Cachi: Indice Glicemico e Benefici per la Salute

I cachi (o kaki) sono i frutti di una delle più antiche piante coltivate dall’uomo. In Cina, l’albero dei cachi è noto come “l’albero delle sette virtù”. I cachi sono anche simbolo di resilienza. Il frutto è una bacca giallo-arancione, dal sapore dolce e dalla consistenza unica.

Una delle domande più frequenti è: “Quante calorie ha un cachi?”. Circa 70 kcal per 100 grammi. Ma il cachi è molto di più delle sue calorie.

Valori Nutrizionali dei Cachi

Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico: infatti, 100 grammi di cachi forniscono all'incirca 65-70 kcal (equivalenti a circa 272 kJ). Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti.

I cachi sono composti essenzialmente da acqua e zuccheri, a cui si aggiungono piccole quantità di proteine e di grassi. È il loro contenuto di zuccheri naturali a dare una sferzata di energia al nostro corpo quando ha bisogno di ricaricarsi. Sono una buona fonte di acqua e sali minerali, e un'ottima fonte di vitamine, con particolare riferimento alla vitamina C, che contribuisce a rafforzare il nostro organismo e il sistema immunitario per affrontare e prevenire i tipici malanni di stagione.

Composizione dei cachi:

  • Acqua: 80%
  • Zuccheri: 16 g
  • Proteine: 0,6 g
  • Grassi: 0,3 g
  • Fibre: 2,5 g

Proprietà e Benefici dei Cachi

I cachi sono ricchi di antiossidanti come la Vitamina A, il betacarotene, il licopene, la luteina e la zeaxantina, sostanze molto importanti per proteggere la pelle, la vista e tutto l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Il cachi è ricco di Vitamina C, e sali minerali come il potassio. Sono un frutto perfetto anche per i bambini, gli sportivi, gli astenici, poiché ha straordinarie capacità energizzanti, dovute agli zuccheri contenuti. Sono utili per contrastare la tipica stanchezza autunnale dato che ci aiutano a ritrovare energia in modo naturale.

Hanno proprietà lassative perché sono frutti ricchi di fibre che contribuiscono a migliorare la regolarità intestinale. La loro ricchezza d’acqua li rende un frutto utile a reidratare l’organismo e nello stesso tempo a stimolare la diuresi, quindi possiamo affermare che ha proprietà diuretiche. Le fibre sono utili anche per aiutare il nostro organismo a liberarsi dalle tossine.

Anzitutto i cachi sono considerati molto energetici: a tal proposito sono indicati a bambini, anziani e agli amanti dello sport. Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio (ca. 161-170 mg %), minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche.

Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti. I pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l'azione finale (antiossidante e possibile prevenzione dalle malattie cardiovascolari). Il cachi acerbo è miniera di tannini, ai quali sono ascritte le note proprietà astringenti: la tipica percezione di avere la "bocca legata" è dovuta proprio alla componente tannica.

Cachi e Diabete: Cosa Sapere

I cachi, sono lassativi, diuretici, antiossidanti, ma anche molto zuccherini. E allora che fare? Tanto buoni si, ma è risaputo che si tratta di frutti piuttosto zuccherini che non ci possiamo in effetti concedere tanto liberamente. Tuttavia sono anche ricchi di proprietà, e allora come fare? Come regolarsi con le dosi? E si possono mangiare anche se si deve perdere peso?

Si nota subito l’alto contenuto zuccherino dei cachi, che in effetti apportano più zuccheri anche dei fichi (che ne contengono 14 g su 100 g). Non solo, rispetto ai fichi i cachi hanno anche un indice glicemico più alto (pari a 50), e quindi devono essere consumati con particolare attenzione soprattutto da chi soffre di diabete.

I cachi non presentano particolari controindicazioni, ma il loro consumo andrebbe evitato in coloro che soffrono di diabete, insulino-resistenza e obesità, a causa dell’alto contenuto di zuccheri semplici, in particolare fruttosio. Rare sono le intolleranze e le allergie al cachi.

Indice Glicemico e Carico Glicemico

Il cachi ha un indice glicemico pari a 50, ma un carico glicemico pari a 8, sono due valori medi. Nonostante ciò, in conclusione, nessun problema per la maggior parte dei soggetti sani, mentre se sei diabetico, tralasciando gli studi condotti su modelli animali o quelli che evidenziano effetti benefici delle foglie di cachi consumate in infuso sulla glicemia (qui ci stiamo concentrando esclusivamente sul frutto), è probabile che il tuo diabetologo non abbia obiezioni a un consumo moderato, preferibilmente a stomaco pieno.

In questo caso occhio alle dosi, un piccolo caco e solo occasionalmente e magari abbinato a una fonte proteica.

Per avere un’idea degli scostamenti dei livelli glicemici che si hanno dopo il consumo di cachi, come per qualsiasi alimento, è possibile monitorare i livelli di glucosio nel sangue. Pratica utile ma che andrebbe attentamente interpretata nel contesto globale di un pasto e dell’intera giornata quindi per la persona con diabete è sempre consigliabile consultare il proprio medico, diabetologo o professionista della nutrizione per avere consigli personalizzati in funzione delle proprie esigenze e del proprio quadro clinico.

Consigli per il Consumo di Cachi in Caso di Diabete

Ecco 3 consigli per consumare i cachi in modo appropriato anche in presenza di diabete:

  1. Limitare la quantità e la frequenza di consumo. Un caco potrebbe pesare anche tra i 250 e i 300 g quindi dividerlo in 4 spicchi è già un buon modo per evitare di assumere troppi zuccheri per porzione.
  2. Mangiare i cachi con altri alimenti ricchi di fibre può aiutare a ritardare l’assorbimento degli zuccheri e a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. Ad esempio, si potrebbe aggiungere uno spicchio o metà caco a un’insalata di verdure a foglia verde.
  3. Preferire i cachi freschi ed evitare quelli in scatola o quelli trasformati che possono contenere zuccheri aggiunti.

Varietà di Cachi

Esistono diverse varietà di cachi, come la varietà Loto di Romagna, con polpa morbida; la varietà Vaniglia dalla Campania, con polpa più soda e più scura; e la varietà chiamata Cachi mela, con buccia più sottile, di colore arancione chiaro e con la polpa più compatta, che contiene meno zuccheri rispetto alle tipologie classiche.

Dal punto di vista nutrizionale, il caco mela è molto simile al caco classico ma si può consumare anche poco maturo, quando il suo contenuto zuccherino è inferiore.

Rischi e Controindicazioni

Sebbene i cachi siano generalmente sicuri e salutari, esiste un rischio raro ma significativo legato al consumo di grandi quantità di cachi acerbi: la formazione di fitobezoari. La presenza elevata di tannini nei cachi acerbi può far sì che le fibre si uniscano ai succhi gastrici formando queste masse solide, che il corpo fatica a eliminare. Questo fenomeno è raro, ma chi ha già avuto problemi digestivi, come ulcere gastriche, o chi consuma grandi quantità di cachi acerbi, dovrebbe fare attenzione.

Dato l’alto contenuto di zuccheri, non è ideale per i diabetici.

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