Lo spermiogramma è l’esame fondamentale per lo studio del partner maschile nell’iter diagnostico della coppia infertile, ed è l'analisi del liquido seminale per valutare la qualità degli spermatozoi, mediante la verifica della loro forma, del loro numero e della loro motilità.
È l’esame principale per la valutazione della fertilità maschile, o degli eventuali buoni esiti di una vasectomia. L'esame del liquido seminale, o spermiogramma, è il caposaldo dell’attività del laboratorio di andrologia, dal momento che rappresenta il punto di partenza dello studio della capacità fecondante di un uomo.
Quando e Perché Viene Richiesto Questo Test?
Il motivo principale per il quale viene prescritto uno spermiogramma è il sospetto di problemi di fertilità nell’uomo. Solitamente, quando il test deve valutare la fertilità maschile, andrebbe eseguito su due campioni di liquido seminale raccolti ad almeno una settimana di distanza l’uno dall’altro.
Lo spermiogramma serve anche a valutare la vitalità degli spermatozoi e l’eventuale presenza di anticorpi anti-spermatozoi, ossia anticorpi che attaccano erroneamente le cellule spermatiche prodotte dal proprio organismo.
Cosa Bisogna Fare Prima di Uno Spermiogramma?
- Prima della raccolta è necessario osservare un’astinenza eiaculatoria di minimo 2, massimo 7 giorni.
- Effettuare la raccolta dopo un periodo di sostanziale benessere fisico: NON devono esserci stati EPISODI FEBBRILI (temperatura corporea >= 37.5°C) e NON devono essere stati assunti ANTIBIOTICI nei 60 giorni precedenti la raccolta in quanto infezioni virali o episodi febbrili possono modificare temporaneamente la qualità del liquido seminale.
Raccolta del Campione Seminale
Per effettuare una corretta raccolta è necessario attenersi alle seguenti indicazioni:
- provvedere ad un’accurata igiene delle mani e dei genitali prima di procedere alla raccolta;
- raccogliere il liquido seminale direttamente in un contenitore sterile (barattolo), da aprire immediatamente prima dell’uso. Sul contenitore indicare Cognome, Nome, Data di nascita e Ora della raccolta;
- raccogliere per intero il campione seminale (a causa della differente composizione del liquido seminale nelle diverse parti dell’eiaculato, anche una piccola perdita può pregiudicare l’esito dell’analisi).
Al momento della consegna del campione seminale, ricordarsi di segnalare:
- eventuali difficoltà incontrate nella raccolta e/o l’eventuale (anche piccola) perdita iniziale o finale di liquido seminale;
- l’eventuale richiesta di esame colturale.
In caso di raccolta a domicilio, il campione dovrà essere consegnato entro al massimo 60 minuti dalla raccolta presso la reception del reparto sito al 5° piano. Inoltre durante il trasporto del campione:
- mantenere il contenitore in posizione verticale;
- non capovolgerlo per evitare la fuoriuscita e provocare il minor traumatismo cellulare;
- evitare brusche variazioni di temperatura (< 20°C, > 37°C): il campione possibilmente dovrà essere mantenuto ad una temperatura corporea tenendolo vicino al proprio corpo durante il trasporto. Non dovrà essere lasciato a temperatura ambiente per un periodo prolungato.
Parametri di Valutazione del Seme
I parametri che determinano la qualità del seme forniscono informazioni sulla produzione di spermatozoi da parte dei testicoli, sulla pervietà e sulla funzionalità dell’apparato riproduttore maschile, sull’attività delle ghiandole accessorie e sulla capacità di eiaculare. Benchè l’analisi dello sperma non permetta una distinzione clinica tra pazienti fertili ed infertili, tuttavia, quando diminuisce la qualità del liquido seminale, diminuiscono in senso statistico le probabilità di concepimento.
La valutazione della qualità dell’eiaculato prevede l’analisi di diversi parametri, alcuni valutabili macroscopicamente e altri valutabili al microscopio.
