Ionoforesi: Applicazioni e Principi

La ionoforesi - letteralmente “trasporto di ioni” - è una tecnica che rientra nel campo delle elettroterapie e che consiste nella somministrazione di un farmaco per via transcutanea, sfruttando una corrente continua prodotta da un’apposita strumentazione. La ionoforesi appartiene alla seconda categoria, ovvero quelle che funzionano a corrente continua.

Mediante l’utilizzo di una corrente unidirezionale, si può ottenere il passaggio di una soluzione medicamentosa dagli elettrodi alla cute. Utilizza una corrente continua che determina una migrazione di ioni che obbediscono alla legge della polarità (ioni negativi verso il polo positivo e viceversa) e penetrano nell’organismo attraverso i dotti sudoripari, quelli sebacei ed i canali piliferi.

Come Funziona la Ionoforesi

La Ionoforesi viene praticata grazie alla presenza di un generatore che produce una corrente continua e alla presenza di due elettrodi, uno di polarità positiva e l’altro di polarità negativa che sono rappresentati da due piastre in gomma ricoperte da una superficie assorbente. Il dispositivo comprende un generatore di corrente continua a bassa intensità e due elettrodi: uno negativo e l’altro positivo.

Il farmaco avrà a sua volta una polarità e per essere somministrato verrà quindi adagiato sull’elettrodo che presenta la sua stessa polarità. In questo modo, interponendo ai due elettrodi l’area da trattare sarà possibile far “scorrere” il farmaco in maniera che venga assorbito dall’epidermide del paziente.

Il circuito viene chiuso da un altro elettrodo posto abitualmente dal lato opposto dell’articolazione da trattare. Il circuito è percorso da una corrente continua a bassa intensità (non oltre 20 mA), per circa 10-20 minuti. La corrente “trascina” il farmaco con una concentrazione efficace fino ad alcuni centimetri di profondità.

Affinché la procedura sia efficace la pelle deve essere perfettamente pulita e sgrassata perché i farmaci nella maggior parte dei casi sono solubili nei grassi e di conseguenza una pelle con uno strato untuoso non è in grado di veicolare i principi attivi verso l’interno.

L’intensità della corrente è variabile ma non giunge mai ad un effetto di stimolazione motoria. Avvenuto un legame con gli ioni dei tessuti superficiali, si costituisce un deposito farmacologicamente attivo (azione locale) destinato poi ad essere mobilizzato attraverso il circolo ematico e linfatico (azione generale).

Applicazioni Terapeutiche della Ionoforesi

La ionoforesi per i suoi innumerevoli vantaggi terapeutici viene utilizzata per la cura di diverse patologie, principalmente viene impiegata per alleviare il dolore di alcune malattie muscolari come artrosi, artrite, sciatica e strappi muscolari. Grazie alle sue proprietà e alla sua applicazione molto versatile la Ionoforesi può essere utilizzata per il trattamento del dolore locale provocato da patologie come l’artrite, l’artrosi, la sciatica ma anche come trattamento sicuro ed affidabile di condizioni come mal di schiena, dolori al collo, strappi muscolari, problematiche all’articolazione del ginocchio e un’altra vasta gamma di condizioni che possono inficiare la qualità di vita del paziente.

Le indicazioni (si modificano rispetto al tipo di farmaco utilizzato) comprendono: sindromi dolorose acute o croniche comparse a seguito di affezioni post-traumatiche e post-operatorie, in corso di radicolopatie e/o neuropatie, di malattie reumatiche e/o dell’apparato osteo-artro-muscolare, di tendiniti, fibromialgie, algodistrofie.

La ionoforesi si applica di regola ad articolazioni dolenti e/o infiammate. La procedura prevede di applicare sulla cute, in corrispondenza dell'area da trattare, una sostanza ionizzata analgesica o antinfiammatoria in forma liquida o in gel.

Vantaggi della Ionoforesi

Con la ionoforesi il farmaco viene somministrato direttamente nella zona interessata, favorendo il rapido assorbimento e accelerando i tempi di guarigione. Un altro beneficio della ionoforesi è la possibilità di somministrare un farmaco puro, senza eccipienti, riducendo così l’insorgenza di allergie e infiammazioni.

Durante il trattamento con ionoforesi si aumenta la cosiddetta soglia di eccitabilità, riducendo immediatamente il dolore. I vantaggi della ionoforesi sono tanti, in primo luogo è più efficace perché va a trattare direttamente la zona, inoltre può essere usata in tutti quei soggetti che hanno sensibilità gastrointestinale e quindi devono assumere farmaci per via orale in maniera moderata. Questa pratica consente di legare gli ioni del farmaco alle proteine plasmatiche e di conseguenza resta in circolo per più tempo e ciò ne aumenta l’efficacia.

La ionoforesi presenta un doppio vantaggio: può risparmiare l'assunzione del farmaco per altra via e ne consente una concentrazione locale selettiva. La corrente continua veicolerà il farmaco ionizzato verso il polo opposto per facilitare un rapido e immediato assorbimento.

La ionoforesi è anche indolore di conseguenza non vi è alcun fastidio per il paziente se non una leggera sensazione di calore all’inizio della terapia.

Durata del Trattamento

Un trattamento di Ionoforesi ha una durata variabile tra i 10 e i 20 minuti, a seconda della quantità di farmaco da somministrare. E’ del tutto normale avvertire un lieve formicolio durante il trattamento.

Possibili Inconvenienti

I possibili inconvenienti (peraltro molto rari) sono rappresentati da reazioni di intolleranza nei confronti delle sostanze veicolate, da un'accentuazione temporanea della sintomatologia dolorosa nel punto di applicazione, dalla comparsa di aree di arrossamento cutaneo con aumento della temperatura locale, da lesioni cutanee determinate in corrispondenza di aree con compromissione della sensibilità o in pazienti con alterate condizioni cognitive, da episodi di sofferenza neurovegetativa (nausea, vertigini, sbalzi pressori), da reazioni di intolleranza nei confronti delle sostanze farmacologiche veicolate.

Controindicazioni alla Ionoforesi

A causa della mancanza di studi scientifici riguardo i suoi effetti sulla salute del feto, la ionoforesi è sconsigliata durante la gravidanza.

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