Laboratorio Analisi Birra: Parametri Fondamentali per la Qualità

Nel mondo della birra, la qualità degli ingredienti e la precisione delle analisi sono elementi fondamentali per il successo. L'analisi chimica gioca un ruolo cruciale nel garantire che ogni sorso di birra soddisfi i più elevati standard. I mastri birrai esperti sanno che la chiave per produrre la birra migliore sta anche nell’analisi di pH, Temperatura, Torbidità, Ossigeno Disciolto (DO) e della concentrazione di zuccheri nel mosto di birra. La sapienza dell’esperienza combinata all’analisi di questi parametri chimici durante il processo di produzione della birra contribuisce a creare birre di eccellenza.

I Principali Parametri Chimici Analizzati Nella Produzione Della Birra

L'analisi della birra coinvolge una serie di parametri chimici essenziali che influenzano sia il sapore che la sicurezza del prodotto finale. I parametri di qualità chiave includono il contenuto alcolico, l'acidità, l'amarezza, il pH, il contenuto di zucchero, la stabilità microbiologica. Questi fattori lavorano in sinergia per creare un profilo gustativo unico e per preservare la freschezza e la salubrità della birra.

Strumenti per l'Analisi della Birra

L'attrezzatura per l'analisi della birra spazia da strumenti di laboratorio avanzati a metodi di analisi più tradizionali. Ecco alcuni strumenti chiave a cui ogni birrificio, artigianale o commerciale, non dovrebbe mai rinunciare:

  • pHmetro: Il pH è un parametro fondamentale che influenza il gusto e la stabilità della birra. Il pHmetro misura l'acidità o alcalinità della birra, aiutando a garantire un equilibrio ottimale.
  • Ossimetro: Il monitoraggio del livello di ossigeno nella birra è essenziale per prevenire l'ossidazione indesiderata, che potrebbe compromettere il sapore e la stabilità.
  • Rifrattometro: Misura l'indice di rifrazione della birra, consentendo di calcolare il grado zuccherino (°Plato) e quindi monitorare la progressione della fermentazione.
  • Turbidimetro: Il turbidimetro valuta la torbidità della birra, misurando la quantità di particelle sospese. Questo è particolarmente importante per garantire la stabilità e la limpidezza della birra, influenzando sia l'aspetto visivo che la percezione sensoriale.
  • Termometro: La temperatura è un fattore critico in molti processi di produzione della birra, inclusa la fermentazione. Un misuratore di temperatura affidabile è essenziale per garantire condizioni ottimali e coerenza nel processo di produzione.

L’uso di questi strumenti consente ai birrifici di ottenere una comprensione completa dei parametri chimici, contribuendo alla produzione di birre di alta qualità e all'adempimento delle aspettative dei consumatori.

Contributo Dell'Analisi Chimica Sulla Sicurezza E Qualità Della Birra

L'analisi chimica non solo influisce sul profilo organolettico della birra, ma svolge anche un ruolo cruciale nella sua sicurezza e conservazione. Monitorando attentamente i parametri chimici, è possibile prevenire l'insorgere di contaminazioni indesiderate e garantire una lunga durata.

L’Acqua per la Birra: Un Elemento Fondamentale

Normalmente la birra ha oltre il 90% di acqua. Infatti, sia in birrificio, sia per la birra fatta in casa, l’acqua è uno dei quattro ingredienti principali, ma viene impiegata anche per la produzione di vapore, per il raffreddamento del mosto a fine bollitura e per tutte le operazioni di pulizia di impianti e utensili. Storicamente la maggior parte dei birrifici si trovava vicino alle sorgenti o ai corsi d’acqua che costituivano la fonte principale per l’approvvigionamento della materia prima. Oggi, l’idoneità dell’acqua a produrre l’uno o l’altro stile di birra si basa sull’analisi strumentale di determinati parametri chimico-fisici. Avendo a disposizione molte conoscenze e strumenti in più rispetto al passato, per un mastro birraio è possibile produrre in birrificio diversi stili con la stessa acqua proveniente, in genere, dall’acquedotto comunale.

Importanza del pH dell'Acqua

Più semplicemente misurando il pH - cioè la quantità di particelle H+ presenti in acqua o in una soluzione acquosa - determiniamo l’acidità di una qualsiasi sostanza. I valori di pH variano in una scala da 0 a 14. Un pH pari a 7 corrisponde a un valore di neutralità. Ciò significa che una sostanza con un pH pari a 7 non risulta né acida né basica, ma neutra. Se leggiamo l’etichetta di una comune bottiglia d’acqua vedremo che l’indicazione del pH quasi mai è uguale a 7. Il valore della neutralità pH 7, quindi né acido né basico, è tipico dell’acqua priva di particelle provenienti da sostanze minerali disciolte. In questo caso parliamo di acqua neutra, distillata, deionizzata oppure acqua osmotizzata. In tutte le acque destinate al consumo c’è sempre una certa quantità di particelle disciolte (sali minerali), elencate in etichetta, che “disturbano” l’equilibrio perfetto di pH 7 presente nell’acqua priva di particelle disciolte.

