Mammografia: Rischi e Benefici

La mammografia è un esame radiologico utilizzato principalmente per individuare il cancro al seno in fase precoce e per rilevare eventuali anomalie o lesioni sospette.

L'Importanza dello Screening Mammografico

Lo screening mammografico per il tumore al seno ha dimostrato di ridurre la mortalità a livello di popolazione per le donne nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni. Alcune Regioni stanno sperimentando l’efficacia dello screening in una fascia di età più ampia, compresa tra i 45 e i 74 anni.

La mammografia è un esame fondamentale per la diagnosi precoce del tumore della mammella perché permette di identificare lesioni in stadi iniziali ed è quindi un’arma importante per intervenire nella diagnosi della malattia.

Gran parte della comunità scientifica internazionale ritiene che sottoporre le donne di questa fascia di età a mammografie biennali riduca del 20% la mortalità per tumore.

Uno degli elementi importanti perché un esame possa diventare uno screening è che incida positivamente sulla mortalità per la malattia che diagnostica.

In sintesi, tra i requisiti principali di un programma di screening per la diagnosi precoce c’è la capacità di ridurre la mortalità, per la patologia per cui viene offerto a uno specifico gruppo di popolazione. Solo se tale requisito è soddisfatto, lo screening può essere proposto, attuato e sostenuto dal Sistema sanitario nazionale.

Come Viene Eseguita la Mammografia

Durante l’esame, la paziente viene invitata a posizionare il seno su una piattaforma apposita, mentre la macchina esercita una leggera pressione per comprimere il tessuto mammario. Questo processo può causare un po' di fastidio e disagio, ma è fondamentale per ottenere immagini chiare e dettagliate.

L’esame, che utilizza raggi X a bassa dose, prevede la compressione del seno tra due piastre. La compressione dura pochi secondi e viene effettuata in due o più proiezioni per lato.

Successivamente, la paziente viene posizionata in piedi di fronte all’apparecchio mammografico. Il tecnico radiologo poggia un seno alla volta su un apposito piano e lo comprime delicatamente con una piastra superiore.

Fatto questo, si ottengono le immagini: di solito vengono acquisite due proiezioni per ogni seno, una cranio-caudale (dall’alto verso il basso) e una medio-laterale obliqua (di lato, angolata).

Infine, le immagini vengono inviate al radiologo, che le analizza per individuare eventuali anomalie.

Le immagini vengono poi analizzate da un medico radiologo che valuta la presenza di opacità nodulari, micro-calcificazioni oppure aree di distorsione strutturale.

Benefici della Mammografia

La mammografia aiuta a ridurre le vittime di tumore al seno e a limitare le cure più invasive. La mammografia è l’esame che permette di identificare lesioni tumorali anche molto piccole, prima che siano percepibili al tatto.

La mammografia è uno strumento diagnostico molto efficace in quanto può individuare quei tumori al seno che potrebbero essere troppo piccoli per essere rilevati tramite l’autopalpazione o altre metodologie.

Non è uno scudo contro il tumore, ma permette di ridurre il rischio di morte per carcinoma della mammella, di ridurre gli interventi invasivi e mutilanti e anche di risparmiare alle pazienti e al sistema sanitario iter terapeutici impegnativi.

La prevenzione e una diagnosi tempestiva del cancro al seno per aumentare le probabilità di una cura efficace sono possibili solo con screening senologici regolari.

Rischi e Limiti della Mammografia

Non sempre la diagnosi precoce è un vantaggio. Nel caso del tumore al seno identificato tramite mammografia, alcuni studi segnalano il rischio di sovra-diagnosi, ovvero di individuare un alto numero formazioni che rimarrebbero indolenti anche senza essere trattate. Il problema è che a parità di diagnosi è molto difficile oggi sapere a priori quali tumori si comporteranno in modo più o meno aggressivo.

Come qualsiasi test di screening, la mammografia presenta una percentuale di rischio di falsi positivi. Ciò significa che la scansione potrebbe individuare un'area che sembra un cancro, ma che si rivela una formazione benigna.

