Laboratorio Analisi Acque Marine: Monitoraggio, Qualità e Tutela Ambientale

Le analisi delle acque marine svolgono un ruolo essenziale nella tutela e nella gestione sostenibile delle risorse idriche. Garantire la qualità delle acque di balneazione non è solo una questione di salute pubblica, ma anche un dovere verso la conservazione dell’ambiente. Per questo, il controllo delle acque di balneazione si rivela uno strumento indispensabile, specie in vista della stagione balneare. Il monitoraggio regolare delle aree di balneazione è essenziale per assicurare la sicurezza degli utenti e la salubrità dell’ambiente acquatico.

Importanza delle Analisi delle Acque di Balneazione

Le acque di balneazione rappresentano un elemento fondamentale del patrimonio ambientale e turistico. Le analisi dell’idoneità delle acque permettono di rilevare la presenza di agenti inquinanti come Escherichia coli e enterococchi intestinali, indicatori comuni di acque marine inquinate. Queste procedure aiutano a classificare le acque in termini di balneabilità e a prendere misure preventive o correttive in caso di contaminazione.

Inoltre, il monitoraggio costante delle acque di balneazione permette di valutare l’impatto delle attività umane sull’ambiente marino, come lo scarico di acque reflue, l’uso di fertilizzanti e pesticidi nelle aree circostanti, o l’afflusso di rifiuti solidi. È importante che le autorità competenti conducano regolarmente queste analisi e che i risultati siano resi pubblici in modo trasparente, in modo che i bagnanti possano prendere decisioni informate sulla balneabilità delle acque e sul rischio di esposizione a contaminanti.

Metodologie e Tecnologie di Analisi

Sia che si tratti di garantire la sicurezza delle acque di balneazione o di piscine, le analisi chimiche rappresentano un passo critico verso acque di qualità, la salvaguardia della salute pubblica e la protezione ambientale. Entrambe le metodologie seguono protocolli standardizzati per garantire l’affidabilità dei risultati delle analisi. Il laboratorio si avvale di tecnologie avanzate per determinare la concentrazione di sostanze nocive e valutare la presenza di microorganismi patogeni. Durante l’analisi, vengono utilizzati strumenti come spettrofotometri, cromatografi e microscopi per identificare e quantificare le sostanze presenti nel campione.

Classificazione della Qualità delle Acque

La classificazione della qualità delle acque di balneazione avviene secondo criteri rigorosi definiti dalla direttiva europea e nazionale. Queste norme conformi al Ministero della Salute prendono in considerazione parametri microbiologici come i livelli di Escherichia coli e di enterococchi intestinali e il rispetto dei limiti serve a stabilire se un’area acquatica è balneabile o meno. Con i risultati dei controlli, si tracciano delle categorie.

  • Le acque classificate come “eccellenti” presentano i livelli più bassi di contaminazione microbiologica e sono considerate sicure per il pubblico.
  • Le acque classificate come “buone” hanno livelli accettabili di contaminazione microbiologica e sono generalmente considerate sicure, anche se possono presentare occasionali picchi di inquinamento.
  • Le acque classificate come “sufficienti” hanno livelli di contaminazione microbiologica più elevati e possono rappresentare un rischio per la salute se il contatto è prolungato.

È importante tenere conto delle classificazioni delle acque di balneazione per garantire la sicurezza degli utenti e promuovere uno sviluppo turistico sostenibile. Gli enti competenti devono monitorare costantemente la qualità delle acque e adottare le misure necessarie per migliorare le condizioni in caso di inquinamento.

Laboratori di Analisi Acque: Strumenti e Certificazioni

I laboratori di analisi acque, chiamati alla valutazione in base al DECRETO LEGISLATIVO 23 febbraio 2023, n. 18 che recepisce la DIRETTIVA (UE) 2020/2184, devono verificare che l’acqua sia conforme a precisi parametri microbiologici e chimici, nonché parametri indicatori di modifiche della qualità delle acque.

