Gli esami del sangue sono uno strumento indispensabile per poter effettuare delle valutazioni sul proprio stato di salute. Questo esame andrebbe svolto almeno ogni anno per poter controllare il normale funzionamento del corpo ma soprattutto per fornire a medici e biologi dati essenziali al fine di formulare una diagnosi, nel primo caso, e un intervento nutrizionale nel secondo.
Il problema della valutazione corretta dello stato nutrizionale di un soggetto umano comprende sia una valutazione corretta per il soggetto che desideri mantenere un buono stato di salute sia una valutazione in un soggetto che già presenti segni clinici di malnutrizione, sia in eccesso (obesità) che in difetto (magrezza). La determinazione di specifici parametri di laboratorio fornisce a questo proposito informazioni diagnostiche ed eventuali interventi terapeutici mirati. Ad ogni variazione dell’apporto nutrizionale, di carattere quantitativo o qualitativo, può seguire l’accumulo o la deplezione di metaboliti noti nei tessuti e nelle cellule.
Nel caso, ad esempio, si abbia una riduzione del peso corporeo del 5-10%, il livello di malnutrizione può considerarsi lieve; se invece la percentuale aumenta dall’11 al 20%, la malnutrizione è moderata. Un calo del peso superiore al 20%, denota una malnutrizione grave. La malnutrizione può comunque essere identificata, rivolgiti al tuo medico di fiducia. Nel frattempo, potresti compilare subito il questionario MNA (Mini Nutritional Assessment), uno strumento facile e immediato, specifico per gli anziani e validato scientificamente a livello internazionale. Consiste in un questionario di sei domande, fornendo un punteggio in grado di individuare persone a rischio di malnutrizione in modo semplice e pratico.
Quali sono gli esami del sangue di base da effettuare per valutare il nostro stato di nutrizione?
Il professionista da cui vi rivolgete per iniziare una dieta deve avere a disposizione delle informazioni sul vostro stato di salute. Alcune informazioni utili sono estrapolate da parametri ottenuti dagli esami del sangue.
Glicemia a digiuno
La glicemia a digiuno è un esame prescritto di routine che fornisce informazioni sullo stato nutrizionale del paziente e permette di valutare eventuali stati di ipoglicemia o di iperglicemia. Il livello di glucosio è regolato da due ormoni: l’insulina e il glucagone. Questi permettono di mantenere i livelli ematici di glucosio in un range di 70-126 mg/dl. In soggetti in cui si sospetti un’inefficienza della regolazione del glucosio si effettueranno esami di laboratorio più mirati quali la determinazione dell’insulinemia, dell’emoglobina glicata (HbA1c), della fruttosamina e, ove sarà possibile, si determineranno gli anticorpi anti-insulina, gli anticorpi anti-insula ed il livello plasmatico del peptide C.
L’emoglobina glicata riflette la glicemia negli ultimi tre mesi dato che la glicosilazione dell’emoglobina avviene lentamente e all’interno dei globuli rossi.
Emocromo completo
Tra gli esami del sangue standard ci sono i valori dell’emocromo. Vediamo cosa significa se uno dei parametri è più alto o più basso di ciò che viene considerato ottimale.
- Globuli rossi (RBC):
- Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita.
- Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
- Emoglobina (HGB):
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari.
- Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.
- Ematocrito (HCT):
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi.
- Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.
- Globuli bianchi e formula leucocitaria (LUC, NEUT, LIMPH, MONO, EOS, BASO):
- Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress.
- Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).
- Piastrine:
- Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale.
- Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.
- MCV (volume corpuscolare medio):
- Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12.
- Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.
- MCHC (concentrazione emoglobinica corpuscolare media):
- Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina.
- Se diminuisce: riflette i risultati MCV.
- RDW (ampiezza di distribuzione eritrocitaria):
- Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12.
- Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.
- MCH (contenuto emoglobinico corpuscolare medio):
- Se aumenta: riflette i risultati di MCV.
- Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.
Formula leucocitaria
La formula leucocitaria e la distinzione delle popolazioni linfocitiche mature forniscono indicazioni sulle capacità di difesa dell’organismo, anch’esse correlate con una corretta alimentazione.
Metabolismo Lipidico
La colesterolemia totale e frazionata (HDL, LDL, lipoproteinaA), la misura degli acidi grassi liberi (NEFA) e dei trigliceridi plasmatici danno un’immagine del metabolismo lipidico.
La lipoproteinaA (lpA) è un terzo tipo di colesterolo che si affianca ai più conosciuti LDL e HDL e risulta essere un fattore di rischio per la malattia coronarica e per l’infarto miocardico. A differenza degli altri lipidi, la concentrazione di lpA non è modulabile attraverso la dieta o l’esercizio fisico dato che è in gran parte determinata geneticamente.
Valutazione dello stato proteico
La valutazione dello stato proteico consiste nella misurazione del catabolismo e dell’anabolismo proteico e del bilancio azotato. Per la misurazione del catabolismo proteico vengono dosati principalmente la creatina urinaria, l’urea urinaria e la 3-metil-istidina urinaria mentre per la misurazione dell’anabolismo proteico l’albumina, la prealbumina, la transferrina e la proteina legante il retinolo (RBP).