Esame Macroscopico
L’esame macroscopico prevede l’analisi di cinque parametri: aspetto, fluidificazione, viscosità, volume e pH; mentre all’esame microscopico vengono valutati: la concentrazione nemaspermatica, la motilità, la morfologia, eventuale presenza di agglutinazioni, la vitalità e la presenza di cellule non spermatiche.
Aspetto
Il liquido seminale presenta visivamente un aspetto opaco e di colore bianco-grigiastro. Un’eventuale trasparenza del campione indica generalmente riduzione della componente nemaspermica, mentre un aspetto di colore giallastro o rossastro indicano, rispettivamente, un’elevata concentrazione di leucociti o emazie spesso entrambi segno di flogosi o infezione delle vie seminali. Un campione seminale lattescente indica la presenza di una forte componente prostatica, tale aspetto è tipico nel caso di ostruzione delle vie genitali.
Fluidificazione
La fluidificazione del liquido seminale segue l’iniziale coagulazione. Se dopo 60 minuti la fluidificazione non è completa, si parla di fluidificazione ritardata, quadro compatibile con disturbi prostatici.
Viscosità
Una diminuzione della viscosità può associarsi a scarsa componente cellulare spermatica e non; mentre l’aumento della viscosità visibile con la formazione di filamenti può derivare da uno stato di flogosi o da una patologia prostatica o delle vescichette seminali e può causare difficoltà al movimento degli spermatozoi, tanto da non consentire il raggiungimento del canale cervicale.
Volume
L’analisi del volume permette la valutazione della funzionalità delle ghiandole accessorie e della pervietà delle vie genitali. E’ considerato normale nell’intervallo compreso tra 1.5 ml. Le alterazioni del volume del liquido seminale possono essere caratterizzate dalla completa assenza di liquido seminale o dalla riduzione o aumento della sua quantità. La condizione di completa assenza di fluido seminale si indica con il termine di “aspermia”; questo fenomeno può essere conseguente ad eiaculazione retrograda o a mancata fase di emissione del liquido seminale in uretra.
Con il termine di “ipoposia” si intende la condizione in cui si ha un volume inferiore ai valori normali, tale alterazione può essere dovuta ad una ridotta astensione dai rapporti sessuali o eiaculazioni, ad una raccolta seminale incompleta o a flogosi prostato-vescicolari. Infine, nel caso in cui si abbia un aumento di volume si parla di “iperposia” e tale condizione può essere dovuta ad astinenza prolungata o alla presenza di flogosi prostato-vescicolari.
pH
Il pH seminale è alcalino, con valori di normalità compresi tra 7.2. Valori superiori indicano generalmente patologie flogistiche mentre, variazioni nel senso opposto, con valori inferiori, possono associarsi a patologie ostruttive dei dotti eiaculatori, a ipotrofie congenite o acquisite delle vescicole seminali.
Esame Microscopico
La seconda parte dell’analisi consiste nella valutazione dei parametri microscopici.
Concentrazione Nemaspermatica
La determinazione della concentrazione spermatica, espressa in milioni di spermatozoi per millilitro di seme, e il conteggio spermatico totale, espresso in milioni di spermatozoi per eiaculato, sono parametri importanti per valutare gli aspetti quantitativi della spermatogenesi. Oggi la normospermia si ottiene con un numero di spermatozoi > 15×106 ml e un numero di spermatozoi totali > 39×106.
Si definiscono le seguenti condizioni patologiche:
- “Oligozospermia” quando il numero degli spermatozoi è < 15×106/ml;
- “Azoospermia” quando si ha totale assenza di spermatozoi nell’eiaculato;
- “Criptozoospermia” per campioni con una concentrazione < 1×106/ml;
- “Polizoospermia” quando il numero degli spermatozoi è >250×106/ml.
Morfologia
La morfologia è un altro interessante aspetto dello spermiogramma in quanto è uno dei parametri che meglio riflette la maturità e la capacità funzionale degli spermatozoi. Lo spermatozoo maturo è costituito da una parte anteriore ovoidale detta “testa”, seguita da un sottile flagello detto “coda” diviso in un tratto intermedio, principale e finale. Ad unione delle due porzioni vi è una struttura detta “collo”.
