Isteroscopia con Scratch Endometriale: Informazioni Dettagliate

Lo “scratch” endometriale (endometrial injury) è una tecnica che consente di migliorare la recettività dell’endometrio e favorire l’attecchimento dell’embrione. Esso consiste nel prelievo di una piccola porzione di endometrio effettuata con un dispositivo apposito (Pipelle) oppure in una specie di “graffio” all’endometrio fatto durante una isteroscopia.

Cos'è lo Scratch Endometriale?

Il graffio endometriale è una procedura che consiste nel lesionare, con un apposito strumento, l’endometrio. Si ritiene che questa lesione possa in qualche modo aumentare la possibilità di impianto dell’embrione e quindi di avere una gravidanza. Lo scratch endometriale consiste nell’effettuare un piccolo “graffio” (scratch) o “lesione” sull’endometrio, la mucosa che riveste la parete interna dell’utero.

Come Viene Eseguito?

Lo scratch endometriale è un trattamento di infertilità che si esegue mediante la Pipelle de Cornier. Si utilizza un cateterino sottile e morbido che prende il nome di Pipelle de Cornier. Il graffio endometriale può essere fatto con molti strumenti diversi. La tecnica più comune è la procedura di una biopsia endometriale, normalmente eseguita con un micro-catetere chiamato pipelle, largo 3 mm. Questa è la stessa procedura che un ginecologo adotterebbe per una biopsia endometriale. Dopo aver introdotto lo speculum e visualizzato il collo dell’utero attraverso la cervice uterina si introduce il catetere Pipelle e si effettua sul fondo uterino una aspirazione dell’endometrio nei quattro quadranti, alle ore 6, 9, 12 e 15.

Quando Effettuare lo Scratch Endometriale?

Lo scratch endometriale va effettuato nella seconda fase del ciclo mestruale precedente il ciclo di stimolazione per fecondazione in vitro o per scongelamento embrionario. La procedura viene correttamente eseguita nella prima fase del ciclo ovarico ovvero prima dell’ovulazione (tra il 7° e il 14° giorno dall’ultima mestruazione ) per permettere una ottimale visualizzazione della cavità e per evitare la presenza di una concomitante gravidanza. Per effettuare uno scratch endometriale occorre chiamare il Centro durante il ciclo mestruale. L’appuntamento verrà fissato tra il giorno 9° ed il 12° giorno del ciclo mestruale precedente al trattamento di riproduzione assistita. La paziente deve evitare assolutamente la possibilità di gravidanza nel mese in cui si effettua la Pipelle.

Per Chi è Indicato?

Lo scopo è quello di aumentare la probabilità di attecchimento degli embrioni trasferiti in cicli di Fecondazione In Vitro e pertanto è indicato in casi specifici come fallimenti ripetuti di impianto e alterata ricettività endometriale. Questa tecnica è consigliata a donne con fallimenti d’impianto, aborti ripetuti, bassa ricettività endometriale ed endometrio sottile che non superi i 6 mm.

Isteroscopia: Uno Strumento Diagnostico Importante

Durante lo studio dell’errore di annidamento frequente consideriamo basica l’analisi della cavità uterina e della normale architettura del tessuto che la ricopre, l’endometrio. L’isteroscopia è un’endoscopia dell’utero, vale a dire la visualizzazione diretta della cavità uterina mediante un sistema ottico. L’isteroscopia permette lo studio diretto del canale cervicale e della cavità uterina per mezzo di uno strumento rigido (isteroscopio) collegato a una ottica e una telecamera. Tale strumento viene introdotto attraverso l’orifizio uterino esterno prima nel canale cervicale e poi nell’utero; l’utilizzo di soluzione fisiologica infusa tramite lo strumento stesso permette di determinare espansione della cavità per una corretta valutazione della stessa (forma, struttura delle pareti, presenza di irregolarità come miomi, setti o polipi, struttura dell’endometrio). Tramite lo stesso isteroscopio inoltre, mediante l’uso di piccolissimi strumenti della dimensione massima di 5 Fr. a freddo o a elettrodo bipolare inseriti nel canale operativo, è possibile inoltre eseguire biopsie mirate e procedere a rimozione di formazioni patologiche di piccole dimensioni (minimi setti, polipi del diametro inferiore a 1,5 cm, piccoli miomi, sinecchie) nello stesso momento in cui vengono diagnosticate (metodica See anche Treat). Grazie all’utilizzo di strumenti di piccole dimensioni e grazie alla manualità dell’operatore, l’Isteroscopia Office ha il vantaggio di poter essere tranquillamente eseguita in regime ambulatoriale senza la necessità di somministrare anestetici e con un immediato ritorno alla attività quotidiana. È possibile , inoltre, associare al momento diagnostico anche la procedura operativa per la rimozione di piccole formazioni patologiche (polipi, miomi, setti intrauterini di piccolo dimensioni) secondo la tecnica “See And Treat” sempre senza l’utilizzo di anestetici e/o necessità di ospedalizzazione. Con la stessa tecnica è possibile anche effettuare biopsie endometriali multiple e mirate allo scopo di effettuare una analisi istologia sia di lesioni sospette sia di patologie endometriali legate all’infertilità.

