Latte di Soia e Trigliceridi: Effetti e Benefici

La soia è un vero e proprio piccolo, grande tesoro della natura. È un legume che arriva dalla lontana tradizione orientale ma che, proprio per le sue straordinarie virtù è entrato oggi nell’alimentazione di chiunque desideri preservare salute e benessere a tavola, occupandone per altro un posto di primo piano. In sostanza è un alimento che merita a pieno titolo di essere definito “funzionale”.

Soia: Un Concentrato di Benefici

La soia è un alimento ricco di fibre, vitamine (gruppo A, B ed E), proteine, grassi polinsaturi essenziali, isoflavoni e minerali (magnesio, potassio, fosforo e calcio). La soia viene impiegata in moltissimi ambiti: alimentare, industriale, farmaceutico, cosmetico.

Proteine di Soia e Colesterolo

Con un contenuto proteico pari al 42%, la soia è la fonte principale di proteine vegetali e uno dei cibi più ricchi di proteine che esistano in natura. Una valida scelta quindi per fare buona scorta di questi preziosi nutrienti, indispensabili a tutte le età perché l’organismo funzioni a pieno ritmo, in alternativa a cibi proteici più grassi e meno salutari come la carne rossa e i salumi. Ecco la prima ragione, ma non certo l’unica, del perché la soia possa aiutare a tenere sotto controllo il colesterolo.

È ben noto a tutti, infatti, come un tasso elevato di colesterolo nel sangue, in particolare del colesterolo LDL, il cosiddetto colesterolo “cattivo” che si contrappone all’HDL, il colesterolo “buono”, rappresenti un significativo fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.

Studi Comparativi e Risultati

Ma come si è arrivati ad attribuire alla soia proprietà anti-colesterolo? Proprio partendo da un dato relativo alle patologie cardiovascolari che registrano un tasso di mortalità negli USA due volte superiore a quello del Giappone. Visto l’ormai universalmente assunto principio del “siamo quello che mangiamo”, uno studio americano ha rivolto l’attenzione alle abitudini alimentari dei due paesi evidenziando un significativo elemento di differenza: il consumo di soia elevato in Oriente e praticamente nullo negli States.

Analizzando gli effetti del legume sui livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue, l’indagine scientifica è giunta così alla conclusione che consumare 47 grammi di proteine di soia al giorno porta a ridurre i trigliceridi del 10,5% e il colesterolo totale del 9,3%.

Sono quindi stati studiati gli effetti delle proteine di soia sul livello di colesterolo LDL e di trigliceridi nel sangue. I risultati sono a dir poco stupefacenti, la soia si è infatti dimostrata in grado di: ridurre il colesterolo totale e colesterolo LDL, ridurre i trigliceridi e aumentare il colesterolo HDL. Conseguenza diretta di questa serie di studi è stata l’affermazione che, nei casi di elevati tassi di colesterolo nel sangue, se le proteine di soia sostituiscono tutte o almeno in parte le proteine animali, vi è un’importante diminuzione di colesterolo totale e di colesterolo LDL nel sangue.

Il Ruolo della Lecitina

Le evidenze scientifiche sul ruolo della soia nel ridurre il colesterolo sono ormai solide. Una revisione della letteratura su ben 11 diversi lavori in tema ha dedotto che un consumo costante di questo legume consente di ridurre in maniera significativa il tasso di colesterolo totale e di quello LDL senza intaccare invece la percentuale di colesterolo HDL [2]. Merito innanzitutto della lecitina, un emulsionante naturale presente nei semi di soia che insieme alle sue altre componenti come isoflavoni, saponine e fibre contribuisce alla salute cardiovascolare [3].

Latte di Soia: Impieghi e Diffusione

La bevanda alla soia vanta una rapida diffusione tra gli scaffali dei supermercati e nelle tazze degli italiani. È stata anche presa in considerazione dalla ricerca scientifica col fine di studiarne le caratteristiche nutrizionali e le proprietà positive e negative che potrebbe esercitare sull’organismo umano.

Correlazioni con la Dislipidemia

Tra le correlazioni maggiormente evidenziate dalla ricerca biomedica emerge quella tra la soia e la dislipidemia. La dislipidemia può essere definita come un’alterazione dei valori dei lipidi nel sangue e può manifestarsi con: elevati livelli di colesterolo LDL, cosiddetto colesterolo cattivo; elevati livelli di trigliceridi; bassi livelli di colesterolo HDL, meglio noto come colesterolo buono; diverse combinazioni. La dislipidemia rappresenta il principale fattore di rischio cardiovascolare: progressione dell’aterosclerosi, della malattia coronarica e dell’infarto del miocardio.

