Andamento Diurno della Glicemia: Fattori, Monitoraggio e Gestione

Il profilo glicemico giornaliero è influenzato da innumerevoli fattori, tra cui i più comuni e controllabili sono l'alimentazione, il movimento fisico e l'eventuale terapia ipoglicemizzante assunta. L'obiettivo glicemico a digiuno o prima di un pasto è posto per valori compresi tra 70-130 mg/dl, pertanto se i valori della glicemia del mattino si confermassero tendenzialmente o costantemente superiori a tale intervallo sarà opportuno valutare la possibilità di instaurare o modificare la terapia ipoglicemizzante.

Ritmi Circadiani e Glicemia

L'alternarsi di questi stadi può compiersi o essere studiata nell'arco di un giorno (ritmi circadiani), di una settimana (ritmi circasettani), di un mese (ritmi circatrigintani), di un ciclo lunare (ritmi circalunari) di un anno (ritmi circannuali) e così via.

La cronobiologia studia come cambiano il metabolismo e altri processi in relazione all’ora del giorno. The size of the diurnal variation in glucose tolerance is strikingly large: adults with normal glucose tolerance in the morning are metabolically equivalent to being prediabetic in the evening.

Ormoni e Glicemia

Il cortisolo è soggetto ad una secrezione basale pressoché costante nelle 24 ore, con picco massimo (acrofase) registrato intorno alle primissime ore del mattino (3-4) e picco minimo che coincide con le prime ore di riposo notturno (22-24). La concentrazione plasmatica del GH o somatotropina raggiunge la propria acrofase intorno alle 24 e fa registrare i suoi valori minimi dalle 8 alle 20. Il testosterone ha il suo apice intorno alle 2-3 del mattino, mentre il picco minimo si registra intorno alle 18. Il TSH, il principale ormone che regola le funzioni tiroidee, ha un andamento del tutto simile a quello del testosterone.

Il picco di cortisolo determina una maggiore predisposizione del nostro corpo ad utilizzare gli acidi grassi come substrato energetico. Pertanto per dimagrire è utile allenarsi al mattino in condizioni di ipoglicemia. Allo stesso tempo occorre però considerare i rischi legati a tale pratica (capogiri, malesseri, crisi di fame e possibili svenimenti).

Sonno e Glicemia

Assieme all’attività fisica e all’alimentazione il sonno è infatti fondamentale per mantenere un sano metabolismo corporeo. Il cattivo sonno accelera il diabete. Le cellule non riescono a utilizzare correttamente l’insulina e il glucosio finisce per accumularsi nel sangue aumentando i valori della glicemia. Si verifica così una condizione simile a quella di insulino-resistenza.

Ma i danni non finiscono qui, perché tra sonno e diabete si instaura un circolo vizioso che è molto difficile spezzare. Abbiamo visto come dormire poco e male rende più propensi ad ammalarsi di diabete, ma anche il diabete, a sua volta, mina il riposo dei malati. Quando la glicemia si eleva, i reni tentano di abbassarne i livelli espellendo il glucosio tramite le urine. Le frequenti minzioni costringono però il paziente a interrompere più volte il proprio ciclo di sonno.

Monitoraggio della Glicemia

Misurare la glicemia è fondamentale per chi convive con il diabete, ma anche per chi vuole mantenere sotto controllo i propri livelli di zucchero nel sangue. Sapere quando misurare la glicemia, quali sono i momenti migliori e come effettuare una corretta misurazione può fare la differenza nel gestire il proprio stato di salute.

La misurazione della glicemia a digiuno è uno dei controlli più importanti per valutare i livelli di glucosio nel sangue. Questo test si effettua al mattino, prima di fare colazione, dopo almeno 8 ore senza mangiare. Misurare la glicemia al mattino permette di avere un quadro chiaro della situazione e di capire se il corpo è in grado di mantenere il glucosio sotto controllo anche senza l'influsso degli alimenti.

Un altro momento cruciale per la misurazione della glicemia è prima e dopo i pasti principali. Misurare la glicemia prima di mangiare (glicemia pre-prandiale) e circa due ore dopo aver consumato un pasto (glicemia post-prandiale) aiuta a capire come il corpo risponde all'assunzione di carboidrati.

Un altro momento strategico per il monitoraggio della glicemia è la sera, prima di andare a letto. Questo tipo di misurazione è particolarmente importante per chi assume farmaci che possono influenzare i livelli di glicemia durante il sonno.

Come Misurare Correttamente la Glicemia

Per effettuare una corretta misurazione della glicemia, è essenziale utilizzare strumenti adeguati e certificati. I dispositivi più comuni sono i glucometri, apparecchi portatili che misurano la glicemia a partire da una piccola goccia di sangue prelevata con una puntura sul dito. Per chi deve effettuare misurazioni glicemia frequenti, esistono anche i sistemi di monitoraggio continuo del glucosio (CGM), che permettono di controllare i livelli di zucchero nel sangue senza dover fare punture continue.