Parametri Microbiologici

Per parametri microbiologici s’intende l'individuazione di batteri quali Escherichia coli, batteri coliformi e enterococchi, rivelatori di una contaminazione dell’acqua potabile. Se in un’acqua potabile vengono rilevati questi microrganismi, si presume anche la presenza di patogeni (salmonelle, virus, ecc.).

Parametri Chimici e Fisici

Quando invece si analizzano i parametri chimici e fisici il riferimento è dato da precisi valori massimi e intervalli, stabiliti per legge, relativi a alluminio, ammonio, cadmio, cianuro, cloro libero, cloruro, conducibilità elettrica, cromo, durezza, ferro, fluoruro, manganese, nichel, nitrato. Per ogni sostanza sono stati definiti dal Ministero della Salute, sulla base delle indicazioni provenienti dall’OMS, dei valori di riferimento massimi entro i quali la concentrazione di ogni elemento è considerata sicura per la salute dell’uomo.

Esempio di Laboratorio Certificato: Siram VEOLIA

Da oltre 20 anni il laboratorio di analisi Siram VEOLIA opera su tutto il territorio nazionale analizzando acque di processo, acque reflue urbane e industriali, potabili, superficiali sotterranee, ma anche fanghi liquidi e solidi da impianti di depurazione e compost. Per farlo si avvale dell’UNI CEI EN ISO/IEC 17025/2018, l’accreditamento che attesta la competenza tecnica del laboratorio ed è iscritta all’elenco regionale dei laboratori non annessi alle imprese alimentari che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo, o annessi alle imprese alimentari che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo per conto di altre imprese alimentari, facenti capo a soggetti giuridici diversi. Tra le altre certificazioni conseguite, anche la norma ISO 14001, uno strumento internazionale volontario, applicabile a tutte le tipologie di imprese, che specifica i requisiti di un sistema di gestione ambientale. Viene rilasciata da un organismo certificatore indipendente che deve però essere autorizzato dall’Ente Italiano di Accreditamento Accredia.

Acque Reflue e Industriali: Normative e Trattamenti

Le "acque reflue", o acque di scarico, sono acque che sono state utilizzate per svolgere attività umane - domestiche, industriali o agricole - e che per questo motivo contengono sostanze organiche e inorganiche le quali possono recare danno alla salute e all'ambiente. Queste acque, non possono quindi essere riversate direttamente nell'ambiente (nel terreno, nei fiumi, nei laghi e nei mari) dopo il loro utilizzo, senza prima essere sottoposte a interventi di depurazione costantemente monitorati. Il processo deve essere effettuato secondo le normative italiane e comunitarie, che prevedono azioni necessarie a raggiungere o mantenere il buono stato di qualità delle acque superficiali o profonde, tutelandole dall’inquinamento.

La Parte Terza del Testo Unico dell’Ambiente D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 che si occupa della tutela delle acque dall’inquinamento e la gestione delle risorse idriche recepisce le direttive comunitarie in materia di protezione delle acque reflue di origine agricola e dagli scarichi di agglomerati urbani. La normativa in vigore pone come strumento essenziale per tale finalità un’adeguata disciplina degli scarichi. In particolare, pone l’obbligo dell’applicazione di valori limite di emissione definiti anche in relazione del relativo obiettivo di qualità.

Trattamento di Depurazione dei Liquami

Il trattamento di depurazione dei liquami avviene in più fasi, durante le quali vengono rimosse dall’acqua reflua le sostanze indesiderate, concentrandole sotto forma di fanghi e dando luogo ad un effluente finale di qualità tale da essere idoneo allo sversamento in un corpo recettore (terreno, lago, fiume o mare mediante condotta sottomarina), senza che questo ne subisca danni. Per questo sono sottoposti a una serie di trattamenti che hanno lo scopo di separare dal liquame le sostanze solide estranee (detriti, rifiuti solidi, oli, sabbie) attraverso griglie grossolane e fini, dissabbiatori e disoleatori.

