchiatura di ultima generazione Hologic 3D crea sezioni mammografiche tridimensionali in grado di rivelare eventuali aree di distorsione architetturale, la cui natura tumorale sarà eventualmente confermata dall'esame istologico, non visibili tramite la mammografia 2D. Il risultato finale della mammografia 3D con tomosintesi è che aumenta l’accuratezza diagnostica in quanto riesce a individuare lesioni che potrebbero risultare meno visibili con la mammografia tradizionale. La mammografia 3D con tomosintesi rappresenta un grande passo avanti verso il futuro. Integrando l'esame mammografico in un programma di screening, infatti, il numero di ulteriori approfondimenti per falsi positivi può essere sensibilmente ridotto.
Visita Senologica
Oltre alle pazienti con malattia senologica già diagnosticata, è necessario consultare il senologo in caso di presenza di noduli, secrezioni dal capezzolo, stati infiammatori e/o dolorosi che interessano una o entrambe le mammelle.
Preparazione all'Esame
La mammografia non necessita di alcun tipo di preparazione, se non l'accorgimento (per le donne non in menopausa) di sottoporsi all'esame nel periodo compreso tra il 5 ° ed il 12 ° giorno dall'inizio della mestruazione. Questo per evitare di eseguire la mammografia nel periodo ovulatorio, quando generalmente la mammella è molto tesa e spesso spontaneamente dolente.
Chi Può Effettuare l'Esame?
Chiunque. Tutte le donne che abbiano superato i 40 anni dovrebbero sottoporsi ad un programma di screening mammografico, come anche consigliato e promosso dal Ministero della Salute. Viene prescritta alle donne sotto i 40 anni soltanto in pochi casi selezionati dallo specialista. In generale, sotto i 40 anni si preferiscono controlli clinici ed ecografici, sia per le caratteristiche strutturali della mammella (in cui predomina la componente ghiandolare), sia per evitare di sottoporre le donne ad un numero eccessivo di mammografie nel corso della vita (l'ecografia è infatti un esame che utilizza ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti).
È un Esame Pericoloso o Doloroso?
La mammografia non è solitamente un esame doloroso e si esegue, di norma, senza l'ausilio di anestesie o sedazioni. La bassa dose di radiazioni ionizzanti cui la paziente è esposta rende il beneficio diagnostico molto superiore ai possibili effetti secondari.
Dove Prenotare una Mammografia a Bari?
CupSolidale.it fornisce ai cittadini di Bari un servizio di prenotazione online di esami di laboratorio, esami clinici, visite mediche specialistiche, interventi chirurgici ed esami diagnostici strumentali, erogati nelle strutture sanitarie private e privato-sociali di Bari. Tutte le prestazioni offerte hanno disponibilità immediata, costi simili al ticket e facilità di prenotazione online.
Il Centro Diagnostico Sant'Agata è a Bari in Via F. Campione, 88 - vicinanze Ospedale Policlinico.
Altre Indagini Diagnostiche
L’ecografia permette uno studio mirato in corrispondenza della lesione sospetta (noduli, distorsioni strutturali). Se l'ecografia si pone come primo approccio diagnostico complementare della mammografia, la risonanza magnetica nucleare rappresenta un utile approfondimento in casi selezionati, ove cioè la mammografia e l'ecografia non siano state conclusive.
La mammografia con mezzo di contrasto è un altro tipo di indagine eseguita dal servizio di Senologia della struttura che trova applicazione nell’analisi vascolare dei noduli mammari sospetti scoperti con Ecografia e Mammografia: i noduli maligni, infatti, tendono a crescere e diventare più grandi in quanto alimentati dal flusso sanguigno.
Il Ruolo della Breast Unit
In cooperazione con le altre figure della Breast Unit, partecipa alla definizione diagnostica delle lesioni mammarie di primo riscontro, effettua la verifica/integrazione di prestazioni eseguite presso altre sedi, si occupa del follow-up di pazienti già trattate/i per lesioni mammarie.
Prestazioni/Procedure operative effettuate: Esami di diagnostica per immagini di I livello (esame clinico, mammografia 2D e 3D, ecografia mammaria e ascellare), compreso lo Screening Mammografico programmato, esami di diagnostica per immagini di II livello (risonanza magnetica mammaria senza e con mdc, mammografia con mdc - CESM), prelievi percutanei con guida mammografica (2D e 3D) e ecografica, drenaggi eco-guidati di cisti/ascessi mammari, localizzazioni pre-chirurgiche o pre- terapie neo-adiuvanti.
Il follow-up per le/i pazienti B.U. è programmato nella stessa U.O., secondo le tempistiche previste dal PDTA Neoplasie Mammarie
Visita Senologica: Cosa Aspettarsi
Nella fase della palpazione si visitano entrambe le mammelle, i prolungamenti ascellari, i cavi ascellari, i solchi sottomammari, le fosse sopra e sottocaveari. In questa fase la paziente è esaminata prima da seduta e successivamente nella posizione supina. Inizialmente il medico usa solo la punta delle dita, per poter rilevare eventuali variazioni di temperatura della cute e la presenza di edema. La visita viene completata con la palpazione del capezzolo e dell’areola, per la valutazione di ispessimenti e/o nodularità.
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