Prima di effettuare il test, assicurati di lavare bene le mani con acqua e sapone per rimuovere eventuali residui di zucchero o altre sostanze che potrebbero falsare il risultato. Quando effettui il test glicemico, utilizza sempre una lancetta nuova per ogni misurazione per evitare infezioni e per garantire un prelievo corretto.

Valori Normali di Glicemia

I valori normali di glicemia a digiuno sono compresi tra 70 e 99 mg/dL. Dopo i pasti, i valori non dovrebbero superare i 180 mg/dL.

Se i tuoi valori sono spesso fuori dai range consigliati, è importante parlarne con il tuo medico. Anche i valori post-prandiali, se superiori a 180 mg/dL, possono indicare una gestione non ottimale del glucosio.

Quando Misurare la Glicemia

  • Al mattino a digiuno
  • Prima e dopo i pasti principali
  • Prima di andare a letto

Glicemia negli Anziani

Il diabete è una malattia che colpisce per la maggioranza persone di età avanzata, soprattutto quello di tipo 2. È quindi particolarmente importante tenere sotto controllo i valori glicemia anziani, che come abbiamo detto sono tra i soggetti maggiormente esposti. La prima cosa da fare in presenza di un’alterazione della glicemia, come abbiamo detto, è quella di consultare un medico. Anche qualora la glicemia sia al di sotto dei 126 mg./dl.

Consigli per Anziani

  • Dieta sana: seguire i consigli del medico e del nutrizionista per quanto riguarda gli alimenti da inserire nella dieta e la loro quantità, soprattutto in caso di obesità. Mangiare ad orari regolari e in quantità non esagerata, se possibile anche intervallando i pasti principali (non troppo abbondanti) con spuntini.
  • Giusta idratazione: alti valori della glicemia anziani possono comportare il rischio di disidratazione: l’acqua è la migliore bevanda, ma puoi preparare anche ottime tisane, evitando lo zucchero.
  • Esercizio fisico: non occorre esagerare, anzi è proprio un esercizio moderato ma regolare che può aiutarti a controllare i valori di glicemia alti nell’anziano. Camminare, ballare e andare in bicicletta sono perfetti per tenere sotto controllo i valori glicemia negli anziani.
  • Medicine: prendi quelle che ti sono state prescritte, (o controlla che vengano prese dal tuo caro): è assolutamente fondamentale non ragionare di testa propria con il diabete.
  • Controllo: prendi nota dei valori della glicemia quante volte è stato consigliato dal tuo medico.

Ipoglicemia Post-Chirurgia Bariatrica

L’ipoglicemia è un’importante complicanza della chirurgia bariatrica (CB) la cui prevalenza non è stata ancora definita. Essa è considerata una forma di ipoglicemia postprandiale dovuta ad ipersecrezione di GLP-1; vi sono poche evidenze circa l’andamento glicemico giornaliero di soggetti sottoposti a CB.

Uno studio ha valutato l’andamento glicemico diurno e notturno di soggetti sottoposti a bypass gastrico (BG) o sleeve gastrectomy (SG) attraverso il monitoraggio in continuo della glicemia (CGM). Durante il CGM, il 55% dei pazienti ha riportato almeno un episodio di ipoglicemia con il 4.8±5.5% di tempo trascorso in ipoglicemia ed un numero medio di eventi pari a 6.2±6.7. Il numero di ipoglicemie è risultato maggiore dopo BG rispetto a SG (5.7±7.6 vs 1.7±3.3, p=0.027).

Gli episodi si sono verificati esclusivamente in fase postprandiale nel 32% dei casi, mentre nel 68% dei casi si sono manifestati anche in fascia notturna (32% esclusivamente in fase notturna e 36% con pattern misto) con una percentuale di tempo notturno trascorso in ipoglicemia pari a 8.7%. Il pattern notturno è stato riscontrato nel 20% dei pazienti BG e nel 46.2% dei pazienti SG con ipoglicemia.

Cereali Integrali e Glicemia

Il consumo di cereali integrali rientra nelle indicazioni di una dieta salutare, ossia di uno stile di vita alimentare che sia protettivo nei confronti delle malattie cronico-degenerative. Quindi è una buona pratica la sostituzione di cereali raffinati con cereali integrali. Gli alimenti ottenuti con farina bianca hanno un indice glicemico più alto di quelli ottenuti con farina integrale (e questoè ovvio perché contiene poca fibra), ma non significa che la farina bianca provochi il diabete o che determini un’iperproduzione di insulina, o che sia responsabile di obesità.

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