Durante la gravidanza, le ecografie sono fondamentali per monitorare lo sviluppo del feto e verificarne la salute. Attraverso le ecografie, vengono tenute sotto controllo le misure del feto e calcolata la lunghezza del femore, un indicatore di salute molto importante. Un aspetto emozionante per i futuri genitori è seguire lo sviluppo del proprio bambino attraverso le ecografie.
Perché è importante il calcolo della lunghezza fetale?
La lunghezza del feto non è solo un numero, ma un dato chiave per controllare il regolare sviluppo del bambino. Conoscere le dimensioni del feto è molto importante perché questi parametri consentono di datare in maniera piuttosto precisa la gravidanza (una datazione precisa della gravidanza è fondamentale nell’ottica della diagnostica prenatale).
Quale sigla indica la lunghezza del feto?
Durante l'ecografia, la lunghezza del feto viene rilevata durante la valutazione ecografica dallo specialista ginecologo e consiste nella misurazione dalla testa fino all’osso sacro. Nel corso del primo e durante l’inizio del secondo trimestre di gravidanza, tra le dimensioni del feto si valuta principalmente la lunghezza vertice-sacro (lunghezza cefalo-rachidiana, in inglese Crown-Rump Lenght, CRL). Nell’ecografia del primo trimestre di gravidanza, che si effettua a partire dall’ottava settimana, il principale dato che viene preso in considerazione è la lunghezza cranio-sacrale o cefalo-rachidiana, ovvero la dimensione del bambino dalla testa all’osso sacro, indicata dalla sigla CRL. CRL sta infatti, in inglese, per Crown-Rump Lenght. Si tratta della distanza tra il vertice della testa del feto e il suo osso sacro.
Più in avanti è difficile misurare con precisione quanto è lungo il feto: a partire dalla 14° settimana si valutano le misure di testa, addome e ossa lunghe. Quindi a partire dalla 14° settimana si valutano le misure di testa, addome e ossa lunghe.
Come si calcola il CRL?
A ogni settimana di gravidanza corrisponde una lunghezza CRL media. Questo valore consente di determinare in modo attendibile l’età gestazionale: per questo l’ecografia del primo trimestre è detta anche ecografia di datazione. Sono disponibili delle tabelle di riferimento che permettono di valutare la crescita del bambino settimana per settimana.
Altri parametri biometrici
In questa occasione vengono misurate anche la circonferenza del cranio (HC), la circonferenza addominale (AC) e il diametro biparietale (BPD). Diametro biparietale (BPD), lunghezza del femore (LF), circonferenza cranica (CC) e addominale (CA) sono analizzate anche nel corso dell’ecografia del terzo trimestre o biometrica, eseguita in genere tra la trentesima e trentaquattresima settimana.
L'ecografia biometrica, piuttosto, valuta l'adeguatezza della crescita fetale in base a valori standard, riferiti all'età gestazionale stimata nei precedenti controlli; tra i parametri rilevati, ricordiamo il già citato BPD (diametro biparietale), la lunghezza del femore (LF), la circonferenza cranica (CC) e quella addominale (CA).
Significato delle Sigle Ecografiche
- BPD (Diametro Biparietale): è la misura della distanza tra le due orecchie. Tale misura viene valutata a partire dalla 12° settimana. Si basa sulla misurazione della distanza tra le due ossa parietali del bambino (la distanza tra le sue orecchie).
- AC (o CA) - Circonferenza Addominale: circonferenza dell'addome.
- VLAT: ventricolo laterale cerebrale, misurazione degli spazi liquidi cerebrali.
- P.I e R.I: pulsatility index e resistance index.
Come calcolare la lunghezza fetale nel secondo e terzo trimestre?
Per ottenere la lunghezza fetale nel secondo e terzo trimestre di gravidanza il maggiore parametro di riferimento, come si è visto, è la misura del femore. Ma come si ricavano le dimensioni del bambino a partire da questo dato? Le misure fetali ottenute mediante gli esami ecografici sono soggette a un’analisi basata sui cosiddetti “percentili”.
