Ipertiroidismo e Glicemia Alta: Una Correlazione Complessa

Le malattie della tiroide e il diabete mellito rappresentano le endocrinopatie di più frequente riscontro nella pratica clinica, e possono essere associate nello stesso soggetto. In alcuni casi è presente un comune substrato genetico/epigenetico, mentre in altri l’associazione deriva dall’aumentata incidenza delle singole malattie con l’avanzare dell’età. Entrambe le condizioni sono più frequenti nelle donne al di sopra dei 60 anni.

Un’ampia metanalisi condotta su oltre 10.900 pazienti diabetici ha rivelato una frequenza media di malattia tiroidea dell’11%, senza differenze tra diabete di tipo 1 (DMT1) e DMT2, ma con prevalenza più alta nelle donne.

La relazione tra glicazione e patologia sta diventando sempre più precisa. I disturbi della tiroide causano effetti significativi sul controllo glicemico e sul metabolismo dei lipidi, e possono avere un impatto sui valori di colesterolo e gli altri lipidi, secondo uno studio pubblicato su Cureus.

Cos'è l'Ipertiroidismo?

L’ipertiroidismo è una condizione caratterizzata da un’eccessiva produzione degli ormoni tiroidei triiodotironina (T3) e tiroxina (T4). Essendo questi responsabili della modulazione del metabolismo basale, del battito cardiaco, della temperatura e del peso corporeo, tutti questi processi fisiologici potrebbero risultare alterati nel soggetto che presenta ipertiroidismo.

Cause dell'Ipertiroidismo

Normalmente la tiroide secerne il giusto quantitativo di ormoni ma, in caso di disfunzioni, può produrne in eccessive quantità. Le patologie che possono portare a un alterato funzionamento della tiroide sono:

  • La malattia di Graves: è una patologia autoimmune (dovuta quindi alla produzione di anticorpi diretti contro cellule dell’organismo invece che contro elementi estranei) che insorge prevalentemente nelle donne con un rapporto di 4:1 rispetto agli uomini. Si ha un aumento di volume della ghiandola che è tipicamente diffuso a entrambi i lobi della tiroide. È dovuto alla formazione, in soggetti con una predisposizione genetica-familiare, di anticorpi contro la tiroide che la stimolano a funzionare in maniera continua e non controllata;
  • Adenoma tossico o autonomo: è una patologia benigna della tiroide in cui un nodulo va incontro a una mutazione che lo fa funzionare in maniera eccessiva e non controllata. Si determina pertanto un ipertiroidismo;
  • Gozzo multinodulare iperfunzionante: in questo caso i noduli tiroidei che acquisiscono una funzione autonoma sono più di uno;
  • Tiroiditi: sono patologie infiammatorie a carico della tiroide;
  • Assunzione di elevate quantità di ormoni tiroidei.

Sintomi dell'Ipertiroidismo

Gli ormoni tiroidei hanno il compito di agire su tutte le cellule per modularne la funzionalità in relazione alle richieste metaboliche dell’organismo. I segni e i sintomi che possono comparire in caso di ipertiroidismo sono vari e legati all’aumento di tutti i processi metabolici:

  • Perdita di peso senza alcuna perdita dell’appetito o modificazione dell’apporto calorico con la dieta, anzi l’appetito aumenta perché tutti gli alimenti introdotti vengono metabolizzati in un arco di tempo inferiore;
  • Tachicardia: aumento dei battiti cardiaci durante tutto l'arco della giornata, palpitazioni o aritmie (battiti irregolari);
  • Nervosismo, ansia, instabilità emotiva e insonnia: gli ormoni tiroidei agiscono anche sulle cellule nervose;
  • Aumento della temperatura corporea ed eccessiva sudorazione: infatti gli ormoni tiroidei sono “termogenici” (cioè fanno in modo che l’organismo produca calore) e le risposte messe in atto dall’organismo stesso per abbassare la temperatura sono la sudorazione e la vasodilatazione, per cercare di disperdere il maggior quantitativo di calore possibile, la cute è infatti calda e sudata;
  • Alterazioni del flusso mestruale;
  • Fatica e debolezza muscolare;
  • Sguardo sbarrato come conseguenza della retrazione della palpebra superiore;
  • Esoftalmo: è presente in circa il 15% dei casi di ipertiroidismo autoimmune ed è dovuto all'accumulo di sostanze al di dietro del bulbo oculare con conseguente aumento della sua sporgenza e alterazione della fisionomia del viso.

Impatto dell'Ipertiroidismo sul Controllo Glicemico

Un’alterata funzione tiroidea può influenzare la tolleranza al glucosio e peggiorare il controllo metabolico in pazienti con diabete. La tireotossicosi, ovvero il quadro clinico che si instaura in risposta all’esposizione dei tessuti agli ormoni tiroidei presenti in eccesso (ipertiroidismo) aumenta il rischio di emergenze iperglicemiche.