Innanzitutto un’acqua acida manifesta un potenziale corrosivo nei confronti dei metalli; invece un’acqua alcalina (o basica) può formare incrostazioni di calcare. Il primo passo da cui partire è fare una valutazione delle caratteristiche dell’acqua rilevabili da un’analisi chimico-fisica. I dati riportati nelle analisi dell’acqua sono una preziosa fonte di informazioni per ogni birraio. Innanzitutto l’acqua per fare la birra deve essere potabile. I requisiti di potabilità sono riportati nel Decreto Legislativo n.31/2001. I solfati hanno un effetto sul gusto finale delle birre. Anche i cloruri hanno effetti sul gusto delle birre. Il dato relativo al contenuto di bicarbonato è uno dei più importanti perché questo ione determina una caratteristica dell’acqua detta alcalinità totale.

Sostanze Acidificanti Utilizzate Nella Produzione di Birra

Le sostanze acidificanti utilizzate durante la produzione di birra possono essere: acidi (lattico, fosforico, solforico, cloridrico); malti (i composti che determinano il colore dei malti - le melanoidine - in acqua danno reazione acida); alcuni sali di calcio (ad esempio, il solfato di calcio - CaSO4).

La durezza totale è data dal contenuto, nell’acqua, di tutti i sali del calcio e del magnesio e viene espressa in equivalenti di carbonato di calcio (CaCO3). L’unità di misura utilizzata è il grado francese (°F). 1° F di durezza corrisponde a 10 mg/litro di carbonato di calcio.

Tutti i dati e i parametri sono spesso disponibili sui siti web degli enti che gestiscono il ciclo dell’acqua nelle diverse località. Tuttavia, per scopi professionali, è sempre preferibile eseguire le analisi necessarie affidandosi a un laboratorio specializzato.

Trattamenti dell'Acqua

  • Riduzione della durezza totale attraverso la riduzione del contenuto di calcio e, a volte, di magnesio.
  • Variazione dell’equilibrio ionico dell’acqua aumentando il contenuto di solfati e/o cloruri (con effetti sul gusto delle birre) attraverso dei corrispondenti sali di calcio.
  • Trattamento dell’acqua con impianti a osmosi inversa: l’acqua osmotizzata è privata dei sali disciolti ed è neutra.

In conclusione conoscere l’acqua di produzione e di lavorazione usata nel proprio birrificio e saperla trattare adeguatamente è il miglior modo per assicurarci dei risultati eccellenti.

La Birra Artigianale e le Analisi

La birra artigianale si contraddistingue da quella industriale per il procedimento produttivo, che ne determina le peculiarità organolettiche e ne rappresenta al tempo stesso il punto di forza e il punto di debolezza. In genere, il processo artigianale non prevede queste due operazioni, che invece sono fondamentali a livello industriale. L’assenza di queste due fasi di lavorazione, dunque, ha un doppio effetto sulla birra, perché da una parte ne caratterizza l’identità artigianale, dall’altra rende il prodotto più vulnerabile a processi di alterazione microbica e chimico-fisica. Inoltre il processo produttivo artigianale tende ad essere poco ripetibile, nel senso che attualmente in Italia non esistono disciplinari che regolamentino il rispetto di caratteri chimico-fisici specifici.

La birra, in realtà, è un ambiente scomodo per molte specie microbiche: c’è poco ossigeno, scarsi nutrienti e un basso pH, mentre abbondano anidride carbonica, etanolo ed estratti e derivati del luppolo. Parlando di altri tipi di batteri invece, il tanto temuto aroma di uova marce che si può ritrovare in alcune birre difettose è una conseguenza di contaminazioni da ceppi riferibili a Pectinatus e Megasphaera. Prima di lasciare che il prodotto raggiunga il consumatore, è importante monitorarne alcuni parametri fondamentali. Dal punto di vista microbiologico, oltre alla conta totale dei batteri, si può diagnosticare la presenza nel prodotto di batteri lattici e lieviti indesiderati, tra cui il Brettanomyces.

