Isteroscopia non riuscita: cause e soluzioni

Quando un ciclo di fecondazione in vitro (FIV) fallisce, è fondamentale analizzare le possibili cause per affrontare al meglio i tentativi futuri. Un fallimento non implica automaticamente altri fallimenti, ma richiede un'attenta valutazione per comprendere le ragioni del mancato successo.

Cause comuni di fallimento

La domanda principale che sorge è quali possano essere le cause del fallimento. Tra queste, si possono individuare:

  • Scarsa o eccessiva risposta alla stimolazione ovarica
  • Valore del progesterone troppo alto al termine della stimolazione (superiore a 1,5 ng/ml)
  • Percentuale elevata di ovociti immaturi
  • Bassa percentuale di fecondazione
  • Bassa percentuale di blastocisti formate
  • Qualità embrionale ridotta

In caso di scarsa risposta ovarica, si può valutare una migliore preparazione alla stimolazione, ad esempio con la somministrazione di DHEA e integratori come il coenzima Q10. Anche il tipo di protocollo di stimolazione, la scelta del ciclo e la dose iniziale dei farmaci sono elementi importanti.

Problematiche di laboratorio

È essenziale valutare anche le problematiche di laboratorio che possono portare al fallimento. Questo include:

  • Percentuale di ovociti recuperati rispetto ai follicoli sviluppati
  • Svolgimento delle varie fasi di laboratorio
  • Percentuale di fecondazione e sviluppo di blastocisti

Errori di laboratorio possono indicare performance inferiori alla norma, richiedendo correzioni per i tentativi successivi.

Nel 2017, i biologi europei hanno stabilito che la percentuale di ovociti recuperati sul numero di follicoli sviluppati dovrebbe essere tra l'80% e il 90%, e la proporzione di ovociti maturi tra quelli recuperati dovrebbe essere tra il 75% e il 90%.

Qualità embrionale e ovocitaria

Cosa si può fare in caso di bassa qualità embrionale o ovocitaria? La qualità dei centri di PMA è un fattore determinante. Le statistiche mostrano risultati molto diversi tra i vari centri, evidenziando l'importanza della personalizzazione del trattamento per massimizzare le probabilità di successo. Sarebbe utile informarsi se un determinato centro lavora sette giorni su sette, poiché fare il pick-up o il transfer il sabato o la domenica può essere utile per monitorare il progesterone e apportare eventuali correzioni.

Ruolo dell'isteroscopia diagnostica

L'isteroscopia diagnostica è una tecnica endoscopica che permette di esplorare la cavità uterina e il canale cervicale, diagnosticando diverse condizioni patologiche. È particolarmente utile in pazienti con:

  • Sanguinamenti uterini anomali
  • Reperti anormali riscontrati con altre metodiche
  • Sospette anomalie mulleriane
  • Ripetuti fallimenti dell'impianto dopo FIV
  • Aborti spontanei ripetuti

L'isteroscopia può identificare anomalie come polipi endometriali, miomi sottomucosi, sinechie intrauterine o endometrite, che possono interferire con l'impianto dell'embrione.

Come migliorare l’attecchimento embrionale

Le strategie per ottenere un attecchimento migliore sono molto ampie e comprendono tutta la procedura fin dall’inizio di un ciclo di fecondazione in provetta per giungere alla fase post transfer. Anche una stimolazione ormonale ben modulata che unisca sia gonadotropine ricombinanti che di origine urinaria, permette probabilmente di avere ovociti della migliore qualità possibile. È chiaro che anche lo spermatozoo gioca una buona parte del risultato.

Come ottenere un buon endometrio

Questo può essere ottenuto in molti modi: primo controllando che non vi sia un aumento del progesterone nella fase immediatamente precedente al pick-up. In caso si verifichi questa evenienza vi sono varie possibilità terapeutiche, ma la più semplice probabilmente è quella di congelare e non trasferire gli embrioni stessi. Anche lo studio della cavità uterina può essere una cosa opportuna da effettuare.

Per quanto non sia ancora certo che questa endometrite possa influenzare l’impianto degli embrioni, questa sembra essere una strada promettente. Rinforzare la flora batterica normale uterina potrebbe quindi aiutare l’impianto degli embrioni in un ambiente normale.

In conclusione, aumentare le chance di impianto non è assolutamente facile. È solo stando attenti ai particolari che probabilmente si possono recuperare percentuali di gravidanza. E queste percentuali sommate l’una all’altra ci portano ad avere i migliori risultati possibili.

Diagnosi preimpianto e fattori endometriali

La diagnosi preimpianto non garantisce la validità dell'embrione, poiché le cellule prelevate potrebbero non rappresentare l'intero embrione. L'isteroscopia con biopsia è un'ottima decisione per valutare l'endometrio, ma anche in assenza di plasmacellule, il successo non è garantito. È importante monitorare il progesterone durante la stimolazione.

Il mancato attecchimento embrionale

Per capirlo dovremmo innanzitutto poter trasferire lo stesso embrione almeno su tre uteri diversi. Questo ci permetterebbe di poter capire, intanto, se la causa del mancato attecchimento è embrionale o uterina. È chiaro che questo non si può fare e, quindi, bisogna sempre ragionare in termini di probabilità. Allo stato attuale delle nostre conoscenze sembra che il 70% delle cause di mancato attecchimento siano di origine embrionale mentre il 30% siano di causa uterina.

Anomalie cromosomiche negli embrioni

Gli esseri umani solitamente generiamo una serie di embrioni che contengono anomalie cromosomiche (errori di organizzazione e numero di cromosomi), la cui frequenza aumenta con l’incremento dell’età materna e, in altri casi, a causa di fattori maschili severi o genitori portatori di anomalie nel proprio cariotipo. Gli errori cromosomici negli embrioni, denominati “aneuploidie”, sono una delle cause più frequenti degli errori di annidamento.

Importanza della diagnosi

La diagnosi di patologie uterine intracavitarie benigne ne permette o il trattamento contestuale o la pianificazione di un appropriato iter terapeutico successivo. Infatti, nonostante gli studi randomizzati siano pochi, i dati a disposizione sembrano indicare che il trattamento isterosocpico di polipi endometriali risulti efficace nell’aumentare i tassi di gravidanza sia spontanea sia dopo IUI anche l’incisione isteroscopica dei setti uterini (metroplastica), ed il trattamento medico (antibiotico) delle endometriti pare efficace nell’aumentare i tassi di gravidanza sia spontanea sia nelle donne che subiscono ripetuti fallimenti nell‟impianto dopo la fecondazione in vitro inoltre è riportato che il trattamento dei setti uterini, delle aderenze endocavitarie e delle endometriti può migliorare il tasso di nati vivi nelle pazienti con aborti ricorrenti.

L’isteroscopia dovrebbe essere sempre eseguita nelle donne con AUB in cui le altre metodiche (sonoisterografia e/o ecografia transvaginale) abbiano precedentemente diagnosticato o non possano escludere la presenza di patologie endouterine , e che possa essere ragionevole eseguire una valutazione isteroscopica della cavità endometriale nelle donne in postmenopausa con spessore endometriale > 4 mm, oppure con spessore endometriale < 4mm (ecografia negativa) e ripetuti episodi di AUB.

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