Ionoforesi Viso: Risultati, Pro e Contro

La medicina estetica offre diverse alternative per affrontare problematiche come rughe facciali e sudorazione eccessiva. Tra queste, l'ionoforesi si presenta come un'opzione per il trattamento dell'iperidrosi.

Cos'è l'Iperidrosi?

Partiamo da una premessa doverosa: sudare è assolutamente normale. Anzi, è una funzione indispensabile del nostro organismo, che ci garantisce benessere, perché agisce sulla termoregolazione del corpo. La sudorazione, poi, è una cosa incontrollabile. Se abbiamo una sudorazione eccessiva non dipende strettamente da noi e se ci succede, ad esempio durante una serata importante, non c'è nulla che possiamo fare nell'immediato per evitarlo.

Anche se sudare è normale, quando avviene in modo copioso può creare problemi nelle interazioni sociali: gli abiti si macchiano e ci sentiamo a disagio, e se poi la sudorazione eccessiva è concentrata sulle mani, allungare il braccio per presentarsi può essere un momento imbarazzante. Nei casi più gravi l'eccessiva sudorazione può portare a sviluppare ansia sociale, depressione, influenzando negativamente la qualità della vita.

Perché sudiamo?

Come detto, sudare è normale e indispensabile per la salute. Il corpo umano utilizza la sudorazione per regolare la sua temperatura, e abbassarla quando fa caldo, quando facciamo sport, quando siamo sottoposti a uno stress. Lo fa attraverso le ghiandole sudoripare eccrine, che vengono stimolate dal sistema nervoso simpatico a produrre il sudore - che altro non è che acqua povera di sali - che raggiunge la superficie cutanea ed evapora, inducendo un raffreddamento del corpo. Può succedere però che queste ghiandole presenti in tutto il corpo lavorino in modo diverso, provocando la sudorazione anche quando non c'è bisogno di diminuire la temperatura corporea, e portando la persona a sudare di più del normale in alcune zone, o in tutto il corpo.

Si distinguono due tipi di sudorazione eccessiva:

  • Iperidrosi primaria - deriva da una disfunzione dell'attività delle ghiandole eccrine, che sono sovrastimolate e producono più sudore di quanto fisiologicamente sia necessario per termoregolarsi. In questo caso la sudorazione avviene in modo simmetrico e in aree specifiche come le ascelle, le mani, i piedi, il viso. Non vi è una causa strettamente collegata.
  • Iperidrosi secondaria - è conseguenza di patologie internistiche specifiche come nel caso dell'ipertiroidismo, dell'ipotiroidismo, di obesità, di terapie ormonali, menopausa e malattie psichiatriche.

Soffre di iperidrosi il 3% della popolazione mondiale, ma i soggetti colpiti e non diagnosticati sono molti di più. Inizia solitamente in età puberale, per poi diminuire dopo i 50 anni.

Come capire se sudiamo normalmente o se soffriamo di iperidrosi?

Il primo parametro di valutazione è sicuramente di tipo empirico: basta guardarsi intorno. Se gli altri non sudano, o sudano poco, e tu ti stai letteralmente sciogliendo potresti soffrire di sudorazione eccessiva.

Sebbene a diagnosticare l'iperidrosi possa essere solo il dermatologo attraverso un'anamnesi e una visita medica, è palese che se si suda più del normale, e questo crea disagio, rientriamo nel ventaglio ampio della sudorazione eccessiva, che può essere più o meno intensa e severa.

Se ci rendiamo conto che i deodoranti antitraspiranti non funzionano e obiettivamente sudiamo più del normale, allora è il caso di rivolgersi al dermatologo per ottenere una diagnosi e capire quali trattamenti facciano al caso nostro.

