Laboratorio Analisi delle Acque: Cosa Analizza?

L'acqua costituisce la base della vita e la sua qualità influisce direttamente sulla nostra salute. Dunque, conoscere la qualità dell’acqua consumata è vitale per uno stile di vita sano e sicuro. I laboratori specializzati, gli enti di controllo, i gestori acque e gli acquedotti effettuano analisi precise sulle acque potabili al fine di monitorare gli standard di potabilità e valutare l’eventuale presenza di contaminanti.

L’importanza dell’analisi delle acque potabili per la sicurezza e la salute

L’acqua potabile, o acqua destinata al consumo umano, è una risorsa naturale primaria per la sopravvivenza degli esseri umani. Per definizione l’acqua potabile deve essere limpida, inodore, incolore, innocua e priva di microrganismi patogeni e sostanze nocive per l’uomo. Per questo motivo, l'acqua è sottoposta a processi di potabilizzazione che consentono di migliorarne le proprietà e di preservarne le condizioni igieniche.

Tra questi processi, il principale è sicuramente la disinfezione attraverso l'utilizzo del cloro, affiancato al controllo del pH e della durezza dell’acqua potabile per prevenire incrostazioni delle tubature e conseguente rilascio di sostanze metalliche.

Sia nel caso di acque fornite al consumo che di acque utilizzate dalle industrie alimentari, è fondamentale procedere all’analisi chimica dell’acqua potabile, per monitorarne i parametri e consentire la sicurezza della potabilità stessa.

  • D.Lgs. 31/2001
  • D.Lgs. 27/2002 (modifiche e integrazioni al D.Lgs. 31/2001)
  • Decreto del Presidente della Repubblica 236/1988

Il L.A.N. fa riferimento principalmente al D.Lgs. n. 18 del 23 febbraio 2023, che elimina il concetto di valori guida (VG) e di concentrazione massima ammissibile (CMA) introducendo invece il valore di parametro. Inoltre stabilisce “nuovi” parametri di controllo, sia microbiologici sia chimici, riportando nelle tabelle parametriche dei limiti di legge inferiori a quelli previsti dal D.P.R. 236/88 e aumentando in questo modo la qualità della risorsa idrica.

Quali analisi chimiche fare all’acqua potabile?

Le analisi chimiche più importanti da fare nell’acqua potabile sono:

  • pH
  • conducibilità elettrica
  • durezza totale
  • residuo fisso
  • temperatura
  • ossigeno disciolto
  • azoto ammoniacale
  • nitriti
  • nitrati
  • cloro
  • cloruri
  • fluoruri
  • solfati
  • cromo
  • ferro
  • manganese
  • rame

Quali sono le analisi dei parametri organolettici e visivi dell’acqua potabile?

Parametri visivi, quali torbidità e colore, e organolettici, quali sapore, devono semplicemente rispondere ai requisiti di “accettabilità per i consumatori senza variazioni anomale”.

Analisi Microbiologica

Le analisi microbiologiche delle acque si riferiscono a un particolare procedimento che consente di individuare eventuali batteri nelle acque e altri microrganismi in essa presenti. Tale servizio può essere erogato unicamente nel rispetto di rigorosi standard e da aziende in possesso di certificazioni ed attestati ufficiali. Le analisi microbiologiche delle acque servono a quantificare la percentuale di microrganismi presenti e ad evidenziare i batteri indicatori, che ne determinano qualità e potabilità.

Come accennato precedentemente, le analisi microbiologiche delle acque sono finalizzate ad individuare eventuali batteri nelle acque e devono presentare determinati parametri ai fini di garantire la potabilità e la salubrità dell’acqua in oggetto.

Le analisi di base dell’ acqua di rete prevedono il seguente panel di determinazioni microbiologiche: Cariche batteriche a 37°C e a 22°C, Escherichia Coli, Coliformi, Enterococchi fecali, Pseudomonas Aeruginosa.