Esiste una formula che permette di individuare la statura che un bambino raggiungerà in età adulta. In maniera approssimativa si può pensare che la sua statura massima potrà essere 1 metro e 84 centimetri e la sua statura minima 1 metro e 76 centimetri.
Quando si effettuano le ecografie in gravidanza?
, è necessario effettuare almeno tre ecografie durante la gravidanza. In sostanza, una ogni trimestre.
- Ecografia del primo trimestre: , ovvero quando l’embrione comincia ad essere visibile, ma non si può andare oltre la tredicesima. è possibile verificare la presenza e il numero di embrioni (o feti, in base alla settimana in cui viene effettuata) e il loro battito cardiaco, datare la gravidanza e misurare la traslucenza nucale (solo se eseguita tra l’undicesima e la tredicesima settimana), per stabilire se ci sono anomalie fetali.
- Ecografia morfologica (secondo trimestre): deve essere eseguita tra la quattordicesima e la ventiseiesima settimana e serve a localizzare la placenta, valutare quanto liquido amniotico è presente ed escludere anomalie congenite del feto.Nel caso di gravidanza gemellare, serve anche a valutare quante placente e quante cavità amniotiche sono presenti. , perché è possibile esaminare specificamente le singole parti del corpo del feto, compararle con i parametri standard e comprendere quindi se ci sono malformazioni.
- Ecografia biometrica (terzo trimestre): , ovvero tra la ventisettesima settimana e la nascita del bambino, servono a valutare la crescita del feto, la sua posizione (particolarmente importante in vista del parto), la quantità di liquido amniotico presente, la posizione della placenta che, se situata troppo in basso (placenta previa), rappresenta un pericolo per madre e bambino.
Sviluppo fetale per settimane
Nel corso della gravidanza le dimensioni del feto vanno incontro a ritmi di crescita esponenziali in relazione al periodo: dal 3° al 5° mese risulta accentuata la crescita in lunghezza (circa 5 cm al mese), mentre negli ultimi due mesi di gestazione è l’aumento del peso fetale a essere privilegiato (circa 700 grammi al mese).
- 10^ settimana: Il volto comincia ad assumere la sua fisionomia, gli occhi tendono ad accentrarsi e le orecchie ad assumere la loro posizione ai lati del capo.
- 12^ settimana: È possibile distinguere i genitali esterni, quindi conoscere il sesso del nascituro, e sono facilmente identificabili gli arti e le dita.
- 18^-20^ settimana: È possibile distinguere una fine peluria sulla cute (la lanugine) e cominciano a essere riconoscibili sopracciglia e capelli. La cute si presenta sottile e rugosa perché non è ancora ben sviluppato il tessuto sottocutaneo. La madre inizia a percepire le classiche “scosse”, ovvero i movimenti spontanei del feto (anche prima della diciottesima settimana nelle gravidanze successive alla prima).
- 24^ settimana: Avviene un processo molto importante per la nascita e la sopravvivenza, cioè la produzione all’interno degli alveoli polmonari di una sostanza chiamata surfattante, che consentirà, dopo il primo respiro, che i polmoni rimangano ben espansi e che ci sia un buon adattamento alla vita extrauterina.
- 28^ settimana: Gli occhi del feto diventano sensibili alla luce (il riconoscimento di forma e colori verrà maturato dopo la nascita). Dalla 28^ settimana in poi, grazie all’accumulo del grasso sottocutaneo, il feto assume un aspetto più tondeggiante.
È importante sottolineare che le misure elencate nelletabelle sono delle indicazioni di massima che vanno prese come tali e non lette come parametri vincolanti. Un’importante considerazione è che nel corso della gravidanza le dimensioni del feto vanno incontro a ritmi di crescita esponenziali in relazione al periodo.
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