Cause

«Sono moltissime le cause che possono portare all'iperidrosi», spiega il professor Stefano Veraldi, specialista in dermatologia e venereologia, Professore Associato presso il Dipartimento di Fisiopatologia Medico-Chirurgica e dei Trapianti dell’Università di Milano. «Possono esserci componenti psicologiche legate a eventi e stati d'animo che viviamo. Fattori climatici. All'innalzarsi delle temperature sudiamo di più. E ancora fattori ormonali, come nel caso dell'ipo e dell'ipertiroidismo che possono portare a sudare di più. E ancora in pazienti sovrappeso o obesi si può riscontrare una maggiore sudorazione».

Ionoforesi: Come Funziona

Il trattamento ambulatoriale di ionoforesi avviene attraverso un flusso di cariche elettriche a bassa intensità che sono in grado di bloccare l'attività delle ghiandole sudoripare per un determinato periodo di tempo. Viene collegato un generatore di corrente a bassa intensità a un tampone bagnato applicato sull'ascella (o nel caso di mani e piedi a due bacinelle d'acqua in cui sono immersi).

Ionoforesi: Efficacia

La ionoforesi non fornisce risultati certi, come avviene nel caso dei due trattamenti precedenti, ma variabili da persona a persona, ed è risultata più efficace nei casi di ipersudorazione più lieve.

Alternative alla Ionoforesi per l'Iperidrosi

Per la sudorazione eccessiva quali sono le cause? “Può essere il risultato di una patologia sistemica- spiega lo specialista della Chirurgia Toracica-. In questi casi si parla di iperidrosi secondaria e tra le cause principali ci può essere un’infezione cronica, l’ipertiroidismo, una terapia o una disfunzione ormonale, come nel caso della menopausa”.

Il primo passo per cercare di limitare la produzione eccessiva di sudore è costituito dalle terapie mediche. Si può provare con i prodotti antitraspiranti che devono essere applicati sulla pelle più volte al giorno o con un trattamento speciale che sfrutta la corrente elettrica a bassa intensità: è la ionoforesi per l’iperidrosi.

Sono due i rimedi più efficaci per agire in breve tempo sulla sudorazione: il più conosciuto è il botox, l'iniezione di tossina botulinica che viene solitamente utilizzata come trattamento antirughe. Ma esiste anche un'alternativa topica, cioè un farmaco in crema (attenzione, non è una comune crema deodorante antitraspirante, ma un farmaco) che si applica sulle ascelle per un determinato periodo di tempo. Ecco le principali differenze tra i due.

Botox

La tossina botulinica può essere iniettata nelle ascelle, nelle mani, nei piedi e nel cuoio capelluto, quindi in diverse zone soggette al sudore. Agisce bloccando il rilascio di acetilcolina, evitando così che le ghiandole sudoripare siano eccessivamente stimolate da questa sostanza che le induce a produrre maggiore traspirazione.

  • Consiste in una serie di iniezioni superficiali con un piccolo ago.
  • Bisogna rivolgersi solo a professionisti esperti, perché in particolare sulle mani e sui piedi richiede una tecnica raffinata.
  • Ha un costo che va dai 300€ ai 1000€ a seconda della zona da trattare e del professionista.
  • Il trattamento è veloce, richiede pochi minuti e si va una volta ogni 6 mesi.
  • Se correttamente eseguito, è privo di controindicazioni.

Crema Farmaco per Iperidrosi con Glicopirronio

È stata formulata per agire solo sulle ascelle. C'è chi la utilizza anche in altre zone del corpo, ma non è raccomandato dalla casa farmaceutica.

  • Si applica una volta al giorno, di sera, per 31 giorni. Poi si prosegue come mantenimento nel lungo periodo applicandola 2 volte a settimana.
  • È una crema, quindi non richiede iniezioni. Una soluzione ideale per gli agofobici.
  • Essendo un trattamento che richiede del tempo per mostrare i suoi risultati, ci vuole costanza nell'applicazione.
  • È un rimedio più economico rispetto al botox, perché costa intorno ai 50€ al flacone.
  • Non risultano controindicazioni gravi e diffuse, ma come tutti i farmaci può avere effetti indesiderati, solitamente collegati all'essere allergici al principio attivo.

