La gastroscopia, il cui nome corretto è esofago-gastro-duodenoscopia, è una procedura endoscopica che consente di esaminare dall’interno la prima porzione del tubo digerente. Durante una gastroscopia è possibile fare una biopsia ovvero un prelievo di tessuto a fini diagnostici. Se l'esame si svolge al mattino, l'ultimo pasto concesso è la cena del giorno precedente.
Preparazione e Procedura
In genere, prima di una gastroscopia, il paziente ha modo di confrontarsi con un medico relativamente al proprio stato di salute. Solitamente sono utilizzati degli spray anestetici orali o dei gargarismi per “intorpidire” la bocca e la gola. Il paziente verrà osservato per 1 o 2 ore fintanto che passi l’effetto dei farmaci usati per la sedazione.
Tuttavia, specie in assenza di sedazione, l'esame provoca comunque un certo fastidio, in particolare durante la discesa del gastroscopio (che crea un certo senso di tensione) e durante l'insufflazione di aria nello stomaco. L’effetto collaterale più comune è la sensazione di gonfiore addominale.
Sedazione: Cosciente vs Profonda
Un aspetto fondamentale da considerare durante questi esami è la scelta tra due tipi di sedazione: cosciente e profonda. Dell’uso della sedazione profonda ne parla il dott. La sedazione profonda consiste nella somministrazione di farmaci ipnotici e anestetici per via endovenosa, il paziente entra in uno stato di sonno profondo ma rimane la capacità respiratoria spontanea a differenza della anestesia generale.
Effetti Collaterali Comuni
Come con qualsiasi procedura medica esistono alcuni effetti collaterali temporanei quali nausea, ipotensione e mal di testa. L'impiego di farmaci sedativi durante la gastroscopia impone la più assoluta astensione dalla guida e dall'uso di macchinari nelle 24 ore successive all'esame.
La cefalea è presente molto spesso anche nelle virosi gastrointestinali che causano nausea, vomito o diarrea, ma solitamente si risolve nel giro di qualche giorno, anche prima che scompaiano i sintomi gastrointestinali. Il motivo principale sembra essere legato alla connessione diretta che c’è tra stomaco e cervello grazie al nervo vago. Questo nervo parte dal tronco encefalico e va ad innervare gli organi addominali. E’ stato dimostrato che la cefalea è più frequente in caso di maggiore sensibilità del nervo vago.
Possibili Complicanze
Oltre al mal di testa, altre possibili complicanze includono:
- Emorragie conseguenti a biopsia o rimozione di un'eventuale escrescenza o di un polipo.
- Danni o lacerazioni a gola, esofago o duodeno.
Il Legame tra Stomaco e Cervello
Solitamente questo avviene attraverso l’azione della serotonina, che è un neurotrasmettitore che ha un’importante azione modulatoria a livello cerebrale (tant’è che è considerato “l’ormone della felicità”), ma che ha anche un’azione procinetica a livello gastrico.
Infine, la gastroscopia può avere anche valenza terapeutica.
Informazioni sul Tumore allo Stomaco
Il tumore allo stomaco (o adenocarcinoma gastrico) si origina da cellule gastriche. Lo stomaco è un organo dell’apparato digerente che svolge la seconda fase della digestione, quella successiva alla masticazione. Qui il cibo viene processato prima che arrivi all’intestino, dove saranno assorbite le sostanze nutritive ed eliminate quelle di scarto. È un organo di contenimento, con l’aspetto di un sacco allungato e con forma e dimensione variabili a seconda della costituzione corporea e delle abitudini alimentari.
Il tumore dello stomaco è provocato da una massa di cellule in crescita incontrollata, che nel 90 per cento circa dei casi si sono originate dal rivestimento interno dell’organo, la mucosa.
Quanto è diffuso
Il tumore allo stomaco è uno dei più comuni in tutto il mondo, con oltre un milione di nuovi casi diagnosticati ogni anno a livello globale. Si riscontra più comunemente in Asia orientale e in Europa orientale ed è più frequente nei maschi rispetto alle femmine.
In Italia si stima che ogni anno vengano diagnosticati circa 8.800 tumori allo stomaco negli uomini e 5.900 nelle donne. I casi sono in diminuzione negli ultimi anni, soprattutto grazie ai miglioramenti nella diagnosi e all’eradicazione tramite antibiotici dell’Helicobacter pylori, il principale fattore di rischio infettivo. Inoltre, i casi si sono in parte ridotti grazie al riconoscimento di altri fattori di rischio, dietetici e ambientali, tra cui il fumo di sigaretta. Secondo i dati riportati nel volume “I numeri del cancro in Italia - 2022” a cura, tra gli altri, dell’Associazione italiana registri tumori (AIRTUM) e dell’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM), tra il primo semestre 2020 e il periodo 2015-2019 si è registrato un calo della mortalità per tumore dello stomaco, del 8,1 per cento circa per gli uomini e del 8,7 per cento circa per le donne.
