Con la menopausa aumenta il rischio di malattie cardiovascolari, infarto e ictus. La causa è collegata al colesterolo cattivo LDL che aumenta con l’età, soprattutto tra le donne.
Colesterolo LDL e Rischi Cardiovascolari
Il colesterolo LDL, insieme ai trigliceridi, è costituito da particolari molecole di grasso che vengono trasportate dal fegato a tutto l’organismo, grazie al sangue. Un eccesso di colesterolo (ipercolesterolemia) e di trigliceridi (ipertrigliceridemia), nel tempo, può determinare un accumulo di grassi nelle arterie, formare placche chiamate aterosclerotiche, e rappresentare una minaccia per la salute cardiovascolare.
Il Ruolo degli Estrogeni
Fino all’età della menopausa, che comincia mediamente intorno ai 50-55 anni, le donne hanno un minor rischio di sviluppare disturbi cardiovascolari poiché gli estrogeni e i progestinici (i principali ormoni sessuali femminili) svolgono, tra le loro tante attività, un effetto protettivo sulle arterie, abbassando le probabilità d’insorgenza dell’aterosclerosi e di altre complicanze dei vasi.
Le donne trascorrono gran parte della vita “protette” dagli estrogeni che hanno un’azione protettiva sulla salute cardiovascolare, favorendo la vasodilatazione delle arterie e la loro elasticità, e l’assorbimento del colesterolo LDL da parte del fegato. Con la menopausa, e la riduzione degli ormoni estrogeni, gli effetti sui vasi sanguigni provoca la perdita di elasticità delle arterie, situazione che può far aumentare la pressione arteriosa (ipertensione), aumentare i valori del colesterolo LDL e, di conseguenza, favorire il deposito di placche aterosclerotiche.
Con l’arrivo della menopausa, invece, la produzione di estrogeni diminuisce fisiologicamente e, con essa, diminuisce anche la protezione dal rischio cardiovascolare.
Fattori di Rischio Aggiuntivi
Insieme a una dieta ricca di grassi saturi e trans, sovrappeso e obesità, sedentarietà, malattie metaboliche come il diabete, predisposizione ereditaria all’ipercolesterolemia, il colesterolo può aumentare ulteriormente e, in caso di abitudine al fumo, promuovere l’indurimento delle arterie.
La menopausa rappresenta una fase critica per il metabolismo del colesterolo. Dopo i 50 anni le donne sono soggette a squilibri ormonali che causano scompensi di vario tipo. Oltre a vampate, disturbi del sonno e stati di ansia, può essere registrata anche una variazione dei livelli di colesterolo nel sangue. La riduzione degli estrogeni infatti causa un aumento del colesterolo LDL e una diminuzione dell’HDL.
Colesterolo Alto nelle Donne: Rischi Specifici
Il colesterolo alto è una condizione medica che colpisce molte persone, ma le donne affrontano particolari sfide e rischi associati a questo problema. Il colesterolo alto è influenzato da numerosi fattori di rischio che possono variare significativamente tra uomini e donne.
- Gravidanza: durante la gravidanza, i livelli di colesterolo possono aumentare naturalmente.
- Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS): Le donne con PCOS tendono ad avere livelli più elevati di colesterolo LDL e trigliceridi, oltre a livelli più bassi di colesterolo HDL (colesterolo “buono”).
- Menopausa: I cambiamenti ormonali associati alla menopausa possono influire significativamente sui livelli di colesterolo.
Conseguenze del Colesterolo Alto nelle Donne
Come negli uomini, il colesterolo alto può avere gravi ripercussioni sulla salute generale delle donne. Malattie del cuore sono la prima causa morte nelle donne.
- Malattie cardiovascolari: malattie cardiache, che rappresentano la principale causa di morte tra le donne.
- Diabete: le donne con colesterolo alto sono spesso affette anche da sindrome metabolica, che include una serie di condizioni come l’ipertensione, l’obesità addominale e il diabete di tipo 2. Il diabete può, a sua volta, peggiorare i livelli di colesterolo.
- Infertilità: Alcuni studi suggeriscono che livelli elevati di colesterolo possono interferire con la fertilità, rendendo più difficile per le donne concepire.
Come Abbassare il Colesterolo Alto
Per abbassare il colesterolo alto può essere necessario assumere farmaci, ma è sempre raccomandato associare una dieta sana a basso contenuto di grassi saturi e uno stile di vita attivo.
Dieta e Alimentazione
Come detto, è possibile ridurre i livelli elevati di colesterolo e trigliceridi con l’aiuto di una dieta varia ed equilibrata. Una dieta equilibrata e uno stile di vita sano e attivo possono essere di grande aiuto nel mantenere i valori di trigliceridi e colesterolo, soprattutto LDL, entro i limiti di norma; tant’è che nelle forme più lievi o responsive di ipercolesterolemia una dieta adeguata può rappresentare l’unica terapia.
