Forse l’avete già fatta, oppure è uno dei prossimi esami in vista nella vostra gravidanza. È la curva da carico di glucosio, un test che preoccupa un po’ le mamme in attesa, soprattutto a causa del dolcissimo “bibitone” che sono costrette a bere. Non è obbligatoria, ma fortemente consigliata e in genere prescritta dai ginecologi per sicurezza. Vediamo cos’è e come prepararsi per affrontarla nel modo più sereno possibile.
A cosa serve la curva da carico di glucosio
Obiettivo della curva glicemica in gravidanza è la diagnosi precoce del diabete gestazionale. Le conseguenze della patologia possono essere importanti per la mamma e per il bambino ed è quindi fondamentale scoprirla presto per poter intervenire nella maniera più efficace.
Cos’è il diabete gestazionale
Il diabete gestazionale è una forma di diabete che si presenta durante la gravidanza con una frequenza tra il 3 e il 10%, a seconda delle razze e delle etnie interessate. Nei Paesi occidentali si verifica nel 6-7% dei casi. A volte il diabete gestazionale è asintomatico e viene scoperto facendo esami di routine, ad esempio la curva da carico di glucosio. I sintomi, quando ci sono, comprendono aumento della sete, della fame o del bisogno di urinare, infezioni frequenti (come le cistiti), offuscamento della vista. I rischi del diabete gestazionale riguardano sia la mamma che il feto: incremento del liquido amniotico, parto prematuro, parto cesareo, ipertensione, preeclampsia, peso del bimbo alla nascita maggiore di 4-4,5 chili, distocia della spalla, ipoglicemia neonatale, ittero, ipocalcemia, distress respiratorio, basse quantità di globuli rossi.
Come evitare il diabete gestazionale
Per scongiurare il pericolo di insorgenza di diabete gestazionale bisogna far attenzione alla propria alimentazione. Ad esempio, non si devono assumere cibi o bevande con zuccheri assorbiti rapidamente e responsabili del veloce rialzo dei valori glicemici (tra questi bibite zuccherate, dolci, gelati). Meglio preferire alimenti integrali e ricchi di fibre, come le verdure e gli ortaggi. Inoltre, è buona regola fare 5-6 pasti piccoli e frequenti. Anche l’attività fisica è un toccasana, a meno che non ci siano motivi ostetrici per cui è vietata (minaccia di aborto o parto prematuro, perdite, dilatazione del collo dell’utero etc.). L’esercizio fisico costante e moderato aiuta a tenere sotto controllo il peso e a garantire buona salute.
Quando si fa la curva glicemica in gravidanza
I tempi per sottoporsi alla curva da carico di glucosio possono essere diversi a seconda dei vari fattori di rischio della gestante. In genere, si fa tra la 24esima settimana e la 28esima settimana di gravidanza. Se però prima di questa epoca il semplice esame della glicemia risulta fortemente alterato e ci sono forti segnali di rischio, si è invitate ad eseguire la curva da carico di glucosio tra 16 settimane e 18 settimane per poi ripeterla intorno alla 28esima.
Chi deve fare la curva da carico di glucosio
Come accennato, non è un esame obbligatorio, ma è consigliato, in particolare se ci sono alcune condizioni che predispongono al diabete:
- Obesità;
- Precedenti gravidanze con diabete gestazionale.
Le linee guida raccomandano poi di eseguire una curva da carico di glucosio in alcuni casi:
- Età uguale o maggiore di 35 anni;
- Sovrappeso;
- Storia familiare di diabete;
- Macrosomia (cioè bimbo nato in una precedente gravidanza con un peso maggiore di 4 chili);
- Precedente diabete gestazionale (anche senza terapia insulinica).
Come si fa la curva da carico di glucosio
Vediamo come si esegue la curva da carico di glucosio. Innanzitutto vi starete chiedendo cosa mangiare prima della curva glicemica in gravidanza. Quando vi recate al laboratorio d’analisi o in ospedale dovete essere a digiuno. Vi viene misurata una prima volta la glicemia (glicemia basale) con un normale pungidito. Poi, dovete bere 75 grammi di glucosio, una sostanza estremamente zuccherina. Vi verranno fatti tre prelievi di sangue: uno subito dopo l’assunzione e gli altri dopo un’ora e dopo 2 ore.
Valori curva glicemica in gravidanza
Se la glicemia a digiuno è a posto, sono considerati normali questi valori:
- A 0 minuti: 92 mg/dL;
- A 60 minuti: fino a 180 mg/dL;
- A 120 minuti: fino a 153 mg/dL.
Anche se un solo valore dei tre supera questi limiti verrà posta una diagnosi di diabete gestazionale e, oltre al ginecologo, sarete supportate anche da un diabetologo per il resto della gravidanza.
