Il misuratore di glicemia, o glucometro, è uno strumento elettromedicale che consente la misurazione del glucosio nel sangue, dedicato generalmente a chi soffre di diabete. La rilevazione viene effettuata con una certa precisione e si rivela uno strumento salvavita per moltissime persone, specialmente chi è affetto da diabete. Il diabete è al momento il disordine metabolico più diffuso al mondo, con un numero di affetti che si aggira intorno ai 3 milioni.
Cos'è il diabete e perché è importante monitorare la glicemia?
Esistono vari tipi di diabete, ma la forma più diffusa è il tipo 2, la quale colpisce principalmente i soggetti adulti sopra i 35 anni. Sono varie le cause che portano a tale disturbo, fra cui la prima è sicuramente l’obesità o un’alimentazione scorretta, che porta al cosiddetto diabete mellito. Il presentarsi del diabete può essere anche dovuto a una predisposizione genetica.
Tale malattia si caratterizza principalmente per un’iperglicemia cronica, ovvero un tasso troppo elevato di glucosio nel sangue. Questo si verifica a causa di un difetto della secrezione dell’insulina, un ormone proteico responsabile dell’assorbimento del glucosio nelle cellule muscolari e adipose. Grazie all’insulina, i livelli di glucosio nel sangue riescono a mantenersi a un livello stabile. Con dosi eccessive di insulina si parla invece di ipoglicemia, un livello troppo basso di glucosio nel sangue.
Il misuratore di glicemia, detto anche glucometro, è un prezioso alleato dei diabetici che seguono una terapia insulinica. Grazie a questo piccolo apparecchio, i pazienti possono controllare indipendentemente e giornalmente i propri livelli glicemici, così da adottare delle misure immediate per bilanciare nuovamente la glicemia, ad esempio modificando la dieta o effettuando maggiore esercizio fisico. A volte, a seconda delle circostanze cliniche, ci sarà bisogno di ricorrere a farmaci appositi.
In generale, il misuratore di glicemia permette di individuare e ottimisticamente eliminare quei fattori che portano ad un aumento di glicemia, come stress e sedentarietà. Il misuratore di glicemia, inoltre, è uno strumento essenziale per prevenire o ritardare complicanze più gravi, perché il diabete porta infatti a moltissime patologie pericolose: dall’incancrenirsi degli arti inferiori fino a forme di cecità. Questo dispositivo non sostituisce lo specialista, l’unico in grado di fornire una terapia farmacologica adeguata e mirata. Il glucometro, tuttavia, rappresenta un utile supporto durante il trattamento consigliato, grazie anche alla possibilità di memorizzare i risultati per poterli condividere con il medico.
Come funziona un misuratore di glicemia?
Il misuratore di glicemia è un vero e proprio kit per l’automonitoraggio della glicemia. Il kit include:
- Glucometro: il dispositivo elettronico che misura effettivamente il livello di glucosio.
- Lancette pungidito: per prelevare una goccia di sangue.
- Strisce reattive: su cui viene posta la goccia di sangue per la misurazione.
Le lancette pungidito e le strisce sono monouso, perciò i kit includono dei ricambi che, una volta esauriti, vanno acquistati nuovamente.
Per effettuare una misurazione, è necessario innanzitutto inserire una striscia reattiva nel misuratore. Prima di iniziare la misurazione è necessario lavarsi accuratamente le mani, tra le dita, sotto le unghie e sui polpastrelli. Dopodiché, utilizzando il pungidito, bisogna prelevare una goccia di sangue capillare, normalmente da un polpastrello, e porla sulla parte di striscia libera. Il pungidito assomiglia a una penna ma ha una base quasi piatta su cui appoggiare il dito, e un meccanismo a scatto che punge procurando il minor dolore possibile. Il dito andrà leggermente premuto per avvicinare la goccia di sangue alla striscia. L’estremità libera della striscia assorbirà il sangue e, se la quantità è sufficiente, il misuratore dovrebbe mostrare il livello di glicemia sul display, generalmente visualizzato in mg/dl.
Per quanto riguarda il momento e la frequenza con cui va effettuata la misurazione, gli esperti consigliano una media di 4 volte al giorno, preferibilmente a stomaco vuoto. Un metodo consigliato è quello di utilizzare il misuratore la mattina a digiuno e poi un paio d’ore dopo ogni pasto. Per far sì che i risultati siano affidabili e accurati, bisogna solo prestare attenzione alle condizioni ambientali in cui si effettua la rivelazione. Temperature troppo basse o troppo alte, così come un’eccessiva altitudine e umidità, potrebbero compromettere i risultati.