Negli ultimi decenni, grande attenzione è stata rivolta alle fonti alimentari che potrebbero favorire la riduzione dei lipidi ematici, da utilizzare come sostituti o coadiuvanti degli agenti farmacologici.

Così come avviene per gli altri prodotti a base di soia, negli ultimi anni, è stato dato un crescente interesse all’effetto ipolipemizzante della bevanda alla soia. Infatti, i derivati della soia comprendono una varietà di sostanze nutritive che hanno dimostrato di esercitare un ruolo potenziale nel metabolismo dei lipidi, comprese: le proteine di alta qualità, gli acidi grassi polinsaturi, le saponine, i fitosteroli, le lecitine, gli isoflavoni.

Da quanto emerge dagli studi presenti in letteratura sembra che l’assunzione di almeno 25 grammi al giorno di proteine della soia possano ridurre i livelli di colesterolo plasmatico, aumentando l’escrezione fecale degli acidi biliari. Similmente, gli isoflavoni sembrano interpretale un ruolo cardine nella riduzione dei lipidi nel sangue, diminuendo l’espressione dei geni coinvolti nel processo di lipogenesi.

Diversi modelli sperimentali hanno evidenziato gli effetti benefici del consumo di soia sulla riduzione dei trigliceridi, del colesterolo totale e del colesterolo LDL, nonché sull’aumento del colesterolo HDL. Tuttavia, le prove attuali che derivano dagli studi clinici randomizzati sono incoerenti.

Un fattore che potrebbe condizionare l’effetto ipo-colesterolemizzante della bevanda alla soia è la capacità della flora batterica intestinale umana di produrre Equolo, una sostanza derivata dalla Daidzeina, isoflavone contenuto nei derivati della soia. Questo metabolita ha dimostrato di possedere una maggiore attività estrogenica, nonché una maggiore biodisponibilità rispetto agli isoflavoni.

Come Integrare la Soia nella Dieta Quotidiana

Ecco dei consigli per aggiungere la soia alla dieta quotidiana. Il modo più semplice?:

  • Sostituire il latte con una bevanda vegetale a base di soia da gustare calda o fredda e da usare per frappè e budini, creme e torte.
  • Sostituire panna e besciamella in cucina con alternative a base di soia, ideale per piatti leggeri e gustosi.
  • Aggiungere lecitina di soia ai piatti durante i pasti, allo yogurt, al caffelatte o alle minestre.

Considerazioni aggiuntive

Aldilà delle caratteristiche organolettiche, che possono risultare più o meno gradevoli in base alle preferenze individuali, il latte di soia presenta alcune proprietà nutrizionali degne di nota. Dal punto di vista strettamente quantitativo, l'apporto proteico è sovrapponibile a quello del latte di mucca. Grazie alla buona distribuzione di amminoacidi essenziali, le proteine di questi "fagioli gialli" possiedono un elevato potere nutrizionale, che risulta comunque inferiore rispetto a quello del latte vaccino (gli amminoacidi limitanti della soia sono i solforati -cistina e soprattutto metionina-).

La soia presenta anche un elevato tenore in lisina, che può completare l'apporto amminoacidico di un pasto a base di cereali e derivati. Anche se la prudenza è d'obbligo quando si parla di malattie a così elevato impatto sociale sulla base di dati statistici non ancora confermati da un numero sufficiente di studi clinici, la soia può aiutare a prevenire il tumore al colon, alla prostata nell'uomo ed al seno nella donna.

Isoflavoni e Salute Femminile

Ma i vantaggi per l'universo femminile non finiscono qui; gli isoflavoni di soia sono infatti conosciuti come il complemento dietetico ideale durante la menopausa (attenuano le vampate di calore e possono contribuire alla prevenzione di osteoporosi, sovrappeso ed ipercolesterolemia). Anche in questo caso in letteratura sono presenti studi con risultati contrastanti. Tra i tanti, senza creare inutili allarmismi ma solo per dare un'idea di quanto delicata sia la questione, ve ne sono alcuni che sottolineano la capacità degli isoflavoni di favorire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali mammarie.