Tipologie di Tumore allo Stomaco
L’adenocarcinoma gastrico rappresenta il 90-95 per cento circa dei tumori dello stomaco, ha origine dalle cellule della mucosa gastrica e può essere anatomicamente distinto in prossimale (più vicino all’esofago) o distale (più vicino al piloro o al duodeno). Il tumore della regione denominata antro, che costituisce la porzione più distale dello stomaco, è il più comune (circa il 50 per cento di tutti i tumori dello stomaco).
Sulla base dello stadio di malattia si divide in iniziale (“early” in inglese) o avanzato (“advanced” in inglese). Per quanto riguarda invece le caratteristiche istologiche, può essere classificato principalmente in intestinale o diffuso.
L’early gastric cancer ha maggiori possibilità di guarigione, con una sopravvivenza a 5 anni del 90 per cento circa. Questa neoplasia non supera i 2 centimetri di diametro, non è ulcerata (cioè non forma ulcere), non coinvolge vasi o linfonodi e al microscopio ha un aspetto ben differenziato.
Il tumore dello stomaco di tipo intestinale è il più frequente, colpisce in prevalenza il sesso maschile e si associa alla trasformazione dell’epitelio gastrico in epitelio intestinale (metaplasia intestinale). Questi tumori, di solito, si presentano come formazioni simil-polipoidi o come diffusa infiltrazione della parete del viscere.
Il tumore dello stomaco di tipo diffuso ha una frequenza lievemente inferiore e colpisce in modo indifferente uomini e donne. L’età media dei pazienti alla diagnosi è di 45 anni. Il tumore origina dalla normale mucosa gastrica (senza metaplasia) e penetra profondamente negli strati tissutali delle pareti dello stomaco, espandendosi lateralmente e dando luogo a ulcere. La principale caratteristica istologica di questo tumore è la presenza di cellule con una morfologia particolare, simile a un anello con una gemma incastonata: per questo aspetto queste cellule sono dette ad anello con castone.
Dallo stomaco possono prendere il via anche altri tipi di tumore: i tumori gastrointestinali stromali (GIST) e i tumori neuroendocrini.
Fattori di Rischio
Il tumore dello stomaco è una patologia multifattoriale e non è possibile identificare una singola causa.
Fra i fattori di rischio, l’alimentazione ha un ruolo importante. Una dieta ricca di amidi, grassi e cibi conservati sott’olio, sotto sale o affumicati ne può favorire l'insorgenza, così come il consumo eccessivo di alcolici, che può contribuire alla trasformazione del tessuto gastrico da sano a tumorale. Una dieta varia ed equilibrata è importante anche per evitare l’obesità, un altro fattore di rischio di questa malattia.
L’Helicobacter pylori, un batterio che riesce a sopravvivere nello stomaco, nonostante il pH molto acido di questo ambiente, ha un ruolo accertato nella genesi di questa patologia tumorale.
Il fumo di sigaretta è associato a un aumento del 40 per cento circa del rischio di sviluppare un cancro dello stomaco, come pure alla probabilità di neoplasie delle parti appena sopra lo stomaco, come il cardias e l’esofago distale. Da non dimenticare che il fumo rende meno efficaci le terapie per l’eradicazione dell’Helicobacter pylori.
È stato poi documentato un aumento del rischio in persone con sindromi oncologiche ereditarie quali la poliposi adenomatosa familiare, il carcinoma gastrico ereditario diffuso (legato a mutazioni del gene CDH1 principalmente), la sindrome poliposica giovanile, la sindrome di Li-Fraumeni, la sindrome di Lynch e la sindrome di Peutz-Jeghers.
Altri fattori da ricordare, classificati come predisponenti, sono l’AIDS, l’ulcera peptica, il diabete mellito, l’anemia perniciosa e la presenza di metaplasia intestinale.
Un’alimentazione di tipo mediterraneo con abbondante frutta e verdura e poca carne alla griglia o affumicata sembra avere un effetto protettivo. L’abbandono della sigaretta certamente aiuta. Inoltre, poiché esiste una relazione tra l’infezione da Helicobacter pylori e il tumore dello stomaco, in caso di sintomi e di accertata presenza del batterio è importante procedere alla terapia antibiotica per eliminarlo.
Non esiste alcun programma di screening in Italia sulla popolazione generale, ovvero non si consiglia alle persone che non hanno sintomi e non rientrano in categorie ad alto rischio (per precedenti interventi gastrici o per familiarità) di sottoporsi a una gastroscopia o ad altri esami diagnostici.
Sintomi
I sintomi del cancro gastrico sono inizialmente molto aspecifici e possono essere confusi con quelli di una gastrite o di un’ulcera peptica. Tra questi vi sono soprattutto dispepsia (dolore o bruciore di stomaco), difficoltà alla digestione, sensazione di pienezza o gonfiore dopo un piccolo pasto, nausea o vomito (anche con sangue), difficoltà alla deglutizione, presenza di sangue nelle feci e importante calo ponderale. Se fossero presenti questi ultimi sintomi la patologia potrebbe essere avanzata e aver coinvolto altri organi.
