Litchi: Indice Glicemico e Considerazioni Nutrizionali

Continuiamo a studiare l’indice glicemico degli alimenti e, in particolare, a individuare quali sono i frutti a IG più basso attraverso queste semplici tabelle.

Indice Glicemico: Cos'è?

Sembra un concetto astratto, ma che cos’è realmente l’“indice glicemico”? Partiamo dalla definizione: è la misura della velocità con cui un alimento fa impennare la glicemia e quindi attiva dei meccanismi di risposta fisiologici, ovvero lo stimolo alla produzione di insulina. Più è alto questo valore (IG) e più insulina deve essere rapidamente prodotta dal pancreas per riequilibrare la glicemia: una parte degli zuccheri sarà destinata alle cellule che hanno bisogno di energia, l’eccesso verrà immagazzinato.

Quando l’insulina viene costantemente richiamata, allora saranno stimolati fenomeni ingrassanti, dirottati soprattutto a livello della fascia addominale.

Litchi: Caratteristiche e Valori Nutrizionali

Quello del litchi è un albero tropicale originario delle province Guangdong e Fujian, in Cina, dove la sua coltivazione è documentata dal 1059 d.C. La pianta dei litchi è molto alta, sempreverde e produce piccoli frutti carnosi, esternamente rivestiti da una capsula fibrosa, rigida, color rosa-rossastro. I litchi vengono utilizzati in molte ricette dolci.

I frutti di litchi contengono molte sostanze fitochimiche, benefiche e venefiche. Tra quelle benefiche citiamo gli antiossidanti polifenolici. Hanno un apporto calorico che, nel contesto dei frutti dolci, può essere considerato di medio-alta entità.

L'energia è fornita principalmente dai carboidrati, seguiti da percentuali irrilevanti di proteine e lipidi. I glucidi sono, come abbiamo detto, di tipo solubile e più precisamente costituiti dal fruttosio. I litchi sono privi di colesterolo, glutine, lattosio ed istamina. Hanno invece un buon contenuto di acqua, fibre e antiossidanti.

Uno studio francese (Daily Polyphenol Intake in France from Fruit and Vegetables) ha messo in evidenza che i litchi contengono più polifenoli di molti altri frutti come, ad esempio, mele ed uva. Questi sono costituiti all'87% da monomeri e dimeri del flavan-3-ols (che si riducono con la conservazione), mentre la cianidina-3-glucoside rappresenta il 92% delle antocianine totali.

Contengono invece quantità significative di vitamine idrosolubili, in particolare vitamina C. La polpa fresca contiene 72 mg di acido ascorbico ogni 100 grammi di parte edibile, una quantità che rappresenta l'86% del fabbisogno giornaliero.

Litchi e Dieta

Sono indicati nella dieta contro il sovrappeso e le patologie metaboliche, a patto che la porzione sia adeguata. In particolare, potrebbe essere necessario ridurre la quantità e la frequenza di consumo nel trattamento dell'obesità grave.

Visto il notevole carico glicemico, è spontaneo domandarsi se il consumo di litchi possa essere idoneo alla dieta per il diabete mellito tipo 2 e l'ipertrigliceridemia. In realtà sì, questo perché i litchi sono dotati di una spiccata funzione ipoglicemizzante e pertanto, soprattutto a stomaco vuoto, non causano iperglicemia.

Nota: il consumo significativo di litchi, soprattutto acerbi, è da evitare in caso di diabete mellito tipo 1. Non hanno controindicazioni nella cura dell'ipertensione arteriosa, dell'ipercolesterolemia e dell'iperuricemia.

L'abbondanza d'acqua ed il contenuto di potassio rendono i litchi alimenti utili nella dieta dello sportivo. La ricchezza in vitamina C e polifenoli può essere molto utile per supportare l'azione difensiva dai radicali liberi.

Effetti Ipoglicemizzanti e Sicurezza

Nel 1962 si scoprì che i semi di litchi contengono un principio venefico detto metilenciclopropilglicina (MCPG), un omologo dell'ipoglicina A, dotato di effetto ipoglicemizzante.

Dalla fine degli anni '90, durante la stagione del raccolto dei litchi (maggio a giugno), nella popolazione infantile indiana e vietnamita del nord si sono manifestati diversi focolai di encefalopatia non infiammatoria (encefalite di Ac Mong - dalla parola vietnamita "incubo").

Un'indagine indiana del 2013 condotta dai "Centers for Disease Control and Prevention" (CDC) ha dimostrato che questi casi, caratterizzati da una sintomatologia quasi identica alla malattia del vomito giamaicano (Jamaican vomiting sickness), erano legati al consumo di litchi.

L'encefalite di Ac Mong, più comune nei bambini malnutriti che mangiavano litchi a stomaco vuoto, fatale nel 44% dei casi, era quindi scatenata dall'ipoglicemia (glicemia inferiore a 70 mg / dl) provocata dall'ipoglicina A (abbondante nei frutti acerbi).

Disponibilità e Conservazione

I litchi vengono comunemente venduti freschi nei mercati asiatici e, negli ultimi anni, anche nei supermercati di tutto il mondo. I litchi vengono anche venduti in scatola tutto l'anno. Il frutto può anche essere essiccato con la buccia, processo che lo rende scuro e raggrinzito. La pianta di litchi richiede un clima tropicale con temperature non inferiori a -4 ° C.

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