  • I trattamenti primari hanno l'obiettivo di rimuovere gli SST (solidi sospesi totali) prevalentemente di natura organica, presenti nel liquame influente.
  • I trattamenti secondari sono invece finalizzati all'abbattimento della sostanza organica biodegradabile e alla rimozione dei solidi non separabili con trattamenti di tipo fisico.
  • I trattamenti terziari, infine, hanno lo scopo di perfezionare la depurazione riducendo il carico di elementi nutrienti (fosforo e azoto) presenti nell'effluente secondario.

Qualità dell’Acqua in Italia: Dati e Monitoraggio

Nell’ultimo report disponibile di Ispra, l’Istituto per la ricerca e la prevenzione dell’ambiente, si legge che nel biennio 2017-2018 sono stati analizzati 35.023 campioni per un totale di 2.538.390 misure analitiche. Rispetto al biennio precedente, il numero di campioni è rimasto costante, ma è aumentata del 29% la ricerca analitica. Cresce anche il numero delle sostanze cercate, che nel 2018 sono 426, rispetto alle 398 del 2016. Complessivamente migliora l’efficacia del monitoraggio ma permane, tuttavia, una disomogeneità fra le regioni del nord e quelle del centro-sud, dove le indagini sono generalmente meno rappresentative, sia in termini di rete, sia in termini di sostanze controllate.

Le indagini 2018 hanno riguardato 4.775 punti di campionamento e 16.962 campioni. Nelle acque superficiali sono stati trovati pesticidi nel 77,3% dei 1.980 punti di monitoraggio; nelle acque sotterranee nel 32,2% dei 2.795 punti. Le concentrazioni misurate sono in genere frazioni di µg/L (parti per miliardo), ma gli effetti nocivi delle sostanze si possono manifestare anche a concentrazioni molto basse.

Ambiente Lab Srl: Un Laboratorio per Analisi Ambientali

Ambiente Lab Srl è una società che viene costituita nel 2001 al fine di rispondere alle crescenti necessità del mercato di risposte sempre più qualificate nell'applicazione della normativa ambientale e delle determinazioni analitiche di controllo secondo rigorosi standard tecnici.

Servizi Offerti

  • 2000 test differenti su acque potabili, acque sotterranee, acque marine, acque di processo, terre da scavo, aria e ambienti di lavoro, aria emissioni, rifiuti, sedimenti marini, sedimenti fluviali, manufatti in amianto, lane minerali e fibre di vetro, ambienti sanitari.
  • Disponibilità di un laboratorio mobile all'avanguardia per le analisi delle acque, dei terreni e gas direttamente in campo.

Certificazioni

Il laboratorio Ambiente Lab Srl è accreditato Accredia secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2018, con numero di accreditamento 1290. L’accreditamento non può implicare l’approvazione del prodotto da parte del laboratorio e dall’organismo di accreditamento. L’elenco delle prove accreditate è riportato sul sito internet www.accredia.it.

  • Certificazione di qualità ISO 9001:2008, ISO 14001 e ISO 45001.
  • Iscrizione nell’elenco del Ministero della Salute, dei laboratori qualificati che effettuano analisi sull’amianto nr. SIC 15.
  • Iscrizione nell’elenco regionale dei laboratori che effettuano analisi nell’ambito delle procedure di autocontrollo delle imprese alimentari nr.