Le analisi di base delle acque di pozzo prevedono un panel di determinazioni microbiologiche più ampio: Cariche batteriche a 37°C e a 22°C, Escherichia Coli, Coliformi a 37°, Enterococchi fecali, Pseudomonas Aeruginosa, Strafilococchi patogeni, Clostridium Perfrigens.

Di seguito sono elencati alcuni dei batteri ricercati nelle analisi microbiologiche:

  • Batteri Coliformi: appartengono alla famiglia delle Enterobacteriaceae, sono diffusi nel suolo, nell'acqua e nell’ambiente in generale e sono, in parte, abitualmente presenti nell’intestino sia di uomini che animali.
  • Escherichia Coli: è una specie batterica termoresistente che prolifera naturalmente nell’ intestino umano e in quello animale. La presenza di Escherichia Coli nelle acque determina certamente una contaminazione fecale; il batterio deve essere assente in 100 ml (250 ml per le acque imbottigliate) del campione analizzato.
  • Enterococchi: anch’essi ospiti abituali del nostro intestino, hanno capacità di sopravvivenza nettamente superiori a quelle dei Coliformi e di Escherichia Coli. Anche in questo caso l’eventuale contaminazione è di origine fecale e devono essere assenti in 100 ml (250 ml per le acque imbottigliate) del campione analizzato.
  • Pseudomonas Aeruginosa: la maggior parte di questi batteri prolifera negli strati superficiali del suolo ed è presente nelle acque laddove l’origine dell’inquinamento non è recente. Non deve essere presente in un campione di 100 ml di acqua (in 250 ml per le acque imbottigliate).
  • Colonie batteriche a 37° C: sono formate da germi di origine umana o animale rilevabili anche negli strati superficiali del terreno.

Per questo motivo le analisi microbiologiche vengono effettuate periodicamente e regolarmente attraverso il campionamento dell’acqua così da poter intervenire ripristinando la qualità delle stesse, laddove si verifichi il superamento dei limiti previsti dal Decreto legislativo n. 31/2001, integrato e modificato con il Decreto legislativo n.

Analisi Chimica di base

La potabilità viene inoltre integrata da un pacchetto di analisi chimiche (Colore, Odore, Ph, Conducibilità, Residuo Fisso, Nitriti, Nitrati, Ferro, Ammoniaca, Solfati, Durezza Totale, Calcio, Cloro, Cloruri, Floruri, Torbidità). Per quanto riguarda l’acqua di pozzo effettuiamo anche un panel di metalli pesanti quali Arsenico, Cadmio, Cromo e Piombo.

  • Arsenico: In alcune zone specifiche, la qualità dell’acqua può essere alterata dalla presenza eccessiva dell’Arsenico. Quest’ultimo viene naturalmente prodotto nei terreni vulcanici e si discioglie nelle acque sorgive, affioranti o di pozzo.

Inoltre dove le acque vengono prelevate da profondità limitate, l’effetto degli strati di roccia potrebbe essere insufficiente a bloccare l’influenza di allevamenti, insediamenti umani e relative fosse biologiche, industrie.

Come fare l’analisi dell’acqua potabile?

L’analisi dell’acqua potabile solitamente viene effettuata in laboratorio, utilizzando strumentazione da banco (spettrofotometri, pHmetri, conduttivimetri, titolatori e turbidimetri). L’analisi dell’acqua potabile comincia dal corretto campionamento dell’acqua da analizzare, che deve essere effettuato da un tecnico.

Come campionare l’acqua

La campionatura dell’acqua è un modo per assicurarsi che l’acqua sia sicura da bere. Ci sono diversi metodi per campionare l’acqua, ma il metodo più comune è quello di raccogliere un campione in un contenitore sterile e poi inviarlo al laboratorio per l’analisi.

I vantaggi della campionatura dell’acqua includono la possibilità di identificare contaminanti nascosti, come batteri e virus, e di valutare se l’acqua è idonea al consumo umano. La campionatura dell’acqua può anche aiutare a monitorare il funzionamento di impianti di trattamento delle acque e ad identificare eventuali problemi.

