Il Laboratorio Analisi Per La Diagnostica Medica Quarto Miglio si trova a Roma e si dedica con professionalità all'esecuzione di analisi cliniche e diagnostiche.
La struttura è dotata di apparecchiature di ultima generazione che consentono di effettuare esami accurati e rapidi, rispondendo alle necessità di pazienti e medici curanti. Il personale qualificato assicura un servizio attento e personalizzato, ponendo particolare attenzione alla qualità dei processi e alla sicurezza dei dati sensibili.
Il laboratorio si impegna a mantenere elevati standard di affidabilità e trasparenza, offrendo un supporto fondamentale per la prevenzione, la diagnosi e il monitoraggio delle principali patologie.
Esami del Sangue e Diagnostica
Gli esami del sangue sono analisi importanti per valutare lo stato di salute generale del nostro organismo. Queste indagini vengono utilizzate, infatti, per verificare che gli organi svolgano correttamente le loro normali funzioni. Anomalie significative di una o più popolazioni delle cellule del sangue e/o di marcatori specifici possono indicare la presenza di una o più patologie.
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Artrite Reumatoide: Diagnosi e Test di Laboratorio
L’Artrite Reumatoide è una malattia autoimmune sistemica caratterizzata dall’infiammazione dei tessuti articolari; ad andamento cronico e progressivo, dolorosa ed invalidante. L’esordio ed il decorso sono variabili, infatti si può presentare in forma acuta e a rapida progressione oppure in forma a lenta evoluzione. Nonostante le sedi colpite siano prevalentemente quelle articolari, spesso può interessare altri organi ed apparati (rene, cuore, polmone, occhio, cute..).
L’eziopatogenesi dell’Artrite Reumatoide non è ancora ben chiarita; una delle ipotesi, tra le più accreditate, è quella che fa riferimento ad un evento scatenante che in un soggetto geneticamente predisposto porta ad una attivazione e perturbazione del sistema immunitario. Tra gli eventi scatenanti si è parlato molto della possibilità che infezioni virali, soprattutto sostenute da alcuni Herpes Virus (Citomegalovirus ed Epstein-Barr Virus), siano alla base dell’attivazione anomala del sistema immunitario che porta all’instaurarsi della patologia autoimmune.
Le modalità di esordio dell’Artrite Reumatoide sono molto diverse da soggetto a soggetto. Generalmente si tratta di una modalità lenta e graduale con sintomi aspecifici (malessere diffuso,astenia, febbricola, dolori articolari) che, con l’andare del tempo diventano sintomi più definiti come rigidità mattutina, dolori e tumefazioni articolari. Il coinvolgimento articolare, in genere simmetrico e bilaterale (artrite poliarticolare), più raramente mono-oligoarticolare, con segni precoci di flogosi è la manifestazione clinica dominante che indirizza la diagnosi di Artrite Reumatoide.
Le caratteristiche tipiche dell’Artrite Reumatoide nella forma poliarticolare sono la distribuzione simmetrica ad andamento progressivo e centripeto, infatti le articolazioni distali sono colpite prima di quelle prossimali. Le articolazioni più colpite sono quelle delle mani e dei polsi (metacarpofalangee ed interfalangee) e via via quelle dei piedi, delle ginocchia, dei gomiti, delle spalle…
Manifestazioni Principali dell'Artrite Reumatoide:
- il dolore, che è presente a riposo;
- la tumefazione articolare dovuta al versamento intrarticolare, all’ipertrofia ed edema dei tessuti articolari;
- la rigidità articolare, soprattutto mattutina e per un periodo prolungato, fino a qualche ora;
- la limitazione funzionale
- la deformità articolare con aspetti caratteristici (mani a “colpo di vento”);
- l’anchilosi nelle fasi più avanzate.
In percentuali non trascurabili accanto a manifestazioni articolari e paraarticolari ne possono comparire altre a carico di organi ed apparati diversi da quelli articolari, comunque sempre legate ai processi reumatoidi. Le sedi più colpite sono la cute (es.: noduli sottocutanei,e vasculite) l’apparato respiratorio (fibrosi interstiziale, noduli polmonari, pleurite) l’occhio (sclerite), l’apparato cardiovascolare (pericardite,endocardite, vizi valvolari). Possono essere colpiti anche l’apparato muscolare (miopatie), il sistema nervoso (neuropatie periferiche) ed il tessuto osseo (osteoporosi).
La diagnosi di Artrite Reumatoide in presenza di malattia conclamata non è particolarmente difficoltosa, mentre all’esordio occorre particolare cautela: un aiuto nella definizione diagnostica di una artrite reumatoide viene dai criteri dell’ACR (American College of Rheumatology). Oltre alle tecniche di immagine è utile anche prendere in considerazione test di laboratorio per una diagnosi differenziale con altre patologie reumatiche.
