Infezioni e Glicemia: Relazione e Gestione

Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista Diabetes Care nel gennaio 2018, chi ha diabete di tipo 1 (DT1) ha il quadruplo di probabilità di ricoveri ospedalieri per infezioni e chi il diabete di tipo 2 (DT2) ne ha il doppio rispetto ai soggetti senza diabete. Le infezioni possono colpire qualsiasi organo o sistema del nostro organismo [infezioni del piede (piede diabetico)], delle alte e basse vie respiratorie, infezioni cutanee, infezioni urinarie, infezioni delle ossa, infezioni dei tessuti e delle valvole del cuore etc), in base alla predisposizione individuale e sono causa di un aumento notevole del numero di visite mediche in questi pazienti. Dai risultati è emerso che circa il 6% dei ricoveri ospedalieri è correlato alla presenza di patologie infettive, e il 12% dei decessi per infezione potrebbero essere attribuiti al diabete.

Maggior rischio di infezioni: perché?

La maggiore frequenza di infezioni nei soggetti con diabete è dovuta allo stato di iperglicemia diffusa che infarcisce di zucchero i tessuti dell’organismo, soprattutto quanto non c’è un buon controllo della glicemia; questo stato favorisce la disfunzione del sistema immunitario [per es. provoca un danno alla funzione dei neutrofili (i globuli bianchi più numerosi che sono in prima linea nella difesa contro le infezioni), agevola l’inibizione dei meccanismi antiossidanti (che combattono costantemente i radicali liberi e le tossine] e contrasta l’immunità umorale, cioè l’immunità mediata dagli anticorpi, proteine sieriche circolanti che sono responsabili del riconoscimento specifico e dell’eliminazione dell’antigene.

Nonostante sia nota da tempo la maggior predisposizione alle infezioni delle persone con diabete, confermata dagli studi più recenti, le attuali Linee Guida inglesi ma anche quelle italiane non forniscono raccomandazioni specifiche per ridurre la prevalenza di infezioni nei soggetti con diabete. Alle volte, questo può sfociare in un’infezione. A seconda dell’entità, questa infezione può espandersi al muscolo e all’osso vicino alla ferita, influendo sulla qualità della vita in generale. Ad esempio, una ferita sul piede o sulla gamba può rendere più difficile il movimento. Purtroppo, si stima che 1 su 4 persone con diabete sviluppino un’ulcera al piede. Per questo, è importante un intervento tempestivo.

Quando le ferite fanno fatica a guarire a causa degli effetti del diabete su nervi e vasi sanguigni si possono creare altre complicazioni. Tra queste cardiopatia, problemi ai reni e alla vista. Coloro che mantengono controllati i livelli di glucosio nel sangue hanno infatti meno rischi di andare incontro a problemi di guarigione. Le persone con diabete di tipo 1 dovranno assumere insulina per tutta la vita per controllare la glicemia.

Infezioni respiratorie nelle persone con diabete mellito e l’ospedalizzazione

Nelle persone con diabete mellito è stata osservata una predisposizione a sviluppare alcune malattie infettive, tra cui le infezioni acute delle basse vie respiratorie causate da batteri [3, 4] e virus [2]. I meccanismi che determinano questa predisposizione non sono ancora del tutto noti, ma l’iperglicemia - responsabile di un’alterata funzione antibatterica dei neutrofili - e la presenza di complicanze croniche diabete-correlate sembrano avere un ruolo rilevante [2, 5]. Il sistema respiratorio delle persone con diabete potrebbe, infatti, essere interessato da fenomeni microangiopatici con conseguente riduzione degli scambi gassosi e della compliance polmonare.

In entrambi i casi, il diabete mellito è stato individuato come uno dei fattori di rischio ospite-dipendente ed era spesso presente nei soggetti che hanno sviluppato complicanze fatali[2]. Altre comorbidità, come l’ipertensione arteriosa, le patologie cardiache ischemiche, lo scompenso cardiaco, la malattia renale cronica allo stadio terminale sono state associate a maggiore letalità da MERS-CoV e la contemporanea presenza di due o tre comorbidità ha innalzato significativamente il tasso di letalità [7].

È noto che le persone con diabete mellito, rispetto a persone di pari età e dello stesso genere, hanno un rischio aumentato di ricovero ospedaliero per tutte le cause. Lo scompenso cardiaco e l’insufficienza respiratoria sono tra le prime cause di ricovero, rispettivamente nell’8 e nel 6% dei casi.