Parametri Aggiuntivi da Monitorare

  • La torbidità: nella birra è causata da diversi fattori, in primis lieviti e proteine. In generale, in presenza di birre filtrate, questa deve essere minima. Una birra brillante tende, come immediata percezione, ad essere associata a freschezza e purezza e si tende a ricercarla molto attentamente. Il livello di torbidità della birra dipende dallo stile.
  • Il colore: la materia prima che principalmente lo influenza è il malto ma, anche in questo caso, ci possono essere numerosi fattori che vanno ad incidere su di esso, come i tempi di bollitura o il grado di ossidazione.
  • Il contenuto di ossigeno: parametro che il consumatore medio non è in grado di misurare, ma invece di fondamentale importanza per la qualità finale della birra.
  • Il grado alcolico: la gradazione è determinante nella birra finale. Una misura precisa ed accurata richiede metodologie specifiche che non sempre si riesce ad applicare. Tramite le misure di densità, utilizzando delle formule appropriate si riesce tuttavia ad approssimare in modo sufficientemente preciso la misura.
  • Il pH: tranne per alcuni particolari stili il pH della birra è sempre compreso tra 4,0 e 4,5.
  • La schiuma: nella schiuma si concentrano molti composti che risultano essere indispensabili per la piacevolezza della birra. Anche qui ci sono diversi parametri da valutare, in particolare (oltre al colore) la tenuta e la dimensione delle bolle.
  • Il contenuto di CO2: un parametro essenziale per capire se la birra finita sia nelle migliori condizioni è il contenuto di CO2.
  • Il controllo microbiologico: questo parametro è il principale per verificare se la birra sia commercializzabile o meno. Partendo dalla considerazione che, fortunatamente, la birra è un ambiente che, grazie al suo pH, è sfavorevole alla crescita di microrganismi patogeni.
  • Le ammine biogene: un ultimo punto da verificare, che sta prendendo sempre più piede, è la presenza di ammine biogene. Questi composti, che possono provenire dalla presenza di microrganismi indesiderati, in particolare batteri lattici.
  • I solfiti: la quantità di solfiti presente va controllata attentamente. Per valori superiori ai 10 mg\l va indicata la presenza in etichetta.

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Controllo Qualità Nelle Diverse Fasi di Produzione Della Birra

Il controllo qualità non è un’attività che si svolge solo alla fine del processo di birrificazione, ma deve essere integrato in ogni fase della produzione. Vediamo come applicarlo dall’inizio alla fine:

Controllo Degli Ingredienti per la Birra

Prima ancora di iniziare la produzione, assicurati che i tuoi ingredienti siano di alta qualità:

  • Malto: controlla la data di macinazione, l’aspetto e l’odore. Un malto vecchio o mal conservato può avere un odore di muffa o cartone bagnato.
  • Luppolo: verifica la freschezza. Il luppolo dovrebbe avere un aroma vivace e non presentare segni di ossidazione.
  • Lievito secco: controlla la data di scadenza e assicurati che sia stato conservato correttamente.
  • Acqua: Per determinare se un’acqua è adatta alla preparazione della birra, il primo passo è valutare la sua durezza. Le acque dolci, con un basso contenuto di carbonato di calcio, sono ideali per le birre Lager e Pils. Le acque con una durezza media sono adatte per le Ale in stile inglese e le birre tipo Monaco, mentre le acque dure sono migliori per le birre Dark e Stout.

Controllo Durante L’Ammostamento e la Bollitura Della Birra

Durante queste fasi cruciali, ci sono diversi parametri da monitorare:

  • Temperatura di ammostamento: usa un termometro preciso per mantenere la temperatura costante.
  • pH del mash: misura il pH 10-15 minuti dopo l’inizio dell’ammostamento. Dovrebbe essere tra 5.2 e 5.6 per la maggior parte degli stili.
  • Densità pre-bollitura: misura la densità del mosto prima di iniziare la bollitura per verificare l’efficienza dell’ammostamento.
  • Tempo di bollitura e aggiunta del luppolo: rispetta scrupolosamente i tempi di bollitura e di aggiunta del luppolo per ottenere l’amaro e l’aroma desiderati.
  • Densità post-bollitura: misura nuovamente la densità per assicurarti di aver raggiunto il valore previsto dalla ricetta.

Come Controllare la Fermentazione Della Birra

La fermentazione è il momento in cui il mosto diventa birra. Ecco cosa controllare:

  • Temperatura di fermentazione: monitora e regola la temperatura per mantenerla nell’intervallo ottimale per il ceppo di lievito che stai usando.
  • Attività fermentativa: osserva i segni di una fermentazione attiva (formazione di schiuma, gorgogliamento della fermentazione).
  • Densità: misura regolarmente la densità per monitorare il progresso della fermentazione. La fermentazione è completa quando la densità rimane stabile per 2-3 giorni consecutivi.
  • pH: misura il pH alla fine della fermentazione. Dovrebbe essere sceso a circa 4.0-4.5 per la maggior parte degli stili.

Controllo Qualità Birra Post-Fermentazione

Anche dopo la fermentazione, ci sono controlli da fare:

  • Analisi sensoriale: assaggia la birra per verificare che non ci siano off-flavors e che il profilo corrisponda allo stile desiderato.
  • Carbonazione: verifica il livello di carbonazione, che dovrebbe essere appropriato per lo stile di birra.
  • Limpidezza: controlla la limpidezza della birra, a meno che lo stile non preveda una birra torbida.
  • Stabilità: se prevedi di conservare la birra per un periodo prolungato, conduci test di stabilità.