AXHIDROX: La Mia Esperienza

La crema per l'iperidrosi che ho provato si chiama AXHIDROX ed è prodotta da Cantabria Labs Difa Cooper. Si tratta del primo farmaco a uso topico per trattare l'iperidrosi ascellare messo in commercio in Italia.

AXHIDROX è un farmaco a base di glicopirronio, un anticolinergico che ha la capacità di inibire in modo temporaneo l'azione del neurotrasmettitore responsabile di attivare le ghiandole sudoripare. Lo fa interrompendo questo stimolo nervoso e favorendo così una normalizzazione della sudorazione.

Come si usa

Si applica sulla pelle delle ascelle per 31 giorni consecutivi (preferibilmente di sera), per poi passare a un'applicazione a giorni alterni per il secondo mese, e infine 2 volte a settimana come mantenimento.

Quando si usa AXHIDROX bisogna stare attenti a non toccare il prodotto con le mani. La crema viene erogata due volte per ascella sull'estremità del tappo del flacone, che funge anche da applicatore.

Dopo aver applicato il prodotto ci si riveste, stando attenti a non toccare la zona con la crema.

Il Mio Parere Dopo 1 Mese di Uso

PRO

  • Funziona. La sudorazione è nettamente diminuita. Non scomparsa del tutto, ma si è ridotta di un buon 90% a mio giudizio personale, il che è un grande successo.
  • Il costo ridotto è sicuramente un vantaggio.

CONTRO

  • L'applicazione quotidiana richiede dedizione e costanza.
  • La crema è abbastanza densa e non si assorbe facilmente.

Al confronto dei PRO e dei CONTRO, i primi sono decisamente più incisivi. Non sudare - o sudare poco - è un vantaggio nella vita sociale, e lo è nello stare bene con se stessi.

Simpaticofrassi Bilaterale Videotorascopica

Negli ultimi anni è stata messa a punto una tecnica mini-invasiva che permette al chirurgo di intervenire sui gangli simpatici toracici responsabili dell’innervazione della ghiandole sudoripare del braccio, dell’ascella e della mano. Tecnicamente l’intervento si chiama simpaticofrassi bilaterale videotorascopica e, grazie alla sua ridotta invasività, è divenuto tra i rimedi per l’iperidrosi la terapia di prima scelta per la cura definitiva delle forme moderate o gravi, che colpiscono le mani o le ascelle.

“La tecnica endoscopica è sicura e può portare alla risoluzione completa dell'eccessiva sudorazione in oltre il 95% dei casi. L’operazione comporta il posizionamento di clips di titanio sul nervo simpatico tra il secondo e il quarto ganglio nervoso, a seconda del livello del disturbo del paziente- indica il chirurgo-." E' stato ampiamente dimostrato che per interrompere la conduzione nervosa non è necessario “tagliare” il nervo ed asportarlo (come succede per la simpaticectomia per l'iperidrosi) ma è sufficiente la sua compressione. Tale procedura oltre ad essere efficace riduce ancora di più le possibili complicanze ed è reversibile (nei primi tre mesi). L'intervento viene eseguito in anestesia generale e sono sufficienti due piccole incisioni di pochi millimetri sul lato della gabbia toracica. Il decorso post-operatorio è in genere rapido, con un recupero immediato e una degenza media di un paio di giorni.

L’intervento cura definitivamente l’iperidrosi palmare e l’effetto non si fa attendere. Il paziente, infatti, si sveglia dall’anestesia già con le mani calde ed asciutte (con la sudorazione delle mani assente). Contemporaneamente possono cessare, se associate all'iperidrosi palmare, anche la sudorazione eccessiva ascellare e facciale. In molti casi si riscontra anche la diminuzione della sudorazione dei piedi. Dopo l’intervento ci può essere una sudorazione compensatoria in altre parti del corpo, di solito al tronco ed alle gambe, ma questo effetto collaterale è in genere di lieve entità e transitorio.

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