Per effettuare una campionatura correttamente dell’acqua da controllare occorre:

  • selezionare il parametro o parametri che si vogliono controllare;
  • scegliere il metodo di campionamento più adatto alla situazione;
  • reperire i materiali necessari;
  • seguire attentamente le istruzioni del metodo scelto.

Chi può fare le analisi?

Le analisi microbiologiche dell’acqua possono essere svolte unicamente da enti certificati. Si richiede nello specifico che laboratori o appaltatori applichino precise e rigorose pratiche di gestione della qualità dell’acqua conformemente a quanto previsto dalla normativa UNI EN ISO/IEC 17025 o equivalenti.

Nel laboratorio vengono applicate metodiche analitiche ufficiali accreditate dall’Ente Italiano di Accreditamento, come previsto dalla normativa europea UNI CEI EN ISO/IEC 17025. Le analisi chimiche condotte da un laboratorio certificato consentono una valutazione precisa, oggettiva e di carattere scientifico relativa alla qualità delle acque in esame.

Monitoraggio Ambientale delle Acque

Il monitoraggio ambientale delle acque è un processo dinamico. Devono essere pianificati e ottimizzati i campionamenti nei numerosi corpi idrici, definiti e continuamente aggiornati i metodi analitici per le nuove sostanze ritenute prioritarie o i cui limiti normativi sono sempre più bassi.

Per descrivere al meglio le pressioni del nostro territorio e supportare il processo decisionale, il Laboratorio di Arpa FVG effettua analisi sulle matrici di acqua (fiumi, laghi, laguna e mare). Sono monitorati anche i sedimenti e il biota (pesci e molluschi) al fine di classificare le acque stesse.

Numerosi sono anche i campioni dedicati al monitoraggio delle acque di scarico.

Controllo delle Acque Reflue

L'attività di controllo delle acque reflue urbane ed industriali è in buona parte pianificata dagli stessi Dipartimenti, in funzione delle dimensioni e della rilevanza ambientale degli impianti da sottoporre a verifica. In parte è anche legata a richieste contingenti provenienti dagli organi di polizia, in situazioni di emergenza o nell’ambito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria.

Le Acque Destinate al Consumo Umano

La competenza dei controlli esterni per nuovi approvvigionamenti e le utenze finali per le acque fornite attraverso la rete di distribuzione di tutte le acque destinate al consumo umano è in capo alle Aziende Sanitarie, che ne valutano la potabilità. I laboratori ricercano nelle acque potabili e in quelle destinate alla potabilizzazione anche oltre 150 sostanze in un solo campione.

In tutta la regione sono analizzati annualmente circa 2000 campioni di acqua destinata al consumo umano in rete acquedottistica, con un considerevole numero di sostanze monitorate, parametri organolettici, chimico-fisici, microbiologici, sostanze inquinanti e tossiche. Il numero aumenta considerando anche i controlli effettuati per le piscine, i serbatoi di raccolta delle acque, le "casette dell'acqua" e le richieste di analisi di pozzi privati.

Controlli Interni e Water Safety Plan

Il Gestore dell'acquedotto è tenuto ad effettuare i controlli per la verifica della qualità dell’acqua distribuita ed è responsabile della qualità dell’acqua fino al punto di consegna, ovvero al contatore (allacciamento abitazione).

I controlli interni ed esterni sono effettuati in conformità all'allegato II del D.Lgs. 18/23 secondo programmi che definiscono una frequenza funzionale al volume di acque distribuito nelle specifiche Zone di Fornitura.

L'obiettivo del Decreto è assicurarsi che le acque siano salubri e pulite nel punto in cui i valori devono essere rispettati, individuando le misure più adeguate a prevenire e tenere sotto controllo i rischi per la salute umana e verificando la loro efficacia nel tempo.

Controlli Esterni

I controlli esterni sono effettuati dalle Aziende Sanitarie titolari dei controlli della qualità delle acque erogate secondo quando disposto dal nuovo decreto D.Lgs. 18/2023. Esse formulano il giudizio di qualità e di idoneità all’uso potabile sulla base dei controlli chimici e microbiologici.

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