Processo di Analisi Ambientale: Fasi Chiave

  1. Definizione degli Obiettivi e del Contesto: Identificare lo scopo dell'analisi e i parametri da analizzare, considerando il contesto locale.
  2. Pianificazione e Progettazione: Stabilire metodologie, selezionare aree rappresentative e pianificare le attività necessarie, definendo risorse, strumenti e tempistiche.
  3. Raccolta dei Dati sul Campo: Effettuare il campionamento e le misurazioni con strumenti adeguati, documentando accuratamente condizioni e dati rilevati.
  4. Analisi in Laboratorio: Trasferire i campioni raccolti in un laboratorio certificato per analisi fisiche, chimiche o biologiche, seguendo protocolli rigorosi per risultati affidabili.
  5. Elaborazione e Interpretazione dei Dati: Analizzare i dati raccolti, identificare tendenze e anomalie e, se necessario, utilizzare modelli predittivi per simulare scenari ambientali futuri.
  6. Redazione di Rapporti e Comunicazione: Produrre un rapporto dettagliato con risultati, conclusioni e raccomandazioni, comunicandoli in modo chiaro a tutte le parti interessate.
  7. Azioni di Mitigazione o Pianificazione: Sviluppare strategie per mitigare gli impatti negativi rilevati e pianificare interventi per la gestione sostenibile dell'ambiente.

Monitoraggio delle Acque di Balneazione: Focus sulla Liguria

Le acque di balneazione sono le "acque superficiali o parte di esse nelle quali l'autorità competente prevede che venga praticata la balneazione e non ha imposto un divieto permanente di balneazione" (art. 1 c. 3 D.lgs. n.116/ 2008). La costa è divisa in tratti, rappresentati ognuno da un punto di campionamento, e monitorati con cadenza almeno mensile da Arpal; cadenza, criteri e metodologie sono stabiliti in Italia dal D.lgs.

Ogni anno la Regione Liguria decreta l’elenco dei tratti costieri liguri appartenenti alla rete di monitoraggio per la stagione in corso, e il relativo calendario di campionamento: per il 2025 la costa regionale ha 381 punti di controllo, e i documenti di riferimento per la Liguria sono il DDG 2247 del 26/03/2025 e il DDG n. Il monitoraggio delle acque di balneazione è svolto dalle sedi provinciali di Arpal, secondo un calendario fissato prima dell'inizio della stagione balneare DDG n.

Classificazione e Profili delle Acque di Balneazione

La classificazione di un'acqua di balneazione è un giudizio del tratto di costa indipendente dal fatto che in quel momento sia balneabile o meno: viene calcolato sulla base di un set di dati "storici" (tipicamente gli ultimi quattro anni) e resta invariato per tutta la stagione balneare corrente. Ai sensi del D. Lgs. Per il 2025 è stata approvata la DDG n. Si avrà dunque un’acqua classificata sufficiente per valori del 90° percentile minori o uguali a 500 E.C.; un’acqua classificata buona per valori del 95° percentile minori o uguali a 500 E.C. e un’acqua classificata eccellente per valori del 95° percentile minori o uguali a 250 E.C. Infine, qualora il valore del 90° percentile risulti maggiore di 500 E.C.

Per ogni acqua di balneazione è predisposto un "profilo", ossia una scheda di dettaglio contenente informazioni relative all'anagrafica, alla localizzazione, agli aspetti geografici del territorio, alla valutazione degli impatti (fognari e non), nonchè una sintesi dello stato delle acque in oggetto. In base all’articolo 6 del D.lgs. Un profilo di balneazione è un documento che contiene la descrizione della caratteristiche fisiche, geografiche ed idrologiche dell'area di balneazione, l'identificazione del punto di monitoraggio e delle possibili fonti di inquinamento che influiscono in maniera negativa sulla qualità delle acque di balneazione.

Indicatori di Contaminazione: Escherichia coli e Enterococchi

Gli Enterococchi intestinali sono batteri, di forma sferica, disposti a catenelle; fanno parte della flora microbica intestinale umana e animale. La loro presenza all'interno delle acque di balneazione è indice di contaminazione fecale. Gli Escherichia coli sono batteri situati nella parte inferiore dell'intestino di animali a sangue caldo (incluso l'uomo). Il loro ritrovamento nei corpi idrici identifica la presenza di condizioni di fecalizzazione (è il principale indicatore di contaminazione fecale, assieme agli Enterococchi).

Un'acqua di balneazione si definisce “interdetta alla balneazione” quando, a seguito di analisi sfavorevoli, il Sindaco decreta, con opportuno atto formale, la chiusura della stessa.