Le sovradiagnosi sono dovute alla rilevazione da parte dei programmi di screening di tumori poco aggressivi e in fase di sviluppo precoce, per esempio, in situ, e di tumori invasivi in fase di sviluppo molto precoce. Le conoscenze attuali impediscono di distinguere tra i tumori che diventeranno aggressivi e quelli che non costituiscono una minaccia per la vita.

Un altro potenziale danno per le donne sottoposte a screening è l’identificazione di un “falso positivo”, ovvero di un’anomalia sospetta che non viene confermata dai successivi esami di approfondimento. Si trattava di un falso allarme.

Esiste però un altro elemento di cui le donne devono essere consapevoli. Anche se la dose di raggi somministrata con la mammografia è molto bassa, la Cochrane Collaboration, una rete di studiosi che si occupa di fare revisioni della letteratura scientifica, ha stimato che troppe mammografie possono costituire un fattore di rischio a causa della dose di raggi assorbita.

La mammografia può non fornire un'immagine chiara alle donne che hanno un seno denso, rendendo difficile individuare eventuali tumori con questo tipo di esame.

Raccomandazioni per Età

  • Donne tra i 45 e i 54 anni: è generalmente raccomandata una mammografia di screening ogni 2 o 3 anni.
  • Donne tra i 50 e i 69 anni: le linee guida suggeriscono di sottoporsi a una mammografia di screening ogni 2 anni.
  • Donne tra i 70 e i 74 anni: si consiglia di sottoporsi a una mammografia di screening ogni 3 anni.

Mammografia Personalizzata

In epoca di medicina di precisione è giusto però fare una riflessione sul fatto che anche i test di screening debbano essere in qualche misura personalizzati rispetto al rischio individuale del paziente, che andrà valutato a priori in base alle sue caratteristiche genetiche, ambientali e dello stile di vita.

E’ la proposta di un articolo pubblicato su JAMA Oncology a firma di Nora Pashayan dello University College di Londra e colleghi, secondo i quali questo tipo di approccio migliorerebbe la costo-efficacia e il rapporto rischi-benefici dei programmi di screening.

L’analisi ha evidenziato che lo screening mirato alle donne a più alto rischio di cancro della mammella, si associa ad una riduzione dell’eccesso di diagnosi e della spesa relativa allo screening stesso, senza compromettere gli anni di vita guadagnati corretti per la qualità (QALY) e mantenendo invece una riduzione della mortalità associata al cancro della mammella.

Considerazioni Importanti

La decisione di sottoporsi a mammografia al di fuori degli screening deve basarsi su un’informazione completa sui pro e contro e deve essere presa dopo un colloquio con un medico in grado di valutare per quanto possibile il profilo di rischio della singola donna.

Pertanto, il timore è che le persone non facciano gli esami, qualora la ATS non dovesse più mandare a casa la lettera di invito o di richiamo, come accade invece oggi con gli screening.

È sempre consigliabile discutere con il proprio medico di riferimento dei benefici e dei limiti della mammografia come esame di screening.

Al momento la maggior parte degli esperti sostiene che vi sono sufficienti prove di efficacia dello screening con cadenza biennale nella fascia di età che va dai 50 ai 69, e probabilmente ai 75 anni.

Gli studi sugli effetti negativi dell'irraggiamento da mammografia invitano anche a stare attenti a dove si fa l’esame: i centri specializzati, che utilizzano macchinari recenti con dosi di radiazioni più basse e che hanno medici in grado di leggere un gran numero di mammografie l’anno offrono le migliori garanzie di sicurezza e serietà.

Conoscenza e Prevenzione

È fondamentale aumentare la consapevolezza e la conoscenza del tumore al seno, compresi i fattori di rischio e le strategie di prevenzione. Solo il 15% del campione ha una conoscenza alta dei fattori di rischio, il 36% una conoscenza bassissima.

Misure di Prevenzione

  • Mantenere uno stile di vita sano.
  • Osservarsi e praticare l’autopalpazione.
  • Sottoporsi a programmi di screening con periodicità in base alla propria età e ai fattori di rischio individuali.

Tabella Riepilogativa delle Raccomandazioni per Età

Fascia d'età Raccomandazione
45-54 anni Mammografia di screening ogni 2-3 anni
50-69 anni Mammografia di screening ogni 2 anni
70-74 anni Mammografia di screening ogni 3 anni

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