Dove Smaltire le Vecchie Radiografie: Guida Completa

Quando si decide di riordinare la casa, l’ufficio o lo studio, sistemando cassetti e armadi, potresti imbatterti in fascicoli e cartelle mediche vecchie contenenti lastre e altro materiale che ormai non è più utile. Chiaramente, spesso si potrebbe anche tendere a conservare in un qualche cassetto le vecchie radiografie per diversi anni…Ma prima o poi arriva il momento in cui si potrebbe preferire buttare via qualcosa che in fondo non ci serve più. In questi casi una delle domande che ci poniamo è dove buttare lastre radiografiche? Come ogni rifiuto ha le sue caratteristiche, ed è importante gestirlo in maniera corretta.

Quindi, se vuoi sapere tutto ciò che c’è da sapere in questo ambito, ti invito a seguire questo articolo fino alla fine!

Cosa Sono le Radiografie?

Prima di tutto, cosa sono le radiografie? Le radiografie rappresentano uno strumento diagnostico. Queste lastre non sono altro che le immagini in negativo della parte del corpo che abbiamo bisogno di controllare, per verificare un’anomalia, una frattura ecc. Le lastre radiografiche sono composte da una combinazione di diversi materiali che svolgono ruoli cruciali nella registrazione delle immagini diagnostiche. La base delle lastre radiografiche è generalmente costituita da un sottile strato di plastica, che fornisce la struttura e il supporto necessario.

La base è ricoperta da un sottile strato di nitrato d’argento, contenente cristalli microscopici di sale d’argento dispersi in un gel. Quindi quando i raggi colpiscono la lastra, interagiscono con i piccoli cristalli creando alla fine, dopo lo sviluppo, l’immagine della radiografia. In conclusione, voglio ricordarti che le radiografie sono possibili grazie ai raggi X.

Classificazione dei Rifiuti Radiografici

Dopo aver compreso cosa sono le lastre radiografiche, possiamo capire dove buttare le lastre dei raggi. Partiamo con il dire che, al contrario di molti altri rifiuti di natura o provenienza medica, non sono classificati come rifiuti speciali ma, al contrario, sono considerati come rifiuti solidi urbani (quelli con la sigla RSU, per capirci). Le lastre dei raggi infatti sono considerate rifiuti speciali, e vengono classificate come rifiuti solidi urbani (RSU).

Quindi, siccome sono classificati come rifiuti solidi urbani e sono composti di diversi materiali (tra i quali plastica, argento e cellulosa) sono da gettare nella spazzatura indifferenziata, o almeno, questo è ciò che va fatto il linea generale.

Dove Buttare le Lastre Radiografiche?

Come abbiamo visto, le lastre radiografiche sono composte da materiale plastico, nonostante questo non bisogna buttare le radiografie nel bidone della plastica! Se sei un privato e durante la messa in ordine di cassetti e armadi hai trovato vecchie lastre radiografiche da buttare, le puoi conferire nel cassonetto della raccolta indifferenziata. Ma questa procedura vale solo nel caso in cui tu debba smaltire le radiografie in piccole quantità! Tuttavia, non è sempre così semplice lo smaltimento delle carte delle radiografie!

Infatti, ci sono dei comuni in Italia che impongono che lo smaltimento delle radiografie venga effettuato attraverso le cosiddette isole ecologiche che si trovano solitamente nelle periferie delle città (ovviamente stiamo parlando delle città in cui si ha la residenza). Puoi scegliere anche di recarti presso l’isola ecologica del tuo comune di residenza, che provvedono a smaltire le lastre in modo corretto e rispettando le norme vigenti. In realtà è semplicissimo! Infatti, ti sarà sufficiente visitare il sito ufficiale del tuo comune di residenza e, sicuramente, troverai una sezione nella quale viene spiegato nel dettaglio il comportamento da seguire per lo smaltimento di ogni materiale.

Smaltimento per Studi Medici e Grandi Quantità

Se invece parliamo di uno studio medico, sicuramente la quantità di lastre da smaltire sarà più elevata. Come fare in questo caso? Se devi smaltire una grande quantità di lastre delle radiografie, puoi contattare ditte specializzate che provvedono al ritiro e smaltimento lastre radiografiche. Come spiegato in precedenza, se hai diverse quantità di lastre dei raggi da smaltire la soluzione migliore per uno smaltimento sicuro è affidarsi a ditte specializzate usufruendo dei servizi di ritiro e smaltimento rifiuti presso le discariche autorizzate.