La diagnostica di laboratorio offre numerosi test che possono essere di grande aiuto nel monitorare uno stato infiammatorio e la sua evoluzione, test che tuttavia peccano di un certo grado di aspecificità. Accanto agli esami tradizionali, recentemente sono stati resi disponibili indagini biochimiche che offrono elevati gradi di sensibilità e specificità per supportare la diagnosi di Artrite Reumatoide.
Test e Anticorpi Utilizzati nella Diagnosi di Artrite Reumatoide
L’anticorpo anti-citrullina inserito recentemente nei test convenzionati con il S.S.N. L’anticopro anti-citrullina o anti-CCP (peptide ciclico citrullinato) è un anticorpo che si lega ad un aminoacido modificato, la citrullina, che deriva dalla deaminazione dell’aminoacido naturale Arginina. Sebbene si conosca ancora poco circa il ruolo dell’anti-CCP nella patogenesi dell’Artrite Reumatoide, tali anticorpi sono frequentemente dimostrabili nei pazienti con Artrite Reumatoide.
Uno studio, recentemente pubblicato, ha messo a confronto il Fattore Reumatoide e gli anti-Citrullina come marcatori di Artrite Reumatoide, i dati indicano che sebbene la sensibilità sia circa la stessa, intorno al 70%, la specificità degli anti-CCP è significativamente più alta, oltre il 90%. Pertanto gli anti-citrullina sembrano essere un potente mezzo a disposizione del clinico che deve poter discriminare tra un soggetto con Artrite Reumatoide, spesso senza sintomi specifici, e la popolazione normale o altre forme artritiche o altre malattie reumatiche o diverse condizioni infiammatorie.
Dal momento che gli anti-citrullina sembra siano rilevabili molto prima del Fattore Reumatoide, è possibile che si debba perfino riconsiderare le linee guida classificative dell’Artrite Reumatoide (vedi box). Infatti uno dei criteri tradizionali è la presenza nel siero di RF. Inoltre gli anti-citrullina, si comportano come marcatori precoci di malattia infatti sono dimostrabili in pazienti che lamentano sintomi da pochi mesi.
La medicina di laboratorio mette a disposizione un dosaggio immunoenzimatico delle IgG specifiche per il peptide citrullinato. I risultati possono essere espressi in modo QUALITATIVO- Negativo- Dubbio- Positivo oppure in maniera QUANTITATIVA facendo riferimento ad una curva standard che esprime valori in Unità/ml (U/ml). E’ opportuno ricordare che la misurazione riguarda un’attività anticorpale e non una concentrazione; attività che dipende da diversi fattori, come ad esempio l’avidità degli anticorpi.
Valori di Riferimento degli Anti-Citrullina:
- < 5 U/ml NEGATIVO
- > 5 U/ml POSITIVO
Il Fattore Reumatoide (RF) a buona ragione può essere considerato un autoanticorpo, infatti si tratta di un anticorpo, generalmente IgM (raramente di IgG) che è diretto contro gli antigeni della regione Fc degli anticorpi umani. Erroneamente la presenza nel siero del Fattore Reumatoide, che è trovato mediamente nel 70% dei soggetti con Artrite Reumatoide, viene considerata indicatrice della malattia. E’ necessario ricordare che il Fattore Reumatoide è un marcatore aspecifico, infatti è frequentemente riscontrabile anche in altre condizioni patologiche: ad esempio nelle infezioni, sia virali che batteriche, oppure in corso di malattie infiammatorie, di malattie autoimmuni sistemiche e a basso titolo anche nei soggetti normali (soprattutto negli anziani).La determinazione del Fattore Reumatoide nel monitoraggio della malattia non appare utile. La Reazione di Waaler-Rose è basata sul principio che il Fattore Reumatoide eventualmente presente nel siero è in grado di agglutinare particelle sensibilizzate con immunoglobuline.
L’anticorpo anti-cheratina (AKA) sono autoanticorpi diretti contro un filamento citocheratinico, rilevabili mediante tecniche di immunofluorescenza. Sono da sempre considerati abbastanza specifici per l’Artrite Reumatoide ma sono riscontrabili in circa il 40% dei pazienti, sia in presenza che in assenza di Fattore Reumatoide. Inoltre i soggetti AKA positivi presentano spesso alti livelli di Immunocomplessi Circolanti (CIC) e sembra che la presenza di anticorpi anti-cheratina sia associata alle forme gravi di Artrite Reumatoide.
Nell’ambito dell’identificazione degli autoanticorpi bisogna menzionare:
- gli anticorpi anti-RANA (Rheumatoid Arthritis Nuclear Associated Antigen) che sono presenti in circa il 70-90% dei casi di Artrite Reumatoide e sono rivelabili in circa il 30% dei pazienti con altre patologie artritiche.
