Mammografia: Quando Farla e l'Importanza del Ciclo Mestruale

La mammografia è una radiografia del seno fondamentale per individuare patologie a carico della mammella. Questo esame di screening è l'unico efficace per la diagnosi precoce, contribuendo a ridurre la mortalità per tumore alla mammella del 40%.

Cos'è la Mammografia?

La mammografia è l'esame fondamentale per la diagnosi precoce del tumore al seno perché permette di identificare lesioni in stadi iniziali ed è quindi un’arma importante per intervenire nella diagnosi della malattia. La mammografia è un esame radiografico e ne esistono 2 tipi: quella di screening e quella diagnostica.

Mammografia di Screening

La mammografia di screening viene eseguita su tutte le donne asintomatiche in determinate fasce di età. Nel caso dell’Emilia-Romagna dai 45 anni ai 50 la mammografia di screening è prescritta annualmente, mentre dai 50 ai 75 ogni due anni.

Come si Esegue la Mammografia?

L’esame, che utilizza raggi X a bassa dose, prevede la compressione del seno tra due piastre. La compressione dura pochi secondi e viene effettuata in due o più proiezioni per lato. Le immagini vengono poi analizzate da un medico radiologo che valuta la presenza di opacità nodulari, micro-calcificazioni oppure aree di distorsione strutturale. L’esame dura pochi minuti, non richiede somministrazione di farmaci o mezzi di contrasto e non richiede particolari preparazioni.

Per completare l’esame è necessario stringere la mammella tra due lastre e ciò favorisce la definizione dell’immagine radiografica con l’obiettivo di ottenere informazioni dettagliate, fin nei minimi particolari, circa lo stato di salute dei seni. È un esame che possono fare tutti o ha controindicazioni? La mammografia è un esame che non ha particolari controindicazioni.

Disagi Durante l'Esame

La mammografia normalmente non è un esame doloroso; alcune donne trovano fastidiosa la compressione delle mammelle tra le due piastre dell’apparecchiatura per la mammografia, ma il disagio dura solo il breve tempo necessario per l'esame. La mammografia non è dolorosa ma comporta una compressione importante, per questo alcune pazienti con elevata sensibilità al seno potrebbero trovarla fastidiosa.

Quando Farla: L'Importanza del Ciclo Mestruale

È possibile sottoporsi all'esame mammografico in qualsiasi momento. Tuttavia, se la paziente ha la possibilità di scegliere, è consigliabile effettuare l'esame durante la prima settimana del ciclo mestruale, o al massimo entro il 14° giorno del ciclo. La sensibilità del seno è infatti più alta in questo periodo grazie ai cambiamenti della struttura della mammella. Per le donne che vogliano sottoporsi regolarmente allo screening mammografico, è meglio trovare il modo di effettuare la mammografia di screening durante la prima settimana del ciclo mestruale. Molte donne si chiedono quando fare la mammografia: è preferibile sottoporsi a mammografia entro i primi 7/10 giorni del ciclo. Da evitare invece in fase premestruale in ragione della maggior tensione mammaria che può rendere il test fastidioso.

Mammografia ed Ecografia Mammaria: Quali Sono le Differenze?

L’ecografia mammaria e la mammografia sono due tipi di esami utilizzati per la diagnosi e la valutazione delle patologie mammarie, ma si differenziano per il metodo utilizzato per l’acquisizione delle immagini. La mammografia utilizza i raggi X per produrre immagini delle mammelle. L’ecografia mammaria utilizza, invece, gli ultrasuoni per produrre immagini delle mammelle. L'ecografia mammaria, insieme alla mammografia, è un esame di primo livello per la diagnosi precoce del tumore al seno, che consente di analizzare in dettaglio la ghiandola mammaria. La principale differenza è che l’ecografia si esegue attraverso gli ultrasuoni, mentre la mammografia impiega l’uso di raggi X.