Un’ adeguata assunzione di colesterolo non è considerata, di per sé, un fattore importante nel rischio cardiovascolare, questo perché la quantità di colesterolo assunta dal cibo regola quella prodotta dal nostro fegato (produzione endogena). È invece molto importante che il rapporto tra energia introdotta e consumata (bilancio energetico) sia in equilibrio poiché, quando questo rapporto subisce alterazioni (si introduce più energia di quella che si utilizza), è una delle più comuni cause dell’aumento di peso.
Evita alimenti ricchi di grassi saturi come carne rossa, latticini interi e cibi fritti. Aumenta il consumo di fibre, soprattutto quelle solubili, che sono utili per ridurre il colesterolo. Scegli grassi insaturi presenti in alimenti come pesce, olio d’oliva e frutta secca.
Ecco alcuni alimenti consigliati:
- Legumi, come piselli, fagioli, ceci, lenticchie, ecc., da consumare due-quattro volte alla settimana come secondo piatto.
- Pesce, possibilmente privilegiando quello azzurro.
- Frutta secca come noci, mandorle, nocciole e semi come semi di lino, di girasole, ecc., poiché sono fonti naturali di omega 3.
- Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi, come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di semi di lino, di riso o gli oli monoseme.
- Acqua, preferibilmente non gassata, almeno 1,5-2 litri al giorno.
La Dieta Portfolio
La dieta portfolio punta l’attenzione sull’assunzione di circa 2 grammi al giorno di steroli vegetali, ovvero grassi (lipidi) di origine vegetale che si trovano nella frutta secca e negli oli vegetali, e che sono noti per favorire la riduzione dell’assorbimento del colesterolo e quindi abbassare i suoi valori nel sangue.
Cosa evitare
Tuttavia, spesso si crede che sia indispensabile evitare certi alimenti poiché ricchi di colesterolo, come alcune carni, i salumi e i formaggi. Generalmente, si associa sempre il contenuto in grassi dell’alimento con il colesterolo, o comunque si pensa che quell’alimento ne faccia aumentare i livelli nel sangue.
È convinzione comune che il colesterolo si trovi solo negli alimenti “grassi”, in particolare in quelli con tanti grassi saturi. È importante ricordare che non esistono alimenti che, da soli, siano in grado di abbassare il colesterolo.
Attività Fisica
Per abbassare il colesterolo è fondamentale praticare attività fisica aerobica a media intensità, almeno 180 minuti a settimana, meglio se suddivisi in 30-40 minuti al giorno per 5 giorni la settimana.
Tra le attività raccomandate, la camminata a passo sostenuto, (4-5 km all’ora) la corsa, il ciclismo, lo sci di fondo, usare la cyclette, salire le scale a piedi, praticare nuoto.
L'esercizio fisico regolare è essenziale per mantenere il cuore sano e migliorare i livelli di colesterolo.
Integratori Naturali
Esistono anche molti integratori naturali che possono aiutare a ridurre il colesterolo:
- Riso rosso fermentato: contiene monacolina K, una sostanza naturale simile alle statine utilizzate nei farmaci per ridurre il colesterolo. Questa molecola è in grado di inibire la sintesi del colesterolo nel fegato, aiutando a ridurre i livelli di LDL nel sangue.
- Steroli vegetali: sono composti naturali presenti in piccole quantità in frutta, verdura, noci e semi. Questi fitosteroli competono con il colesterolo per l’assorbimento a livello intestinale, riducendo di fatto la quantità di colesterolo che entra nel sangue.
- Acidi grassi omega-3: presenti principalmente nel pesce grasso (come salmone, sgombro e sardine) e negli integratori a base di olio di pesce o di alghe, svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare la salute del cuore.
Gestione dello Stress
La menopausa può portare a un aumento dello stress, che può influire negativamente sui livelli di colesterolo.
Monitoraggio Medico Regolare
Sottoporsi a controlli regolari, specialmente dopo i 40 anni o se si presentano altri fattori di rischio cardiovascolare, consente di decidere quali misure prendere e apportare eventuali modifiche.
Conclusioni
La gestione del colesterolo alto nelle donne richiede un approccio personalizzato che tenga conto dei fattori di rischio specifici e delle variazioni ormonali. Affrontare il colesterolo alto richiede un approccio olistico che coinvolga alimentazione, attività fisica e, in alcuni casi, trattamenti farmacologici. Attraverso una combinazione di dieta sana, esercizio fisico, gestione dello stress e monitoraggio medico regolare, le donne possono mantenere i livelli di colesterolo sotto controllo e ridurre il rischio di gravi problemi di salute.
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