La glicemia andrebbe misurata subito prima dei pasti, inclusa la colazione, oppure circa due ore dopo, per consentire una rilevazione adeguata. Incidono sui dati ottenuti anche la quantità e la tipologia di pietanze consumate. Inoltre, le due ore di tempo dopo i pasti, necessarie all’organismo per smaltire gli zuccheri, possono variare se si è compiuta attività fisica o se per esempio si sta ancora producendo acido lattico nel corpo.
Da una parte è sempre bene tenere le proprie abitudini costanti per rendere più omogenee le rilevazioni, ad esempio l’orario dei pasti e il ciclo sonno/veglia. Dall’altra l’andamento della glicemia è comunque una curva, soggetta ad alti e bassi propri del valore stesso, soggetto a normali variazioni. Per questo motivo è assolutamente necessario mostrare al proprio medico curante le rilevazioni nell’arco di alcune settimane, del mese o dell’anno, dotandosi di un quaderno. In base alla tipologia di diabete potreste anche tenere un registro con i pasti e le attività della giornata.
Tipologie di misuratori di glicemia
In commercio ne esistono molti modelli che variano in base alle funzioni di cui dispongono, la struttura, gli accessori e la semplicità di utilizzo. Esistono in sostanza tre tipologie di misuratori di glicemia, detti anche glucometri: la prima e più utilizzata - perché ritenuta più affidabile - è quella che prevede un piccolo prelievo di sangue attraverso un pungidito, o "lancetta". La seconda tipologia di glucometro è meno invasiva, e prevede una rilevazione del livello di glicemia attraverso una serie di sensori da collocare sul braccio.
I glucometri indossabili di ultima generazione consentono di misurare la glicemia senza puntura grazie ai sensori CGM (Continuous Glucose Monitoring). Dispongono di un sottile ago filamento posto sotto la pelle in determinati punti (retro del braccio, addome, schiena, coscia). Questo ago esamina il liquido interstiziale per controllare il tasso di glucosio nel sangue H24, 7 giorni su 7. Se rileva ipoglicemia o iperglicemia invia avvisi.
Funzioni aggiuntive dei misuratori di glicemia
Oltre alla misurazione del livello di glucosio nel sangue, i misuratori di glicemia possono disporre di alcune funzioni aggiuntive che ne ampliano notevolmente la praticità e l’efficacia. Essendo un dispositivo che va utilizzato più volte al giorno e che ricopre un ruolo cruciale nella salvaguardia del proprio stato di salute, è consigliabile optare per un misuratore che possa aiutarvi a rendere l’automonitoraggio il più semplice ed effettivo possibile. Va detto che quasi tutti i modelli sono molto semplici da usare, anche perché destinati principalmente a un pubblico di persone anziane.
- Memoria: Si tratta senza dubbio della funzione più importante e utile che si possa trovare su un misuratore di glicemia. L’apparecchio registra le misurazioni con data e ora, così che possiate tenere meglio sotto controllo il livello di glicemia nel tempo e condividerle con lo specialista di fiducia. Si parte da un minimo di circa 20 fino a superare le 500 misurazioni. La memoria è sicuramente molto utile per avere un quadro completo del proprio andamento glicemico e anche per studiare l’andamento delle terapie.
- Media dei valori: Qualora sia già presente la possibilità di memorizzare i valori, questa funzione consente di effettuare una media delle ultime misurazioni. Solitamente è possibile ottenere una media dell’ultima settimana, dell’ultimo mese o degli ultimi 3 mesi. Così come la funzione memoria, la media serve a capire l’andamento del livello di glicemia e comunicarlo al proprio specialista. Alcuni modelli indicano con dei simboli se la tendenza è crescente o decrescente.
- Marcatore pre e post-prandiale: Questa funzione si può attivare solitamente con un pulsante apposito e permette di segnalare al dispositivo se la misurazione è stata effettuata a stomaco vuoto o pieno.
- Sveglia (Reminder): Per le persone che devono effettuare 3 o 4 misurazioni al giorno, può succedere spesso che ce ne si dimentichi. La funzione di sveglia, anche detta “reminder“, aiuta a non saltare neanche una rilevazione. I migliori modelli permettono di impostare fino a 4 promemoria, ciascuno ad un orario diverso.
- Misurazione di colesterolo e trigliceridi: Attualmente è possibile trovare sul mercato dei misuratori di glicemia che possono anche leggere il livello di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Il colesterolo è indicato come “buono” HDL e “cattivo” LDL, mentre i trigliceridi sono un dato essenziale per capire se i valori sono oltre la soglia di controllo, sempre espressi in mg/dl. Le strisce di rilevazione sono però diverse per ogni tipo di valore: nello specifico, avremo le strisce per la glicemia, quelle per il colesterolo e quelle per i trigliceridi.
