Mal di testa, spossatezza, pressione minima elevata? Potrebbe dipendere da valori troppo alti del colesterolo nel sangue. E’ possibile abbassare e tenere sotto controllo il livello del colesterolo introducendo nella dieta alimenti ad hoc? Certo che è possibile. Abbassare il livello del colesterolo “cattivo” (LDL), aumentare quello del colesterolo “buono” (HDL) e mantenere rapporto tra di loro bilanciato è una delle basi per una vita lunga, sana e al riparo dai rischi cardio-vascolari.
L'Importanza degli Omega 3 e delle Fibre
L’IMPORTANZA DEGLI OMEGA 3 è ORMAI NOTA A TUTTI: abbassano i livelli di colesterolo nel sangue, proteggendo quindi le nostre arterie e prevenendo possibili problemi di ipertensione. Sono costituenti basilari delle membrane cellulari, e la loro integrazione ci aiuta a prevenire l’invecchiamento.
Cibi ricchi di FIBRA ALIMENTARE: riducono il riassorbimento del colesterolo alimentare. Via libera a verdura, frutta, cereali integrali e legumi.
- Cibi ricchi di OMEGA 6: migliorano il metabolismo del colesterolo endogeno e riducono il colesterolo totale.
- Cibi ricchi di OMEGA 3: migliorano il metabolismo dei lipidi trasportati nel sangue, compresi i trigliceridi.
- Cibi ricchi di OMEGA 9: intervengono in modo selettivo sul livello del colesterolo, abbassando esclusivamente quello “cattivo” (LDL).
- Cibi addizionati con STEROLI o STANOLI VEGETALI: chiamati anche fitosteroli e fitostanoli, sono di alimenti “fortificati”, quindi addizionati durante il procedimento di preparazione.
Consigli Alimentari per il Colesterolo Alto
In caso di colesterolo alto, al mattino è ottima una colazione con 30 grammi di fette biscottate oppure di fiocchi di cereali, meglio se integrali, con latte o yogurt magro, tè o caffè senza zucchero. Per il pranzo si può optare per la pasta (anche in questo caso è preferibile quella integrale), ma senza superare i 100 grammi al giorno e accompagnandola con un sugo semplice, per esempio al pomodoro. Per quanto riguarda la seconda portata, si è certi di non sbagliare con le carni bianche, ovvero vitello, coniglio, pollo, tacchino, ma anche con le parti magre di manzo, cavallo e lonza di maiale. Naturalmente vanno cucinate ai ferri, lessate o arrostite. L’olio, di qualunque genere e tipo, va assunto solo in piccole quantità. Tutti gli insaccati sono da evitare, a esclusione di prosciutto crudo e bresaola.
Con il pesce si va sul sicuro solo se mangiato crudo o se viene cotto ai ferri, al forno (al sale o al cartoccio) o lessato. Ideali sono tonno, salmone e sgombro. Le uova vanno limitate: se ne possono mangiare due intere alla settimana (oppure 3-4 albumi) preparate alla coque, sode, strapazzate, in frittata ma con pochissimo olio. Anche i formaggi, solo quelli freschi, vanno consumati non più di due volte la settimana. Naturalmente frutta e verdura di stagione sono perfette, ma nel secondo caso attenzione ai condimenti: le verdure meglio grigliarle o stufarle, anche con erbe aromatiche, ma sempre con poco olio. Piuttosto meglio abbondare con l’aceto o il succo di limone. Per uno spuntino è invece indicata la frutta secca, senza naturalmente eccedere nelle dosi visto che si tratta di alimenti molto calorici. Una dieta di questo tipo è piuttosto severa.
Come fare a rispettarla se a pranzo si mangia fuori casa, magari comprando qualcosa al bar? La prima cosa a cui stare attenti è il pane: sono adatti michette, francesini, ciabatte, ma anche il pane pugliese e arabo. Per l’imbottitura occorre scegliere il prosciutto crudo senza grasso o la bresaola, ma si può anche variare con un arrosto di tacchino, di vitello o con del roast beef. Il tonno va bene se ben sgocciolato e la verdura cotta o cruda deve essere poco condita. Sono invece proibiti piadine, focacce, pane all’olio o al latte. No anche alle aggiunte di maionese e ketchup, salse varie, formaggini o verdure sott’olio. Si può anche scegliere una porzione non troppo abbondante di pasta al pomodoro o alle verdure. Se si preferisce un secondo caldo, sia di carne sia di pesce, bisogna controllare che la cottura sia "light". Tutto ciò che è fritto, invece, non è mai consigliato. Sono adatte anche le insalate miste con tonno (meglio se al naturale), salmone e gamberetti, a cui si possono aggiungere solo un paio di giorni a settimana formaggi freschi e uova. Di acqua se ne può bere a volontà, mentre tutte le bevande zuccherate sono da evitare.
