Glicemia Alta: Sintomi, Giramenti di Testa e Come Gestirla

La glicemia alta è una condizione in cui i livelli di glucosio nel sangue superano i valori normali, generalmente oltre i 100-125 mg/dL a digiuno. I sintomi dell'iperglicemia vengono spesso sottovalutati, perché non riconosciuti o attribuiti ad altri fattori. In molti casi, la glicemia alta è causata dal Diabete di tipo 2, una patologia cronica non trasmissibile, dovuta a un'alterazione della quantità o del funzionamento dell'insulina.

Sintomi dell'Iperglicemia

I sintomi sono molteplici e spesso poco riconoscibili, dalla sete costante all’urgenza di urinare, dalla stanchezza alla difficoltà di concentrazione. Alcuni di questi sintomi includono:

  • Frequente necessità di urinare, soprattutto di notte.
  • Sete eccessiva.
  • Stanchezza e irritabilità ingiustificate.
  • Aumento della fame.
  • Perdita di peso improvvisa.
  • Visione offuscata.
  • Formicolio e intorpidimento delle mani e dei piedi.
  • Prurito diffuso.
  • Guarigione lenta di tagli e lividi.
  • Maggiore suscettibilità alle infezioni.

Glicemia e Mal di Testa

Il mal di testa può essere il segnale di uno squilibrio nei livelli di zucchero nel sangue. Difatti, il mal di testa può essere causato sia da ipoglicemia che da iperglicemia. Il cervello umano dipende quasi esclusivamente dal glucosio come fonte energetica. Se ne riceve troppo poco, va in sofferenza; se ne riceve troppo, subisce un impatto negativo sulla circolazione, sull'idratazione dei tessuti e sull'equilibrio neurochimico.

Il mal di testa che deriva da un calo glicemico è spesso acuto, localizzato nella regione frontale o diffuso, e insorge in modo improvviso. A differenza di quello ipoglicemico, però, è spesso più sordo, diffuso, persistente, e non associato a fame o tremori. In presenza di valori di glicemia molto elevati e sintomi come questi, può essere in corso una complicanza acuta del diabete, come la chetoacidosi diabetica, che è una condizione d'emergenza da trattare subito in ospedale.

Glicemia e Giramenti di Testa

Molte sono le cause che possono far avvertire capogiri o vertigini temporanee definite anche “giramento di testa” che spesso passano spontaneamente in breve tempo e per questo sono ancor più spesso ed erroneamente sottovalutate. Capogiri e vertigini possono talvolta dare una sensazione di pre-svenimento, cioè quella sensazione di essere sul punto di svenire. Uno dei fattori maggiormente responsabili dei giramenti di testa improvvisi sono gli SBALZI DI PRESSIONE.

Le ALTERAZIONI DELLA GLICEMIA sono un'altra frequente causa di giramenti di testa improvvisi. Questa situazione può instaurarsi se non si mangia per un lungo periodo di tempo (digiuno prolungato) o per la ridotta concentrazione di glucosio nel sangue (ipoglicemia) o quando si soffre di diabete.

Quando capitano capogiri o vertigini è importante riconoscerne la causa al fine di gestirla nel migliore dei modi. Infatti, se si avvertono capogiri dopo una intensa giornata di lavoro in cui non si è riusciti a mangiare a sufficienza, la causa potrebbe essere un’ipoglicemia per esempio che può risolversi bevendo un po’ di acqua zuccherata o un succo di frutta; se però la persona è diabetica, gli stessi sintomi si potrebbero riferire sia all’ipo che all’iperglicemia e in questo caso è opportuno fare l’autoesame della glicemia che in pochi secondi permette di capire come intervenire.

Cosa fare in caso di giramenti di testa:

  1. Cambiare posizione: se si è fermi e in piedi è probabile che sia intervenuto uno sbalzo pressorio.
  2. Chiamare aiuto: se si è seduti o sdraiati e “il mondo gira intorno” potrebbe trattarsi di un problema vestibolare o cardiaco.

Diagnosi e Monitoraggio

Come primo screening per monitorare i livelli di glucosio si effettua un prelievo ematico a digiuno. Il valore normale di riferimento della glicemia a digiuno è compreso tra 70 e 100mg/dl. Nei soggetti con valori di glicemia compresi tra 110-125 mg/dl e parenti di primo grado, genitori e nonni, affetti da diabete, si consiglia l’esecuzione del Carico Orale di Glucosio, un esame che valuta i livelli glicemia a digiuno e a due ore dall’assunzione orale di 75g di glucosio, sempre mediante prelievo ematico.