Fenomeni Naturali e Qualità delle Acque

Schiuma Marina e Polline

Un altro fenomeno singolare, riscontrabile sullo specchio d'acqua antistante le nostre Riviere, durante il periodo che va da febbraio ad inizio giugno, sono delle macchie di colore giallognolo che possono raggiungere dimensioni consistenti. Queste macchie non sono altro che polline. In primavera, infatti, diverse specie arboree, in particolare quelle appartenenti alla famiglia delle Pinaeae (Pino marittimo, Pino d'Aleppo) e delle Cupressaceae (Ginepro), lo diffondono nell'aria.

Il polline di queste specie, per la sua struttura, viene trasportato facilmente dal vento anche a grande distanza e una volta depositati in mare rimane in superficie per molto tempo grazie alla sua galleggiabilità. La formazione delle macchie giallognole avviene perchè il vento insieme al moto ondoso, tende a riunire insieme migliaia di granuli di polline che sono presenti in mare. Per quanto naturale, il fenomeno non è bello da vedersi, soprattutto quando le schiume trattengono piume di gabbiani e addirittura sacchetti e bottiglie.

Alga Ostreopsis Ovata

L'Ostreopsis ovata è una microalga marina, tipica dei climi caldi e tropicali ma da qualche anno presente anche nel mar Mediterraneo. Quando si verifica la fioritura dell'alga, le acque in superficie possono rappresentare colorazioni anomale e chiazze schiumose biancastre e marroni, od opalescenza o materiale gelatinoso in sospensione; nonostante ciò l'alga non è visibile ad occhio nudo, poiché microscopica.

La fioritura dell'alga può causare un'intossicazione i cui sintomi indirizzano verso un meccanismo irritativo aspecifico sulle mucose respiratorie e congiuntivali, con conseguente rinorrea, difficoltà respiratorie e febbre. Con l'entrata in vigore, il 25 maggio 2010, del decreto 30 marzo 2010, in Italia è diventato obbligatorio effettuare monitoraggi in aree a rischio di O. ovata e altre alghe potenzialmente tossiche. Le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (Arpa), nei litorali marini ove si è conclamato il fenomeno sopra descritto, ricercano nei periodi estivi, fin prima che si stiano per verificare situazioni critiche, la loro presenza e ne tengono sotto controllo il numero nell'acqua di mare.

Strumenti per l’Analisi delle Acque Ambientali

Le analisi delle acque ambientali svolgono un ruolo vitale nella tutela e nella gestione sostenibile delle risorse idriche. Queste analisi sono condotte da professionisti specializzati nel campo dell'ecologia, dell'ambiente e dell'ingegneria ambientale che fanno parte di agenzie sia di livello regionale come l’ARPA, consorzi di bonifica ed Enti di Governo degli Ambiti Territoriali Ottimali (EGATO), sia di livello nazionale come il CNR. L'obiettivo principale è monitorare lo stato delle acque superficiali e sotterranee, valutare la loro qualità e rilevare eventuali segnali di inquinamento.

Per determinare la qualità delle acque ambientali ci sono moltissimi parametri da monitorare. Tra i più importanti ricordiamo pH, Temperatura, Conducibilità Elettrica, Ossigeno Disciolto e Torbidità: tutti questi parametri possono essere misurati sul campo, utilizzando gli strumenti multiparametrici di Hanna Instruments®.

Strumenti Utilizzati nel Monitoraggio

Il monitoraggio accurato delle acque ambientali richiede l'utilizzo di strumenti appositamente progettati, capaci di rilevare una serie di parametri critici. Tra questi rientrano:

  • pHmetri professionali che giocano un ruolo fondamentale nel misurare l'acidità o la basicità dell'acqua.
  • Strumenti multiparametro portatili consentono la simultanea misurazione di diversi fattori chiave come Temperatura, Conducibilità e Ossigeno Disciolto e molti altri parametri.
  • Turbidimetri, invece, rilevano la torbidità dell'acqua, ovvero la presenza di particelle sospese che possono influenzare la trasparenza e la qualità complessiva.
  • Fotometri per la qualità delle acque consentono di eseguire analisi con sistema ottico avanzato.