I difetti che lo spermatozoo può presentare vengono così classificati:
- Difetti della testa: larga, piccola, assottigliata, piriforme, rotonda, amorfa, acrosoma ridotto;
- Difetti del collo e del tratto intermedio: assente, angolato (il collo e la coda formano un angolo di novanta gradi), inserzione asimmetrica del tratto intermedio sulla coda, tratto intermedio spesso o irregolare, tratto intermedio sottile;
- Difetti della coda: corta, multipla, a forcina, rotta, angolata, arrotondata.
Motilità
Si valuta generalmente a fresco, generalmente su un vetrino con coprioggetto da 22×22. Il preparato così ottenuto viene esaminato con ottica in contrasto di fase a 200x o 400x ingrandimenti e si contano 200 spermatozoi intatti (non contare code mobili senza la testa).
Le classi di motilità sono:
- PROGRESSIVA (PR) - spermatozoi che si muovono rapidamente sia con moto rettilineo che in grossi cerchi senza tener conto della velocità, ma valutando la loro progressione.
- NON PROGRESSIVA (NP) - spermatozoi che si muovono senza progressione, movimento in situ.
- ASSENTE (IM) - spermatozoi immobili.
Una motilità normale è definita da una percentuale di spermatozoi con motilità progressiva (PR) superiore al 32%. Per valori inferiori si parla di astenozoospermia.
Zone di Agglutinazione
Si definiscono agglutinazioni specifiche quelle in cui gli spermatozoi mobili aderiscono tra di loro, testa-testa, coda-coda o in forma mista. La presenza di agglutinazioni non è sufficiente per dedurre una causa immunologica di infertilità, ma è suggestiva della presenza di anticorpi antispermatozoo. Il test utilizzato è il MAR test o Immunobead che risulta patologico quando più del 50% degli spermatozoi presenta particelle adese alla testa, al collo, o alla coda.
Vitalità
La vitalità degli spermatozoi è definita dalla percentuale di cellule vive, valutata in laboratorio con un colorazione specifica. Le linee guida del WHO ritengono opportuno effettuare la valutazione della vitalità per campioni con meno del 40% di motilità progressiva. La presenza di un’ampia percentuale di spermatozoi vitali ma immobili può essere indicativa di alterazioni strutturali del flagello.
Di seguito una tabella riassuntiva dei parametri seminali standard (WHO, 2010) e dei relativi valori di riferimento:
| Parametri Seminali Standard | Valori di Riferimento |
|---|---|
| Volume seminale | ≥ 1.5 ml |
| pH | ≥ 7.2 |
| Concentrazione spermatozoi (milioni/ml) | ≥ 15×106 |
| Numero totale spermatozoi/eiaculato (milioni) | ≥ 39x106 |
| Motilità (%) | ≥ 32% motilità progressiva (PR) |
| Morfologia (%) | ≥ 4% |
| Vitalità (%) | ≥ 58% |
| Leucociti | < 1×106/ml |
| Immunobead test o MAR test | < 50% spermatozoi con particelle adese |
Quando lo Spermiogramma Non Va Bene?
Se uno qualsiasi dei parametri è alterato e al di fuori del valore di riferimento, al campione di sperma verrà diagnosticata la patologia associata, che può portare a un problema di infertilità:
- Azoospermia: assenza di sperma
- Oligospermia: basso numero di spermatozoi
- Astenozoospermia: problemi di mobilità dello sperma
- Teratozoospermia: spermatozoi con morfologia anormale
- Necrospermia: grande numero di spermatozoi morti
- Ipospermia: basso volume seminale
Ci possono essere anche problemi combinati come l'oligoastenoteratozoospermia, che segna una prognosi peggiore per l'infertilità. In ogni caso, la difficoltà di ottenere una gravidanza dipenderà dal parametro interessato e dal grado di deviazione dal valore normale.
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