La Sindrome COVID-19 nei pazienti con diabete mellito: evidenze disponibili

La Tabella 1 riassume i dati dei principali studi retrospettivi condotti a Wuhan e nelle province di Hubei e Zhejiang. L’infezione sembra interessare maggiormente gli uomini, ad eccezione dello studio di Kui [12], ma dai dati disponibili non è possibile stabilire se questa differenza sia mantenuta anche nel gruppo delle persone con diabete mellito. La percentuale di pazienti con infezione da SARS-COV-2 e diabete mellito varia nei vari studi tra il 2 e il 20%. Negli studi non sono specificati il tipo di diabete (tipo 1 o tipo 2), il grado di compenso gliocometabolico, la terapia domiciliare praticata o le complicanze croniche associate.

Due studi riportano i dati di accesso alle unità di terapia intensiva (UTI) per i pazienti con diabete mellito: 8% (1 su 13 trasferiti in UTI, p value 0.16) nello studio di Huang [14] e 22.2% (8 su 36 trasferiti in UTI, p value 0.009) nello studio di Wang [9].

Il report del Centre for Disease Control in Cina, che include 44672 casi di infezione confermata, riporta un tasso di letalità totale del 2.3%, del 7.3% nelle persone con diabete, del 10.5% nelle persone con malattia cardiovascolare e del 49% nelle persone in condizioni cliniche di criticità [15].

I pazienti con primo riscontro di iperglicemia in occasione di un ricovero, devono essere indirizzati a valutazione specialistica diabetologica [1].

Raccomandazioni per le persone con diabete mellito

  • il monitoraggio giornaliero della glicemia capillare annotando i risultati in maniera chiara in cartella clinica o in un apposito foglio;
  • il dosaggio di glicemia a digiuno ed emoglobina glicosilata, soprattutto se non eseguito nei 3 mesi precedenti;
  • il raggiungimento di valori di glicemia a digiuno <140 mg/dl e post-prandiali o random <180 mg/dl;
  • la sospensione di farmaci antidiabetici orali o iniettivi diversi dall’insulina;
  • l’utilizzo di terapia insulinica basale per via sottocutanea, evitando di somministrare insulina solo al bisogno (sliding scale);
  • l’eventuale integrazione con schema di correzione con insulina rapida la preparazione di un programma di trattamento dell’ipoglicemia.

Tabella 1: Dati degli studi retrospettivi su SARS-COV-2 e diabete mellito

Studio Provincia Percentuale pazienti con diabete Accesso a UTI Note
Huang [14] Wuhan N/A 8% (1 su 13) p value 0.16
Wang [9] Wuhan N/A 22.2% (8 su 36) p value 0.009
Kui [12] Hubei N/A N/A Infezione maggiormente negli uomini

Diabete e Guarigione delle Ferite

Ferite, tagli e bruciature sono, sfortunatamente, parte della vita di tutti i giorni. Ma non per tutti allo stesso modo. Tuttavia, è possibile ridurre le possibilità di sviluppare una grave infezione, tenendo controllato il proprio diabete.

Il diabete provoca una riduzione della produzione o della sensibilità dell’insulina, un ormone che consente alle cellule di assumere e utilizzare il glucosio dal flusso sanguigno per produrre energia. Questa interruzione dell’insulina rende più difficile per il corpo gestire i livelli di glucosio nel sangue, ed altera la funzione dei globuli bianchi che sono fondamentali per il funzionamento del sistema immunitario. Quando i globuli bianchi non sono in grado di funzionare correttamente, il corpo è meno capace di combattere i batteri e chiudere le ferite.

Un’altra causa di lenta guarigione nei pazienti con diabete è la scarsa circolazione, che si crea quando non si controlla in modo opportuno il diabete. Le persone con diabete possono andare incontro a ferite che si rimarginano molto lentamente, che non rimarginano del tutto, o che non rimarginano affatto.

Reagire subito ai primi segnali di infezione è fondamentale

Che cosa possono fare pazienti e familiari? Tuttavia, è possibile ridurre le possibilità di sviluppare una grave infezione, tenendo controllato il proprio diabete. Se una persona non è a conoscenza di una lesione, cosa che può succedere quando i nervi ricettori vengono danneggiati, potrebbe non ricevere cure, il che potrebbe consentire il peggioramento della ferita.

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