La glicemia indica i livelli di glucosio nel sangue, un parametro che può variare sensibilmente durante la giornata in base a diversi fattori, come l'alimentazione e lo stato di salute. I livelli di glicemia sono espressi in milligrammi di glucosio per decilitro di sangue (mg/dl). Comprendere i valori normali e come monitorarli è essenziale, soprattutto per chi soffre di diabete o è a rischio di sviluppare questa condizione.
Misurazione della Glicemia
La misurazione della glicemia si rende necessaria per monitorare l’efficacia della terapia in atto per un paziente diabetico. Esistono diverse modalità di misurazione, tra cui:
- Glicemia a digiuno: Per rilevare i valori di glicemia a digiuno, è necessario effettuare un prelievo venoso al mattino prima di fare colazione. Un'alterata glicemia a digiuno costituisce un campanello d'allarme, suggerendo ulteriori indagini come il test da carico orale di glucosio (OGTT). Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, riscontrati in due occasioni, individuano una condizione di diabete. Inoltre valori di glicemia dopo 2 ore da un carico orale di glucosio (c.d.
- Glicemia postprandiale: La glicemia postprandiale indica i livelli di glucosio nel sangue misurati circa due ore dopo un pasto. È in queste fasi della giornata che la glicemia raggiunge i livelli più alti. La glicemia postprandiale viene generalmente misurata durante il cosiddetto test da carico orale di glucosio (OGTT).
La misurazione della glicemia 2 ore dopo i pasti (post-prandiale) consente di valutare la risposta dell’organismo all’assunzione di carboidrati.
Valori normali della glicemia
- La glicemia a stomaco vuoto si misura dopo 8 ore consecutive di digiuno, e dovrebbe assestarsi tra i 70 ed i 99 mg/dL;
- la glicemia a stomaco pieno si misura dopo 2 ore dall’assunzione di cibo, ed è ritenuta normale se non supera il valore di 140 mg/dL.
Valori di Glicemia in Gravidanza
Durante la gravidanza, il monitoraggio costante dei livelli di glicemia è di fondamentale importanza, e la tabella dei valori è tendenzialmente più restrittiva. Al tempo zero (o a digiuno) i valori sono considerati normali se inferiori ai 92-95 mg/dl. Al tempo 60 minuti non devono invece superare i 180 mg/dl.
Glicemia Postprandiale: Cosa Aspettarsi
A distanza di 60-120 minuti dalla conclusione di un pasto sostanzioso (colazione abbondante, pranzo o cena) i livelli glicemici fanno registrare i picchi massimi della giornata. L'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce come normale tolleranza al glucosio valori glicemici inferiori a 140 mg/dl (7,8 mmol/l) due ore dopo l'ingestione di un carico di glucosio da 75 g, nel contesto di un test orale di tolleranza al glucosio.
È utile ricordare che i livelli ideali prima dei pasti dovrebbero essere compresi tra 80 e 130 mg/dL, mentre due ore dopo i pasti non dovrebbero superare i 180 mg/dL.
Rischi dell'Iperglicemia Postprandiale
Nelle persone con diabete manifesto o in uno stato di ridotta tolleranza al glucosio (IGT), il meccanismo di regolazione della glicemia non funziona correttamente. Col passare del tempo, il ripetersi di fenomeni iperglicemici postprandiali finisce col danneggiare occhi, reni, nervi e vasi sanguigni. In particolare, un'elevata glicemia postprandiale è messa in relazione con lo sviluppo delle complicanze del diabete, sia di tipo uno che di secondo tipo.
Fino a pochi anni fa, la prevenzione di queste complicanze e la terapia stessa del diabete si sono principalmente focalizzate sulla riduzione dei livelli di HbA1c (emoglobina glicata) e sul controllo del glucosio plasmatico a digiuno. Oggi, invece, il trattamento è rivolto anche alla riduzione delle escursioni glicemiche postprandiali, considerate altrettanto importanti - se non addirittura più importanti - per il raggiungimento di un controllo glicemico ottimale e per la prevenzione delle complicanze, specie di natura macrovascolare.