- gli anticorpi anti-nucleo (ANA) che sono dimostrabili nel siero di circa il 50% dei soggetti con AR.
- gli anticorpi anti-fattori perinucleari.
Altri Test di Laboratorio
Dal momento che l’Artrite Reumatoide presenta una forte componente flogistica, i test biochimici della fase acuta possono essere utilizzati quali marcatori aspecifici della malattia reumatica. Proteina C reattiva, VES, Ipergammaglobulinemia possono essere utilizzati per verificare lo stato e l’andamento del processo infiammatorio.
Trattamento dell'Artrite Reumatoide
La strategia terapeutica dell’Artrite Reumatoide è fondamentalmente basata sull’utilizzo di farmaci analgesici ed antinfiammatori (steroidei e non steroidei) e dei cosiddetti “farmaci di fondo” DMARDs - Disease Modifying Anti Rheumatic Drugs. In questa categoria rientrano anche farmaci noti da tempo e nati per curare altri tipi di patologia [come il metrotrexate (antitumorale), idrossiclorochina (antimalarico)] che si sono rivelati dei validi antireumatici e più di recente l’introduzione di agenti biologici come gli antagonisti del TNFa ha aperto nuove e reali prospettive terapeutiche di una malattia ancora fortemente invalidante.
SYNLAB Lazio: Una Rete di Laboratori
Il Laboratorio Analisi Quarto Miglio fa parte della rete SYNLAB Lazio, che include diversi presidi con differenti direttori sanitari e tecnici di laboratorio:
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Pozzobonelli (ex IV MIGLIO)-Direttore Sanitario:Dr.ssa Tiziana De Paolis-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr.ssa Gianna Bertolami
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via dei Castani (ex IRIS)-Direttore Sanitario:Dr.ssa Alessia Mammaro-Direttore Tecnico di Laboratorio:Prof. Stefano Angelo Santini
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via S. Polo dei Cavalieri (ex MYCETE)-Direttore Sanitario:Prof. Stefano Angelo Santini-Direttore Tecnico di Laboratorio:Prof. Stefano Angelo Santini
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via della Strada Vecchia - Riano (ex MEDICAL FISIOLAB)-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dott. Paolo Romania
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Alessandro Volta (Testaccio) - ex SALUS-Direttore Sanitario:Dr.ssa Alessia Mammaro-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr.ssa Patrizia Tacconi
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Ostiense (ex LABORATORIO OSTIENSE)-Direttore Sanitario:Dr.ssa Alessia Mammaro-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr.ssa Patrizia Tacconi
- SYNLAB Lazio - Presidio di Piazza Addis Abeba (ex IMMUNOLAB)-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr. Saverio Di Serio
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via dei Montecatini (ex CENTROLAB)-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr. Paolo Romania
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Montello (ex MONTERCHI)-Direttore Sanitario:Dr. Mauro Casagrande Cingolani-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr.ssa Gianna Bertolami
- SYNLAB Lazio - Presidio di Piazza Capri-Direttore Sanitario:Dr.ssa Vincenza Mariano-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr. Paolo Romania
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Don Giustino Russolillo-Direttore Sanitario:Dr.ssa Vincenza Mariano-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr.ssa Giuseppina Fella
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Edmondo Riva (ex FLEMING)-Direttore Sanitario:Dr.ssa Tiziana de Paolis-Direttore Tecnico di Laboratorio:Prof. Stefano Angelo Santini
- SYNLAB Lazio - Presidio di Largo Florenzo Spadoni - Rieti (ex IGEA)-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr. Paolo Romania
- SYNLAB Lazio - Presidio di Viale Città d'Europa (ex CD EUR)-Direttore Sanitario:Prof. Stefano Angelo Santini-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr.ssa Gianna Bertolami
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via S. Francesco d'Assisi - Ciampino (ex MEDILAB)-Direttore Tecnico di Laboratorio:Prof. Stefano Angelo Santini
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Giuturna (ex TORRENOVA)-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dr.ssa Gianna Bertolami
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Volta (ex AR.PA RADIOLOGICA)-Direttore Tecnico di Radiologia:Dr.
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Laura Mantegazza (ex CD MONTEVERDE)-Direttore Sanitario:Dr.ssa Alessia Mammaro-Direttore Tecnico di Laboratorio:Dott.ssa Giuseppina Fella-Direttore Tecnico di Radiologia:Dr.
- SYNLAB Lazio - Presidio di Via Quinzia SNC LOC. SCALETTE SCANDRIGLIA-Direttore Sanitario:Dr.ssa Alessia Mammaro-Direttore Tecnico di Laboratorio:Prof.
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