  • Radiazioni: l’ecografia risulta sicura per donne in gravidanza o per controlli frequenti, la mammografia prevede invece l’esposizione a basse dosi di radiazioni.
  • Tipologia di analisi: l’ecografia è particolarmente efficace nell’esaminare seni densi, tipici delle donne giovani, la mammografia è in genere più adatta per seni con una maggiore componente adiposa, caratteristici delle donne in menopausa.
  • Capacità di rilevazione: la mammografia eccelle nell’individuare microcalcificazioni e alterazioni strutturali sottili, potenziali segni precoci di tumore, mentre l’ecografia è superiore nel distinguere le diverse masse e nell’esaminare anomalie palpabili.
  • Età consigliata: l’ecografia è raccomandata come esame primario per le donne sotto i 40 anni, mentre la mammografia è consigliata come screening dopo i 40 anni.

È bene sottolineare che ecografia e mammografia non sono esami alternativi, ma complementari: in vari casi vengono eseguiti assieme per ottenere un quadro diagnostico più completo e accurato. La decisione su quale esame effettuare e quando dovrebbe essere sempre presa in consultazione con il proprio medico curante.

Preparazione all'Esame

Prima dell’esame non occorre alcuna preparazione particolare. Si consiglia di evitare l’uso di deodoranti, lozioni, creme o talco prima dell’esame, perché potrebbero interferire con la qualità delle immagini. Per l’igiene personale è sconsigliato l’utilizzo, il giorno della mammografia bilaterale, di deodoranti, creme, profumi o polvere di talco. L’abbigliamento suggerito è quello di maggior comodità anche ai fini dell’esecuzione dell’esame: preferibili camicie e pantaloni/gonne piuttosto che vestiti a pezzo unico.

Rischi e Benefici

La mammografia è un esame sicuro e nonostante venga utilizzata una piccola quantità di raggi X, non c'è motivo di preoccuparsi. Gli studi scientifici concordano: i benefici di una diagnosi precoce del tumore al seno superano di gran lunga i potenziali rischi legati all'esame. Come per ogni altra indagine radiografica, l’esame espone a una minima quantità di raggi X, giustificata dal beneficio ottenibile dall’esame stesso.

Controindicazioni

Tuttavia, come tutti gli esami radiologici, la mammografia non può essere eseguita in caso di gravidanza certa o presunta. La mammografia in gravidanza non è raccomandata, soprattutto durante il primo trimestre. Nel caso in cui la mammografia sia necessaria, la gravidanza non costituisce un ostacolo e verranno adottate misure adeguate per ridurre al minimo l’esposizione del feto alle radiazioni. Nelle donne sotto i 40 anni, a causa della densità della ghiandola mammaria, questa indagine può risultare poco leggibile; pertanto, nelle donne più giovani viene generalmente consigliata l’ecografia mammaria. Al contrario, non c’è un limite massimo di età per la mammografia.

Esito Positivo: Cosa Significa?

Ricevere un esito positivo può generare ansia e preoccupazione, ma è importante comprendere che non significa necessariamente la presenza di un tumore, ma indica semplicemente la necessità di approfondire gli esami. Una positività alla mammografia non equivale a una diagnosi certa di tumore al seno. In caso di anomalie sospette, seguiranno ulteriori accertamenti per confermare o meno la diagnosi.

Tipi di Mammografia

La più comune “arma” di difesa nella prevenzione del tumore al seno è quella analogica: l’immagine della ghiandola mammaria viene impressa su lastre come nelle normali radiografie scheletriche. Con la mammografia digitale, la prevenzione del carcinoma mammario sfrutta i dettagli della mam-mella evidenziati attraverso un sistema che li visualizza direttamente al computer. L’ulteriore avanguardia in campo diagnostico nella prevenzione del cancro al seno è rappresentata ora dalla tomosintesi: la differenza sta nella tridimensionalità e nella più alta definizione.

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