Alterazioni Rilevabili con Isteroscopia

Sebbene in un’elevata percentuale di donne l’isteroscopia da risultati normali, in alcuni casi possiamo osservare distorsioni della cavità che potrebbero ostacolare l’annidamento di un embrione. Inoltre, in un altro gruppo di pazienti, la cavità uterina potrebbe essere normale, ma non l’endometrio che la riveste. Per identificare queste anomalie è necessario prelevare un campione dell’endometrio con una piccola pinzetta o tubicino per analizzarla successivamente in laboratorio. Questa procedura viene denominata biopsia endometriale e non causa maggiori fastidi.

Il Ruolo del Microbioma Endometriale

Lo studio del microbioma endometriale ovvero lo studio dell’equilibrio tra le specie batteriche che colonizzano l’endometrio. Studi recenti dimostrano che una alterazione di tale equilibrio (disbiosi) potrebbe essere correlata a una alterazione della ricettività endometriale. Il ripristino di tale equilibrio può favorire il successo riproduttivo. Studi recenti dimostrano che la disbiosi della cavità uterina è associata a un minor tasso di successo riproduttivo nelle pazienti sottoposte a PMA. La presenza di batteri patogeni o al contrario la riduzione della percentuale in lattobacilli può determinare uno squilibrio del microbiota uterino che interferisce con la normale interazione tra utero ed embrione. Presso il centro Futura è possibile effettuare lo studio del microbioma uterino mediante test di screening specifici che si basano sull’analisi NGS del Dna estratto dal campione di endometrio prelevato.

Test ERA (Endometrial Receptivity Analysis)

In alcuni casi particolari e selezionati in base ai dati clinici, è possibile analizzare tale fase di ricettività endometriale per poter personalizzare il più possibile il trattamento. Il test ERA (Endometrial Receptivity Analysis) permette di valutare lo stato di ricettività endometriale mediante l’analisi dell’espressione genica del tessuto endometriale.

Considerazioni sulla Procedura

La procedura è rapida, sicura e minimamente dolorosa e non necessita di anestesia. Si esegue in ambulatorio e richiede pochi minuti, non occorre sedazione o anestesia. La procedura ha una durata molto breve ed è generalmente ben tollerata dalle pazienti. Alcune pazienti percepiscono durante la procedura un dolore o un fastidio simil mestruale che regredisce rapidamente sia spontaneamente che con l’assunzione di blandi antidolorifici.

Endometrite: Un'Infiammazione da Non Sottovalutare

L’endometrite, che spesso colpisce le donne che hanno appena partorito (momento molto delicato per ogni donna e soggetto a maggior rischio di infezione), è un’infiammazione solitamente provocata da infezioni intrauterine. La malattia può essere provocata da un’infezione che avviene dopo il parto, ma anche la malattia infiammatoria pelvica e operazioni chirurgiche possono essere la causa della patologia acuta. I sintomi principali sono febbre, irritazione dell’utero, dolore durante i rapporti sessuali, dismenorrea con mestruazioni dolorose, perdite vaginali con o senza sangue. Se non trattata in tempo può provocare setticemia, ascessi uterini, peritonite, infezioni annessiali, ascesso pelvico, infertilità, ematoma pelvico. Come si cura l’endometrite? Ovviamente la terapia antibiotica è consigliata, mentre il raschiamento viene effettuato per rimuovere eventuali tessuti rimasti nell’utero. L’ago aspirato è consigliato per drenare eventuali ascessi, mentre in casi gravi è consigliato un intervento chirurgico.

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