Consigli per fare la curva da carico di glucosio
La curva da carico di glucosio spesso è molto temuta dalle donne incinte. Il più grande terrore è quello di non riuscire a trattenere il “beverone” di glucosio, arrivando a vomitare e quindi ad annullare l’esame. In realtà, è una cosa molto soggettiva: ci sono mamme a cui addirittura piace il gusto dolce del glucosio!
Il fatto di dover essere a digiuno di certo non è di grande aiuto. Un suggerimento è quello di bere il glucosio a piccoli sorsi: non c’è motivo di prenderlo tutto insieme. Cercate poi di trascorrere l’attesa per i prelievi tranquillamente, magari leggendo o ascoltando della musica che possa distrarvi dall’eventuale nausea e per ammazzare il tempo. Solo dopo 15 minuti dall’assunzione del glucosio potete bere piccole quantità di acqua, ma chiedete il permesso al personale sanitario. Portate con voi delle fettine di limone e informatevi se potete succhiarne un po’ dopo aver preso il glucosio. Potrebbe essere un aiuto se non vi sentite bene.
Nelle 8 ore prima dell’esame non dovrete aver bevuto o mangiato nulla. Nei giorni precedenti invece la dieta non deve subire particolari restrizioni e anzi deve contenere normali quantità di carboidrati (pane, pasta etc.). La curva da carico di glucosio non va eseguita se avete qualche malattia acuta in corso o se siete convalescenti. Parlatene sempre prima al vostro ginecologo se c’è qualche malessere.
Glucosio Sclavo Diagnostics 75 g /150 ml Sciroppo
Glucosio Sclavo Diagnostics 75 g/150 ml Sciroppo con gradevole gusto di frutta, è stato preparato allo scopo di poter fornire una soluzione glucosata stabile e sempre pronta per l’esecuzione della prova da carico orale OGTT, (Oral Glucose Tolerance Test). In accordo con il National Diabetes Data Group, la World Health Organization e con la Società Italiana di Diabetologia, questo test si esegue somministrando per via orale a soggetto a digiuno una quantità standard di glucosio indipendentemente dal peso corporeo sia per gli adulti che per le gestanti. Invece in funzione del peso corporeo per i bambini.
A cosa serve Glucosio sclavo scir 150 ml 75 g?
Medicinale solo per uso diagnostico Glucosio Sclavo Diagnostics 75 g/150 ml Sciroppo con gradevole gusto di frutta, è stato preparato allo scopo di poter fornire una soluzione glucosata stabile e sempre pronta per l’esecuzione della prova da carico orale OGTT, (Oral Glucose Tolerance Test). In accordo con il National Diabetes Data Group, la World Health Organization e con la Società Italiana di Diabetologia, questo test si esegue somministrando per via orale a soggetto a digiuno una quantità standard di glucosio indipendentemente dal peso corporeo sia per gli adulti che per le gestanti. Invece in funzione del peso corporeo per i bambini. Sui successivi prelievi ematici, fatti ad intervalli di tempo prestabiliti, viene dosata la glicemia. I risultati, opportunamente interpretati, permettono di mettere in evidenza un diabete latente o semplicemente la predisposizione del soggetto ad ammalarsi di diabete.
Il test da carico glucidico orale (OGTT,) è un test da stimolo che consente una diagnosi e fornisce informazioni sullo stato dei meccanismi dell’omeostasi glucidica. Per questo, aggiunto alle valutazioni diagnostiche basate sui valori di glicemia a digiuno, consente di individuare classi di rischio specifiche nelle popolazioni.
Il test è utile nei seguenti casi:
- Soggetti con glicemia a digiuno compresa tra 115 e 140 mg/dl;
- Soggetti obesi con familiarità diabetica;
- Soggetti di età inferiore ai 50 anni affetti da malattia vascolare, neuropatia, retinopatia; soggetti in situazioni di Pregressa Alterazione della Tolleranza Glucidica (Prev. -AGT);
- Soggetti che presentano iperglicemia e glicosuria in seguito a stress, trauma da intervento chirurgico, trattamento steroideo, ictus cerebrale;
- Soggetti sottoposti a trattamento prolungato con farmaci a nota azione diabetogena;
- Soggetti con endocrinopatie concomitanti;
- Per i soggetti in età pediatrica: solamente in alcune particolari situazioni quali il riscontro di glicosuria, di una situazione organica di stress (es. malattie infettive intercorrenti), di endocrinopatie o di particolari sindromi genetiche etc;
- Per le gestanti: se presentano glicemia a digiuno compresa tra 105 e 140 mg/dl.