La ditta Smaltimento Rifiuti Milano si occupa del capoluogo lombardo e di tutta la sua provincia ed è il partner ideale per lo smaltimento delle lastre radiografiche. La ditta ha a sua disposizione, infatti, del personale altamente preparato oltre che tutta la strumentazione necessaria per provvedere al recupero delle lastre radiografiche direttamente a domicilio e al loro smaltimento. Il tutto secondo l’attuale normativa vigente che prevede procedure ben precise per evitare che le lastre radiografiche possano inquinare l’ambiente circostante.

Quando si ha la necessità di smaltire grandi quantità di radiografie una delle domande che più frequentemente ci si pone è quella del costo di questa operazione. Per questo motivo la soluzione migliore è sempre quella di contattare l’ufficio commerciale della ditta Smaltimento Rifiuti Milano per richiedere tutte le informazioni che occorrono oltre che un preventivo gratuito.

Il Processo di Smaltimento delle Radiografie

Ma come funziona, poi nel pratico, lo smaltimento di questi particolari materiali? Lo smaltimento delle radiografie si suddivide poi in tre fasi distinte:

  1. Nella prima fase avverrà la separazione della plastica dalla carta. Questo per permettere il riciclo della plastica, materiale che come è noto rappresenta un grande rischio e problema per l’ambiente in cui viviamo e non solo.
  2. Nella seconda fase, semplicemente, si prende ciò che rimane e lo si trita interamente. Grazie a questo si potrà poi procedere con la terza e ultima fase dello smaltimento delle radiografie.
  3. Infine, nell’ultima fase, si ha il momento in cui si procederà al recupero dell’argento che si trovava dentro alle radiografie.

Sì, hai sentito bene…Dentro le radiografie si trova un materiale, o meglio…un metallo, prezioso! Infatti, grazie al recupero di questi diversi materiali si potrà poi proceder con la fabbricazione di nuovi oggetti!

Importanza dello Smaltimento Corretto

Come abbiamo visto, la corretta gestione e lo smaltimento delle lastre radiografiche è importante per preservare l’ambiente, per la salute pubblica e per rispettare le norme vigenti in materia di smaltimento rifiuti. In ogni caso si tratta di rifiuti potenzialmente inquinanti e quindi non possono essere abbandonati per strada. Alcuni di questi sono riciclabili, come ad esempio la plastica. Questo elemento è particolarmente prezioso e può essere non solo recuperato ma anche riciclato.

L’operazione deve essere eseguita secondo tempi e modalità ben specifici anche perché oltre all’argento può essere recuperata anche la plastica mischiata al nitrato d’argento, la quale può essere poi anche nuovamente impiegata. Dopo quanto fin qui raccontato risulta ovvio che lo smaltimento delle lastre radiografiche non può essere affidato a chiunque ma occorre una ditta specializzata che sia in grado di occuparsi dello smaltimento delle radiografie nel modo più idoneo.

Conservazione delle Radiografie nel Tempo

C’è un limite oltre il quale ci si può disfare delle vecchie lastre? Quali obblighi da rispettare nelle strutture sanitarie? E dove vanno gettate? Occorre distinguere tra il privato cittadino e la struttura sanitaria. La legge non impone al paziente di tenersi le lastre per un determinato periodo di tempo. Lo prevede, invece, per ospedali o cliniche, perché, come vedremo, il cittadino deve poter recuperare questo documento sanitario entro un certo termine.

Non è mai consigliabile disfarsi di una radiografia, perché non si sa mai se un domani potrà tornare utile quando emerge una determinata patologia e si deve indagare anche a ritroso per una corretta diagnosi. Tuttavia, quando la lastra si ritiene «superata» perché è stato rifatto lo stesso esame radiologico successivamente e si vuole tenere il nuovo referto anziché quello vecchio, bisogna anche sapere come e dove smaltirlo. Nel dubbio, è sempre consigliabile il «non si sa mai», ma la legge non lo impone. Tuttavia, siccome - per quanto non augurabile - è sempre possibile che una certa patologia si ripresenti o che a causa di un incidente si vada a colpire una parte del corpo già interessata da un trauma, è opportuno tenere le radiografie per sempre o, almeno, finché l’esame radiologico non venga aggiornato.

Tempi di Reperibilità delle Radiografie

Diverso il discorso che riguarda le strutture sanitarie, pubbliche e private. La Conferenza Stato-Regioni ha stabilito tempo fa delle linee guida «per la dematerializzazione della documentazione clinica in diagnostica per immagini», documentazione che comprende, dunque, le radiografie. Detto questo, e dopo aver precisato che «le radiografie non rivestono il carattere di atti ufficiali, ma sono i dati su cui si deve basare la refertazione», le linee guida fissano il tempo per la loro conservazione in 10 anni, che si tratti di pazienti interni (cioè quelli a cui è stata fatta la radiografia, ad esempio, durante un ricovero) o di pazienti esterni. Illimitato, invece, il tempo di conservazione dei referti digitali.

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