LDH Esami del Sangue: Valori Normali e Interpretazione

La lattato deidrogenasi (LDH) è un enzima largamente presente all’interno di tessuti e organi. È un enzima che catalizza l'ossidazione dell'acido lattico ad acido piruvico. È contenuto in numerosi tessuti, soprattutto quelli con attiva metabolizzazione del glucosio, come muscolo, fegato, cuore e rene.

L’LDH è presente in diversi isoenzimi, ovvero enzimi con diversa struttura chimica e differenti proprietà chimico-fisiche, ma in grado di catalizzare la stessa reazione. L’LDH viene rilasciato nel plasma, quindi nella frazione liquida del sangue, tutte le volte in cui si ha un danneggiamento o una distruzione delle cellule. La sua concentrazione aumenta all’interno di ulteriori liquidi biologici anche nei pazienti affetti da alcune patologie.

Cos'è l'LDH e perché si misura?

L'LDH è un enzima cruciale coinvolto nel metabolismo cellulare, in particolare nella conversione del lattato in piruvato e viceversa, un processo essenziale per la produzione di energia. La misurazione dei livelli di LDH nel sangue fornisce un'indicazione della presenza e dell'entità del danno tissutale in varie parti del corpo. Un aumento dei livelli di LDH può suggerire una vasta gamma di condizioni, che vanno da lesioni muscolari a malattie del fegato, anemia, infarto miocardico e alcuni tipi di cancro.

Come si misura la lattato deidrogenasi: esame e preparazione

La misurazione della lattato deidrogenasi avviene tramite un prelievo di sangue venoso. Prima di sottoporsi al prelievo di sangue, è necessario osservare un digiuno di almeno 8-10 ore. Durante tale periodo, è possibile solo assumere una modica quantità di acqua.

Non è necessaria una preparazione particolare da effettuare, se non evitare di mangiare nelle 8-12 ore precedenti al prelievo, motivo per cui viene solitamente svolto al mattino dopo il digiuno notturno. È inoltre consigliato evitare di svolgere attività fisica intensa nella giornata precedente al prelievo, così come evitare di assumere alcol, che potrebbe falsare i risultati dell’esame.

L'esame della LDH è doloroso?

No. Come ogni esame del sangue è praticamente indolore e non invasivo. Inoltre, dura pochi minuti. Tuttavia, le persone più sensibili potrebbero avvertire un leggero fastidio al momento della penetrazione dell’ago all’interno del braccio, simile ad un leggero pizzico.

Valori Normali di LDH

In una persona sana che non è affetta da particolari patologie, i livelli di Ldh nel sangue dovrebbero essere compresi tra le 80 e le 300 milliunità per millilitro (mU/ml). I valori normali di lattato deidrogenasi (LDH) sono tra le 125 e le 250 U/L (Unità per Litro). Tuttavia, i valori normali di lattato deidrogenasi (LDH) sono tra le 80 e le 300 mU/ml (milliunità per millilitro) ma possono variare leggermente a seconda dell’età e del sesso del soggetto.

Ad esempio, nei bambini il valore di LDH tende ad essere molto più alto, per via della crescita dei tessuti. È importante notare che questi valori sono indicativi e che il medico curante è il più qualificato per interpretare i risultati dell'esame LDH nel contesto clinico specifico del paziente.

È fondamentale considerare che i valori normali possono anche variare in base all'età. Pertanto, l'interpretazione dei risultati dell'esame LDH deve sempre tenere conto dell'età del paziente.

Valori di Riferimento per Fasce d'Età (Esempio)

Fascia d'Età Valore di Riferimento (U/L)
Neonati (1-30 giorni) 135-750
Bambini (31 giorni - 11 mesi) 180-435
Bambini (1-3 anni) 160-370
Bambini (4-6 anni) 145-345
Bambini (7-9 anni) Valori simili agli adulti
Adulti 125-250 (valore indicativo)

Questi sono solo esempi e i valori di riferimento specifici possono variare in base al laboratorio. Consultare sempre il referto del laboratorio per i valori di riferimento specifici.

Lattato deidrogenasi o LDH alta: cosa significano?

Generalmente, valori alti e superiori alla norma di lattato deidrogenasi indicano la presenza di danni ai tessuti, che possono essere a loro volta causati da patologie preesistenti, anche di natura cronica, perché Il rilascio dell'enzima da parte delle cellule danneggiate porta a un aumento dell'LDH nel plasma. È sufficiente anche un piccolo danno tissutale affinché l'attività totale della LDH subisca un aumento nel siero.

In particolare, valori alti di LDH si registrano in presenza di:

  • patologie epatiche, ad esempio l'epatite
  • patologie cardiache (come infarto o scompensi cardiaci)
  • patologie muscolari e fratture
  • anemie
  • malattie a carico dei reni, del fegato e del pancreas
  • alcuni tipi di tumore
  • infezioni, anche causate da patologie come l’HIV o la meningite
  • sepsi

Va però tenuto presente che anche l’uso di alcune tipologie di farmaco e l'attività fisica molto intensa possono innalzare i livelli di LDH rilevabili tramite l’esame. Inoltre, un LDH-1 superiore all'LDH-2 potrebbe indicare un attacco cardiaco avvenuto di recente. Invece, l'LDH-5 alto potrebbe essere segno di problemi epatici.

È fondamentale ricordare che l'LDH alta è un indicatore generico. Non indica da sola la causa esatta o la gravità del problema. Sarà il medico a valutare il quadro completo con altri esami e la storia clinica del paziente per individuare la causa scatenante.