Elettroliti e minerali
Elementi come il sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo, zinco e magnesio servono a valutare le riserve minerali.
Vitamine
Valutare i livelli sierici delle vitamine è importante non solo in molti stati patologici, ma anche in tutti i diversi stati fisiologici dall’età evolutiva, fino all’invecchiamento.
Check Up Vitaminico
Le analisi comprese nel Check Up Vitamine Butterfly offrono una panoramica generale dei livelli di tali micronutrienti, aiutando ad identificare carenze o eccessi e prevenire i disturbi anche in assenza di sintomi evidenti, suggerendo interventi nutrizionali personalizzati.
Le vitamine sono nutrienti essenziali per numerosi processi biologici: il nostro corpo non può produrle in quantità sufficienti, quindi devono essere assunte attraverso la dieta. Le carenze vitaminiche nel sangue possono portare a vari problemi di salute, tra cui:Perdita di capelli, problemi della pelle;Affaticamento cronico e debolezza muscolare;Disturbi ossei e/o neurologici, indebolimento del sistema immunitario.
Gli esami del sangue per vitamine proposti da Butterfly permettono di analizzare in modo completo i 7 elementi più importanti per il benessere e il funzionamento dell’organismo:vitamina D, la cui carenza nel sangue è la più comune nella popolazione generale;vitamine del gruppo B e folati: includono B1, B2, B6, B12 e acido folico (B9). Le carenze di questi elementi sono relativamente comuni, specialmente in diete restrittive;vitamina E: antiossidante che protegge le cellule dai danni ossidativi.
Funzionalità epatica e pancreatica
Le sigle AST, ALT, LDH, GT insieme al dato relativo alla bilirubinemia e alla pseudo-colinesterasi riguardano la funzionalità epatica e la funzione enzimatica più mirata sul bilancio proteico. Amilasi e lipasi sieriche coinvolgono la funzionalità pancreatica e le attività enzimatiche digestive di zuccheri e grassi rispettivamente.
Elettroforesi delle proteine plasmatiche
L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue. L’esame viene usato per facilitare la diagnosi di una malattia maligna chiamata mieloma multiplo, soprattutto quando sono presenti alcuni sintomi come dolore alle ossa, stanchezza, infezioni ricorrenti, anemia e fratture ossee senza cause apparenti. Anche la diagnosi di altri disturbi può essere facilitata da questo esame: per esempio malattie infiammatorie e autoimmunitarie, infezioni croniche e acute, malattie dei reni e del fegato, disturbi del sistema immunitario (gammopatie) e condizioni di malnutrizione.
Albumina:
- Se aumenta: disidratazione, vomito, diarrea, eccessiva sudorazione.
- Se diminuisce: malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo, gravidanza.
Alfa1 globuline:
- Se aumentano: malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva, gravidanza.
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, una malattia ereditaria rara chiamata enfisema congenito, malattie renali.
Alfa2 globuline:
- Se aumentano: malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete, alcuni tumori maligni.
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi (emolisi), artrite reumatoide.
Beta globuline:
- Se aumentano: anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia (elevati livelli di colesterolo nel sangue), gravidanza.
- Se diminuiscono: malnutrizione, cirrosi.
Gamma globuline:
- Se aumentano: alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie (MGUS), mieloma multiplo, malattie epatiche croniche (epatite, cirrosi), infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus.
- Se diminuiscono: alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.
Quando rifare gli esami del sangue?
Se i livelli sono troppo bassi o troppo alti, quando è opportuno rifare gli esami del sangue per controllare la situazione? Diciamo subito che è del tutto inutile rifare gli esami ogni 2-3 mesi, è solo uno spreco. Inoltre, ogni nutriente ha le sue regole e punti d’attenzione.
- Vitamina B12: Se si sta assumendo la classica “dose di attacco” di 1.000 mcg al giorno per risolvere una carenza, gli esami non vanno rifatti appena finito il periodo di attacco, prima di iniziare il dosaggio di mantenimento, perché il risultato sarebbe del tutto privo di significato. I livelli di B12 hanno bisogno di più tempo per stabilizzarsi. Dopo almeno 6 mesi dall’inizio dell’integrazione di attacco e in ogni caso non prima di 2 mesi dalla fine della dose di attacco.
- Ferro: quando si integra il ferro o si applicano accorgimenti dietetici per aumentarne l’assimilazione, occorre attendere almeno 3 mesi prima di rifare le analisi. In questi casi, la dose d’attacco è una bustina 2 volte al giorno di ferro derivante da acqua ferruginosa (Ferrotone), per 2 mesi. Nelle donne fertili, si raccomanda poi di assumerlo una volta al giorno solo nei giorni del ciclo, fino alle successive analisi.
- Trigliceridi: questi valori possono variare facilmente da un giorno all’altro, quindi vanno valutati più sul lungo periodo che sul singolo esame.
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