Parametri Fondamentali per il Controllo Qualità Della Birra

  • pH: Durante l’ammostamento, mira a un pH tra 5.2 e 5.6 per ottimizzare l’attività enzimatica. Nel mosto, cerca di raggiungere un pH tra 5.0 e 5.5 prima della fermentazione. Nella birra finita, il pH dovrebbe essere tra 4.0 e 4.5 per la maggior parte degli stili.
  • Densità e grado alcolico: La densità iniziale (OG) varia a seconda dello stile, ma spesso è tra 1.040 e 1.060 per molte birre. La densità finale (FG) di solito è tra 1.008 e 1.016, ma dipende dallo stile e dal ceppo di lievito.
  • Amarezza (IBU): L’International Bitterness Unit (IBU) misura l’amarezza della tua birra.
  • Colore (SRM/EBC): Il colore della birra si misura in Standard Reference Method (SRM) o European Brewery Convention (EBC).

Analisi Sensoriale Della Birra: Guida Passo Per Passo

L’analisi sensoriale è fondamentale per valutare la qualità della tua birra. Non importa quanto siano perfetti i tuoi parametri tecnici: se la birra non sa di buono, c’è qualcosa che non va. Ecco come valutare la tua birra usando i tuoi sensi:

  • Aspetto e limpidezza: Versa la birra in un bicchiere pulito e trasparente. Osserva il colore, la limpidezza e la schiuma.
  • Aroma e bouquet: Avvicina il naso al bicchiere e inspira profondamente. Cosa senti? Malto, luppolo, lievito, aromi indesiderati?
  • Gusto e retrogusto: Prendi un sorso e fallo girare in bocca prima di deglutire. Com'è il bilanciamento tra dolcezza del malto e amarezza del luppolo?
  • Corpo e texture: Il corpo della birra si riferisce alla sua “pesantezza” in bocca. La birra è leggera e rinfrescante o corposa e “masticabile”?
  • Valutazione della schiuma: Quanto dura la schiuma? Che consistenza ha? Cremosa, soffice, compatta?

Strumenti per il Controllo Qualità Della Birra Artigianale

Per un controllo qualità efficace, avrai bisogno di attrezzatura specifica. Ecco i principali:

  • pHmetro per birra: Un buon pHmetro è essenziale per monitorare il pH durante tutto il processo di produzione.
  • Densimetro e rifrattometro per birra: Questi strumenti sono utili per misurare la densità del mosto e della birra.
  • Termometro per birra: La temperatura è cruciale in molte fasi della produzione.

Birra Contaminata: Come Evitarla con Pulizia e Sanificazione

Le contaminazioni sono il nemico numero uno di ogni birraio. Possono rovinare intere cotte e vanificare settimane di lavoro. Ecco come prevenirle e controllarle:

  • Igiene e sanificazione: La pulizia è fondamentale in ogni fase del processo di produzione. È importante distinguere tra pulizia e sanificazione: la pulizia rimuove lo sporco visibile, mentre la sanificazione elimina i microrganismi.
  • Come capire se la birra è contaminata: Impara a riconoscere i segni di una possibile contaminazione: Odori insoliti, sapori strani, aspetto anomalo.
  • Test microbiologici di base: Per i birrai più esperti, effettuare test microbiologici può aiutare a identificare problemi prima che diventino evidenti.

Creazione di un Protocollo di Controllo Qualità per la Birra

La soluzione è la compilazione di un protocollo di controllo qualità. Può sembrare impegnativo, ma è essenziale per garantire la consistenza e la qualità della tua birra nel tempo.

Inizia definendo cosa significa “qualità” per la tua birra, identificando le caratteristiche chiave per ogni stile che produci e stabilendo intervalli accettabili per parametri come pH, densità, colore e amarezza. Definisci anche le aspettative per l’analisi sensoriale, inclusi aroma, gusto, aspetto e sensazione in bocca.

Implementa procedure di controllo regolari creando una routine di controllo qualità per ogni cotta: stabilisci punti di controllo durante la produzione, come pH del mash e densità pre-bollitura, programma degustazioni regolari e pianifica test di stabilità per le birre destinate all’invecchiamento.

Documenta ogni aspetto del processo utilizzando un registro di produzione dettagliato, annotando misurazioni, risultati dei test e valutazioni sensoriali. Usa questi dati per identificare tendenze e aree di miglioramento nel tempo.

Controllo Qualità Birra Artigianale: Tutti i Punti Chiave

L’obiettivo del controllo qualità non è solo produrre una birra eccellente, ma farlo in modo consistente, lotto dopo lotto.

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