Cause di LDH Alto (Lattato Deidrogenasi Alta)

Un aumento dei livelli di LDH nel sangue può essere causato da una vasta gamma di condizioni mediche. È importante sottolineare che un singolo risultato elevato di LDH non è sufficiente per diagnosticare una specifica malattia, ma richiede ulteriori indagini per determinarne la causa sottostante. Alcune delle cause più comuni di LDH alto includono:

  • Danno tessutale: Lesioni muscolari (ad esempio, a seguito di esercizio fisico intenso, traumi o distrofia muscolare), infarto miocardico (attacco di cuore), danno epatico (epatite, cirrosi), danno renale.
  • Malattie del sangue: Anemia emolitica (distruzione prematura dei globuli rossi), leucemia, linfoma.
  • Infezioni: Polmonite, meningite, mononucleosi, infezioni da HIV.
  • Cancro: Alcuni tipi di cancro, come il cancro ai testicoli, il linfoma e la leucemia, possono causare un aumento dei livelli di LDH.
  • Altre condizioni: Pancreatite, ipotiroidismo, malattie autoimmuni (ad esempio, lupus eritematoso sistemico).
  • Farmaci: Alcuni farmaci possono causare un aumento dei livelli di LDH come effetto collaterale.

È importante notare che l'interpretazione dei livelli di LDH deve essere effettuata da un medico, che prenderà in considerazione la storia clinica del paziente, i risultati di altri esami di laboratorio e l'esame fisico per formulare una diagnosi accurata.

Isoenzimi dell'LDH

L'LDH esiste in cinque forme leggermente diverse, chiamate isoenzimi, che sono presenti in proporzioni diverse in vari tessuti del corpo. La misurazione dei livelli dei singoli isoenzimi dell'LDH può fornire informazioni più specifiche sulla sede del danno tissutale. I cinque isoenzimi dell'LDH sono:

  • LDH-1: Presente principalmente nel cuore e nei globuli rossi. Un aumento di LDH-1 può suggerire un infarto miocardico o un'anemia emolitica.
  • LDH-2: Presente principalmente nei globuli rossi e nel sistema reticoloendoteliale. In condizioni normali, l'LDH-2 è l'isoenzima predominante nel siero.
  • LDH-3: Presente principalmente nei polmoni e in altri tessuti. Un aumento di LDH-3 può suggerire una malattia polmonare o un linfoma.
  • LDH-4: Presente principalmente nel fegato e nei muscoli. Un aumento di LDH-4 può suggerire una malattia del fegato o un danno muscolare.
  • LDH-5: Presente principalmente nel fegato e nei muscoli. Un aumento di LDH-5 può suggerire una malattia del fegato, un danno muscolare o un'epatite.

L'analisi degli isoenzimi dell'LDH è meno comune oggi rispetto a prima, in quanto altri esami più specifici, come la troponina per l'infarto miocardico e gli enzimi epatici per le malattie del fegato, sono diventati più ampiamente disponibili.

Come abbassare l'LDH?

La valutazione dei livelli di LDH rappresenta un punto di partenza utile per comprendere lo stato di salute cellulare e individuare eventuali segnali di stress, infiammazione o danno tissutale. In questo contesto, la nutrizione assume un ruolo chiave nel supportare l’equilibrio metabolico e nel modulare la risposta dell’organismo in situazioni specifiche. Un'alimentazione mirata può contribuire a regolare i livelli di LDH in diversi scenari clinici o fisiologici.

In particolare, rivolgersi a un nutrizionista può risultare particolarmente utile:

  • dopo l'attività fisica intensa - Se l’LDH è alto per via dell’allenamento, l’alimentazione può favorire il recupero muscolare e un nutrizionista può consigliarti come introdurre e bilanciare
    • Proteine (pollo, pesce, legumi, uova, tofu): riparano i tessuti.
    • Carboidrati complessi (cereali integrali, patate, frutta): ripristinano energia.
    • Antiossidanti (frutta e verdura colorata, vitamine C ed E): riducono lo stress ossidativo.
  • per contrastare l’infiammazione - Una dieta mirata può ridurre i livelli di infiammazione e influire positivamente sull’LDH grazie a omega-3 (presenti in pesce grasso, semi di lino, noci) che abbassano l’infiammazione, fibre, che regolano il microbiota intestinale, e spezie come curcuma, zenzero, rosmarino che rappresentano un sostegno antinfiammatorio naturale.
  • per migliorare peso e metabolismo - Sovrappeso e disfunzioni metaboliche, infatti, aumentano lo stress cellulare.

LDH bassa: è preoccupante?

Livelli di LDH inferiori alla norma sono rari e generalmente non sono considerati clinicamente significativi. Di solito, valori bassi di lattato deidrogenasi non sono considerati preoccupanti. In alcuni casi, possono essere associati a:

  • Carenza di vitamina C: La carenza grave di vitamina C (scorbuto) può occasionalmente causare una diminuzione dei livelli di LDH.
  • Alcuni farmaci: Alcuni farmaci, come l'acido ascorbico (vitamina C) ad alte dosi, possono interferire con l'analisi dell'LDH e portare a risultati falsamente bassi.
  • Errori di laboratorio: In rari casi, un risultato basso di LDH può essere dovuto a un errore di laboratorio.

È importante notare che i livelli di LDH bassi di solito non causano sintomi e non richiedono trattamento. È comunque opportuno segnalare la cosa al proprio medico, che valuterà se prescrivere ulteriori esami. Tuttavia, se si riscontrano livelli di LDH bassi, è consigliabile consultare il proprio medico per escludere eventuali cause sottostanti.

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