Inoltre, l’ipertiroidismo altera il controllo glicemico in soggetti diabetici e l’ipotiroidismo può aumentare la suscettibilità alle ipoglicemie complicando così la gestione del diabete trattato con insulina.

Studio di Rotterdam: Funzionalità Tiroidea e Rischio Diabete

Milano, 23 giugno 2016 - L’ipotiroidismo lieve, anche in assenza di sintomi, aumenta del 13% la probabilità di sviluppare diabete di tipo 2. Il rischio aumenta fino al 40% in persone con ridotta funzionalità tiroidea e già affette da pre-diabete. Questa scoperta deriva da uno studio prospettico di coorte che ha incluso 8.452 persone con età media di 65 anni partecipanti al Rotterdam Study, un ampio studio che dal 1990 ha coinvolto 14.926 cittadini over 55 a Rotterdam, nei Paesi Bassi, e il cui studio è quello di identificare i fattori di rischio e le cause di malattie presenti nella popolazione anziana, quali malattie cardiovascolari, endocrine, epatiche, neurologiche, psichiatriche.

I dati derivanti dall’analisi della funzionalità tiroidea e la valutazione di situazione di pre-diabete e diabete durante il Rotterdam Study sono stati utilizzati per il reclutamento dei partecipanti di questo nuovo studio. Durante gli 8 anni di follow-up, degli 8.452 partecipanti 1.100 hanno sviluppato un pre-diabete e 798 un diabete di tipo 2, mostrando un maggiore rischio di sviluppare la patologia diabetica in presenza di alti valori di TSH, anche all’interno dei normali parametri di riferimento.

“Questo studio mostra chiaramente, spiega il Prof. Roberto Vettor, Direttore della Clinica Medica 3 e del Centro per lo Studio e per la Terapia Integrata dell’Obesità Laboratorio Endocrino-Metabolico Università di Padova, l’influenza non solo di un ridotto funzionamento tiroideo ma anche di una funzionalità tiroidea al limite inferiore della normalità sull’incidenza di pre-diabete e diabete di tipo 2.

Ipotiroidismo e Resistenza all'Insulina

In corso di ipotiroidismo si determina una condizione di insulino-resistenza, che potrebbe ridurre la capacità di assorbimento degli zuccheri. Il deficit di ormoni tiroidei sembra infatti determinare una ridotta espressione dei trasportatori di glucosio dell’orletto a spazzola dell’intestino, che potrebbe ridurre la capacità di assorbimento glucidico. Inoltre, l’ipotiroidismo si associa a una riduzione della produzione endogeno di glucosio da parte del fegato. Pertanto la minore capacità di metabolizzare il glucosio in periferia è bilanciata da una ridotta produzione epatica di glucosio e da un minore assorbimento intestinale di carboidrati.

Nel diabete mellito in terapia ipoglicemizzante, lo sviluppo di uno stato ipotiroideo può esporre ad aumentato rischio di ipoglicemia per la ridotta produzione endogena di glucosio.

Implicazioni Cliniche e Screening

L’insieme di questi dati ci suggerisce l’importanza di effettuare in tutti i pazienti con diabete uno screening per la funzionalità tiroidea. Alla luce dei recenti risultati emersi dal Rotterdam study un test di screening di funzionalità tiroidea dovrebbe essere proposto nelle persone con pre-diabete.

La terapia sostitutiva, con levotiroxina (l’ormone sintetico della tiroide) potrebbe essere utile non solo nel ridurre la possibilità di una progressione della malattia tiroidea subclinica verso l’ipotiroidismo sintomatico, ma anche per ridurre l’evoluzione delle complicanze di malattie a importante impatto cardiovascolare quali l’aterosclerosi (2), l’obesità e il diabete di tipo 2 (1) qualora a esse si associ una funzionalità tiroidea deficitaria anche se in maniera subclinica. Oggi le nuove formulazioni di levotiroxina, in soft gel e forma liquida, consentono la migliore personalizzazione e stabilità della cura.

Tabella: Correlazione tra TSH e Parametri Lipidici in Soggetti con e senza Diabete di Tipo 2

Parametro Gruppo di Controllo Normale Pazienti con T2DM
Correlazione TSH e Colesterolo Totale (TC) Positiva significativa Non significativa
Correlazione TSH e Trigliceridi (TG) Positiva significativa Positiva significativa
Correlazione TSH e Colesterolo LDL Positiva significativa Positiva significativa
Correlazione TSH e HbA1c Non disponibile Positiva significativa

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