Normative e Impegno Globale

Le analisi delle acque ambientali sono guidate da normative rigorose che stabiliscono limiti di qualità e sicurezza per l'acqua. Queste norme variano da paese a paese, ma l'obiettivo comune è garantire la protezione della salute umana e dell'ambiente. L'impegno globale per affrontare le sfide legate all'inquinamento delle acque è cruciale per preservare il nostro pianeta e le sue risorse.

Consigli Pratici per l’Analisi dei Campioni

È importante che i parametri fondamentali pH, EC, DO (ossigeno disciolto) e temperatura siano monitorati in loco con strumenti portatili. pH, EC e DO sono parametri che cambiano al variare della temperatura.

L’ossigeno disciolto varia anche in base alla pressione atmosferica, quindi, un campione prelevato in alta montagna, non restituirà i valori reali, se misurato a valle. Tutti questi parametri, ma specialmente l’Ossigeno Disciolto, sono influenzati anche dalla corrente del corpo idrico. Inoltre, l’analisi in loco consente di ridurre le tempistiche: i tempi di conservazione del campione sono tendenzialmente stretti.

Un’altra accortezza, rispetto al metodo di conservazione del campione, riguarda i contenitori per il trasporto eventuale del campione: questi devono essere diversi in base al parametro da analizzare e idonei alla tipologia di parametro chimico e fisico.

Differenza tra Acque Superficiali e Acque Sotterranee

La differenza chiave tra acque superficiali e acque sotterranee risiede nella loro posizione e nell'accessibilità. Le acque superficiali sono quelle visibili in superficie, come fiumi e laghi, mentre le acque sotterranee si trovano sotto la superficie terrestre, nelle falde acquifere e possono essere estratte per vari scopi, compreso l'approvvigionamento idrico.

Analisi Chimica delle Acque Superficiali

L'analisi chimica delle acque superficiali coinvolge la raccolta di campioni d'acqua, o meglio, l’analisi in loco delle acque di fiumi, laghi o mari. Questi campioni vengono poi portati in laboratorio, dove vengono esaminati per controllare ciò che è presente nell'acqua. I tecnici specializzati utilizzano strumenti speciali per misurare sostanze come il livello di ossigeno, i nutrienti e le sostanze chimiche.

La nostra azienda si distingue per l’esperienza e l’affidabilità nel campo delle analisi chimiche. Offriamo soluzioni personalizzate per ogni tipo di cliente, dalla grande azienda al privato, con servizi che spaziano dall’analisi di laboratorio ai kit per il campionamento a domicilio. Per qualsiasi domanda o necessità o informazioni sulla qualità dell’acqua, il nostro team di esperti è sempre disponibile. Offriamo supporto completo nella gestione della qualità delle acque, per orientarti tra le opzioni di servizio più adatte alle tue esigenze, sia che tu preferisca l’analisi in laboratorio sia che opti per l’utilizzo del nostro pratico kit a domicilio.

Se sei interessato ai nostri servizi o vorresti ricevere una consulenza qualificata per qualsiasi campo d’intervento, ti invitiamo a contattarci mediante il modulo o telefonicamente. La nostra azienda offre una gamma completa e diversificata di kit e attrezzature pronte all’uso per le diverse analisi chimiche delle acque industriali, reflue, marine, civili e domestiche. Oltre ai nostri kit HYDROCHECK e DROPS, infatti, potrai richiedere una fornitura di strumentazioni professionali Aqualabo e ugelli filtranti a marchio KSH. Kit pratici, tascabili ed economici per l'analisi delle acque civili, industriali e domestiche. Questi strumenti sono ideali per applicazioni domestiche, civili, industriali o per uso laboratoriale. Il kit per eseguire il test include tutto il necessario: provetta, reagenti e istruzioni dettagliate, rendendo l’analisi della durezza dell’acqua accessibile anche a chi non ha esperienza.

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