Impatto Ambientale

Da sottolineare a suo favore, anche il ridotto impatto ambientale del latte di soia. Sotto l'aspetto agronomico, un'unità di terreno adibita alla coltivazione di questa leguminosa, può produrre in un anno una quantità di latte di soia dieci volte superiore, rispetto a quella di latte vaccino ottenibile foraggiando le mucche con l'erba prodotta dallo stesso terreno.

La soia, inoltre, è in grado di sintetizzare autonomamente le quantità di azoto necessarie al suo metabolismo, senza richiedere l'apporto ausiliario dei concimi azotati, che sono invece utilizzati per la coltivazione dei cerali.

La Soia e le False Credenze

  • Vero: Alimenti a base di questo legume (ad esempio, latte, yogurt, burger, polpette, tofu) sono capaci di ridurre il valore del colesterolo grazie sia alle fibre che alle proteine.
  • Falso: Una dieta deve fornire il giusto contenuto di calorie e di nutrienti.
  • Vero (Parzialmente): Anche se il contenuto in ferro dei legumi è alto (e quello della soia è addirittura maggiore di quello della carne rossa) , l’assorbimento del ferro vegetale non è, però, altrettanto ottimale. Comunque, associando a tali vegetali gli agrumi (ad esempio, usando il limone come condimento), si può aumentare notevolmente l’assorbimento di questo minerale. Inoltre, i legumi sono un’importante fonte, di vitamine del gruppo B (ad eccezione della vitamina B12).
  • Vero: La vitamina B12 si trova negli alimenti di origine animale (carne, pesci, latte e derivati), a meno che alcuni alimenti di derivazione vegetale non vengano addizionati di tale importante vitamina, indispensabile per la corretta sintesi dei globuli rossi e dello sviluppo e integrità del sistema nervoso.
  • Vero (Parzialmente): Una dieta ricca di proteine animali (presenti nelle carni, ma anche nei formaggi), acidificando il sangue, favorisce la mobilizzazione del calcio delle ossa che viene utilizzato come tampone. Gli alimenti a base di prodotti vegetali, invece, oltre a presentare un buon contenuto in proteine in grado di sostituire alimenti proteici più ricchi in grassi e colesterolo, contengono una buona quantità di calcio, come i fagioli o il latte di soia o gli yogurt di soia o il tofu.
  • Falso: La carne fornisce all’organismo le proteine fondamentali per la cosiddetta sintesi proteica muscolare alla base della massa e della forza muscolare.
  • Falso: In letteratura sono riportate segnalazioni su possibili interferenze della soia sulla funzione della tiroide, da riferire al suo contenuto di isoflavoni. Ciò ha portato ad approfondire l’argomento con studi ad hoc che sono concordi nell’escludere che la soia possa esercitare effetti negativi sulla funzionalità tiroidea in soggetti con la giusta disponibilità di iodio nella dieta.

Proteine di Soia e Colesterolo LDL

Oltre a questa ottima caratteristica nutrizionale, diversi studi hanno evidenziato una correlazione tra l'assunzione di proteine della soia ISOLATE e diminuzione del colesterolo TOTALE e colesterolo LDL in soggetti affetti da ipercolesterolemia. Tra le più quotate si evidenzia l'interazione recettoriale delle proteine della soia con i recettori epatici; pare che aumentando le proteine della soia nella dieta venga favorita l'espressione dei recettori specifici delle LDL (volgarmente dette colesterolo cattivo) nelle cellule del fegato; in tal modo, le LDL circolanti vengono captate in maniera più efficace e la loro concentrazione plasmatica diminuisce sensibilmente.

Acidi Grassi Polinsaturi, Fitosteroli e Fibra Alimentare

Gli acidi grassi polinsaturi (18:2 indifferenziato = 3,338 g/100 g di soia; 18:3 = indifferenziato 0,445 g/100 g di soia) sono noti per la loro capacità di influire positivamente sui livelli ematici dei lipidi. A dirla tutta, i fitosteroli (come gli isoflavoni) sono anche dei potenti antiossidanti e, a prescindere dall'interazione con il colesterolo, riducono il rischio cardiovascolare.

Oltre a regolare il transito all'interno del tubo digerente, la fibra alimentare riduce la curva glicemica ed ostacola l'assorbimento del colesterolo.

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