Come Mantenere Stabile la Glicemia Dopo i Pasti
Oltre a condurre uno stile di vita sano e a praticare sport, un corretto regime alimentare aiuta a prevenire un eccessivo innalzamento della glicemia. Ecco alcuni consigli:
- Alimentazione a basso indice glicemico: Le diete a basso indice glicemico (IG) portano beneficio nel controllo del glucosio plasmatico postprandiale. Queste strategie alimentari si basano sul consumo prevalente di alimenti ricchi di fibra (verdura, legumi e frutta non zuccherina), contrapposto alla moderazione dei cibi ricchi di carboidrati complessi (pasta al dente, riso, pane integrale, prodotti da forno e cereali in genere, patate, tuberi, castagne) e all'evitamento degli zuccheri semplici (saccarosio, pane bianco, miele, dolciumi, snack, bevande zuccherate ecc.).
- Attenzione alla frutta: È importante consumare con parsimonia anche quella frutta troppo zuccherina (ad esempio i cachi, i fichi, la frutta sciroppata).
- Esercizio Fisico: L’esercizio fisico aumenta la sensibilità all’insulina e favorisce la riduzione della glicemia.
- Controllo del peso:
- Gestione dello stress: Lo stress cronico favorisce l’iperglicemia tramite l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
Monitoraggio della Glicemia: Quando e Come Misurare
Misurare la glicemia è fondamentale per chi convive con il diabete, ma anche per chi vuole mantenere sotto controllo i propri livelli di zucchero nel sangue. Sapere quando misurare la glicemia, quali sono i momenti migliori e come effettuare una corretta misurazione può fare la differenza nel gestire il proprio stato di salute.
I controlli possono essere eseguiti a rotazione, il mattino a digiuno,prima dei pasti, dopo due ore dal pasto o prima di andare a letto.In caso di terapia con insulina i controlli vanno ripetuti più volte al giorno (prima dei pasti e due ore dopo cena).
Strumenti per la misurazione della glicemia
Vengono in nostro soccorso quindi degli strumenti elettromedicali ideati per la misurazione della glicemia: parliamo nello specifico di misuratori di glicemia che, attraverso un piccolo prelievo di sangue, rilevano la quantità di glucosio in circolo nel sangue. Se i più classici misuratori sono ormai di facile reperibilità, stanno prendendo sempre più piede i sistemi per il monitoraggio della glicemia di ultima generazione, la cui caratteristica principale è quella di misurare la glicemia senza punture.
Farmaci per il Controllo della Glicemia Postprandiale
Vari agenti farmacologici riducono in modo preferenziale il glucosio plasmatico postprandiale. A questa categoria appartengono gli inibitori dell'α-glucosidasi (acarbosio), le glinidi (secretagoghi dell'insulina ad azione rapida) e naturalmente l'insulina (analoghi dell'insulina ad azione rapida, insuline bifasiche [premiscelate], insulina per inalazione, insulina umana regolare).
Inoltre, nuove classi terapeutiche per il trattamento del glucosio plasmatico postprandiale in pazienti diabetici - tra le quali ricordiamo gli analoghi dell'amilina, i derivati del glucagon-like peptide-1 [GLP-1] e gli inibitori della dipeptidil peptidasi-4 [DPP-4] - hanno mostrato di portare benefici significativi nel ridurre le escursioni glicemiche dopo i pasti.
Integratori Alimentari per il Controllo della Glicemia
È possibile mantenere stabile il livello del glucosio nel sangue attraverso l’uso di integratori alimentari che favoriscono il normale metabolismo del glucosio, aiutando le cellule all’assorbimento, favorendo la trasformazione degli zuccheri in energia e lavorando allo stesso tempo sulla stimolazione del senso di sazietà, come ad esempio:
- IMOPRO GLYCEQUIL
- SOLGAR PICOCROMO SUPER CONCENTRATO
- ERBA VITA GLICEM STOP COMPLETE PER L'EQUILIBRIO GLICEMIA E IL METABOLISMO DEI CARBOIDRATI
- ESI NO GLIC
Tabella riassuntiva dei Valori Glicemici
| Condizione | Valore Glicemico (mg/dL) |
|---|---|
| A digiuno (normale) | 70-99 |
| Dopo i pasti (normale) | Inferiore a 140 |
| A digiuno (prediabete) | 100-125 |
| A digiuno (diabete) | Superiore o uguale a 126 |
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