Una delle domande più comuni delle future mamme durante le prime visite ginecologiche riguarda quanto dovrebbe crescere il feto ogni settimana. La risposta è: dipende. La crescita del feto, infatti, non è uniforme e varia in base all’età gestazionale. Nei primi mesi (dal terzo al quinto) cresce per lo più in lunghezza, guadagnando circa 5 cm al mese. Anche le proporzioni, in particolare quella tra la testa e il corpo del nascituro, si modificano nelle varie fasi di gravidanza.
Conoscere le dimensioni del feto permette di datare in maniera abbastanza precisa la gravidanza. È necessario avere a disposizione un metro di paragone per definire se la crescita sta seguendo la norma oppure se compaiono dei campanelli di allarme. A tale scopo sono state studiate e messe a punto le tabelle di crescita fetale, che permettono di valutare se la lunghezza del feto, il suo peso e in generale le sue misure sono adeguate alla settimana di gestazione oppure se è necessario procedere con ulteriori approfondimenti.
Seguire lo sviluppo del proprio bambino attraverso le ecografie è tra gli aspetti più emozionanti per i futuri genitori. Il calcolo della lunghezza fetale è un indicatore fondamentale in questo senso: consente di valutare le misure del nascituro e di monitorare la sua crescita nel tempo.
Perché è importante il calcolo della lunghezza fetale?
La lunghezza del feto non è solo un numero, ma un dato chiave per controllare il regolare sviluppo del bambino. Nell’ecografia del primo trimestre di gravidanza, che si effettua a partire dall’ottava settimana, il principale dato che viene preso in considerazione è la lunghezza cranio-sacrale o cefalo-rachidiana, ovvero la dimensione del bambino dalla testa all’osso sacro, indicata dalla sigla CRL. CRL sta infatti, in inglese, per Crown-Rump Lenght. Questo valore consente di determinare in modo attendibile l’età gestazionale: per questo l’ecografia del primo trimestre è detta anche ecografia di datazione.
Come si calcola il CRL?
Come si è visto, una delle misurazioni fondamentali per determinare il calcolo della lunghezza fetale, in particolare nelle prime fasi della gravidanza, è il CRL. A ogni settimana di gravidanza corrisponde una lunghezza CRL media. Sono disponibili delle tabelle di riferimento che permettono di valutare la crescita del bambino settimana per settimana.
Altre Misure Importanti
In questa occasione vengono misurate anche la circonferenza del cranio (HC), la circonferenza addominale (AC) e il diametro biparietale (BPD). Diametro biparietale (BPD), lunghezza del femore (LF), circonferenza cranica (CC) e addominale (CA) sono analizzate anche nel corso dell’ecografia del terzo trimestre o biometrica, eseguita in genere tra la trentesima e trentaquattresima settimana.
Come calcolare la lunghezza fetale nel secondo e terzo trimestre?
Per ottenere la lunghezza fetale nel secondo e terzo trimestre di gravidanza il maggiore parametro di riferimento, come si è visto, è la misura del femore.
Se vuoi calcolare la lunghezza del feto puoi farlo anche tu, moltiplicando per 7 la lunghezza del femore.
Tabelle di Crescita Fetale e Percentili
Le misure fetali ottenute mediante gli esami ecografici sono soggette a un’analisi basata sui cosiddetti “percentili”.
Le tabelle dei percentili di crescita servono per valutare il ritmo di accrescimento del feto. Ognuna di queste tabelle misura una specifica parte del corpo (ad es.
Generalmente, si considera normale una crescita compresa tra il 5° e il 95° percentile. Alcuni bambini, infatti, possono essere più piccoli e altri più grandi. Se noti delle anomalie, quindi, cerca di non allarmarti!
Le misure delle tabelle dei percentili possono essere riportate su dei grafici, che prendono il nome di curve di crescita fetale. In ogni curva, vengono tracciate 3 linee. La linea centrale rappresenta il 50° percentile e cioè il valore medio di una determinata popolazione in relazione all’epoca gestazionale.
Grafici di Crescita Fetale
- Asse verticale del grafico: peso stimato (grammi).
- Asse orizzontale: età gestazionale (settimane di gravidanza).
È importante sottolineare che le misure elencate nelle tabelle sono delle indicazioni di massima che vanno prese come tali e non lette come parametri vincolanti.
Per leggere correttamente le cifre riportate in tabella è importante tenere a mente che non conta il singolo valore misurato ma l’andamento complessivo della crescita, per questo motivo i ginecologi si confrontano con tabelle che riportano l’andamento di crescita in percentili. È chiaro che un bambino figlio di genitori alti tende ad essere sopra la media, quello che importa è se la crescita è costante e corretta.
