L'anemia è una comune condizione clinica che può accompagnare le malattie della tiroide, sebbene frequentemente sottostimata. Nonostante anemia e disfunzione tiroidea si verifichino spesso contemporaneamente, la causa comune tra i due disordini rimane ambigua. Per questo, la disfunzione tiroidea e l'AITD dovrebbero essere tenuti in alta considerazione durante la diagnosi differenziale di anemia, in particolare se di origine sconosciuta, così come la presenza di disfunzioni della tiroide dovrebbe essere considerata anche in caso di anemia resistente al trattamento. Dunque, in generale, occorre prestare attenzione allo stato ematologico dei pazienti con disturbi tiroidei.
Cos'è l'Ipotiroidismo Subclinico?
L’ipotiroidismo subclinico è un disordine endocrino che vede un aumento dei livelli sierici dell’ormone stimolante la tiroide (TSH) associato a normali concentrazioni delle frazioni libere degli ormoni tiroidei; tale disordine si presenta con un’incidenza pari circa al 9,4% negli adulti e le conseguenze cliniche di tale patologia variano in base alla durata e all’entità del disordine.
Ipotiroidismo Subclinico e Carenza di Ferro
Il recente studio clinico osservazionale, Evaluation of iron profile level in subclinical hypothyroid: A pilot study, valuta la correlazione tra ipotiroidismo subclinico e deficit di ferro sierico. I risultati dello studio evidenziano come circa il 70% dei soggetti affetti da ipotiroidismo subclinico presentino una carenza di ferro sierico.
Il Legame tra Ormoni Tiroidei, Eritropoietina e Anemia
Gli ormoni tiroidei stimolano l’eritropoietina, ormone che regola la produzione dei globuli rossi, ed è noto come una loro carenza sia una delle principali cause di anemia, che può essere ulteriormente aggravata dalla carenza di ferro. È anche noto che gli ormoni tiroidei possono stimolare direttamente o indirettamente l'eritropoietina, che è un ormone che regola la produzione dei globuli rossi da parte del midollo osseo. Quello che si sa è che gli ormoni tiroidei stimolano la proliferazione degli eritrociti, i globuli rossi, sia direttamente che indirettamente attraverso l'aumento della produzione di eritropoietina, mentre l'anemia sideropenica, o anemia causata dagli scarsi livelli di ferro nell’organismo, influenza negativamente lo stato dell'ormone tiroideo. D’altra parte, l'anemia, in particolare quella sideropenica, può influire negativamente sullo stato dell'ormone tiroideo.
L'anemia si verifica quando c'è un numero ridotto di globuli rossi circolanti nel corpo ed è la più comune malattia del sangue nella popolazione generale. Nei casi lievi, ci possono essere pochi sintomi o addirittura nessuno. Spesso, il primo segno di ipotiroidismo in molti pazienti è l'anemia. Sebbene numerosi fattori possano essere causa di anemia, è noto che l'ipotiroidismo può causare vari tipi di anemia, tra cui l'anemia microcitica, macrocitica e normocitica.
Sintomi dell'Anemia
Il sintomo più comune in tutti i tipi di anemia è una sensazione di stanchezza e mancanza di energia. Altri sintomi comuni possono includere:
- Pallore della pelle
- Battito cardiaco veloce o irregolare
- Mancanza di respiro
- Dolore al petto
- Mal di testa
- Stordimento
Considerazioni sull'Alimentazione e Integrazione
Esistono molti articoli e libri riguardanti l’alimentazione per la tiroide, che consigliano i cibi più adatti per i soggetti affetti da ipo o ipertiroidismo. Come abbiamo già visto, lo iodio è un elemento essenziale per il corretto funzionamento della tiroide, lo si assume in quantità adeguate consumando sale iodato, pesce e frutti di mare. Altro elemento importantissimo per la tiroide è il selenio che si trova in numerosissimi alimenti. Anche il ferro è un elemento essenziale per la tiroide.
È stata riscontrata una correlazione tra tiroidite cronica autoimmune (tiroidite di Hashimoto) e deficit di ferro, infatti soggetti con tiroidite cronica autoimmune hanno una maggiore probabilità di sviluppare gastrite cronica autoimmune o il morbo celiaco. In entrambe le condizioni si è riscontrato un ridotto assorbimento intestinale di ferro, un rischio di sviluppare deficit di ferro e anemia sideropenica. La carenza di ferro inoltre è una condizione sfavorevole per la produzione di ormoni tiroidei, pertanto è bene che le persone affette da tiroidite di Hashimoto controllino i valori di ferritina e, se necessario, avviino una supplementazione di ferro.
Per quanto riguarda l’alimentazione, il ferro viene assunto principalmente tramite la carne e i derivati animali; le verdure invece, sebbene ne siano molto ricche, lo contengono in una forma poco biodisponibile ovvero poco “assorbibile”. Per quanto riguarda la vitamina D il suo ruolo sul benessere della tiroide è tuttora incerto; è noto però che un suo adeguato livello è utile per il sistema immunitario che regola moltissime funzioni nel nostro organismo, tra cui quella tiroidea. La vitamina D, nel nostro organismo è sintetizzata in prevalenza dalla pelle in seguito all’esposizione solare e in una minor quantità è introdotta con la dieta, soprattutto con pesce, frattaglie e latticini.
In conclusione, come in molti contesti, la moderazione è sempre la chiave giusta.
Tabella: Alimenti Ricchi di Nutrienti Essenziali per la Tiroide e l'Anemia
| Nutriente | Alimenti Ricchi | Benefici |
|---|---|---|
| Iodio | Sale iodato, pesce, frutti di mare | Essenziale per la produzione di ormoni tiroidei |
| Selenio | Noci del Brasile, tonno, uova | Antiossidante, supporta la funzione tiroidea |
| Ferro | Carne rossa, spinaci, legumi | Necessario per la produzione di globuli rossi e il trasporto di ossigeno |
| Vitamina D | Pesce grasso, tuorlo d'uovo, integratori | Supporta il sistema immunitario e la salute delle ossa |
Nei pazienti con malattia autoimmune della tiroide (autoimmune thyroid disease - AITD), il rischio di anemia può essere aumentato dalla concomitante malattia autoimmune come l'anemia perniciosa, la celiaca autoimmune e la gastrite atrofica. Il meccanismo di sviluppo dell'anemia nel paziente affetto da ipertiroidismo, invece, è meno chiaro. Alla base di questa condizione ci potrebbe essere, infatti, un metabolismo alterato del ferro, emolisi e stress ossidativo che porterebbe ad una maggiore fragilitàà degli eritrociti e conseguente riduzione della loro sopravvivenza.
L'anemia in pazienti con malattie della tiroide è infatti una condizione concomitante frequente, ma spesso non riconosciuta.
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