La Focaccia nella Dieta: Tradizione e Salute
Mangiare la focaccia a colazione è un’antica tradizione della cucina ligure, e - sorpresa - a quanto pare una delle più sane al mondo. In Liguria la intingono nel cappuccino al posto del cornetto. Preparata con acqua, farina, sale, lievito e olio extravergine d’oliva, la focaccia consumata in modo corretto e senza eccedere con le quantità è un’ottima alternativa alle brioche e ai prodotti da forno industriali come dolciumi e biscotti. «Se è fatta secondo tradizione con ingredienti semplici e poco elaborati rende più sano il pasto della mattina», commenta la nutrizionista Valentina Schirò. «Fornisce infatti carboidrati che saziano a lungo, vitamine, in particolare del gruppo B che favoriscono il metabolismo di grassi, zuccheri e proteine e aiutano a ricavare energia, e grassi “buoni”, alleati della salute del cuore e del cervello».
Focaccia vs Fette Biscottate
Rispetto a fette biscottate, cornetti e biscotti, la focaccia a colazione ha un maggiore potere saziante. «Non contiene zuccheri semplici come il saccarosio, il classico zucchero bianco in polvere, che favoriscono i picchi di glicemia responsabili degli attacchi di fame improvvisi. La focaccia fornisce invece carboidrati complessi che danno lentamente l’energia all’organismo e aiutano a regolare meglio i livelli di zuccheri nel sangue», spiega la nutrizionista Valentina Schirò. Se preparata con farina integrale ha poi un vantaggio in più. «Fornisce una maggiore quantità di vitamine, minerali e fibre. Quest’ultime permettono di rallentare l’assorbimento degli zuccheri e di prolungare il senso di sazietà, riducendo l’appetito nel corso della mattinata. Un altro vantaggio della focaccia è che viene preparata con olio extravergine d’oliva ricco di grassi “buoni”, piuttosto che strutto, burro o olio di palma, presenti nei prodotti da forno industriali. Quest’ultimi possono contenere grassi idrogenati, che consumati in eccesso favoriscono un innalzamento dei livelli di colesterolo "cattivo" a svantaggio della linea e della salute».
Focaccia e Cappuccino: Un Abbinamento Valido?
Ok al classico abbinamento focaccia e cappuccino. «Il latte fornisce tante proteine nobili, complete di tutti gli aminoacidi essenziali, che favoriscono la costruzione della massa magra.
Focaccia: Valori Nutrizionali e Considerazioni
Focaccia è il termine generico utilizzato per indicare un alimento appartenente al gruppo del pane e dei derivati. Ne esistono moltissimi tipi, che differiscono l'un l'altro per ingredienti, metodologia di preparazione e risultato finale; esistono focacce dolci e focacce salate, queste ultime molto più numerose e diffuse rispetto alle prime. A dir il vero, non tutte le focacce vengono indicate con questo nome; molti prodotti tipici, infatti, assumono terminologie anche parecchio differenti in relazione alla località. Gli ingredienti di base della focaccia sono: farina di grano, lievito naturale, acqua e una fonte lipidica (olio o strutto). A questi si possono addizionare: altre farine di cereali, farine di legumi o legumi bolliti, ortaggi, frutti, salumi, formaggi, prodotti della pesca e uova. La differenza sostanziale rispetto al pane consiste nella maggior percentuale lipidica della focaccia. Si tratta quindi di un alimento abbastanza calorico, da consumare come piatto unico, possibilmente lontano dai pasti principali e meglio se in presenza di un buon livello di attività fisica complessiva.
Aspetti Nutrizionali della Focaccia Genovese
La focaccia genovese è un alimento parecchio energetico, anche se nella tabella sottostante compaiono dei valori che NON rispecchiano fedelmente il contenuto nutrizionale del prodotto. Questo perché la traduzione nutrizionale indiretta non tiene in considerazione della disidratazione che avviene in cottura, ma esamina solo i valori chimici degli ingredienti a crudo. L'energia della focaccia genovese è fornita prevalentemente dai carboidrati, seguiti dai lipidi e infine dalle proteine. I glucidi in questione sono pressoché del tutto complessi (amido), i peptidi risultano di medio valore biologico, mentre gli acidi grassi paiono a favore degli insaturi (principalmente monoinsaturi).
Nella focaccia genovese, che contiene olio e non strutto, il colesterolo è assente e le fibre sono presenti in media quantità. L'unico sale minerale abbondante è il sodio che, d'altro canto, non costituisce un elemento nutrizionale desiderabile. Infatti, se presente in eccesso, il sodio predispone all'aggravamento dell'ipertensione arteriosa, oltre ad essere un fattore di rischio per alcuni disagi di natura digestiva. Anche tra le vitamine non si evincono apporti nutrizionali degni di nota, eccezion fatta per la discreta presenza di tocoferoli (vitamina E). La focaccia genovese non è un alimento idoneo all'alimentazione del soggetto in sovrappeso, del diabetico tipo 2 e dell'ipertrigliceridemico. La focaccia genovese contiene glutine, ragion per cui andrebbe preclusa dalla dieta del celiaco.
