Livelli di Colesterolo Ottimali: Valori e Prevenzione

Il colesterolo è un lipide essenziale presente nel sangue e in tutti i tessuti del corpo, appartenente alla famiglia dei grassi. In realtà questa sostanza è indispensabile per l'organismo, che entro certi limiti ne ha bisogno, per esempio, per costruire le membrane delle cellule e per sintetizzare molecole importanti come alcuni ormoni e la vitamina D. Mantenere il colesterolo entro valori ottimali protegge la salute del cuore e delle arterie.

Tipi di Colesterolo e Valori Ottimali

Attraverso un esame del sangue è possibile dosare i livelli di colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL. Scopriamo quali sono i tipi di colesterolo da prendere in considerazione e quali sono i loro valori ottimali.

Colesterolo Totale, LDL e HDL

I tre valori di colesterolo da prendere in considerazione sono il colesterolo totale, il colesterolo LDL (noto anche come colesterolo “cattivo”) e il colesterolo HDL (detto anche colesterolo “buono”). Come suggerisce il suo stesso nome, i valori di colesterolo totale indicano quanto colesterolo è presente nel sangue indipendentemente dalla tipologia.

  • Colesterolo Totale: Valori inferiori a 200 mg/dL sono considerati "desiderabili". Livelli tra 200 e 239 mg/dL sono "moderatamente alti", e a partire da 240 mg/dL si parla di "colesterolo alto".
  • Colesterolo LDL:
    • Ottimale: inferiore a 100 mg/dL
    • Quasi ottimale: compreso tra 100 e 129 mg/dL
    • Moderatamente alto: compreso tra 130 e 159 mg/dL
    • Alto: compreso tra 160 e 189 mg/dL
    • Molto alto: a partire dai 190 mg/dL
  • Colesterolo HDL: I valori associati a un basso rischio cardiovascolare sono superiori a 40 mg/dL per gli uomini e a 48 mg/dL per le donne.

Obiettivi Personalizzati

Quando cuore e arterie sono già esposte a dei rischi i valori ottimali di colesterolo possono però cambiare. In particolare, le raccomandazioni più recenti sul controllo del colesterolo LDL variano a seconda del rischio cardiovascolare e possono essere così riassunte:

  • In persone caratterizzate da rischio cardiovascolare basso o moderato, il colesterolo LDL deve essere mantenuto al di sotto dei 115 mg/dL;
  • In persone con rischio cardiovascolare alto le LDL dovrebbero essere portate al di sotto dei 100 mg/dL, oppure, se i valori iniziali sono compresi tra 100 e 200 mg/dL, viene raccomandato di ridurli almeno del 50%;
  • In persone con rischio cardiovascolare molto elevato il colesterolo LDL dovrebbe essere portato al di sotto dei 70 mg/dL, oppure, se i valori iniziali sono compresi tra 70 e 135 mg/dL, viene raccomandato di ridurli almeno del 50%.

Come Riportare il Colesterolo nella Norma

A seconda della condizione individuale, per riportare il colesterolo nella norma potrebbe essere necessario assumere dei farmaci; sarà il medico a stabilire se è il caso di farlo. Non si può invece mai prescindere da uno stile di vita salutare basato su una sana alimentazione, su un'attività fisica regolare e sull'astensione dal fumo. Oltre ad aiutare a riportare o mantenere il colesterolo entro valori ottimali, uno stile di vita di questo tipo contribuisce a tenere sotto controllo anche altri fattori di rischio cardiovascolare, in particolare il peso corporeo, la glicemia, la pressione arteriosa e i livelli di trigliceridi nel sangue.

Dieta Mediterranea: un aiuto prezioso

Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato come alcuni modelli alimentari specifici siano efficaci nel controllo delle concentrazioni plasmatiche di colesterolo e nella prevenzione del rischio cardiovascolare. Il modello di Dieta Mediterranea ha dimostrato di poter ridurre di circa il 30% l’incidenza di eventi cardiovascolari e un miglioramento dei livelli di colesterolo totale. Questo regime alimentare è caratterizzato dal consumo quotidiano di olio extravergine di oliva, di pasta e pane integrali, pesce azzurro e frutta a guscio, come noci e mandorle, con un consumo ridotto di cibi processati e prodotti da forno e di formaggi stagionati ricchi in grassi.