Rientrano nei limiti di norma, valori di glicemia a 2 ore dal pasto inferiori a 140 mg/dl. Esiti nel range 141-199 mg/dl evidenziano una ridotta tolleranza ai carboidrati. Se l’esito dell’esame mostra invece valori superiori a 200 mg/dl, la diagnosi è di Diabete mellito (di tipo 1).

È pertanto fondamentale che i soggetti a rischio (familiarità per diabete, obesi, sedentari, con pregresso diabete gestazionale), si sottopongano a un controllo periodico annuale della glicemia, tramite prelievo ematico. Un semplice glucometro può offrire informazioni preziose; mentre una corretta alimentazione, una gestione attenta dei pasti e la consapevolezza dei fattori di rischio possono fornire un valido strumento preventivo.

Basta un esame per scoprire se nel sangue circola troppo zucchero, la glicemia. Una pratica che dovrebbe essere di routine per tutti, perchè, secondo le stime dell'OMS nel 50% dei casi i sintomi della malattia sono subdoli e non direttamente riconducibili al diabete. Se a questi sintomi si associa un alto valore di glicemia a digiuno, cioè sopra i 126 mg/dl di sangue, è meglio rivolgersi al medico. Ma ci sono anche livelli di pre diabete che devono mettere in allarme l'individuo: avere fra 100 e 125 mg/dl di zuccheri nel sangue rappresenta uno stato di alterata glicemia a digiuno. Anche in questo caso è auspicabile il ricorso al medico, perchè la malattia è spesso associata a sovrappeso, dislipidemia e ipertensione e si accompagna a un maggior rischio cardiovascolare.

Gestione della Glicemia Alta

In presenza di diabete o glicemia alta per effetto di altre condizioni, seguire una dieta equilibrata è di fondamentale importanza. In primis è necessario ridurre il consumo di zuccheri, grassi saturi e trans, e carboidrati raffinati, in favore di alimenti ricchi di fibre, come le verdure. Evitare i carboidrati raffinati, che andranno sostituiti con cereali integrali. Importante è anche ridurre il consumo di carne, da sostituire con altre fonti di proteine, quali i legumi e il pesce. Anche la quantità di tutte le pietanze deve essere contenuta per evitare picchi glicemici.

Oltre all’attenzione alla dieta, che è bene ribadirlo, dovrà essere studiata dallo specialista su misura per ogni paziente, per tenere a bada la glicemia, è importante mantenere un peso adeguato e fare attività fisica con regolarità. Fondamentale è inoltre l’idratazione: bere molto consente di rimanere idratati e permette di eliminare il glucosio in eccesso, tramite le urine. In buona sostanza non importa quindi come siano i tuoi esami del sangue, qualunque sia il valore che hai trovato hai un buon motivo per impegnarti.

Consigli utili:

  1. Seguire un’alimentazione bilanciata: limitare le farine raffinate che hanno un alto indice glicemico, i cibi contenenti molti grassi saturi e gli alcolici.
  2. Fare attività fisica regolare. L’esercizio fisico ha un effetto ipoglicemizzante perché stimola l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari togliendolo dal sangue.
  3. Migliorare la qualità del sonno.
  4. Assumere degli integratori naturali: la natura offre moltissime piante che aiutano a stabilizzare, e in caso abbassare, i livelli di glucosio nel sangue, come ad esempio l’eucalipto, il mirto, il sambuco e la gimnema.

Indice Glicemico degli Alimenti

La scala con cui sono classificati i cibi in base al loro effetto sulla glicemia va da 0 a 100, più è alto il valore di un alimento e maggiore è l’aumento degli zuccheri che produce nel sangue dopo averlo assunto. In caso di glicemia alta meglio evitare gli alimenti che hanno un IG da 70 in su. I cibi con punteggio da 0 a 54 si possono consumare con tranquillità.

Valori di Glicemia

Valore Condizione
70-100 mg/dl Glicemia a digiuno normale
110-125 mg/dl Glicemia a digiuno da monitorare (soggetti a rischio)
141-199 mg/dl (a 2 ore dal pasto) Ridotta tolleranza ai carboidrati
> 200 mg/dl (a 2 ore dal pasto) Diabete mellito (di tipo 1)

Disclaimer: Questo articolo ha carattere informativo-divulgativo. In nessun caso può sostituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento. Non intende altresì sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica.

leggi anche: