La Colonscopia Virtuale è una procedura radiologica utile per la diagnostica del grosso intestino (colon). Si esegue con TAC multistrato in cui centinaia di immagini del colon vengono poi, attraverso un computer ed un software dedicati, messe insieme, combinate e manipolate digitalmente, per creare un’animazione 3D, visualizzando il lume e le pareti del colon e del retto.
Come si esegue la colonscopia virtuale?
La colon TAC consiste in un esame TC a bassa dose di radiazioni, che non richiede l’introduzione di alcuna sonda endoscopica, né sedazione e si segue in ambulatorio. Prima di procedere alla colonscopia virtuale, il colon viene disteso mediante insufflazione di anidride carbonica attraverso il retto utilizzando un sottilissimo catetere. L'esame si svolge dopo aver introdotto nell'addome CO2, gas che a differenza dell’aria viene riassorbito senza creare alcun disagio. Lo studio si esegue in ambulatorio, con il paziente in posizione prona e supina, allo scopo di differenziare le lesioni dai residui fecali che si mobilizzano con il cambio di posizione, residui che sono stati preventivamente “colorati” da una soluzione di mezzo di contrasto somministrata per bocca circa due ore prima. Le scansioni hanno una durata media di pochi secondi. I dati acquisiti con la colonscopia virtuale sono elaborati da potenti software che consentono al radiologo di “navigare” virtualmente all’interno del lume del colon per identificare le differenti patologie.
Preparazione all'esame
Al pari della colonscopia standard è molto importante una ottimale pulizia del viscere, che richiede l’uso di lassativi e restrizioni dietetiche proprio come nella colonscopia convenzionale. Eventuali residui fecali presenti nel colon, infatti, potrebbero creare artefatti nelle immagini scattate durante l’esame. Per prepararsi all’esame il paziente deve seguire una semplice dieta a basso residuo di scorie (senza frutta e verdura) nei giorni precedenti l’indagine è assumere un blando lassativo.
Dopo aver consumato alle ore 13:00 un pasto leggero (pasta in brodo o al pomodoro) è richiesta l’assunzione di 15 grammi di solfato di magnesio in un quarto di bicchiere d’acqua (alle 16:00). Nel giorno dell’esame è necessario svolgere una colazione molto leggera, con tè e pochi biscotti o caffè e ripetere, mezz’ora dopo, il clistere di pulizia impiegando due litri di acqua tiepida, facendo scendere lentamente il liquido. Dopo aver cambiato di decubito, bisogna trattenere e poi procedere con l’espulsione.
A cosa serve la colonscopia virtuale?
La colon TAC permette di studiare tutto l’ambito colico e le sue patologie, individuandone precocemente le cause come ad esempio:
- Polipi
- Diverticoli
- Neoplasie
- Coliti
Chi può sottoporsi alla colonscopia virtuale?
L’esame fornisce indicazioni a scopo diagnostico per tutti i pazienti che presentano disturbi intestinali e che, a discrezione del medico, potrebbero richiedere uno studio radiologico del colon (dolori addominali, alterazioni dell’alvo, sospetta malattia diverticolare, etc). Una delle principali indicazioni riguarda i pazienti sottoposti a colonscopia ottica risultata incompleta. A scopo preventivo invece, la colonscopia virtuale può essere indicata per tutti i soggetti, maschi e femmine, di età superiore ai 50 anni, come stabilito dalle linee guida sullo screening del cancro del colon-retto pubblicate dalla American Cancer Society.
Le indicazioni sono sovrapponibili a quelle della colonscopia standard, ma per alcune caratteristiche limitative viene considerato un esame di secondo livello nella diagnostica delle patologie del colon retto, ovvero si dimostra utile quando:
- una precedente colonscopia convenzionale è stata incompleta;
- vi sono difficoltà tecniche (es. dolicocolia, ovvero un colon di eccessiva lunghezza che non consente una completa esplorazione);
- è presente una stenosi del colon (neoplastica, cicatriziale, etc.) non superabile dall’endoscopio;
- nei pazienti che presentano un aumentato il rischio di complicanze con la colonscopia standard, come ad esempio in corso di trattamento con anticoagulanti (TAO) o in presenza di severi problemi respiratori.
Oppure in alternativa alla colonscopia convenzionale per i pazienti nei quali la colonscopia convenzionale sia risultata incompleta, nei pazienti anziani o defedati, specie con problematiche cardiache o respiratorie. È inoltre indicata nei pazienti che presentano un approccio psicologico sfavorevole alla colonscopia tradizionale.
Vantaggi e svantaggi
Vantaggi
- La colonscopia virtuale è un esame sicuro, che non presenta rischi né controindicazioni, accurato, e ben tollerato.