Il test OGTT, non è necessario per la diagnosi di diabete mellito nei soggetti adulti e nelle gestanti con glicemia a digiuno ripetutamente superiore a 140 mg/dl (o 120 mg/dl di sangue intero capillare o venoso) e superiore a 200 mg/dl per due determinazioni occasionali durante la giornata (glicemia randomizzata). Il test OGTT, non ha indicazione in soggetti che abbiano glicemia a digiuno persistente normale, diabete mellito, diabete secondario (farmaci, alterazioni genetiche, ecc.), diabete giovanile. Il test OGTT, è un mezzo per la valutazione degli esiti terapeutici nel trattamento dell’acromegalia, con i dati di concentrazione dell’ormone della cresita (GH=Growth Hormone) ottenuti a digiuno al mattino (Valore medio e Nadir).
Da cosa è composto Glucosio sclavo scir 150 ml 75 g?
Ogni flacone da 150 ml contiene Principio Attivo: Destrosio (Glucosio) Monoidrato 75 g.
Eccipienti: Essenza arancio 0,357 g, Acido citrico 0,375 g; Cloruro di sodio 0,36 g; Benzoato di sodio (E 211) 18,75 mg; Metil-p-idrossibenzoato 4,5l mg; Propil- p- idrossibenzoato 4,5 mg; Acqua depurata q.b. a 150 ml.
Effetti indesiderati
La somministrazione di 150 ml di Glucosio Sclavo Diagnostics 50% Sciroppo per via orale è controindicato in presenza di turbe dell’assorbimento gastrointestinale; in soggetti con glicemia a digiuno ripetutamente superiore a 125 mg/dl di plasma venoso (o 120 mg/dl di sangue intero capillare o venoso) o ripetutamente superiore a 200 mg/dl qualora il prelievo non sia stato effettuato a digiuno, ma casualmente nell’arco della giornata. Il test non ha valore diagnostico in situazioni che possano interferire con l’assorbimento e l’utilizzazione del glucosio (stati febbrili, trauma, gastroenteroanastomosi, etc.). Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Avvertenze e precauzioni
Somministrare sotto il controllo del Medico. Tra i componenti dello sciroppo sono presenti i paraidrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, molto raramente, broncospasmo. Nel caso in cui al momento del test il paziente sia in cura con farmaci che possono aumentare o ridurre la tolleranza glucidica, è ragionevole rimandare il test al momento in cui tali farmaci non siano più stati assunti da un certo tempo; in presenza di uno stato di necessaria assunzione cronica, il Medico dovrà decidere se condurre comunque il test consapevole della possibilità di un’alterazione anche significativa del test (vedere paragrafo 4.5). Durante tutto il periodo di effettuazione del test il paziente deve essere tenuto a riposo ed evitare esercizi fisici o stimoli emozionali che possano alterare il significato diagnostico del test. Non conservare l’eventuale prodotto residuo dopo la somministrazione.
Sovradosaggio
Il sovradosaggio in pazienti con insufficienza relativa od assoluta dell’attività dell’insulina, qualunque ne sia la causa, ha come conseguenza un rallentato ritmo di utilizzazione del glucosio e quindi un aumento del suo livello ematico. Una glicemia elevata induce un aumento della diuresi e potenziale alterazioni dell’equilibrio idro-elettrolitico. In pazienti diabetici si può giungere all’accumulo di corpi chetonici nel sangue e nei tessuti che può portare ad uno stato di acidosi e di tossicosi, che può sfociare in una profonda perdita della conoscenza, della motilità e della sensibilità (coma) e quindi alla morte.
Interazioni
Tutti i farmaci che riducono o aumentano la tolleranza glucidica possono influenzare i risultati del test. Riducono la tolleranza glucidica: tiazidici, corticosteroidi, contraccettivi orali, caffeina, indometacina, difenilidantoina, nicotina, acido nicotinico, clorpromazina, Aumentano la tolleranza glucidica: alcool, propanololo, sulfamidici, salicilati, anti-MAO, insulina, antidiabetici orali.
Controindicazioni
La somministrazione di 150 ml di Glucosio Sclavo Diagnostics 50% Sciroppo per via orale è controindicato in presenza di turbe dell’assorbimento gastrointestinale; in soggetti con glicemia a digiuno ripetutamente superiore a 125 mg/dl di plasma venoso (o 120 mg/dl di sangue intero capillare o venoso) o ripetutamente superiore a 200 mg/dl qualora il prelievo non sia stato effettuato a digiuno, ma casualmente nell’arco della giornata. Il test non ha valore diagnostico in situazioni che possano interferire con l’assorbimento e l’utilizzazione del glucosio (stati febbrili, trauma, gastroenteroanastomosi, etc.). Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico.