L'Importanza dei Grassi

Per quanto riguarda il consumo di grassi, le linee guida consigliano di limitare il consumo di acidi grassi trans e acidi grassi saturi, che è dimostrato incidano negativamente sui valori circolanti ti colesterolo LDL. In particolare, si consiglia di limitare il consumo di carne rossa e processata, di grassi di origine animale e sostituire questi ultimi i con grassi di origine vegetale ricchi di acidi grassi polinsaturi. Anche gli acidi grassi omega 3 e 6 hanno dimostrato un effetto positivo sull’incremento di colesterolo HDL.

Il ruolo degli integratori

In alcuni casi, oltre all’approccio dietetico è possibile inserire l’utilizzo di integratori alimentari che agiscono sulla produzione endogena di colesterolo, in particolare è comune l’utilizzo di estratti titolati in monacolina k derivanti dal riso rosso fermentato. La monacolina k agisce similmente alle statine di origine sintetica bloccando il meccanismo di produzione di colesterolo. È noto da studi clinici come l’integrazione con fitosteroli, come sitosterolo e campesterolo, sia efficace nell’abbassamento dei livelli di colesterolo totale e di LDL. Anche la lecitina di soia può essere utilizzata del controllo dell’ipercolesterolemia.

Terapia farmacologica

Quando i cambiamenti nello stile di vita non sono sufficienti per ridurre il colesterolo totale e LDL, può essere necessario il ricorso a una terapia farmacologica. Le statine sono considerati i farmaci d’elezione per ridurre il colesterolo e ridurre il rischio cardiovascolare.

Colesterolo non-HDL: un parametro più affidabile

Oltre al colesterolo “buono” e “cattivo”, esiste un parametro ancora più affidabile per valutare la salute cardiovascolare: parliamo del colesterolo non-HDL, che individua le lipoproteine potenzialmente dannose per il rischio di eventi cardiovascolari avversi.

Cos’è il colesterolo non-HDL e cosa rappresenta?

Il colesterolo non-HDL rappresenta l’insieme di tutte le lipoproteine aterogene, ovvero che possono contribuire all’accumulo di placche nelle arterie, aumentando la probabilità di patologie cardiovascolari come aterosclerosi, infarto e ictus. Rispetto al solo colesterolo LDL, misurare il colesterolo non-HDL è particolarmente utile perché fornisce un’indicazione più precisa, soprattutto relativamente alle lipoproteine non rilevabili dal solo esame del colesterolo: per questo motivo, sempre più professionisti lo considerano un parametro chiave nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Come calcolare il colesterolo non-HDL rispetto al totale?

Il calcolo del colesterolo non-HDL è semplice: è sufficiente sottrarre il valore del colesterolo HDL da quello del colesterolo totale.

Valori di riferimento e alterazioni del colesterolo non-HDL

I valori ottimali di colesterolo non-HDL nel sangue variano in base al profilo individuale:

  • Soggetti a rischio moderato: inferiore a 130 mg/dL;
  • Soggetti a rischio alto: inferiore a 100 mg/dL;
  • Soggetti a rischio molto alto: inferiore a 85 mg/dL.

Se non si conosce il proprio profilo di rischio cardiovascolare, in genere un valore di colesterolo non-HDL inferiore a 146 mg/dL è normalmente considerato accettabile.Monitorare il colesterolo non-HDL è fondamentale per la prevenzione cardiovascolare: in caso di valori fuori norma, è consigliabile rivolgersi a uno specialista per approfondire la situazione ed eventualmente modificare lo stile di vita o i trattamenti farmacologici.

Come abbassare il colesterolo non-HDL nel sangue?

Di seguito una panoramica delle strategie più efficaci per ridurre il colesterolo non-HDL:

  • Seguire una dieta equilibrata: aumentare le fibre solubili, preferire i grassi insaturi e limitare i grassi saturi o trans, evitare zuccheri e carboidrati raffinati per ridurre i trigliceridi.
  • Svolgere attività fisica regolare: 150 minuti di esercizio aerobico moderato o 75 minuti di esercizio intenso a settimana.
  • Smettere di fumare.
  • Limitare l’alcol: un consumo eccessivo può aumentare i trigliceridi e il colesterolo non-HDL.
  • Gestire lo stress e il sonno: lo stress cronico e l’insonnia alterano il metabolismo lipidico.
  • Terapie farmacologiche: se le modifiche allo stile di vita non bastano, il medico può prescrivere statine, fibrati o ezetimibe per controllare i livelli di colesterolo.

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