Tabella: Peso stimato del feto per settimana di gestazione
| Settimana | Età gestazionale | Peso femmine (g) | Peso maschi (g) |
|---|---|---|---|
| 14 | 13+0 - 13+6 | 89 | 90 |
| 15 | 14+0 - 14+6 | 113 | 114 |
| 16 | 15+0 - 15+6 | 141 | 141 |
| 17 | 16+0 - 16+6 | 176 | 179 |
| 18 | 17+0 - 17+6 | 217 | 222 |
| 19 | 18+0 - 18+6 | 266 | 272 |
| 20 | 19+0 - 19+6 | 322 | 330 |
| 21 | 20+0 - 20+6 | 388 | 398 |
| 22 | 21+0 - 21+6 | 464 | 476 |
| 23 | 22+0 - 22+6 | 551 | 565 |
| 24 | 23+0 - 23+6 | 649 | 665 |
| 25 | 24+0 - 24+6 | 758 | 778 |
| 26 | 25+0 - 25+6 | 880 | 902 |
| 27 | 26+0 - 26+6 | 1014 | 1039 |
| 28 | 27+0 - 27+6 | 1160 | 1189 |
| 29 | 28+0 - 28+6 | 1319 | 1350 |
| 30 | 29+0 - 29+6 | 1489 | 1523 |
| 31 | 30+0 - 30+6 | 1670 | 1707 |
| 32 | 31+0 - 31+6 | 1861 | 1901 |
| 33 | 32+0 - 32+6 | 2060 | 2103 |
| 34 | 33+0 - 33+6 | 2268 | 2312 |
| 35 | 34+0 - 34+6 | 2481 | 2527 |
| 36 | 35+0 - 35+6 | 2698 | 2745 |
| 37 | 36+0 - 36+6 | 2917 | 2966 |
| 38 | 37+0 - 37+6 | 3136 | 3186 |
| 39 | 38+0 - 38+6 | 3354 | 3403 |
| 40 | 39+0 - 39+6 | 3567 | 3617 |
Fattori che influenzano la crescita fetale
Tuttavia non tutti i casi al di sotto del decimo percentile sono da considerarsi patologici. Alcuni feti, infatti, sono costituzionalmente più piccoli, e dunque non è necessario ricorrere a un intervento medico (il ginecologo sarà in grado di fare questa distinzione).
Cosa fare in caso di ritardo nello sviluppo fetale
Una volta identificata una situazione di ritardo nello sviluppo è fondamentale monitorare con attenzione la crescita nelle settimane successive e studiare l’anatomia, la circolazione a livello dei vasi ombelicali e dell’arteria cerebrale fetale, il contenuto del liquido amniotico.
Qualora si confermi un ritardo dello sviluppo fetale, si devono escludere le cause patologiche più frequenti. Inoltre, bisogna identificare eventuali problematiche fetali legate all’anatomia anomala (malformazioni fetali) o cause genetiche (alterazioni cromosomiche).Altre cause di crescita fetale lenta possono essere le infezioni o la sindrome da anticorpi antifosfolipidi.
Sviluppo degli organi di senso
Oltre all’accrescimento fetale, è molto interessante conoscere da vicino l’evoluzione degli organi di senso.
10^ settimana. Il volto comincia ad assumere la sua fisionomia, gli occhi tendono ad accentrarsi e le orecchie ad assumere la loro posizione ai lati del capo.
12^ settimana. È possibile distinguere i genitali esterni, quindi conoscere il sesso del nascituro, e sono facilmente identificabili gli arti e le dita.
18^-20^ settimana. È possibile distinguere una fine peluria sulla cute (la lanugine) e cominciano a essere riconoscibili sopracciglia e capelli. La cute si presenta sottile e rugosa perché non è ancora ben sviluppato il tessuto sottocutaneo. La madre inizia a percepire le classiche “scosse”, ovvero i movimenti spontanei del feto (anche prima della diciottesima settimana nelle gravidanze successive alla prima).
24^ settimana. Avviene un processo molto importante per la nascita e la sopravvivenza, cioè la produzione all’interno degli alveoli polmonari di una sostanza chiamata surfattante, che consentirà, dopo il primo respiro, che i polmoni rimangano ben espansi e che ci sia un buon adattamento alla vita extrauterina.
28^ settimana. Gli occhi del feto diventano sensibili alla luce (il riconoscimento di forma e colori verrà maturato dopo la nascita).
Ricorda, in ogni caso, se hai dubbi sulle dimensioni del tuo bambino, parlane sempre con il tuo ginecologo ecografista.
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