ATTENZIONE! La ricetta utilizzata per la traduzione nutrizionale riportata in tabella è da considerare piuttosto “leggera”; la maggior parte delle focacce genovesi che si possono reperire in commercio hanno una quantità d'olio almeno del 50% più elevata.
Tabella Nutrizionale della Focaccia Genovese (per 100g)
| Nutriente | Valore |
|---|---|
| Parte edibile | 100% |
| Acqua | 40,8g |
| Proteine | 8,7g |
| Lipidi TOT | 10,6g |
| Carboidrati TOT | 38,1g |
| Fibra alimentare | 1,5g |
| Energia | 273,1kcal |
| Sodio | 389,6mg |
| Potassio | 80,9mg |
| Ferro | 0,8mg |
| Calcio | 14,3mg |
| Fosforo | 79,6mg |
| Vitamina E | 2,22mg |
Ricetta della Focaccia Bread Anti-Colesterolo
La focaccia bread anti-colesterolo è un vero e proprio pieno di salute.
Ingredienti:
- Lievito madre
- Liquido di governo di mozzarella di bufala (o latticello)
- Semi di lino
- Olio
- Zucchero
- Farina
Preparazione:
- 1° Giorno, ore 20:00: Sciogliere il lievito madre con il liquido di governo di mozzarella di bufala (se si spreme una mozzarella divisa a metà e si raccoglie il latticello che ne vien fuori, è ancora meglio) scaldato al microonde, i semi di lino, l’olio e lo zucchero.
- Aggiungere la farina e impastare ben bene fino a formare la maglia glutinica.
- Infornare quindi in forno già caldo a 250°C per i primi 5 minuti, poi abbassare la temperatura fino a 180°C e continuare la cottura per altri 20 minuti circa (a seconda della potenza del proprio forno).
- Et voilà, la focaccia bread anti-colesterolo è pronta….
Mini Focaccia Dolce Multiuva: Ricetta Autunnale
L’uva è tutta da mangiare! è infatti importante non scartare la buccia, perché ricca di fibre e di polifenoli, tra cui il resveratrolo che aiuta a proteggere l’apparato cardiovascolare. L’uva nera, in particolare, è preferibile perché contiene fitomposti in quantità maggiore di 5-6 volte rispetto a quella bianca. Tra questi ultimi, il più importante è, come dicevamo, il resveratrolo, presente sia nei chicchi neri che in quelli bianchi e concentrato soprattutto nella buccia. Il resveratrolo è in grado di svolgere un’azione protettiva sull’apparato cardiovascolare, quindi: mangiare l’uva con tanto di buccia e acini, aiuta a diminuire il colesterolo totale, anche quello cattivo (Ldl). In più, l’uva è drenante e ha un’azione lassativa, molto indicata per chi soffre di intestino pigro.
Un po’ di attenzione se si è diabetici o si soffre di colite. L’uva, infatti, fermenta molto e ha un elevato contenuto di zuccheri, e può non essere indicata nei soggetti diabetici e in chi ha la colite.
Ricetta Mini Focaccia Dolce Multiuva
Difficoltà: minima
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 5 ore
Ingredienti per 4 persone:
- 500 g di farina
- Acqua tiepida
- 1 panetto di lievito di birra
- 1-2 cucchiai di cannella in polvere
- 1 grappolo di uva nera
- 1 grappolo di uva rosata (se non la trovate, va bene anche solo nera e verde)
- 1 grappolo di uva verde
- Chiodi di garofano
- 1 cucchiaio di zucchero
- Zucchero a velo
- 2-3 cucchiai di olio di oliva extra vergine
- Un pizzico di sale
Preparazione:
- Ponete il lievito di birra in una piccola ciotola e aggiungete 3 cucchiai di acqua tiepida. Mescolate bene in modo da uniformare e sciogliere il lievito.
- In una ciotola grande versate la farina a fontana e aggiungete zucchero, olio di oliva extravergine, cannella, 2,5 dl di acqua tiepida e il lievito sciolto in precedenza.
- Impastare bene con le mani (per chi lo desidera si può usare anche la planetaria).
- Formate un panetto, copritelo con pellicola trasparente e fatelo riposare per 30 minuti.
- Prendete una teglia, oliatela bene, stendete la pasta e fatela lievitare per altri 30 minuti.
- Mentre l’impasto lievita: tagliate a metà gli acini di uva nera, rosata e verde. Lasciate i semini, ma se proprio non vi piacciono toglieteli.
- Distribuite uniformemente e a piacere l’uva sull’impasto della focaccia.
- Preparate una vinaigrette/sciroppo con: 3 cucchiai di olio, chiodi di garofano tritati e cannella. Versate la vinaigrette/sciroppo sulla focaccia.
- Mettete l’impasto della focaccia in forno a 180° e fate cuocere per 30/35 minuti. Abbassate poi a 160° e continuate la cottura al forno per altri 10/15 minuti.
- Sfornate la minifocaccia e polverizzatela con zucchero o, preferibilmente, zucchero al velo. Fatela riposare e raffreddare un po’.
- Voilà, la mini focaccia dolce multiuva è pronta da gustare.
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