- Non invasiva: l’esame non richiede l’inserimento di una sonda per tutta la lunghezza del colon, manovra spesso dolorosa e mal tollerata, che può portare alla richiesta di sedazione da parte del paziente.
- Minore invasività e migliore tollerabilità: è molto meno invasiva e dolorosa rispetto alla colonscopia tradizionale, in quanto non richiede l’inserimento di una sonda per tutta la lunghezza del colon.
- Indicata per pazienti con controindicazioni alla colonscopia tradizionale: può essere una valida alternativa per pazienti anziani e/o in condizioni precarie di salute e in pazienti con controindicazioni alla colonscopia tradizionale (come cardiopatici o bronchitici cronici).
- Attraverso le scansioni TC, coinvolge tutta la zona addominale e pelvica, potendo quindi rilevare patologie non correlate al colon, come ad esempio un aneurisma dell’aorta addominale o una neoplasia in organi addominali (rene, fegato, pancreas, milza).
Svantaggi
- Dimostra però scarsa sensibilità per le lesioni piatte e i polipi di dimensioni inferiori ai 5 millimetri.
- Si tratta di una procedura esclusivamente diagnostica, non permette al medico di prelevare campioni di tessuto (biopsie) né di rimuovere eventuali polipi.
- Non è indicata nei pazienti affetti da Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, come la malattia di Crohn o la Colite ulcerosa per l’impossibilità di fare prelievi bioptici e quindi valutare lo stato infiammatorio microscopico.
- In caso di diverticolite a causa del maggior rischio di perforazione del colon.
- Spesso non riesce ad evidenziare lesioni del colon inferiori a 10 millimetri.
- Espone a radiazioni, anche se la dose di radiazioni è molto più bassa di quella di una normale scansione diagnostica TC. Essendo una procedura con esposizione a radiazioni va evitata in caso di gravidanza.
- Seppur raramente, è possibile che possa verificarsi una perforazione della parete del colon in quanto il viscere viene insufflato (con aria o anidride carbonica).
- Potenziale necessità di una colonscopia tradizionale successiva: nel caso in cui l’esame rilevi uno o più polipi o altre lesioni sospette, il paziente viene generalmente indirizzato a una colonscopia tradizionale per la rimozione dei polipi e l’esecuzione di biopsie.
I motivi per cui è opportuno rispettare queste indicazioni sono legati ai limiti di questo esame : si tratta di una procedura esclusivamente diagnostica, non permette al medico di prelevare campioni di tessuto (biopsie) né di rimuovere eventuali polipi. La difficoltà nel dover differenziare artefatti da feci rispetto a piccoli polipi. In caso di diverticolite a causa del maggior rischio di perforazione del colon.
Colonscopia Virtuale vs Colonscopia Tradizionale
A differenza della colonscopia tradizionale si può visualizzare il colon, ricostruito tridimensionalmente, da diverse angolazioni; inoltre non richiede sedazione, di solito il paziente, subito dopo l’esame, torna alle proprie normali attività.
Naturalmente un riscontro diagnostico positivo per polipi e/o cancro deve essere confermato con una colonscopia ottica convenzionale (sarebbe oltremodo utile che nei centri che la eseguono si possa eseguire la colonscopia e rimuovere il polipo lo stesso giorno, senza dover ripetere la preparazione intestinale).
U.S. Preventive Services Task Force) ha rilevato che viene consigliato un test diagnostico aggiuntivo ad una percentuale variabile fra il 7 % ed il 16% di coloro che si sottopongono ad una colonscopia virtuale; per tale motivo si ritiene di non poter ancora definire questa procedura come un test di screening del cancro del colon-retto, al contrario della colonscopia.
Secondo recenti studi, eseguiti negli Stati Uniti, possiede una sensibilità del 90% nella diagnosi di polipi delle dimensioni uguali o superiori ad 1 centimetro. Questi polipi costituiscono circa il 10% di tutti i polipi colorettali. Per i polipi inferiori ad 1 cm. di diametro la sensibilità della diminuisce rapidamente. Per i polipi da 6 a 9 mm di diametro la sensibilità è ben al di sotto del 90%. Per i polipi di 5 millimetri (o meno), non è affidabile.
Tabella comparativa
| Caratteristica | Colonscopia Virtuale | Colonscopia Tradizionale |
|---|---|---|
| Invasività | Minimamente invasiva | Invasiva |
| Sedazione | Non necessaria | Comunemente utilizzata |
| Biopsie e rimozione polipi | No | Sì |
| Rilevamento polipi > 1cm | Sensibilità del 90% | Alta sensibilità |
| Radiazioni | Esposizione a basse dosi | Nessuna |
| Preparazione | Meno rigorosa | Rigorosa |
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