Per questa ragione, se un trattamento per la gastrite o per l’ulcera non portasse alcun beneficio potrebbe esser utile effettuare ulteriori esami (per esempio, la gastroscopia) per valutare direttamente lo stato della mucosa dell’organo.
Diagnosi
La diagnosi di tumore dello stomaco avviene in genere dopo una gastroscopia. Questo esame permette, mediante uno strumento dotato di telecamera, di identificare esattamente la sede del tumore e di prelevarne uno o più frammenti per l’esame istologico.
Una volta identificata la presenza della neoplasia è opportuno effettuare altri accertamenti diagnostici che aiutano a definire meglio la diffusione del tumore nell’organismo e ad assegnare uno stadio alla malattia. Tra questi vi possono essere:
- TC addome e torace con mezzo di contrasto per valutare l’eventuale presenza di metastasi linfonodali o a distanza;
- ecoendoscopia, ossia un’ecografia fatta dall’interno del lume dello stomaco mediante uno strumento simile al gastroscopio, per valutare l’eventuale infiltrazione locale del tumore;
- PET con 18 FDG per valutare la presenza di altre sedi di malattia (come i linfonodi a distanza).
Inoltre, poiché è noto il ruolo dell'Helicobacter pylori nella genesi del tumore, è utile ricercare la presenza di questo microrganismo con esami semplici e poco invasivi come il breath test e la sua ricerca nelle feci, e procedere eventualmente alla sua eradicazione mediante l’associazione di diversi antibiotici.
Evoluzione
Al cancro dello stomaco, una volta diagnosticato, viene assegnato uno stadio con il sistema TNM in base alla diffusione all’interno dell’organismo. Con il parametro T si descrive l’estensione del tumore nella parete dello stomaco e in organi limitrofi; con il parametro N si prende in considerazione l’eventuale interessamento dei linfonodi loco-regionali, cioè in prossimità dello stomaco; e, infine, con il parametro M si fa riferimento alla presenza o meno di metastasi a distanza.
La diffusione del cancro gastrico può avvenire in diversi modi: per via diretta all’esofago e al peritoneo, per via linfatica ai linfonodi, e per via ematica, dando metastasi al fegato, alle ossa, ai polmoni o alle ovaie.
Come si cura
La valutazione della possibile terapia del cancro dello stomaco deve essere sempre effettuata da un team multidisciplinare con chirurghi e oncologi. Le possibilità di guarigione (prognosi) e la scelta dei trattamenti dipendono dallo stadio di sviluppo del tumore (dal fatto, cioè, che sia localizzato al solo stomaco o che sia propagato ad altri organi) e dalle condizioni generali dei pazienti.
Per le fasi iniziali di malattia la chirurgia è il trattamento di prima scelta e l’intervento prevede l’asportazione di tutto lo stomaco o di una parte di esso. La gastrectomia parziale elimina solo quella parte dello stomaco che contiene il tumore e parti di altri tessuti e organi vicini alla sede del tumore. Essa è indicata in tumori distali, ad esempio del piloro. Vengono asportati, inoltre, i linfonodi locoregionali e a distanza. La gastrectomia totale elimina per intero lo stomaco, una piccola parte dell’esofago, i linfonodi vicini e a distanza. I pazienti sono comunque in grado di mangiare perché l’intervento prevede la connessione al piccolo intestino dell’esofago o dello stomaco residuo, mediante una cucitura chiamata anastomosi.
La chirurgia (inclusa l’asportazione dei linfonodi) rappresenta il trattamento principale a scopo curativo nel caso di tumore dello stomaco e della giunzione gastro-esofagea, ma dato l’alto tasso di recidiva (ritorno della malattia), si procede in genere con un approccio multimodale che include anche chemioterapia perioperatoria.
La chemioterapia nei pazienti con tumori operabili può essere neoadiuvante (prima della chirurgia) o adiuvante (dopo la chirurgia), mentre rappresenta l’opzione principale per i pazienti con tumore in stadio avanzato.
Il tumore dello stomaco è molto complesso a livello molecolare e presenta una grande eterogeneità sia a livello spaziale che temporale: queste caratteristiche rendono difficile l’utilizzo delle cosiddette terapie a bersaglio molecolare, che sono però studiate attivamente da diversi gruppi.
Alcuni segnali positivi arrivano anche dall’utilizzo dell’immunoterapia in aggiunta alla chemioterapia in alcuni sottogruppi specifici di tumori e di pazienti.
leggi anche:
- Mal di Testa Post-Risonanza Magnetica Senza Contrasto: Cause e Rimedi
- Risonanza Magnetica con Contrasto alla Testa: Preparazione e cosa aspettarsi
- Ecografia Testa Collo: Quando Farla, Come Prepararsi e Cosa Aspettarsi
- Analisi del Sangue e Caffè: Si Può Bere Prima del Prelievo?
- Emoglobina Reticolocitaria Alta: Scopri Cause, Sintomi e Cosa Significa per la Tua Salute!