- Connessione a PC, tablet o smartphone: I modelli più all’avanguardia possono essere collegati al PC o a qualsiasi tablet o smartphone, via cavo o connessione Bluetooth. Le misurazioni vengono così trasferite a questi dispositivi, i quali le visualizzeranno anche mediante grafici e statistiche. In questo modo si potrà creare un vero e proprio diario di monitoraggio, a volte anche stampabile. I modelli dotati di questa funzione sono ancora pochi sul mercato, che tende verso dei sistemi elettronici più semplici.
Fattori da considerare nella scelta del misuratore di glicemia
Data la frequenza con cui viene utilizzato il misuratore, è fondamentale che questo sia molto semplice e veloce da utilizzare. Siccome le misurazioni avvengono molto spesso anche fuori casa, è importante che il glucometro abbia delle dimensioni piccole e un peso molto ridotto, così che possa essere tascabile. I modelli più leggeri arrivano a pesare anche 35 g, mentre i più compatti possono essere estremamente sottili. Alcuni modelli molto compatti, ad esempio, hanno un pungidito integrato, evitando quindi di portare con sé anche la penna con l’ago.
Se le dimensioni devono essere ridotte, il display dovrebbe essere invece ampio e soprattutto con cifre molto nitide. I migliori display sono LCD retroilluminati, quindi leggibili anche in condizioni di scarsa illuminazione. Un altro aspetto da valutare dal punto di vista della semplicità di utilizzo è la velocità di misurazione. Vi consigliamo di orientarvi verso modelli che mostrino il livello di glicemia in meno di 5 secondi.
La maggior parte dei modelli di glucometro, infine, è alimentata a batteria, dato che si tratta di un apparecchio che va utilizzato molto spesso fuori casa. I misuratori di glicemia si avvalgono solitamente di due batterie al litio CR 3V oppure di due pile ministilo.
Costi e accessori
Come già accennato nei paragrafi precedenti, è consigliabile acquistare dei misuratori che già includano delle lancette pungidito e delle strisce di ricambio. Il numero di queste varia molto da modello a modello, andando da 10 fino a 100 ciascuno. Prima di scegliere un misuratore di glicemia, quindi, è consigliabile controllare il prezzo degli aghi e delle strisce di ricambio, poiché potrebbero comportare una spesa cospicua nel lungo periodo. Suggeriamo inoltre di controllare che le strisce e le lancette, se di una marcha diversa, siano compatibili con il vostro glucometro.
Alcuni modelli dispongono inoltre di alcune strisce test per controllare che il misuratore funzioni correttamente, le quali sono molto utili anche per prendere dimestichezza con questo tipo di prodotti. Per riporre e trasportare il dispositivo, il pungidito, le strisce e le batterie di ricambio è fondamentale disporre di una custodia. Alcuni modelli di glucometro dispongono di una custodia apposita morbida ed impermeabile, in cui si possono tenere in ordine tutti i componenti senza correre il rischio che si danneggino o che si perdano.
Accuratezza dei risultati
Se effettuata nel pieno rispetto delle norme di corretto utilizzo dettate dal produttore, la stima della glicemia attraverso strisce reattive e glucometro portatile risulta particolarmente accurata. I progressi tecnologici degli ultimi anni hanno infatti permesso di aumentare sensibilmente l'attendibilità della misura, anche in condizioni particolari. Tra queste, il valore di ematocrito, che quando particolarmente basso ( 60-65%) potrebbe - a seconda del modello - rendere inaccurata la stima della concentrazione di glucosio nel sangue (sovra o sottostimandola indicativamente di un 10-15%).
Infine, possono esservi delle differenze importanti in base al tipo di strisce reattive utilizzate, anche se prodotte dalla stessa azienda e dello stesso modello (possibile variazione da lotto a lotto). A tale scopo, alcuni glucometri richiedono di inserire il codice od il chip presente nella confezione per autocalibrarsi in base alle caratteristiche delle strisce reattive utilizzate; altri sono in grado di rilevare autonomamente questo dato. In caso di procedura automatica (inserimento del chip o rilevazione automatica) è comunque importante accertarsi che il glucometro visualizzi lo stesso codice riportato sulla confezione delle strisce.
Per tutte queste ragioni, l'affidabilità del glucometro risulta accettabile quando il suo impiego è confinato all'automonitoraggio della glicemia, mentre risulta insufficiente per quanto concerne l'impiego per la diagnosi di diabete, di IFG (alterata glicemia a digiuno) o di IGT (ridotta tolleranza al glucosio). In altre parole, il glucometro deve essere utilizzato soltanto per testare il glucosio nel sangue e solo con campioni di sangue intero capillare.
È possibile verificare la precisione di tutti i glucometri con gocce di liquido specifico per l'apparecchio, dette soluzione di controllo, quando si ritiene che il dispositivo o le strisce reattive non funzionino adeguatamente.
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